Torna Cavalli a Roma, dal 13 al 16 febbraio 2020, la più importante manifestazione fieristica del centro sud dedicata al mondo del cavallo.
Ed ASI sarà ancora protagonista con una serie di iniziative. Tutti gli associati al nostro Ente potranno, mostrando la tessera ASI all’ingresso (a giorni disponibile anche tramite app), usufruire di una scontistica. Il giovedì e venerdì sarà possibile accedere in Fiera pagando 10 euro. Quindici il sabato e la domenica. Sotto i sei anni, entrata gratuita per tutti.
Una platea gremita, podi di coppe scintillanti e riflettori puntati sul palco: Claudio Barbaro, Presidente di ASI, ha in braccio la piccola Alice.
(Con il nostro Claudio Barbaro e il Vicepresidente di ASI, Emilio Minunzio, c'è una giovanissima amazone… Alice)
La bimba oggi ha 5 anni, ma tre anni fa, quando si aggirava per le strutture del carcere di Is Arenas ne aveva solo due. All’epoca fu giustamente eletta mascotte del gruppo ASI che popolava la casa di reclusione: figlia del Coordinatore Territoriale Massimiliano Montesi e del Tecnico ASI Sport Equestri Elisa Paponi, Alice, ieri ha ricevuto un premio per le sue prime gare di equitazione, ma ha anche consegnato un riconoscimento al Presidente Barbaro; e così, in braccio al Senatore, si gode gli applausi della platea convenuta presso la prestigiosa location della Terrazza Derby dell’Ippodromo delle Capannelle di Roma per la Convention annuale ASI Sport Equestri. Pochi minuti prima è stato proiettato il trailer del film “Is Arenas, la rinascita” che racconta il progetto formativo di ASI Sport Equestri all’interno della colonia penale che ha permesso il riscatto ed il pieno reintegro in società di un detenuto. Una storia a tratti cruda raccontata attraverso la telecamera di Michelangelo Gratton; una storia per la quale ieri è stato consegnato il premio Michele Barillaro a Clelia Jemma, produttrice del film.
Grande la partecipazione evidenziata da una sala piena in ogni ordine di posti: a condurre l'evento, il giornalista Paolo Signorelli accanto ai padroni di casa Emilio Minunzio, Vicepresidente della struttura nazionale di ASI e Direttore Sportivo del settore Sport Equestri la cui responsabile nazionale è Chiara Minelli.
Tra i prestigiosi riconoscimenti, il premio Jacco consegnato a Italpol e ritirato dal Direttore Tecnico Antonio del Greco e da Massimiliano Flumeri dirigente del gruppo. Gli altri premi speciali sono andati alla società G Horse e al cavallo Peter della società La Fenice mentre il premio Contest Autismo è andato a Simone Vannone, ragazzo affetto da autismo che ha partecipato con il disegno del suo cavallo.
(Un momento dell'evento. Da sinistra, il Vicepresidente di ASI Nazionale, Emilio Minunzio (nonchè Direttore Tecnico del settore), la Responsabile di ASI Sport Equestri Chiara Minelli e, a moderare, Paolo Signorelli, Comunicazione ASI)
Numerosi e in molti casi giovanissimi anche gli atleti che si sono avvicendati sul palco per celebrare i propri piazzamenti nei trofei ASI Sport Equestri 2019 nelle specialità del Salto Ostacoli, della Gimkana Western, delle Discipline Integrate e del Ludico Addestrativo.
L’appuntamento ASI Sport Equestri che si ripete tradizionalmente ogni anno e che da due è ospite della Terrazza Derby, ci dà appuntamento tra dodici mesi lasciandoci con l’immagine tenera del Senatore e la bambina.
La convention di ASI Sport Equestri
Un appuntamento che si ripete ogni anno, nel mese di gennaio, con lo scopo principale di raccontare ai tesserati i successi dell’anno appena chiuso ed i programmi per la stagione in apertura. In occasione della Convention di quest’anno sono stati premiati i campioni dei Trofei 2019 di Salto Ostacoli Jumping Summer Cup, Winter Jumping Tour e Trofeo Scuole d’Equitazione. Sono stati, inoltre, premiati i cavalieri che hanno partecipato al Trofeo Discipline Integrate e coloro che hanno partecipato al Circuito Ludico Addestrativo ed al Circuito Riding School di Barrel. La serata inoltre si presta come occasione per consegnare dei riconoscimenti speciali agli amici di ASI Sport Equestri e a coloro che contribuiscono alla crescita del settore.
Il premio Jacco è andato a Italpol e ritirato dal Direttore Tecnico Antonio del Greco e da Massimiliano Flumeri, dirigente del gruppo. Gli altri premi speciali sono andati alla società G Horse e al cavallo Peter della società La Fenice mentre il premio Contest Autismo è andato a Simone Vannone, ragazzo affetto da autismo che ha partecipato con il disegno del suo cavallo. Graditi in quest’occasione i saluti e gli interventi degli amici di sempre come il Presidente Claudio Barbaro, la dottoressa Eleonora di Giuseppe, l’ingegner Gianni Alemanno.
Tutto pronto per la conferenza programmatica annuale di ASI Sport Equestri, evento istituzionale, con all'interno anche le premiazioni per i campioni 2019. Appuntamento lunedì 20 gennaio alle ore 15:30 a Capannelle, Terrazza Derby.
Nel corso della manifestazione sarà presentato ufficialmente “Is Arenas” (docufilm realizzato dal regista Michelangelo Gratton, Responsabile della Comunicazione Sociale di ASI) e premiata la casa di produzione nella persona di Clelia Iemma.
Il docufilm protagonista dell'evento
Ionel Calin, dopo una travagliata infanzia nella Romania di Ceausescu, arriva in Sicilia dove, giovanissimo, si trova coinvolto in un’organizzazione criminale.
In seguito al suo arresto, sconterà la condanna in carcere prima in Sicilia e successivamente in Sardegna dove l’inserimento in un progetto di recupero gli offrirà la possibilità di una vita nuova…
Il docufilm "Is Arenas" narra la sua storia. Durante la sua detenzione in Sardegna, proprio nella colonia penale di Is Arenas, intraprende un percorso di recupero e di formazione grazie all’attività equestre promossa dal settore degli Sport Equestri dell’ente di promozione sportiva ASI Nazionale.
Ionel Calin diventa così un tecnico di equitazione e una guida per i turisti che vogliono esplorare a cavallo queste aree selvagge ed incontaminate della Sardegna famose per le sue dune sabbiose, per le miniere abbandonate e una natura mediterranea senza eguali.
Con le immagini mozzafiato dei paesaggi e le numerose toccanti testimonianze che parlano direttamente al cuore di chi ascolta, Is Arenas non solo vuole raccontare la redenzione di un uomo e le bellezze di un territorio ma, soprattutto, vuole riportare alla luce i valori della solidarietà, della dignità, del perdono e indurre a riflessioni profonde sulla fragilità umana.
Un premio, che sarà consegnato nel corso della manifestazione, nasconde i dettagli di un progetto sul benessere animale ideato da Italpool e legato ai furti nelle scuderie, fenomeno sempre più pressante: sarà svelato nel corso dell’evento.
Spazio anche alle Discipline Integrate specialità nelle quali Persone disabili e cosiddetti normodotati gareggiano insieme senza alcuna divisione.
Sarà presente anche il nostro Presidente Claudio Barbaro.
Il TAR del Lazio rigetta la richiesta di sospensiva della FISE in merito alla sentenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che aveva accertato, nell’ottobre scorso, il mancato rispetto degli impegni resi obbligatori con provvedimento del giugno 2011 e l’abuso di posizione dominante dei confronti di organizzazioni concorrenti, in violazione dell’art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell’UE.
Un pronunciamento atteso, quello del TAR del Lazio sul ricorso della FISE contro l’Antitrust, che è andato nella direzione che il mondo dello sport auspicava.
La FISE, infatti, aveva adottato in questi anni, una strategia abusiva anticoncorrenziale per limitare fortemente l’ambito di operatività dell’attività amatoriale da parte degli altri concorrenti (EPS in primis), ampliando la propria sfera di attività mediante l’adozione di nuovi regolamenti maggiormente restrittivi e mediante l’invio di lettere di diffida volte ad impedire lo svolgimento di manifestazioni equestri.
Vince ancora la libertà di fare sport.
Terminata in Sardegna, la prima parte delle riprese di Is Arenas, il docufilm diretto da Michelangelo Gratton, prodotto da ASI Nazionale e D4 Srl, sulla riabilitazione di un detenuto, attraverso lo sport, nel territorio delle ex miniere di Ingurtosu e delle dune di Piscinas.
Ionel Calin, dopo una travagliata infanzia nella Romania di Ceausescu, arriva in Sicilia dove, giovanissimo, si trova coinvolto in un’organizzazione criminale.
In seguito al suo arresto, sconterà la condanna in carcere prima in Sicilia e successivamente in Sardegna dove l’inserimento in un progetto di recupero gli offrirà la possibilità di una vita nuova…
Il docufilm Is Arenas narra la sua storia. Durante la sua detenzione in Sardegna nella colonia penale di Is Arenas intraprende un percorso di recupero e di formazione grazie all’attività equestre promossa dal settore degli Sport Equestri dell’ente di promozione sportiva ASI Nazionale.
Ionel Calin diventa così un tecnico di equitazione e una guida per i turisti che vogliono esplorare a cavallo queste aree selvagge ed incontaminate della Sardegna famose per le sue dune sabbiose, per le miniere abbandonate e una natura mediterranea senza eguali.
Con le immagini mozzafiato dei paesaggi e le numerose toccanti testimonianze che parlano direttamente al cuore di chi ascolta, Is Arenas non solo vuole raccontare la redenzione di un uomo e le bellezze di un territorio ma, soprattutto, vuole riportare alla luce i valori della solidarietà, della dignità, del perdono e indurre a riflessioni profonde sulla fragilità umana.
Una storia in un film
Dopo una breve introduzione sulla Romania di Ceausescu scorrono le immagini delle dune di Is Arenas, un’area naturale di rara bellezza nella costa occidentale della Sardegna.
Ionel inizia il racconto della sua infanzia: i sacrifici della famiglia, i beni di prima necessità scarseggiano; per poter studiare Ionel deve fare ogni giorno 14km a piedi. Mentre i rapporti con suo padre, uomo violento e autoritario, peggiorano costantemente Ionel scopre l’amore ma anche la scorciatoia per guadagnare più facilmente. Un’attività che lo porta in poco tempo a fare la sgradevole conoscenza del duro carcere rumeno dove per farsi rispettare e sopravvivere è costretto a prendere parte negli incontri di boxe.
Scontata la pena, Ionel arriva in Italia, in Sicilia. Un suo amico gli ha chiesto di aiutarlo a portare avanti un lavoro remunerativo ma criminale. Ionel, nel film, racconta della sua vita, dei suoi rapporti, dell'arresto e della condanna a 18 anni di carcere, ridotti poi in appello a 10, da scontare in Sicilia.
Una vita, la sua, che sembra finita e senza futuro, il dolore di non poter più rivedere il proprio figlio appena nato in Romania quando, un giorno, arriva l’ordine di trasferimento in Sardegna presso la Colonia Penale di Is Arenas. Qui Ionel prende confidenza con i cavalli presenti all’interno della struttura penitenziaria e, quando viene a sapere del progetto di turismo equestre, gli viene offerta l’occasione di farne parte. I detenuti diventano le guide turistiche per i turisti che vengono a visitare queste zone selvagge della Sardegna. Ionel dimostra serietà, professionalità e dedizione che gli valgono l’attenzione da parte dei vertici di ASI Sport Equestri i quali si adoperano per ottenerne dal Magistrato il suo affidamento presso il Centro Tecnico ASI di Roma Capannelle. Inizia così ad insegnare ai bambini ad andare sui pony.
Il regista "Lo scopo del film è quello di dare visibilità, attraverso una messa in onda televisiva, alle bellezze paesaggistiche e storiche della Sardegna sud occidentale e a progetti di enti e cooperative per il recupero sociale dei detenuti, parlare dell’importanza dei cavalli come strumento di terapia e recupero, raccontare, soprattutto, come dal male possa nascere il bene", spiega Michelangelo Gratton fotografo, documentarista, appena nominato Responsabile della Comunicazione Sociale di ASI. E' impegnato nel mondo del sociale e della disabilità da oltre 15 anni. Is Arenas è il suo terzo docufilm dopo il pluripremiato “Io sono il colonnello” e “50000 PASSI” di prossima uscita. "Sono sempre stato incuriosito dai personaggi controversi, spinto dalla voglia di capire cosa si nasconda dietro comportamenti ed azioni in molti casi deprecabili e discutibili. Così come sono sempre stato interessato al mondo degli emarginati, delle persone più sfortunate a cui la nostra società spesso nega i più elementari diritti".
Anche il luogo è stato importantissimo: "A Is Arenas si trova l’omonima Colonia Penale. E’ un area desertica caratterizzata da una natura selvaggia e dune di sabbia che scendono fino al mare. In questa zona sorge anche l’Hotel Le Dune Piscinas, struttura impegnata direttamente nel turismo equestre. E' doveroso ringraziare il titolare Luigi Caccamo per la sensibilità nei confronti del progetto.
Voglio ringraziare altresì il gruppo di lavoro presente in Sardegna a partire dal Vicepresidente ASI Emilio Minunzio. Con lui, Massimiliano Montesi di ASI Sport Equestri. Dietro le quinte del film, Clelia Iemma, Ceo di D4, Beatrice Palladini Iemma, Direttore della fotografia. Per le riprese aeree, Carmine Capozucco che sta realizzando anche la colonna sonora.
Un plauso va, in particolare ad ASI che ha da subito creduto a questo progetto. A dimostrazione di questo, la partecipazione della struttura nazionale, del Settore 'Sport Equestri', di quello 'Integrazione Sociale' il cui responsabile è Giulia Minunzio, figura che compare anche nella pellicola, oltre a 'Comunicazione sociale' che io stesso rappresento".
Michelangelo Gratton termina con un auspicio: "Qualsiasi mezzo è importante per cercare di concedere una seconda opportunità a quelli che hanno capito i propri errori e vogliono riscattarsi".
[ Fabio Argentini ]
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