Amicizia, fair Play e confronto: gli arbitri ASI incontrano quelli AIA

Una giornata all’insegna dello sport, del confronto e del Fair Play quella vissuta a Giulianova, dove l’Asd Arbitri Sport Italiani Sez. Lorenzo Cesari di Roma ha incontrato la Sezione AIA di Rieti nell’ambito dei rispettivi raduni precampionato.

Per l’Asd Arbitri Sport Italiani si tratta di una stagione particolarmente significativa: l’associazione si appresta infatti a vivere la sua 25ª stagione dalla fondazione. Un traguardo importante che accompagnerà l’intera annata sportiva e che culminerà nel prossimo mese di maggio, quando sarà organizzato un grande evento celebrativo per festeggiare i 25 anni di attività e spegnere simbolicamente le 25 candeline.
Le due associazioni si trovavano infatti impegnate nei propri appuntamenti di preparazione alla nuova stagione: Arbitri Sport Italiani a Grottammare e AIA Rieti a Giulianova. Una piccola trasferta per i ragazzi dell’Asd Arbitri Sport Italiani, capitanati dal Direttore Sportivo Walter Guarini, che hanno raggiunto Giulianova per vivere un momento di sport e condivisione.

Sul campo si è disputata una partita di calcio a 8 tra la rappresentativa dell’AIA Rieti e quella dell’Asd Arbitri Sport Italiani.
La Sezione AIA di Rieti, realtà del territorio reatino appartenente all’Associazione Italiana Arbitri, è da anni impegnata nella formazione e nella crescita degli arbitri, promuovendo i valori dello sport, della correttezza e della cultura arbitrale.
L’Asd Arbitri Sport Italiani, Sezione del comitato provinciale ASI di Roma,associazione amatoriale di arbitri che opera principalmente sul territorio romano, è composta da ex arbitri professionisti e da arbitri formati direttamente dall’associazione. Presieduta dal Presidente Americo Scatena, è affiliata ad ASI Associaizoni Sportive e Sociali Italiane e rappresenta una realtà che da 25 stagioni mantiene vivo il legame con il mondo arbitrale attraverso lo sport, la formazione e la condivisione.

La partita si è svolta in un clima di grande Fair Play e reciproco rispetto, trasformandosi ben presto in un’occasione di incontro tra persone che, pur operando all’interno di circuiti differenti, condividono la stessa passione per l’arbitraggio e per lo sport.

Sul piano sportivo, gli arbitri ASI hanno sorpreso per la prestazione inaspettata, ma il risultato è passato in secondo piano rispetto al vero significato della giornata: creare un ponte tra due realtà arbitrali, favorendo il confronto, la conoscenza e la condivisione di esperienze.
A suggellare l’incontro anche il tradizionale scambio dei gagliardetti tra i due presidenti, Cav. Americo Scatena per ASD Arbitri Sport Italiani e Dott. Vittorio Sperati per AIA Rieti.

 

LE PAROLE DELLA VICE PRESIDENTE DI ARBITRI SPORT ITALIANI DOTTORESSA GIADA FEDELI

“È stata una giornata che va ben oltre il semplice risultato sportivo. Incontrare una realtà come AIA Rieti ci ha permesso di confrontarci, conoscerci e condividere quella passione per l’arbitraggio che ci accomuna. In una stagione così speciale, quella dei nostri 25 anni, crediamo ancora di più nel valore di queste occasioni: creare relazioni, condividere esperienze e continuare a crescere insieme”, ha spiegato Scatena.

L’auspicio condiviso è quello di rendere sempre più frequenti queste occasioni di incontro, attraverso partite, raduni e iniziative comuni che possano favorire lo scambio tra associazioni e realtà arbitrali.
E il confronto non si ferma qui.
Domani, durante il raduno degli Arbitri Sport Italiani, è intervenuto Giorgio Pozzi, componente del Settore Tecnico dell’AIA Rieti, per un ulteriore momento di formazione e approfondimento dedicato agli associati.
Un nuovo appuntamento che apre ufficialmente una stagione speciale per l’Asd Arbitri Sport Italiani: la 25ª dalla sua fondazione.
Un viaggio lungo un quarto di secolo che troverà il suo momento culminante a maggio, quando l’associazione riunirà i suoi associati e amici per celebrare questo importante traguardo e spegnere insieme le 25 candeline.

Venticinque stagioni. Una storia fatta di persone, arbitri, amicizie e passione. E una nuova stagione tutta da vivere.

Trieste, Corsa del Ricordo. A Basovizza vincono Del Degan e Antonazzo

Oltre 200 atleti al via nell’ormai tradizionale percorso misto tra sterrato e asfalto.

Circa 200 i partecipanti hanno onorato la IX edizione della Corsa del Ricordo di Trieste, intitolata per il secondo anno a Nino Benvenuti, sport, storia e memoria sul Carso.

La gara promossa da ASI e ANVGD, e organizzata a Trieste dal Comitato Trieste Corre, in co-organizzazione con il Comune di Trieste, il Comitato Regionale FVG ASI, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Lega Nazionale, con il patrocinio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, si è dipanata sul tradizionale percorso, caratterizzato da un tracciato misto tra sterrato e asfalto, nell’area adiacente alla Foiba di Basovizza e al Centro di ricerca storico-culturale. Un contesto fortemente legato alla memoria della Venezia Giulia e della Dalmazia e ai tragici eventi che segnarono queste terre negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale.

A tagliare per primo il traguardo nella gara maschile è stato oggi Riccardo Del Degan, classe 2008 della Trieste Atletica. Il giovane atleta ha completato i due giri del circuito, per una distanza complessiva di 9,90 chilometri, in 36’52”. In campo femminile il successo è andato alla compagna di squadra Giada Antonazzo, che ha tagliato il traguardo in 42’56”.

Il caldo che ha caratterizzato la mattinata di fine settembre ha condizionato le prestazioni degli atleti, con tempi più alti rispetto alle precedenti edizioni. Sul podio maschile, alle spalle di Del Degan, sono saliti Alessandro Ambrosi della Fincantieri Wärtsilä, e Giorgio Fraia della Trieste Atletica. Quarto Maurizio Ciani dell’Atletica Monfalcone. Tra le donne, seconda classificata Martina Piazzi della Trailamo, terza Caterina Alessio Vernì della Evinrude e quarta Antonella Derin della asp Miramar.

Le dichiarazioni

“La Corsa del Ricordo rappresenta un fiore all’occhiello di ASI”, ha detto Claudio Barbaro. “È sempre maggiore il coinvolgimento di tanti territori, laddove si sono insediate le comunità di esuli. Questa corsa serve a raccontare la storia attraverso lo sport ed accendere ogni anno di più i riflettori su una storia raccontata solo in parte”.

“La Corsa del Ricordo è cresciuta molto nelle ultime stagioni – ha evidenziato il presidente nazionale dell’ANVGD Renzo Codarin – e sembra lontana la prima edizione del 2014, che si svolse nel quartiere giuliano-dalmata di Roma. Oggi sono dodici le città coinvolte in tutta la Penisola e il numero è destinato a crescere. È un evento capace di coinvolgere territori diversi durante tutto l’arco dell’anno”.

“Nessun luogo come questo è così evocativo e importante come la Foiba di Basovizza per disputare la Corsa del Ricordo – ha dichiarato l’assessore Elisa Lodi – siamo contenti che una manifestazione che sta crescendo in tutta Italia possa contribuire a far conoscere sempre più la storia di queste terre e della nostra città, coniugando sport, storia e memoria”. Per il secondo anno consecutivo la manifestazione è stata dedicata anche alla memoria di Nino Benvenuti, il grande pugile originario di Isola d’Istria. “È importante ricordarlo anche quest’anno – ha sottolineato l’assessore Fabio Scoccimarro – perché Benvenuti è stato un campione dentro e fuori dal ring, distinguendosi sempre per la sua grande sportività”.

“Ancora una volta la Corsa del Ricordo qui a Trieste ha rappresentato i valori di ASI -ha sottolineato Roberto Cipolletti – e ricordato, in questo luogo iconico la tragedia delle foibe e i drammi dell’esodo. Come ogni anno il fascino della gara è arricchito dal percorso, impegnativo e al contempo suggestivo, che ogni anno invoglia a correre tanti atleti delle migliori società del territorio”.

Soddisfazione anche da parte del presidente del Comitato Trieste Corre, Alessandro Piemonte: “Anche quest’anno è stata una giornata di sport organizzata su un territorio che respira storia. Il lavoro sinergico tra le realtà sportive, istituzionali e culturali rende possibile un evento che cresce anno dopo anno e che è diventato un appuntamento fisso per chi crede che l’esperienza sportiva non sia soltanto risultati e cronometro, ma anche condivisione, riflessione e parole”.

La Corsa del Ricordo si conferma così anche a Trieste come un appuntamento nel quale la pratica sportiva diventa occasione di incontro e di approfondimento, mantenendo al centro il valore della memoria e della conoscenza della storia della Venezia Giulia e della Dalmazia.

Corsa Futurista, tra storia, cultura e sport

La luce, irradiata dai led di centinaia di runners, ha illuminato, in una suggestiva serata evento, le strade del quartiere Eur a Roma.

L’emozione che hanno regalato i flussi di luce portati sulle teste dai partecipanti, lo splendido scenario di gara all’ombra del Palazzo della Civiltà Italiana (il Colosseo Quadrato per i romani) dove erano posti partenza e arrivo, le strade dell’Eur, gli oltre 400 partenti fra competitiva e non competitiva, il numeroso pubblico presente che ha sfiorato le 1000 unità, sono questi gli ingredienti che hanno decretato il successo incontrovertibile della II edizione della CF9K Corsa Futurista, intitolata quest’anno al compianto Sandro Giorgi. Una notte magica vissuta tutti insieme per un evento che non è soltanto una gara sportiva ma un momento di unione, partecipazione, cultura e solidarietà. La manifestazione organizzata da Associazioni Sportive e Sociali Italiane, rappresentata dal presidente Nazionale Claudio Barbaro e dal presidente di Roma Marco Carotti, e da Oso, di Ferdinando Colloca e Salvatore Nicosia, ha centrato davvero tutti gli obiettivi  ed è destinata a diventare una classica del running romano.

 

Si impongono Luca Zanetti e Giulia Cappelli

Non poteva deludere la gara che si è dipanata lungo i 9 km dell’impegnativo percorso da ripetere sette volte. A trionfare nella prova maschile Luca Zanetti (Asd Giuda Sicura), involatosi sin dai primi giri che ha chiuso in 26’26” precedendo un irriducibile Domenico Liberatore (Podistica Solidarietà) secondo in 26’40”, al terzo posto Luca Scaramucci (X-Solid Sport Lab.) in 26’42” Nella gara femminile protagonista assoluta Giulia Cappelli (Go Running) che ha fatto il vuoto imponendosi in 28’38“, davanti alla sempre veloce Eleonora Bazzoni (Piano Ma Arriviamo) che ha stoppato il cronometro a 30’27” e a Natalya Tsyupka ( X-Solid Sport Lab.) al traguardo in 31’31”.

 

Tempo di premiazioni

Emozionante il momento delle premiazioni che hanno tenuto incollati sotto il palco centinaia di persone, tra atleti e familiari.

Il vincitore Luca Zanetti: “Complimenti agli organizzatori per la bellezza del percorso e per l’organizzazione. E’ stata una gara dura, i miei inseguitori non ne volevano sapere di mollare ed ho dovuto dare tutto fino alla fine per non farmi riprendere su un anello decisamente impegnativo”.

La vincitrice Giulia Cappelli: “Tornerò senz’altro a correre qui il prossimo anno. Mi sono davvero divertita su queste strade in uno scenario spettacolare nel quale è davvero piacevole correre. Stavo bene e la gara è scivolata via come avevo programmato”.

L’organizzatore Ferdinando Colloca: “E’ stata una serata magica, di cui in tantissimi hanno colto il messaggio regalandoci una partecipazione oltre le previsioni. In tanti sono venuti a correre e in tantissimi ad applaudire. Un successo che abbiamo cercato e voluto accoppiando sport e solidarietà, cose di cui oggi più che mai abbiamo bisogno”.

Il presidente di ASI Claudio Barbaro: “ASI ha fortemente creduto e voluto questa manifestazione che risponde in pieno, per tanti motivi, alle finalità del nostro ente. Permettetemi di dedicare un pensiero a Sandro Giorgi, un dirigente, recentemente scomparso, che è stato maestro di tutti noi, e che lo scorso volle fermamente il ritorno della Corsa Futurista”.

 

La Solidarity Mobbing Run

Il primo start della serata, appena le luci della notte hanno avvolto l’Eur, è stato quello dello “Solidarity Mobbing Run, in tanti, tantissimi hanno percorso il simbolico giro di 1285 mt. Una fiumana umana al via decisa a divertirsi ed essere protagonista correndo e camminando, insieme a bambini e amici a quattro zampe, con la consapevolezza di contribuire ad una nobile causa. L’intero ricavato delle iscrizioni sarà devoluto alla Fondazione Casa di Davide ETS, rappresentata dal presidente Alessandro Pinci, per l’acquisto di giocattoli da distribuire ai bambini ricoverati dei reparti pediatrici. Fra i protagonisti che non sono voluti mancare Mauro Casciari, conduttore televisivo e radiofonico da sempre al fianco di Fiorello nei suoi programmi radiofonici e televisivi, ed i conduttori radiofonici Melania Agrimano (RDS), Federica Elmi (Rai Radio 2) e Alessandro Gatta. Alla passeggiata ha partecipato anche una delegazione del Ceis Centro Italiano di Solidarietà Don Mario Picchi.

Morciano di Romagna va a rete: Tennis e Padel protagonisti dei Campionati Nazionali ASI

Oltre 120 atleti, sette regioni rappresentate e due discipline riunite in un unico grande appuntamento. Dall’11 al 13 settembre Morciano di Romagna ha ospitato i Campionati Nazionali ASI Tennis e Padel Assoluti, trasformandosi per un intero weekend nella casa degli sport di racchetta ASI.

Tre giornate di competizione, partecipazione e condivisione hanno portato a Morciano di Romagna atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori provenienti da diverse regioni italiane per l’appuntamento conclusivo della stagione nazionale del Settore Tennis e Padel ASI.
Una concomitanza particolarmente significativa ha visto disputarsi nello stesso territorio i Campionati Nazionali ASI Tennis Assoluti, dall’11 al 13 settembre, e le finali nazionali di Padel Assoluti, andate in scena venerdì 11 e sabato 12 settembre. Complessivamente, oltre 120 partecipanti hanno animato gli impianti sportivi della città romagnola, dando forma a un evento capace di andare oltre la dimensione puramente agonistica.

I nuovi Campioni Nazionali ASI

Nel Tennis, che ha visto oltre 70 partecipanti provenienti da Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Lombardia, Campania e Basilicata, i titoli assoluti sono stati assegnati nel singolare maschile e femminile.
Tra le donne, il titolo di Campionessa Nazionale ASI è stato conquistato da Aroti Orciari, rappresentante delle Marche, davanti a Melissa Tasini, Elisa Gargiullo e Valentina Baldelli. Nel tabellone maschile successo invece per Sergio Zavino, rappresentante dell’Abruzzo, seguito da Tommaso Crescentini, Paolo Bacchini e Luca Londei.

Oltre 50, invece, i protagonisti dei Campionati Nazionali ASI Padel, arrivati da Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Lazio e Lombardia.
Nel doppio femminile, Emanuela Marchetti e Melissa Tasini hanno conquistato il titolo nazionale precedendo Penelope Vannicola ed Elisa Gargiullo e la coppia formata da Nensi Ramazani e Giorgia Caroni. Nel doppio maschile vittoria per Tommaso Crescentini e Samuele Tonini, davanti a Sergio Zavino e Nicolò Pedini e a Federico Bianchi e Simone Sensoli.

Due discipline, un’unica comunità ASI

La contemporanea presenza delle finali di Tennis e Padel ha trasformato Morciano in un punto d’incontro nazionale per l’intero Settore. Discipline differenti per caratteristiche tecniche, storia e comunità hanno condiviso spazi, esperienze e momenti di confronto, restituendo concretamente l’immagine di una rete capace di collegare territori e persone attraverso una comune identità sportiva.
Numerosa e significativa è stata anche la presenza degli istruttori ASI, che hanno accompagnato i propri atleti e avuto l’opportunità di confrontarsi su metodologie di allenamento, esperienze e differenti realtà territoriali. Un valore che va oltre classifiche e risultati e che rappresenta uno degli aspetti centrali degli appuntamenti nazionali: permettere a percorsi sviluppati durante l’anno a centinaia di chilometri di distanza di incontrarsi e riconoscersi come parte dello stesso movimento.

Appartenenza, rispetto, confronto, partecipazione e condivisione hanno così accompagnato la competizione, confermando la volontà del Settore Nazionale Tennis e Padel ASI di valorizzare le specificità delle singole discipline e, allo stesso tempo, costruire un progetto nazionale sempre più riconoscibile e condiviso.

Morciano, una fotografia della rete nazionale ASI

Il weekend di Morciano lascia dunque un risultato che va ben oltre i titoli assegnati.
Restano oltre 120 atleti coinvolti, sette regioni rappresentate complessivamente, tecnici e accompagnatori arrivati da diverse parti d’Italia, due discipline riunite nello stesso territorio e una struttura organizzativa capace di reagire anche a un cambiamento improvviso.
Ma restano soprattutto le relazioni costruite intorno ai campi, il confronto tra gli istruttori, le delegazioni che hanno condiviso esperienze e giornate insieme e la consapevolezza di appartenere a un movimento nazionale comune.
È questa la direzione nella quale il Settore Nazionale Tennis e Padel ASI intende continuare a crescere: costruire appuntamenti sempre più qualificati dal punto di vista sportivo e organizzativo, capaci di mettere in relazione territori, competenze e persone e di rafforzare, attraverso lo sport, l’identità e il senso di appartenenza ad ASI.

Perché un Campionato Nazionale assegna dei titoli. Ma il suo valore più grande è la comunità che riesce a costruire.

Grande partecipazione a Novara e Catania per la IV edizione della Corsa del Ricordo

In Piemonte e in Sicilia atleti, Istituzioni e pubblico hanno commemorato correndo la tragedia delle foibe e l’esodo Giuliano Dalmata.

La Corsa del Ricordo ha fatto oggi tappa a Novara e Catania, due sedi diventate ormai storiche per la gara organizzata da Asi con il contributo di ANVGD, giunte entrambe alla quarta edizione. Sia in Piemonte che in Sicilia l’adesione è stata notevole, per partecipazione, coinvolgimento delle istituzioni, momenti commemorativi di grande impatto.

A NOVARA VINCONO VAIANA E CORBELLA

Non è stata soltanto una corsa. È stata una giornata di sport, partecipazione, incontro e memoria. La quarta edizione della Corsa del Ricordo ha riportato domenica 13 settembre il Villaggio Dalmazia al centro della vita cittadina, coinvolgendo oltre 200 atleti che si sono cimentati nelle due prove, e quella amatoriale.

Di buon profilo tecnico sia la gara maschile che quella femminile. Sugli 8,2 km si è imposto Nicola Vaiana (Fulgor Prato Sesia) fra gli uomini che è sfrecciato, lungo le strade del Villaggio Dalmazia completando le sue fatiche in 29’ 03”. Alle sue spalle Matteo Raimondi (ASD Circuito Running) ad una manciata di secondi (29’12” il suo score), e Gianfranco Bedino (G.P.Trinese) che ha tagliato il traguardo in 32’ 33’. Bella anche la prova femminile che ha visto piazzarsi nell’ordine Fulvia Corbella (Novara Che Corre) prima in 33’55”, seguita da Simona Cetro (Atletica Trecate) giunta in 35’00”, e Barbara Pollastro (Atletica Galliate) salita sul terzo gradino del podio in .36’00”.

Al di là dell’aspetto meramente tecnico la Corsa del Ricordo, Trofeo Antonio Sardi, ha dimostrato come lo sport possa diventare uno strumento di unione creando occasioni di incontro e contribuendo a mantenere viva la conoscenza di una pagina importante della storia del nostro Paese.
A Novara questo messaggio assume un valore ancora più forte. La manifestazione si svolge infatti fra le strade di luogo simbolo della città, nato per accogliere gli esuli e diventato negli anni parte integrante della comunità novarese.
La presenza di atleti, famiglie, appassionati e cittadini nella stessa manifestazione rappresenta uno degli aspetti più significativi della giornata. La corsa diventa così un linguaggio semplice e immediato, capace di avvicinare persone diverse e di trasformare la memoria in un’esperienza collettiva.

Alla manifestazione ha partecipato anche Roberto Cipolletti, ideatore e responsabile nazionale della Corsa del Ricordo, Presidente del Comitato Regionale ASI Lazio e del Comitato Organizzatore Nazionale della manifestazione. “La Corsa del Ricordo dimostra ogni volta quanto lo sport possa essere uno strumento straordinario per parlare di memoria e coinvolgere le persone – ha dichiarato Roberto Cipolletti – e a Novara questo significato è ancora più forte per il legame con il Villaggio Dalmazia e con la storia degli esuli giuliano-dalmati. La partecipazione di tanti cittadini e atleti rappresenta il modo migliore per continuare a trasmettere questo messaggio”.

“La Corsa del Ricordo è ormai un appuntamento fisso nel panorama degli eventi podistici novaresi – ha dichiarato l’Assessore allo Sport del Comune di Novara Elisabetta Franzoni – ed è un’occasione per ricordare un momento tragico della storia del nostro Paese e per porre l’attenzione sulle giovani generazioni, specialmente nella nostra città, dove la presenza degli esuli dalmati è stata molto significativa, come testimonia il Villaggio Dalmazia”.

Soddisfazione anche da parte del Vicesindaco Ivan De Grandis, che fin dall’arrivo della manifestazione a Novara ha sostenuto con convinzione l’idea di fare della Corsa del Ricordo un appuntamento stabile della città. “Vedere ancora una volta la Corsa del Ricordo a Novara è motivo di grande soddisfazione”, ha dichiarato De Grandis. “L’obiettivo è sempre stato quello di creare un appuntamento capace di unire sport, memoria e partecipazione, valorizzando una parte importante della storia della nostra città. La risposta del pubblico e degli atleti conferma il valore di questa manifestazione”.

Il successo della quarta edizione apre già la strada alle prossime iniziative. L’organizzazione sta infatti valutando nuove formule per aumentare ulteriormente l’attenzione e la partecipazione attorno alla Corsa del Ricordo.

Tra le ipotesi allo studio per la prossima edizione c’è anche la possibilità di organizzare la manifestazione in notturna, nel periodo estivo, una formula che potrebbe rendere l’appuntamento ancora più attrattivo e coinvolgente e portare ulteriormente al centro dell’attenzione un evento unico nel panorama sportivo e sociale novarese.
Alla manifestazione hanno presenziato anche il Questore del Senato della Repobblica Senatore Gaetano Nastri, la Consigliera Regionale Piemonte Daniela Cameroni, il Vice Presidente della Provincia di Novara Andrea Crivelli, la Delegata Coni Novara Rosalba Fecchio e l’Olimpionico Mario Armano. La gara ha avuto il patrocini del Comune di Novara e dell’Assessorato allo Sport, della Provincia di Novara, del CONI Novara, della FIDAL Novara, del Comitato ANVGD di Novara, alla Polizia Locale.
Un ringraziamento particolare va al dottor Mauro Gigantino, medico che da sempre accompagna la Corsa del Ricordo di Novara, contribuendo con la sua presenza e la sua professionalità allo svolgimento della manifestazione.

 

A CATANIA SUCCESSI PER CARAGNANO E DE MARIA

Si è conclusa con successo di pubblico e grande entusiasmo la IV edizione catanese della Corsa del Ricordo, l’evento podistico promosso da ASI Nazionale in collaborazione con lANVGD (Associazione Nazionale

In una calda domenica soleggiata, la suggestiva cornice di piazza del Tricolore, sul lungomare di Catania, ha accolto circa 350 runners fra competitivi e amatori, rappresentate 25 società. L’evento ha visto la partecipazione di atleti provenienti da ogni parte della Sicilia e da oltre lo Stretto per la gara competitiva, affiancati dai tanti partecipanti che si sono uniti per la corsa amatoriale.

La giornata é partita col raduno dei partecipanti, seguito dall’avvio della marcia che ha visto protagonisti sportivi di ogni età e, successivamente, dalla partenza della gara podistica lungo viale Ruggero di Lauria. Gli atleti si sono sfidati sul doppio circuito ad anello da 1,2 km: 8 giri per la gara competitiva (9,6 km totali) e 4 giri per quella non competitiva (4,8 km totali).
A conquistare la vittoria nella gara maschile Giuseppe Caragnano (Asd Catania Running Club), al termine di una spettacolare volata, che ha chiuso in 36’22” stesso tempo di Salvatore Giorgio Di Stefano (Atletica Sicilia) bruciato proprio sul traguardo di un niente. Al terzo posto Lorenzo Vicari (Cus Catania) che ha tagliato il traguardo in 38’01. Fra le donne il successo è andato a Desirèe Erica De Maria (Cus Catania), davanti a Maria Grazia Grasso (Magna Team) e a Lorena Finocchiaro (Catania Running Club).

La manifestazione ha goduto del patrocinio del Comune di Catania con il sindaco Enrico Trantino, dellARS con il presidente Gaetano Galvagno, della Regione Siciliana con lassessore allo Sport Elvira Amata, del CONI Regionale, della FIDAL Sicilia, dell’UNVS, del Dipartimento Sport e Salute Sicilia e del Comitato 10 Febbraio.

“Un grande successo, tanto pubblico, tanti atleti, soprattutto la voglia di stare insieme, di correre e di ricordare una parte della nostra storia nazionale – ha commentato il presidente ASI Catania Angelo Musmeci – e far sì che lo sport possa diventare momento di incontro, di unione e mai di divisione. Siamo veramente felici di vedere attorno a noi tanto entusiasmo e questo ci spinge ad andare avanti e continuare a programmare eventi come questo”.

“Come rappresentante di ASI Sicilia – ha detto la presidente regionale Maria Tocco – ho il dovere ogni anno di essere qui. Questa manifestazione per me è un orgoglio perché abbraccia tutto il territorio nazionale e qui a Catania è vissuta con grande entusiasmo, quindi è impossibile per me rinunciare alla mia presenza qui attorno a questi fantastici sportivi”.

“Per noi oggi è un giorno di festa – ha detto Matilde Balloni della segreteria nazionale ASI – ma vogliamo  ricordare, oltre al significato storico che ha questo momento, anche chi si è speso per la realizzazione dell’evento a livello nazionale, mi riferisco a Sandro Giorgi responsabile di ASI nazionale, settore atletica leggera, che ci ha lasciato qualche mese fa. Ma ringrazio anche il presidente ASI nazionale Claudio Barbaro e il dirigente Roberto Cipolletti, ideatore della Corsa del Ricordo”.

“Abbiamo unisola che è una palestra allaperto – ricorda Enzo Falzone presidente CONI Sicilia – e così le organizzazioni sportive si adoperano affinché si possa allestire una bella attività tutto lanno. A settembre ancora il clima lo permette, ma le temperature fortunatamente ci consentono di organizzare eventi anche nei mesi meno caldi e di appropriarci di questa bellissima città”.

“Una manifestazione che permette di valorizzare questo territorio – ha detto il senatore Salvo Pogliese – ma che ha anche un valore storico. É bello, infatti, coniugare sport e promozione del territorio con la storia che non deve essere cancellata, ma deve essere ricordata, come fa questo splendido evento. Credo che lo sport abbia un valore fondamentale anche dal punto di vista pedagogico e salutistico perché rappresenta la migliore prevenzione, quindi da genitori dobbiamo indurre i nostri figli a praticarlo”.