ASI Lucca organizza un importante incontro a Bagni di Lucca: Chicco Evani presenterà il suo nuovo libro “Non chiamatemi Bubu”. A intervistarlo sarà il neo eletto presidente provinciale Fabrizio Giovannini.
Si comincia con Chicco Evani che certo non ha bisogno di presentazioni e che illustrerà il nuovo libro “Non chiamatemi Bubu” e parlerà della sua brillante carriera con aneddoti inediti. “Bagni di Lucca va fatta conoscere, va fatta vivere, va rilanciata e lo Sport sarà un mezzo importante così come il turismo sportivo, per farlo.Abbiamo strutture, capacità e persone in grado di riuscirci”, spiega Fabrizio Giovannini, neo eletto presidente provinciale di Lucca. “La presenza di un campione come Evani rappresenta la giusta partenza per una serie di incontri organizzati insieme alla struttura nazionale di ASI, Trofeo Maestrelli e Bagni di Lucca: dibattiti, approfondimenti e convegni con personaggi importanti del panorama sportivo Nazionale”.
“Poi è arrivata quella punizione: mi sono avvicinato al pallone lentamente, mani sui fianchi, testa bassa, concentrato. Respiro. Rincorsa breve gol. È stato un attimo. Indimenticabile”…
Per la prima volta Chicco Evani si racconta e si apre come non ha mai fatto, ripercorrendo i momenti salienti della sua straordinaria carriera, quasi interamente vissuta nelle fila del Milan.
Come scrive Arrigo Sacchi nella sua bella prefazione al libro di Chicco Evani Non chiamatemi Bubu, “Chicco Evani si racconta in un libro ricco di umanità e aneddoti. Scrive dell’amore che fin da bambino ha avuto per il calcio. Una passione irrefrenabile verso il pallone, definito ‘un amico fidato e sincero’. Parla della sua numerosa famiglia, dei suoi fratelli e dei suoi laboriosi genitori a cui deve tanto, anche se non hanno mai dimostrato il loro affetto”. Proprio come loro da sempre avaro di manifestazioni di affetto e di parole a causa di quello che definisce una sorta di pudore, per la prima volta qui, nelle pagine di Non chiamatemi Bubu, Chicco Evani si racconta e si apre come non ha mai fatto. Ripercorre i momenti salienti della sua straordinaria carriera, quasi interamente vissuta nelle fila del Milan dove, dice, “sono stato benissimo per tanto tempo e mi sono anche molto divertito. Ho vissuto emozioni incredibili, vittorie straordinarie, ho conosciuto compagni di squadra e amici che non ho mai perso negli anni. Anche dopo la fine della mia carriera”. Riga dopo riga, pagina dopo pagina emerge il ritratto di una grande persona, di un uomo di valori, di un giocatore eccellente e generoso, di un professionista di altissimo livello e ora anche ottimo tecnico.
Manca ormai poco meno di una settimana a “The Anxur Battle” a Terracina. Saranno quasi 200 gli atleti a calcare il tatami del Pala Carucci di Viale Europa alla ricerca del titolo individuale nelle diverse categorie: Bambini, Cadetti, Juniores e Seniores, Cinture colorate e Nere.
Un evento – quello organizzato da Carmine Caiazzo Presidente della Fitae-ITF – che assume un importante valore sia storico che morale. Il primo lo ritroviamo nel nome della competizione che rievoca, appunto, le antiche radici di Terracina costruita nel VI sec a.C. dai Volsci con il nome di Anxur.
Il messaggio morale, invece, il presidente della Fitae-ITF, lo lega indissolubilmente al Taekwon-do come disciplina. Per chi non lo sapesse, questo sport si divide in quattro specialità di combattimento: Forme(tul), prove di potenza e tecniche speciali. Nel torneo Anxur la competizione si svolge solo per due di queste specialità: combattimento e forme. Nel combattimento vengono usate protezioni, guantoni, calzari, casco, ed ovviamente conchiglia. Le regole del combattimento sono molto simili a quelle della kick boxing stile light contact, difatti il torneo è aperto anche ad atleti praticanti kick boxing versione light contact.
Fatta questa premessa sulla disciplina, vediamo come il Taekwon-do assume diverse forme anche contro alcune delle piaghe sociali più incisive come il femminicidio e il bullismo. La pratica costante del Taekwon-do come disciplina, ma soprattutto come arte marziale, insegna il controllo del proprio corpo tramite la forza della mente. Viene rafforzato il carattere, migliorato il senso di autostima, e si viene stimolati ad acquisire consapevolezza dei propri mezzi.
“Negli anni ‘50 una donna agricoltrice di oltre 50 anni di età, in America, durante il suo quotidiano lavoro guidava un trattore, insieme al piccolo figlio di appena sei anni. – ci racconta il Presidente Caiazzo – Una manovra sbagliata dovuta alle diverse pendenze dell’incolto terreno fece ribaltare il mezzo. La donna saltò fuori ma il piccolo rimase incastrato sotto il mezzo e stava morendo schiacciato. La donna, del peso di appena 52 kg, ribaltò il trattore, un mezzo dal peso di diversi quintali salvando il figlio. Dà dove ha tirò fuori la minuta donna quella forza sovrumana? In ognuno di noi sono presenti forze ed energie incredibili. Scopo del Taekwon-do, e delle arti marziali in generale, è proprio lo sviluppo ed il controllo di tale “forza”, innanzitutto mentale, poi fisica e tecnica”.
Il bullismo, poi, come tutti purtroppo sappiamo, è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressiva e vessatoria, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. Ciò mina l’autostima, ferisce “L’IO” del malcapitato. Lascia ferite profonde nella personalità difficilmente rimarginabili nel tempo. Ecco, Il Taekwon-do insegna nei suoi principi il rispetto. Aiutare il prossimo, come dice il fondatore della disciplina il gen. Choi Hong Hi “il Taekwon-do aiuta a costruire un mondo migliore”.
È con queste stupende premesse che Terracina, domenica prossima, 10 aprile, aprirà le sue porte a centinaia di atleti provenienti da tutta Italia per una “battaglia” – quella di Anxur, chiaramente – che, come unico scopo, ha quello di combattere per una società più sana. Questo, chiaramente, con l’unica arma buona che abbiamo a disposizione… lo sport!
“Fano Cammina con ASI”: è questo lo Slogan dell’attività proposta da ASI Comitato Provinciale di Pesaro-Urbino e che unisce il beneficio dell’attività sportiva all’entusiasmo per uno sguardo alle opere culturali dell’intera cittadina “romana”.
Un evento che ha visto la partecipazione di tantissime persone, articolato in 2 momenti ben divisi tra loro dove la differenza veniva data dalla velocità con cui si alternavano i passi della camminata.
Ciò che ha reso questo progetto così ricco di emozioni e di intensità è stato sicuramente il percorso, che si è articolato con il passaggio dal mare fino ad arrivare al Centro Storico. Da tempo ormai Fano è meta di turisti che vogliono ammirare una delle città con i resti dell’impero Romano meglio conservate in tutta la regione ed anche di tutto il centro Italia. La cittadina, che prima di essere conquistata dai romani fu un importante centro piceno, venne rinominata dai romani stessi con il termine di “Fanum Fortunae” in merito al Teatro della Fortuna, eretto a testimonianza della Battaglia del Metauro nell’anno 207 a.c.
Proseguendo poi dal Teatro della Fortuna il percorso della camminata si è districato nelle piccole vie del centro città fino a raggiungere l’Arco d’Augusto, porta cittadina eretta nel 9 d.C. dall’imperatore romano Cesare Ottaviano Augusto che ne costituiva l’ingresso della città dall’antica via Flaminia. Tutt’oggi la via che passa per Fano e che si collega con la porta Augustea è denominata Via Flaminia.
Il percorso si è poi concluso uscendo dalle Mura Romane che circondano l’intero centro storico.
Quello della camminata e stato quindi un percorso che si è ritrovato e riscoperto tale, grazie alle sue uniche bellezze che si stagliano e si affacciano sulla terza città a livello di abitanti della regione Marche.
ASI – SETTORE MOTOCICLISMO NAZIONALE AL FIANCO DI EUROAPE 2022. Il prossimo 9 e 10 aprile a Cuneo andrà in scena l’undicesima edizione di EuroApe, evento che consiste in un meeting che ogni anno fa confluire in caratteristici borghi e città italiane gli “Apisti” da tutta Italia e dall’estero. La manifestazione è organizzata dall’Ape Club d’Italia con il supporto di Piaggio Veicoli Commercialie di ASI – Settore Motociclismo Nazionale (MOTOASI), responsabile nazionale Ivo Valenza. Lo staff di MOTOASI è felice di promuovere questo evento che riunirà tantissimi appassionati nella centrale Piazza Foro Boario di Cuneo. L’Ape Village sarà aperto sabato il 9 aprile dando il via ai tanti appuntamenti previsti dal ricco programma e sino a domenica 10 sarà possibile ammirare tantissimi modelli Ape che ne rappresenteranno degnamente la storia evolutiva.
L’obiettivo dell’organizzazione è quello di coinvolgere il più possibile il Comune di Cuneo e il suo territorio allo scopo di “travolgere” il pubblico degli spettatori con il colorato fiume degli appassionati: sono attesi, infatti, più di 60 veicoli tra modelli storici, Tuning e prototipi da corsa. Il programma di EuroApe 2022 è piuttosto articolato: si va dalla semplice esposizione dei modelli storici più rilevanti, rari e preziosi di Ape alle esibizioni delle potentissime Ape da corsa.
Il pubblico potrà aggirarsi liberamente tra i veicoli parcheggiati cogliendo l’occasione per fare quattro chiacchere con i proprietari scoprendo simpatrici aneddoti legati alla vita del Motocarro italiano o scattare qualche foto ricordo.
Per qualsiasi informazione:
Ape Club D’Italia
Presidente Jean Claude Aiazzi 338/29.20.355
Segreteria organizzativa: Temperino M&M
Via Paolo Sacchi 42, 10128 Torino
Rif: Marco Zangrilli, cell. 347/25.23.516
Finalmente si ricomincia! Torna EuroApe
Nell’immediato Dopoguerra furono molte le difficoltà che la neonata Italia repubblicana si trovò ad affrontare. Tra queste, sicuramente, una delle più impellenti e sentita fu la mobilità; non solo quella privata e personale ma anche il trasporto commerciale e professionale. Gli italiani, si sa, sono un popolo creativo e dalla genialità imprenditoriale di Enrico Piaggio nacque una delle soluzioni più diffuse al mondo del trasporto commerciale leggero: il motocarro Ape. Ape ha scritto pagine leggendarie della mobilità urbana e del trasporto leggero, è un veicolo unico che da più di settanta anni percorre infaticabile le strade di tutto il mondo, caratterizzato da un design e da una simpatia inconfondibili. Dapprima si trattò di una semplice Vespa, la cugina nobile, tagliata e con l’aggiunta di un cassone per il trasporto delle più svariate merci; la soluzione minima, essenziale ma fondamentale per rimettere in moto l’Italia al lavoro del dopo guerra. Un’evoluzione continua ha poi accompagnato l’Ape attraverso gli anni facendole assumere una propria fisionomia unica e immediatamente riconoscibile ovunque nel mondo. Una storia lunga più di 70 anni. Il motocarro Ape in oltre mezzo secolo ha vissuto una metamorfosi: da cugino “lavoratore” di Vespa a ospite e protagonista glamour di Eventi e manifestazioni come uno dei più celebrati e ricercati simboli di stile Italiani. Questa trasformazione è testimoniata dalle oramai innumerevoli presenze in spot pubblicitari, pellicole cinematografiche, eventi dove Ape presta il suo famigliare e simpatico profilo al successo dell’iniziativa. E la passione va vissuta e nel 2006 per iniziativa del nucleo storico di appassionati “Apisti” nacque l’Ape Club d’Italia. Scopo dell’Ape Club d’Italia è promuovere la passione legata al celebre tre ruote italiano, salvaguardare e recuperare i veicoli d’interesse storico, indirizzare i giovanissimi utilizzatori di Ape e coordinare l’attività sportiva che coinvolge le Ape Proto. Nel perseguimento di questo articolato obiettivo, l’Ape Club d’Italia è supportato dalla passione della stessa Casa Madre attraverso Piaggio Veicoli Commerciali.
Il momento di massima celebrazione dello spirito apistico è l’evento EuroApe. La manifestazione EuroApe è organizzata dall’Ape Club d’Italia con il supporto logistico di Piaggio Veicoli Commerciali e consiste in un meeting che ogni anno fa confluire in caratteristici Borghi e Città italiane gli “Apisti” da tutta Italia e dall’estero. L’edizione 2020 è diventata, a causa della pandemia, EuroApe 2022 e si svolgerà a Cuneo nella centrale Piazza Foro Boario. L’Ape Village sarà aperto sabato il 9 aprile dando il via ai tanti appuntamenti previsti dal ricco programma. Sino a domenica 10 sarà possibile ammirare tantissimi modelli Ape che ne rappresenteranno degnamente la storia evolutiva. È obiettivo dell’organizzazione coinvolgere nella misura maggiore possibile il comune di Cuneo e il suo territorio allo scopo di “travolgere” il pubblico degli spettatori con il colorato fiume degli appassionati: sono attesi, infatti, più di 60 veicoli tra modelli storici, Tuning e prototipi da corsa. Il programma di EuroApe 2022 è piuttosto articolato: si va dalla semplice esposizione dei modelli storici più rilevanti, rari e preziosi di Ape alle esibizioni delle potentissime Ape da corsa. Il pubblico potrà aggirarsi liberamente tra i veicoli parcheggiati cogliendo l’occasione per fare quattro chiacchere con i proprietari scoprendo simpatrici aneddoti legati alla vita del Motocarro italiano o scattare qualche foto ricordo. La manifestazione prevede una prima escursione sabato 9 aprile nel pomeriggio in colonna ad Entracque per visitare la Centrale Idroelettrica Luigi Einaudi e il centro Uomini e Lupi. A seguire la colonna rientrerà su Cuneo con una seconda sfilata per le vie del Capoluogo. I veicoli rimarranno esposti tutta la serata in piazza Foro Boario mentre i partecipanti saranno impegnati nella rituale cena di Gala. Alle 9 di domenica 10 aprile riaprirà l’Ape Village. Continueranno le esibizioni delle Ape da Corsa sino al momento della sfilata d’onore per le vie di Cuneo per la seconda escursione alla scoperta del territorio: destinazione Il FILATOIO di Caraglio con tappa a Boves per onorare la tradizione apistica della cittadina. La visita al Filatoio, frutto di un sapiente e abile recupero storico di una struttura simbolo della produzione locale della seta, anticiperà le premiazioni che avverranno nelle splendide sale dell’Edificio. Tutte le Ape saranno la “decorazione” dei cortili interni dove eccezionalmente saranno parcheggiate. Il rientro a Cuneo intorni alle ore 15 chiuderà la tanto attesa edizione di EuroApe rimandando al 2023 in un’altra cittadina d’Italia.
Le curiosità del programma
Visitando l’Ape Village sarà possibile ammirare veicoli storici molti rari accostati ai modelli di ultima generazione come, ad esempio, l’Ape Calessino: il trasporto persone ante litteram che oggi si reinventa con la nuovissima versione glamour. Sarà presente uno dei due veicoli rimasti che prestarono servizio durante le celebrazioni di Italia 61 per il centenario dell’Unità d’Italia. Tra i veicoli esposti degni di nota diversi esemplari “Pentarò”, l’Ape in versione bilico a 5 ruote, Curiosità desteranno tutte le versioni di Ape 50 personalizzate tra le quali, direttamente da Codroipo, l’Ape 50 Tricolore con la quale il proprietario ha voluto celebrare la conterranea pattuglia acrobatica delle “Frecce”. Il Circuito di Cuneo, spazio disegnato e delimitato nel piazzale Ex Eliporto, ospiterà le esibizioni delle Ape Proto, vere e proprie Ape da Corsa dotate di motori da 1000 cc e destinate alla pista. Vicino a esso i “box” per gli interventi meccanici sui bolidi a tre ruote da pista.
APE CLUB d’ITALIA in breve
L’Ape Club d’Italia nasce nel 2006 sulla spinta della passione di pochi “Apisti”.
Il raggio d’azione del Club è nazionale per attività ma internazionale, molti i contatti con Germania e Austria, per informazioni di tipo tecnico e storico.
Il Club è organizzato in sezioni che possono essere cittadine, provinciali o regionali.
L’Ape Club d’Italia fa parte del Vespa World Club alla stregua dei Vespa Club Nazionali. Lo scopo del Club è di promuovere ogni aspetto della passione che ruota intorno al celebre motocarro salvaguardando e recuperando i veicoli d’interesse storico ancora esistenti, indirizzando i giovanissimi che fanno dell’Ape il loro mezzo di trasporto principale e coordinando l’attività sportiva che ruota intorno alle Ape da corsa. Tra le iniziative l’Ape Censimento che consiste nella costituzione di un Registro Ufficiale delle Ape classiche esistenti. L’Ape Censimento vede impegnati gli esperti tecnici che, oltre a valutare i mezzi a loro sottoposti, danno indicazioni sul restauro e la conservazione. L’Ape Club d’Italia offre ai suoi soci indicazioni anche sulla reperibilità dei ricambi. Importante il coordinamento delle sezioni che organizzano le diverse attività locali come i campionati sportivi o i concorsi Ape Tuning o Sound per i più giovani. Il momento più importante del programma annuo dell’Ape Club d’Italia è l’EuroApe, manifestazione riservata agli apisti iscritti che ogni anno viene organizzata in piccole città a vocazione turistica dove l’Ape è stata o è ancora protagonista del territorio.
Tre aprile 2022 Castellinaldo. Prima prova del Trofeo Amatoriale Trial 2022 Trofeo Nord Ovest patrocinato dal Comitato regionale ASI del Piemonte.
All’insegna del bel tempo e della voglia di ritornare a socializzare novanta piloti hanno dato vita alla prova d’apertura del Sesto Trofeo Nord Ovest di trial ASI. Nell’area autorizzata del bel comune cuneese gestita egregiamente con amore e cura dal T.P.V. Sport e con organizzazione della ASD Langhe&Roero, sono state tracciate sei prove di cui ben quattro sdoppiate. Sono state allestite difficoltà adeguate al livello amatoriale della manifestazione. Dopo le veloci operazioni di iscrizione, come sempre curate dal responsabile Trial e organizzatore del Trofeo Roberto Cavaglià, diluiti con un ordine di partenza studiato ad hoc per evitare al massimo le eventuali code (che sono state nulle), i giovani e meno giovani partecipanti si sono divertiti a superare gli ostacoli proposti, il tutto e finito con un ottima grigliata finale per tutti i piloti partecipanti e simpatizzanti come sempre formula vincete di queste manifestazioni. Nella categoria Expert (Blu) vittoria di Giulio Porcario (Policesport) davanti a Thomas Bisaccia (Conca Verde) e Edoardo Brusatin (Ormea Outdoor). Tra gli Open Clubman Verdi tre piloti hanno terminato a 0 penalità, la spunta quindi Laurent Peaquin, secondo Matteo Vacchiero (entrambi Mc Fenis) terzo Massimo Manassero (Police Sport). Clubman Verdi sale sul gradino più alto Fabio Comba (Mc Infernotto) lo seguono Edoardo Ioppolo (Conca Verde) ed il veterano Enzo Rolle (Policesport). I giovani degli Under 18 Gialli vedono William Franzoni (L’Aura Susa) primeggiare, secondo Alberto Turco (Valle Belbo) terzo Andrea Konusur (Mc Fenis). La categoria più numerosa (19) del Open Amatori Giallo ha visto la vittoria di Claudio Rocco su Giuseppe Usellini (entrambi Mc Valsessera) e terzo Sergio Bouissa (Conca Verde).
Moto Storiche Luca Destro (Policesport) sopravanza Fabio Minuzzo (Mc Fenis). Nella nuova categoria degli Amatori Veterani Bianchi ecco vincere Enrico Terzi (Fara Doc), in seconda posizione Luciano Rolando Perino che precede il compagno di club (Policesport) Simone Picogna. Fra gli Amatori Bianchi primo Fabrizio Finamore (Policesport), segue Paolo Vallino (Ormea Outdoor) e completa il podio Aldo Salomone (Mc Dragone). Da rimarcare la presenza di Cristina Dellio (MC Valdigne Montblanc), unica presenza femminile in gara. Prova valida anche per il trofeo a squadre che vede la vittoria di Conca Verde di un soffio sulla Policesport e terzo il M.C. Valsessera. Essendo prova a circuito chiuso presente nelle categorie adulti anche la presenza di 5 piccoli tra i 8 anni e 12 nella categoria Amatori anche con buoni risultati finali e tanto divertimento per loro di trascorrere un giornata insieme agli adulti. Prossimo appuntamento per la 2 prova che si svolgerà il 30 aprile e 1 maggio a Barge dove entreranno in gioco anche le categorie giovanili.
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