A Lucera lo spettacolo dei muscoli

Il valore portante dell’ASI che quest’anno festeggia il suo Trentennale è la famiglia: è questa la condizione in seno alla quale vengono pensati i progetti portati avanti dal nostro gruppo sportivo. Una “famiglia” composta da amici veri che per mesi hanno duramente lavorato per realizzare il loro sogno “Mr&Miss Italia/Europa ASI”. Con queste premesse lo scorso sabato 22 e domenica 23 giugno l’accogliente teatro Marie delle Grazie di Lucera (Fg) ha fatto da suggestiva cornice al sopracitato evento.
La “Due Giorni di Lucera”è stato organizzata con il consueto mix di tenacia, grinta e professionalità dal Maestro Dionisio Morlacco e dal maestro Gianfranco Fantetti.
Lo spettacolo “dei muscoli” complessivamente nelle due giornate ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni (molto partecipe e sportivo) che ha visto la partecipazione di oltre 70 atleti (senza le doppie categorie) di altissimo livello proveniente da: Ungheria, Inghilterra, Ucraina, Romania, Perù, Gambia e naturalmente Italia.

Encomiabile il lavoro della giuria di sabato capitanata da Francesco Colonna dalla professoressa Sonia D’Urso, Evi Barath, Dominika Sicinska, Ruggiero Melina, Roberto Falso, Nicola D’Isanto mentre per gli Europei di domenica 23 giugno Francesco Cagnazzo (Capo Giura), Evi Barath, Dominika Sicinska Ruggiero Melina e Raffaele di Tommaso.
Un convinto ringraziamento al Coordinamento ASI di Body Building di cui è responsabile l’amico Italo Scrocchia, oltre che alla puntuale attenzione che l’Ente rivolge alla nostra attività, in primis il Presidente Nazionale Claudio Barbaro e il nostro Direttore Tecnico Umberto Candela.
G​razie anche agli ​amici ​sponsor per il prezioso contributo alla perfetta riuscita dell’intera manifestazione​ e ai fotografi delle due giornate: Ciro Panzone, Renato Cardillo, Daniel e Antonello Polvere,​ Maori Santopietro mentre per il servizio trucco ed acconciature​ il ringraziamento è rivolto a Tantaro Alessio.Gli ultimi ringraziamenti vanno alla​ d​irigente sportiva Silvana Pizzo e all’Amico socio Dionisio Morlacco che hanno sempre instancabilmente contributo all’organizzazione  della manifestazione.

Non resta quindi che dare appuntamento al prossimo Mr&Miss Italia/Europa ASI il prossimo Giugno 2025… Ad Maiora Semper… evviva l’ASI.

A Roma sventola alta la bandiera dell’Ecuador

I SUDAMERICANI VOLANO A MADRID • I sudamericani bissano il successo dello scorso anno e si qualificano per la Ria European Cup.

La tribuna è perlopiù popolata dai tifosi sudamericani. Una macchia gialla illuminata da torce e fumogeni. Il Mundialido, il torneo per le comunità straniere in Italia, a Roma è particolarmente sentito. Soprattutto da queste parti: La Rustica, quartiere della periferia romana dove è più presente la comunità extracomunitaria. Ognuna tiene alta la propria bandiera e gli ultimi anni ci hanno abituato a sfide di fuoco, soprattutto quando a battersi sono due squadre sudamericane dal sangue saliente.

Tanto agonismo anche per questa di finale, addolcita solo dalle esibizioni del Settore Cheerleading del nostro Ente. Allo stadio de La Rustica, gioiellino ASI, è l’Italia a sfidare la campione uscente dell’Ecuador che sfodera una gara ai limiti della perfezione sotto il profilo tecnico-tattico. L’Ecuador regola con una rete per tempo l’Italia (2-0), nella finalissima della ventiseiesima edizione del Mundialido, prestigioso Torneo di Calcio a 11 organizzato dal Club Italia Eventi di Eugenio Marchina, con il patrocino di ASI e iscrive per la seconda volta consecutiva il proprio nome nell’albo d’Oro della kermesse per stranieri e, in virtù di tale exploit, si recherà il 27 luglio in Spagna per disputare la finale della gara di andata della prima edizione della RIA European Cup contro la vincente del Mundialido Madrid. Il return-match, invece, è previsto domenica 4 agosto sul manto sintetico del Totti Sporting Club.

Anche gli azzurri, comunque, hanno validi motivi per sorridere. La squadra allenata da mister Stefano Volpe, sabato prossimo, sfiderà il Brasile nella splendida cornice di Montecatini Terme, vincitore a sua volta del Mundialido Milano, per contendersi la seconda edizione della RIA Integration Cup. Dopo i saluti istituzionali di Roberto Cipolletti, presidente regionale ASI, e di Esteban Moscoso, ambasciatore dell’Ecuador, il direttore di gara, William Bravo (Perù), coadiuvato da Ionascu Florin (Romania) e da Abu Ruq Jamal (Egitto), dà il via alle ostilità per la gioia dei numerosi sportivi, i quali hanno gremito in ogni ordine di posto la tribuna dello stadio “Fiorentini” a La Rustica. La prima azione degna di nota della gara e di marca sudamericana. Lo specialista Cardenas, direttamente su calcio piazzato, impegna severamente Ciaralli, bravo a sventare la minaccia con un intervento dal medio coefficiente di difficoltà. La replica degli azzurri è immediata: Holguin sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, evita il peggio con una provvidenziale respinta nei pressi della linea di porta. Successivamente sale in cattedra Gabriele Giordani, il quale dà un saggio delle sue comprovate qualità tecniche, salta in velocità tre avversari nei pressi del limite dell’area e calcia in porta. La sua conclusione, però, termina di poco sopra la traversa. L’Italia, a metà periodo, colleziona l’ennesima occasione importante su palla inattiva. Il solito Gabriele Giordani favorisce l’inserimento di Nardini, il quale si presenta a tu per tu con Macellari, ma si vede chiudere lo specchio della porta dal bravo estremo difensore rivale. Scampato il pericolo, l’Ecuador, al minuto numero trentadue, passa in vantaggio su rigore, decretato dal fischietto peruviano per un contatto in area tra Cedeno ed Elia. Gli azzurri contestano vivacemente tale decisione, ma l’arbitro non torna sui suoi passi e indica il dischetto. Lo stesso Cedeno non sente minimamente il peso della responsabilità, trafigge Ciaralli con un’esecuzione perfetta e consente alla sua squadra di andare al riposo con la dote di una lunghezza di vantaggio. Costretta a inseguire il risultato, l’Italia comincia la ripresa animata da una grande voglia di riscatto, si spinge generosamente in avanti e sfiora la marcatura al termine di una bella giocata per vie verticali. Alessio Giordani, dalla trequarti campo, serve in profondità Loconte, il quale calcia di sinistro a incrociare dal vertice dell’area piccola, ma sbaglia la mira e non inquadra di poco il bersaglio grosso. La replica dei sudamericani è affidata a Cedeno, il quale prova la conclusione da posizione defilata, ma Ciaralli, ben piazzato tra i pali, sblocca la sfera con sicurezza. I ragazzi di mister Volpe, poco più tardi, mettono i brividi ai rivali di turno su punizione da circa quaranta metri: Elia calcia direttamente in porta e costringe Macellari ad esibirsi in un intervento plastico per deviare il pallone in corner. L’Ecuador, poco più tardi, indirizza il match ulteriormente in discesa con una rete di pregevole fattura. Il solito Cardenas si incarica della battuta di un tiro da fermo dalla linea mediana e indovina il corridoio giusto per Holguin, il quale scatta abilmente sul filo del fuorigioco, incastra la sfera sotto l’incrocio dei pali più lontano con un destro di rara potenza e precisione e fa esplodere di gioia il numeroso pubblico sudamericano presente in tribuna. Sulle ali dell’entusiasmo, la squadra allenata da mister Ortega, nei restanti minuti ancora da giocare, gestisce al meglio la situazione favorevole, conduce con pieno merito in porto la vittoria e corona il sogno nel cassetto di alzare al cielo l’ambito trofeo per il secondo anno consecutivo.

“Siamo felicissimi di aver bissato il successo ottenuto nella scorsa edizione del Torneo – dichiara Merchan Bryan Christian Holguin, autore della seconda rete –  e la nostra forza è stata il collettivo. Più che una squadra di calcio possiamo definirci una splendida famiglia. Grazie all’apporto di tutti i componenti della rosa siamo riusciti a superare qualunque tipo di difficoltà e a sbaragliare un’agguerrita concorrenza. Mister Ortega, dall’alto del suo comprovato bagaglio di esperienza, è stato bravissimo ad esaltare le qualità di ogni singolo giocatore. Dedichiamo questa vittoria ai nostri fantastici connazionali, i quali ci hanno sempre incitato sin dalla prima gara del girone preliminare. Subito dopo il gol mi è sembrato giusto andare a fare festa con loro sotto la tribuna. E’ stato uno splendido colpo d’occhio ammirare dal campo tutto quel muro giallo di persone esultare per le nostre gesta”.
Da segnalare, infine, che Mattia Peradotto, Direttore dell’Unar, ha consegnato il premio “Fair Play” allo Zambia, mentre Tonino Rosato, sotto i fuochi d’artificio e nella bolgia infernale dello stadio “Fiorentini”, ha rimesso nelle mani del capitano dell’Ecuador il prestigioso Trofeo Allianz.

ASI sbarca in Egitto con il Beach soccer dei campioni

Egitto. Si consuma uno degli appuntamenti – organizzato da Italia Beach Soccer con il patrocinio di ASI – tra i più attesi dell’anno che si è svolto sulla sabbia rovente di Sharm con il “IV°Domina IBS Cup”, dopo gli eventi dei primi tre fine settimana di giugno, a Milano, Vasto e Fiumicino.

Palleggi, colpi al volo, giocate strabilianti tra mare e cielo: organizzato con il supporto di Domina Travel, Neos, Acqua Lauretana, CR Lombarda, Cun Company il Domina Beach Soccer Tour hanno visto sfidarsi le squadre rappresentative di Brasile, Francia, Argentina, Croazia, Lussemburgo, Albania, Egitto, Gambia e Germania che hanno offerto uno spettacolo molto coinvolgente con azioni spettacolari, tecnica sopraffina, virtuosismi e ritmo di gioco altissimo.
La copertura televisiva è affidata ancora una volta a Sky Sport che ha trasmesso l’intero tour sui propri canali.

Con Iorio e una terna arbitrale, il Presidente di ASI Claudio Barbaro e il Vicepresidente vicario Emilio Minunzio

A organizzare è Italia Beach Soccer, la società di Maurizio Iorio, ex calciatore di Serie A, Campione d’Italia con la Roma nella stagione ’82-’83. “Il beach soccer è uno sport meraviglioso – ci ha detto Iorio – non a caso sono tanti gli ex calciatori di livello che lo hanno praticato e lo praticano ancora”.
Presenti in Egitto anche il Presidente di ASI Claudio Barbaro insieme con il Vicepresidente Emilio Minunzio. Hanno assistito alle sfide tra Francia, Italia, Brasile ed Egitto al Domina Coral Bay con gli Azzurri che hanno battuto i padroni di casa in finale 3-2.

 

Si sfidano i grandi campioni

Tanti nomi noti nella squadra di Maurizio Iorio, campione d’Italia con la Roma 1982-83, qui nella doppia veste di organizzatore, con la sua Italia Beach Soccer, e allenatore della formazione azzurra: la fascia di capitano, oltre alla sua maglia numero 7, la portava Angelo Di Livio (nella foto), 294 presenze in serie A e 40 in Nazionale, tre scudetti, una Champions League e una Coppa Intercontinentale con la Juventus, tra i pali Federico Marchetti – sette anni con la Lazio e un Mondiale da titolare nel 2010, con la pesante eredità di Gigi Buffon – si alternava con Francesco Benussi, in A con Venezia, Lecce, Livorno, Palermo, Verona e Carpi. Esperienze in azzurro anche per il numero 10, David Di Michele, ex attaccante di Salernitana, Udinese, Reggina, Palermo, Torino, Lecce e Chievo, passato anche in Premier League con il West Ham. E con loro un bomber di razza nelle categorie inferiori come Vito Falconieri – che comunque il suo esordio in A lo ha fatto, andando anche a segno in uno storico successo del Catania con il Napoli – e tanti giovani, tra cui Flavio Bucri, ex settore giovanile della Roma, a cui regalò lo scudetto Under 17 con un gol di testa su cross di Riccardo Calafiori. “È stata una settimana di beach soccer fantastica – commenta Iorio al termine della rassegna – con partite di alto livello, combattutissime, con grande equilibrio tra le varie rappresentative. Sono molto soddisfatto dell’organizzazione, e colgo l’occasione per ringraziare il Domina Tour Operator per averci dato la possibilità di vivere queste indelebili emozioni”.

Duecentocinquanta titoli assegnati. A Verona i Campionati Nazionali ASI di Nuoto

Il settore nuoto dell’ASI ha portato a Verona quest’anno la fase nazionale del circuito gare del settore Nuoto. Un grande successo, a livello di numeri e di organizzazione: presso le piscine comunali “Le Grazie” sono scesi in vasca circa 500 atleti in rappresentanza di 20 società. A farla da padrone sono state le romane “Poseidon Sc 2013”, vincitrice della classifica per società davanti alla ASD Alto Reno De Akker di Bologna e alla Romanina Sporting Center ancora di Roma, e alla Larus Nuoto, che nella speciale classifica del settore master ha allineato la Poseidon e la SIS Roma gruppo Amendola, rispettivamente al secondo e terzo posto. Sono stati ben duecentocinquanta i titoli assegnati nelle tante distanze e categorie in programma, con un premio speciale per tutti i piccolissimi baby, allievi e giovanissimi presenti in gara.

Una vera e propria festa dello sport e dell’amicizia. “Bellissima giornata di Sport – commentata il responsabile Larus Nuoto Stefano Di Giacomo, presente in gara – i ragazzi e le ragazze sono impazziti di gioia, bellissima Verona! L’ambiente è di grande amicizia e molti sono rimasti colpiti da quanto visto ed hanno promesso di crescere per essere ancora protagonisti in futuro. Un grazie a tutti, in particolar modo al comitato organizzatore e la giuria presente per il lavoro svolto”.

“Un grazie sincero a tutti i partecipanti e a tutti i miei collaboratori per quanto emerso anche a Verona – ha commentato il responsabile del settore nuoto ASI nazionale, Stefano Manzi – la nostra “piccola” famiglia cresce sempre più. Nella prossima stagione apporteremo ancora novità alle nostre manifestazioni”.

 

ASI, è grande Padel

Si sono disputate dal 21 al 23 giugno, presso lo splendido impianto The Village Padel&Tennis di Grosseto, centro tecnico della FITP, le Finali Nazionali di Padel ASI a Squadre, in collaborazione con RAFT Padel. Dopo la presentazione e la sfilata delle squadre partecipanti con le immancabili foto di rito del venerdì sera, ci sono stati due giorni di gare intense sugli 11 campi (di cui ben 9 coperto) messi a disposizione in esclusiva, dalle 9 del mattino di sabato fino alle 19 di domenica.

Erano presenti 32 team, 150 fra giocatrici e giocatori provenienti da 5 Regioni in rappresentanza di 7 Province. Sono state ben 174 le gare disputate, suddivise in 5 Competizioni, in un clima allegro, con ottimi scambi, sia per intensità che per tecnica. Il presidente ASI Lombardia Marco Contardi in rappresentanza della Responsabile Nazionale del Settore Marta Sannito ha portato il saluto del Presidente Nazionale Claudio Barbaro e di tutta la  Dirigenza di ASI. “Desideravo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a queste finali, che sono state soprattutto una grande festa – ha dichiarato Marta Sannito – ma particolare, il mio ringraziamento deve andare ai giocatori, che con la loro correttezza hanno interpretato perfettamente lo spirito di questo Campionato, ma anche a tutti coloro che si sono prodigati per aiutarci nel nostro lavoro organizzativo fornendo un supporto essenziale alla buona riuscita del torneo.Ci auguriamo che la prossima edizione, in programma per giugno 2025; possa essere ancora più partecipata”.

Graditissima è stata la partecipazione attiva come giocatore e dirigente del Presidente ASI Pisa Luca Mattonai che ha voluto omaggiare Alex Carera e Marco Contardi con un completo da Padel fatto appositamente per la manifestazione. Al termine di ogni competizione si svolgevano le premiazioni con la consegna del Trofeo ASI, della Coppa Raft, delle medaglie e della immancabile “boccia” di spumante.

Le classifiche hanno visto primeggiare:
per la categoria Assoluti Maschile. XENIA TEAM – PADEL CAMISANO (VI);
per la categoria Silver/Smart Maschile. MONDO REALE – THIENE (VI);
per la categoria Bronze/Medium Maschile. T PADEL TELGATE – TELGATE (BG);
per la categoria unica Femminile. BRESCIA WOMEN – HUB 4.0 ROVATO (BS);
per la categoria unica Misto. AREA PADEL VINCENZA (VI).