Per gli arbitri ASI, raduno nelle Marche

Gli arbitri ASI si sono riuniti presso l’Hotel Parco dei Principi a Grottammare, nelle Marche, per l’ormai consueto raduno in vista dell’inizio della stagione sportiva. L’inizio dei lavori, contrassegnato dal minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione nelle Marche.

I fischietti del nostro Ente hanno svolto diversi lavori in aula, intervallando lezioni legate allo studio delle novità regolamentari del Calcio e del Calcio a 5 a esercitazioni pratiche con quiz tecnici relativi alle attività arbitrali che si sviluppano all’ interno del settore Calcio del nostro Ente.

Gli illustri ospiti che si sono succeduti nell’arco delle tre giornate hanno ricevuto gli apprezzamenti del Presidente Americo Scatena e dell’Organo Tecnico Sezionale, Francesco Florio, oltre al Presidente ASI Claudio Barbaro.

I contenuti, squisitamente tecnici per le varie discipline, sono stati presentati anche da tecnici dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), che, grazie alla collaborazione e alla disponibilità del Presidente Alfredo Trentalange, sono intervenuti insieme con gli arbitri ASI.
Si sono alternati al tavolo dei relatori in particolare Luigi Cosignani, Osservatore arbitrale del C.R.A. Marche, e Luca Ricci, Vicepresidente della sezione di San Benedetto del Tronto ed ex arbitro CAN5. Entrambi hanno portato i saluti del loro presidente sezionale, Francesco Narcisi, e hanno approfondito con immagini e video le particolarità delle proprie discipline, rispettivamente Calcio e Calcio a 5. Nel pomeriggio di sabato si è collegato da remoto Massimo Cumbo, istruttore ed osservatore Futsal per la FIFA, per analizzare un focus sulla DOGSO (“Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity” ovvero “Negare un’evidente opportunità di segnare una rete”) nel Futsal.
L’ex numero uno del ranking FIFA in questa disciplina, ha voluto elogiare i direttori di gara della sezione ASI di Roma “Lorenzo Cesari”, per l’uniformità di immagine e la professionalità mostrata durante il focus attraverso il quale sono stati discusse diverse immagini di video che mostravano elementi di DOGSO e SPA (“Stop a Promising Attack“, ovvero interrompere una promettente azione d’attacco). Massimo Cumbo ha concluso il suo intervento ricordando che tutti i direttori di gara, sono persone portatrici di regole giuste.

Ai lavori del pomeriggio e della mattina seguente ha presenziato anche il Presidente di ASI Lazio, nonché Vicepresidente del Consiglio Nazionale di ASI Lazio, Roberto Cipolletti. Nel suo discorso, Cipolletti ha confermato la vicinanza dell’Ente al dipartimento arbitrale del settore Calcio e alla sezione di Roma presente a Grottammare, dove tutti gli invitati sono stati omaggiati direttamente dalla Consigliera Raffaela Finardi.
Con l’occasione è stato presentato il video dell’Inno ufficiale degli arbitri e la preghiera del direttore di gara. Le “Giacchette Nere” di ASI hanno voluto essere i primi al mondo a pensare, scrivere ed editare queste due assolute novità del panorama sportivo arbitrale. Le foto di gruppo, il taglio della tradizionale torta associativa e la condivisione tra gli associati, hanno completato questo ventunesimo raduno degli arbitri ASI di Roma. Appuntamento, dunque, al prossimo settembre 2023 per la ventiduesima edizione.

 

 

 

Gli ‘Amici della bici’ a UCI Gran Fondo World Championships

UCI Gran Fondo World Championships giunge al termine. Successi per Austria e Slovenia sulla massima distanza. Per l’Italia, sei titoli di categoria. Soddisfazione per i risultati ottenuti dai nostri associati dell’Asd Amici della Bici.

Trento ha vissuto a pieno la conclusione dei Mondiali UCI Gran Fondo 2022, la seconda edizione nella storia del capoluogo del Trentino dopo quella del 2013 che ha superato le aspettative per tanti motivi. Più di 2.000 atleti, oltre 4.000 presenze considerando gli accompagnatori, provenienti da sessanta Paesi del Mondo che sono arrivate nel capoluogo trentino e hanno ricevuto una calorosa accoglienza.

La domenica di Trento prevedeva il percorso più arduo di queste quattro giornate: la Mediofondo (86,8 km e 2.218 metri di dislivello) per le fasce d’età più alte (uomini dai 60 in su, donne dai 50 in su), e soprattutto la Granfondo, con i suoi 143,8 km e 3.900 metri di dislivello, frutto di due scalate e mezza verso la cima del gigante di Trento, il Monte Bondone.
In gara c’erano tutti gli atleti più forti delle categorie amatoriali a livello mondiale, e i risultati lo dimostrano. Il più veloce di tutti nella Granfondo è stato l’austriaco Stefan Kirchmair (cat. 19-34), che ha divorato il tracciato di gara in 4 ore, 14 minuti e 6 secondi, distanziando lo svizzero Dimitri Bussard ed il belga Sieben Devalckeneer di poco più di mezzo minuto.
Nella granfondo femminile, la slovena Laura Simenč (cat. 19-34), già oro nel team relay con la sua nazionale, è riuscita a regolare allo sprint finale due padrone di casa, la veneta Martina Trevisiol e la piemontese Samantha Arnaudo, concludendo in 5.02.41.

Jarno Stanchieri, dirigente Asd “Amici della Bici”

Tra gli italiani ci sono i nostri associati della Asd Amici della Bici, che partono con Moris Sammassimo privandosi della campionessa Alessandra Carlini, la quale per problemi personali ha dovuto rinunciare alla gara e alla quale facciamo un grandissimo in bocca al lupo.
“Per il nostro team arrivare tra i primi dieci a livello mondiale è davvero motivo di soddisfazione. Abbiamo schierato il nostro miglior “scalatore”, Moris Sammassimo, per le gare in salita che si è conquistato l’ottavo posto confrontandosi con atleti di alto livello. Un risultato che ripaga i tanti sacrifici. Siamo felici di aver partecipato a una corsa prestigiosa a livello mondiale”. Queste le parole di Jarno Stanchieri, dirigente del team Asd Amici della Bici.

ASI formerà i nuovi allenatori green. Lo Sport del futuro vivrà all’aperto

Maurizio Damilano, Marco Lodadio e Alessandro D’Oria, saranno i docenti del primo corso in Italia per formare gli Sport City Trainer. ⬇︎

Riconquistare le nostre città, gli spazi aperti, le ville, le piazze, riqualificando gli spazi urbani sempre più verdi, accoglienti, inclusivi e tecnologici, favorendo anche processi di crescita culturale.
Questo è il futuro auspicato anche dalla popolazione sportiva attiva che, in un recente sondaggio, ha dichiarato per il 70% di preferire lo sport all’aria aperta. A causa del Covid, molto, ma anche di una riscoperta di valori ambientali.
Una ricerca di Sport e Salute evidenzia anche come i parchi e le piste ciclabili siano vissuti come più sicuri e salubri: 1 italiano su 4 ha infatti praticato attività sportiva nel verde pubblico. Si afferma sempre più, quindi, il concetto di sport city, la città che diventa il luogo in cui ricercare benessere psicofisico.

Fondazione Sport City ha chiesto ad ASI di formare nuovi allenatori green, con relativo rilascio di qualifica tecnica. ASI già riconosce più di 40mila tecnici l’anno.

Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a Roma, moderata dal giornalista RAI Jacopo Volpi, nella quale l’Ente è stato rappresentato dal nostro Direttore Generale Fabio Salerno. “Voglio innanzitutto ringraziare la Fondazione SportCity e il suo Presidente Fabio Pagliara – spiega Salerno – per averci coinvolto in un progetto del quale abbiamo, sin dall’inizio, condiviso l’importanza e la visione. Un progetto innovativo, che guarda avanti. L’idea è ambiziosa: passa per la cultura della ripartenza e della riconquista degli spazi aperti, del “green” e dell’ambiente. Luoghi vivibili dove dobbiamo portare tutte le fasce di età: dai ragazzi che vivono oggi dietro lo schermo di un telefonino e che hanno bisogno di contatto e di una nuova educazione al rispetto dei parchi, fino agli adulti e poi agli over 65”.

Direttore, non si parla solo di sport nelle ville… “No. Ogni spazio può essere ‘conquistato’: questa è una parola che rende moltissimo l’idea. Una piazza, una strada nel ricordo di quando i ragazzini scendevano da casa dopo pranzo nei vicoli, finanche un tetto di un palazzo. E, ovviamente, parchi, ville e spazi verdi da attrezzare migliorare, curare e proteggere.
Occorre anche dotare le città e i comuni che ne sono sprovvisti, di spazi adatti: studiando come gestirli e salvaguardarli dal degrado. Magari dandoli in gestione ad associazioni sportive locali o proprio alle scuole”.

Altra parola d’ordine è ‘interconnessione’ tra quartieri. “Porto a titolo d’esempio il caso di Roma. Diamo adesso spazio alla fantasia e immaginiamo un percorso sportivo e anche culturale che origini dal Foro Italico, passando per il quartiere Flaminio fino a Valle Giulia: pensate, si incontrano 33 punti di interesse tra musei, impianti sportivi, gallerie e accademie. Il tutto in una cornice verde d’eccezione. In realtà, già alle porte della Seconda Guerra Mondiale venne presentato un piano di ampliamento del Foro la ‘Forma ultima Fori’, redazione del piano di sviluppo che presagiva una visione maestosa in cui il Foro già realizzato era solo una porzione”.

Il nuovo visionario progetto, nelle intenzioni del progettista Luigi Moretti, avrebbe dovuto interessare un’area dieci volte superiore rispetto a quella realizzata. Viadotti monumentali non dissimili da Ponte Flaminio, spazi verdi e impianti per lo sport giovanile e quello professionistico in un’ideale simbiosi.
Nella zona di Tor di Quinto era prevista la costruzione di un ippodromo e un’isola realizzata con lo spostamento del corso del Tevere. Coinvolta anche l’area dell’Acqua Acetosa, quella del Flaminio e di Villa Borghese nel lato di Valle Giulia.
Una città dello Sport, del verde, del tempo libero e della cultura… Un sogno mai realizzato a causa della guerra.

 

Il nostro Direttore Generale Fabio Salerno, illustra ai giornalisti presenti il progetto Sport City Trainer

Un futuro possibile. Nel quale devono operare allenatori specializzati. Ad ASI questo compito…  “È proprio con questa filosofia che abbiamo studiato il corso Sport City Trainer: dare vita a una nuova figura: l’allenatore green, qualificato da ASI, che già riconosce ogni anno oltre 40mila tecnici, gestisce 12.500 associazioni affiliate, con più di un milione e trecentomila tesserati”.

Qualche anticipazione? “Il primo corso di formazione avrà dei docenti di eccellenza e che, partendo dai principi della corsa, passeranno alla gestione del corpo libero fino a arrivare all’insegnamento dei principi energetici attraverso la ginnastica delle forme e dell’arte orientale. Si, perché di arte e cultura stiamo parlando, d’altronde lo sport non è l’arte del movimento?
I corsi targati ASI e Fondazione Sport City avverranno in modalità online”.

Quali saranno i docenti del primo corso? Il ciclo iniziale vedrà protagonista il marciatore e campione olimpico a Mosca 1980 Maurizio Damilano: il suo impegno formativo riguarderà i principi della corsa e la conquista delle distanze. Con lui anche il ginnasta, vicecampione mondiale, Marco Lodadio: affronterà temi legati alla tonicità e mobilità articolare, con attrezzi facilmente reperibili nei parchi. Ci sarà spazio anche per principi di discipline classiche e giovani come il Calisthenics una specialità di grande impatto mediatico basata sulla forza del corpo.
Con Alessandro D’Oria, Maestro di Taijiquan, arte orientale riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità, si entrerà nell’insegnamento del mondo legato alla ‘ginnastica delle forme’ attraverso l’insegnamento dei principi energetici che ne sono alla base”.

ASI si proietta ancor più nel futuro. “Nel futuro, certamente, riscoprendo però e valorizzando cose belle del passato. Il nostro Ente, dal giorno della sua fondazione, ha alimentato binari di sviluppo paralleli che l’hanno portata ad avere oggi più di 450 discipline organizzate: da quelle della sua tradizione, nelle quali ASI è riconosciuta leader, come l’Atletica leggera, a quelle legate all’innovazione: sarebbero tantissimi gli esempi. ASI ha curato sport non convenzionali e aiutato a decollare discipline come i Giochi elettronici dove siamo stati precursori o recentemente il FootVolley. Con una grande attenzione per un terzo binario che è quello delle iniziative legate al sociale e al Terzo Settore. Anche alla luce di questo, il progetto Sport City raccoglie fortemente il nostro interesse e stimola la nostra sensibilità”.

Quando inizieranno i corsi? “A partire da novembre”.

 

Sport per cinquantamila, in 36 città

Domenica 18 settembre, dalla mattina al tramonto, 36 città italiane, delle quali 13 capoluoghi di regione, si sono trasformati in palestre a cielo aperto facendo vivere ai cittadini una giornata coinvolgente praticando gratuitamente le più svariate discipline sportive in quegli spazi urbani pronti per essere destinati ad utilizzo sportivo, principio fondante della rigenerazione urbana delle città che stanno lavorando per diventare delle vere e proprie “Sport City”.

È stata una giornata di sport, socializzazione e di riflessione per gli amministratori pubblici, che vedrà il coinvolgimento di numerose associazioni sportive dei territori coinvolti pronte con i loro istruttori a coinvolgere i cittadini nelle oltre 60 diverse attività sportive. Dall’alba al tramonto, sono stati oltre 50.000 le persone che si sono riunite ad Aci Castello, Ancona, Ascoli Piceno, Bari, Bitonto, Bologna, Cagliari, Cassano D’Adda, Castelbuono, Castello D’Agogna, Catania, Cuneo, Filacciano, Firenze, Foligno, Genova, Imola, Latina, Lodi, Lucca, Melicucco, Milano, Napoli, Oderzo, Palermo, Pavia, Praia a Mare, Prato, Roma, Salsomaggiore, San Felice Circeo, Siracusa, Teramo, Torino, Venezia e Villasimius.

Insieme all’attività sportiva gratuita, il 18 settembre è stato trasmesso su diverse piattaforme social della Fondazione un live streaming di tre ore con collegamenti da tutte le città aderenti che vedranno coinvolti amministratori locali e rappresentanti delle oltre 150 associazioni sportive territoriali coinvolte nella giornata di promozione sportiva. Un evento nell’evento che, ha contribuito ad amplificare il messaggio lanciato dallo Sportcity Day sulla sportivizzazione delle città e sulla sostenibilità ambientale, temi sempre più attuali e ricercati dai cittadini che vivono nei centri urbani.

 

[ di Fabio Argentini ]

Sport City Day: domenica 18 settembre, oltre 50.000 cittadini praticheranno sport in 36 città italiane. ASI formerà gli allenatori Green

È tutto pronto per la seconda edizione dello Sport City Day, l’evento ideato e realizzato da Fondazione Sportcity, che domenica 18 settembre vedrà 36 città italiane trasformarsi in palestre a cielo aperto per far vivere ai cittadini una giornata di sport unica nel suo genere. Saranno oltre 50.000 le persone di ogni età che per l’intera giornata avranno la possibilità di pratica gratuitamente più di 60 discipline sportive in quegli spazi urbani pronti per essere destinati ad utilizzo sportivo, principio fondante della rigenerazione urbana delle città che stanno lavorando per diventare delle vere e proprie “Sport City”.

Sarà una giornata di sport, socializzazione e anche di riflessione per gli amministratori pubblici, che vedrà il coinvolgimento di centinaia di associazioni sportive dei territori coinvolti pronte con i loro istruttori a coinvolgere i cittadini nella pratica sportiva.

Dall’alba al tramonto, dunque, chiunque potrà partecipare gratuitamente alle attività sportive in 36 città (Aci Castello, Ancona, Ascoli Piceno, Bari, Bitonto, Bologna, Cagliari, Cassano D’Adda, Castelbuono, Castello D’Agogna, Catania, Cuneo, Filacciano, Firenze, Foligno, Genova, Imola, Latina, Lodi, Lucca, Melicucco, Milano, Napoli, Oderzo, Palermo, Pavia, Praia a Mare, Prato, Roma, Salsomaggiore, San Felice Circeo, Siracusa, Teramo, Torino, Venezia e Villasimius).

Insieme all’attività sportiva gratuita, il 18 settembre sarà trasmesso su diverse piattaforme social della Fondazione Sportcity un live streaming di tre ore con collegamenti da tutte le città aderenti che vedranno coinvolti amministratori locali e rappresentanti delle oltre 150 associazioni sportive territoriali coinvolte nella giornata di promozione sportiva. Un evento nell’evento che, contribuirà ad amplificare il messaggio lanciato dallo Sportcity Day sulla sportivizzazione delle città e sulla sostenibilità ambientale, temi sempre più attuali e ricercati dai cittadini che vivono nei centri urbani.

La manifestazione è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato giornalisti, autorità e molti operatori sportivi che saranno protagonisti della giornata di sport al Laghetto dell’Eur. Fra i presenti Adriana Bonifacino, componente del Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute; Angelo Argento, Presidente di Cultura Italiae; Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea; Federico Serra, direttore Osservatorio permanente sullo sport della Fondazione Sportcity; Fabio Salerno, Direttore Generale di ASI; Roberto Tavani, Delegato allo Sport della Regione Lazio; Alessandro Onorato, Assessore allo sport, turismo, grandi eventi e moda di Roma Capitale. A presentare la tappa romana di Sportcity il presidente della Libertas Lazio Enzo Corso.
Padrone di casa, Fabio Pagliara, Presidente della Fondazione Sportcity organizzatrice dell’evento e moderatore il giornalista RAI Jacopo Volpi.

Sportcity Day è promosso da Fondazione Sportcity in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, e gode del patrocinio di CONI, Sport e Salute, CIP, ICS, ANCI, Intergruppo Parlamentare Qualità di Vita nelle Città, Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, Aces Italia, CUSI, C14+, Fondazione YMCA.

Presentati in conferenza stampa, sono partiti oggi anche due importanti progetti legati alla Fondazione Sportcity.

Osservatorio permanente sullo Sport
Il primo, è l’Osservatorio permanente sullo sport, il cui Presidente Federico Serra ci racconta nei dettagli gli obiettivi che perseguirà la nuova struttura inserita all’interno della Fondazione. “L’Osservatorio nasce dalla necessità di studiare in maniera attenta i dati sul fenomeno sportivo, nello specifico l’attività motoria e fisica, nel nostro paese – dice Serra -. Esistono molti dati di ricerca elaborati da fonti autorevoli, Istat ed Eurostat su tutte, e una moltitudine di dati auto prodotti da altri soggetti privati, che dimostrano come l’attività motoria nel nostro paese viaggia ancora su dimensioni difformi, ad esempio tra nord e sud, tra fasce di reddito differenti, etc. Ecco, l’Osservatorio nasce come ‘strumento’ di studio e confronto su tutti quelli che sono i determinanti sociali che riguardano il fenomeno della pratica sportiva in senso più ampio, con l’obiettivo di fornire spunti concreti ai decisori politici, agli addetti ai lavori e a tutti quelli che pensano che lo sport debba avere un ruolo centrale nella società. Perseguiremo questo obiettivo innanzitutto con un primo strumento, il factsheet, e poi man mano con altri strumenti che stiamo elaborando con un gruppo di esperti del settore. Le discrepanze evidenziate dalle tante ricerche le conoscono tutti gli addetti ai lavori, e con il nostro lavoro proveremo a metterli nero su bianco organizzando incontri, dibattiti, tavole rotonde, necessarie per discutere questi temi e per arrivare ad elaborare un dato nazionale omogeneo e univoco. Tutto questo lo faremo attraverso un’analisi sistematica grazie alla quale emergeranno dati integrati sui quali si potrà ragionare concretamente”.

Sport City Trainer
Il secondo progetto riguarda la figura innovativa degli Sportcity Trainer, che saranno formati dall’ASI, l’Ente di promozione sportiva che ha sottoscritto a inizio 2022 un protocollo d’intesa con la Fondazione Sportcity. Il progetto nasce con esigenza di promuovere e trasmettere i valori “green” e “prossimità”, driver fondamentali della strategia aziendale di sostenibilità, e si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione di spazi urbani per creare aree verdi più accoglienti, inclusive e tecnologiche, all’interno delle quali potranno operare allenatori qualificati da ASI nell’attività di formazione.
“Un corso di formazione che avrà dei docenti di eccellenza e che partendo dai principi della corsa passa per la gestione del corpo libero fino a arrivare all’insegnamento dei principi energetici attraverso la ginnastica delle forme e dell’arte orientale. Si, perché di arte e cultura stiamo parlando, d’altronde lo sport non è l’arte del movimento?”. Così spiega il DG di ASI Fabio Salerno.
“Grazie alla fondazione SportCity – prosegue Salerno – per averci coinvolto in un progetto del quale abbiamo sin dall’inizio condiviso l’importanza e la visione. Un progetto innovativo, come noi di ASI cerchiamo di fare ogni giorno, che guarda avanti, magari alcuni potrebbero pensare un po’ troppo, ma abbiamo bisogno di cultura e la cultura si crea con i comportamenti, e lo Sport è un importante veicolo per creare cultura”.
Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato il video di Sport City Trainer, con i contributi di Maurizio Damilano, Marco Lodadio e Alessandro D’Oria, docenti del primo corso che partirà a novembre (Info: formazione@asinazionale.it).

 

Il comitato provinciale ASI Catania presente alla manifestazione “Più Sport più Vita” allestita in Piazza Università

Con grande entusiasmo e una fitta partecipazione, anche l’ASI, sezione provinciale di Catania, ha aderito all’evento itinerante #PiùSportPiùVita, nato per incontrare la gente e il mondo dello sport in circa 40 piazze d’Italia e che ha fatto tappa anche nel capoluogo etneo, in piazza Università.
Organizzata da Sport e Salute e accompagnata da grandi aziende sponsor, con la frase chiave “Più sport, più vita”, la giornata ha coinvolto tantissimi cittadini con un’ampia operazione di informazione e sensibilizzazione, al fine di promuovere un nuovo stile del vivere, basato su pratica sportiva e corrette abitudini di vita. Un messaggio sposato in pieno dall’ASI Catania, col suo Presidente Angelo Musmeci che, quotidianamente, porta avanti iniziative volte a coinvolgere sportivi e non verso uno stile di vita sano, sia nel corpo che nella mente.

E ieri, una fitta delegazione, con diverse associazioni sportive associate, ha partecipato alla manifestazione che si è svolta per un’intera giornata, in particolare con alcune esibizioni tra cui danza orientale, Tai Chi Chuan, Jeet Kune Do e Wing Kung Fu.

In un villaggio dello sport di circa 1000 mq i cittadini hanno avuto l’opportunità di praticare attività motoria seguita e guidata, di giocare e interagire con i partner e ricevere gadget e informazioni su come migliorare il proprio stile di vita e di assistere, appunto, ad esibizioni dal vivo.

“La giornata organizzata da “Sport e Salute” a Catania – ha dichiarato Angelo Musmeci – rappresenta un importante momento di incontro fra questa nuova realtà dello sport italiano e i dirigenti periferici delle federazioni sportive. Una occasione che, oltre ad avvicinare ancora di più i giovani e i bambini alle attività sportive amatoriali, è servita anche a chiarire le tante novità che l’ultima riforma dello sport ha portato nel nostro sistema sportivo italiano e che riguarda, appunto, la vita delle migliaia di associazioni che operano giornalmente sul territorio. Quindi, la presenza dell’ASI è stata fondamentale e lo scambio di idee e di informazioni che ne è derivato, è stato sicuramente proficuo per migliorare i servizi a favore dello sport in generale”.