ASI Sport Equestri protagonista al CNEL: firmato il Protocollo d’Intesa per la candidatura UNESCO delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri

La Sala Meuccio Ruini del CNEL è stata teatro convegno “Il cavallo: un patrimonio vivente ed un bene da proteggere” dedicato al valore culturale, artistico e sociale dell’arte equestre. Una giornata storica per il mondo equestre che ha visto la firma del protocollo d’intesa per la formazione del Comitato promotore per la candidatura UNESCO per le Arti, Tradizioni e Culture Equestri e l’avvio formale di quest’ultima. La figura di Emilio Minunzio è stata il collante di questa iniziativa, proprio perché ASI, di cui lui è vicepresidente e Responsabile del Settore Sport Equestri, è rappresentata all’interno dell’assemblea associative del CNEL, dove svolge il ruolo di Consigliere. Al fianco di ASI il Forum ICASTE, che ha formalmente promosso l’avvio del percorso di candidatura trovando un largo consenso da parte delle associazioni dei Portatori di Interesse e dei rappresentati delle istituzioni coinvolte nel processo di riconoscimento come: ASI Sport Equestri, la FISE, FITETREC-ANTE, l’ANAM, Fiera Cavalli Verona, ANAREAL, ANAMF, ASVI SARDEGNA e l’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia.
Fondamentale, in questo percorso, il ruolo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), il ministero che ha abbracciato l’iniziativa ed ha sempre patrocinato il percorso svolto fino ad oggi, garantendo un sostegno costante e qualificato. La vicinanza istituzionale del MASAF rappresenta un elemento strategico per la candidatura, poiché riconosce ufficialmente il valore del patrimonio equestre non solo sotto il profilo sportivo e culturale, ma anche come espressione della tradizione rurale, della biodiversità, dell’allevamento e del legame storico tra territorio, comunità e cavallo.
Il patrocinio e l’attenzione del Ministero conferiscono solidità e autorevolezza al progetto, rafforzando l’unità del comparto equestre italiano nella prospettiva del riconoscimento UNESCO.
In apertura dei lavori i saluti istituzionali del Presidente del CNEL Renato Brunetta, che ha accolto gli ospiti di questa giornata ribadendo quanto il CNEL sia in primo piano quando entrano in gioco, sport, cultura e valori sociali. Il presidente Brunetta che ha lasciato poi la parola ad Emilio Minunzio su cui ha speso parole di totale fiducia.

“La candidatura delle Arti, Tradizioni e Culture Equestri Italiane a patrimonio immateriale rappresenta una sfida culturale di grande responsabilità e visione: non è solo il riconoscimento di una disciplina sportiva, ma la valorizzazione di un patrimonio vivente che intreccia storia, etica, formazione e comunità”, ha dichiarato il consigliere Emilio Minunzio, sottolineando come il cavallo sia parte integrante dell’identità culturale e sociale del Paese e come attraverso le pratiche equestri si trasmettano valori fondamentali quali rispetto, lealtà e senso di responsabilità, soprattutto a beneficio delle nuove generazioni.
Minunzio ha quindi evidenziato che, come ASI Sport Equestri e nel suo ruolo al CNEL, sostiene con convinzione un percorso che deve vedere l’Italia presentarsi unita, mantenendo intatti i principi fondativi e la funzione educativa e sociale della tradizione equestre, e ha definito significativa la disponibilità del CNEL e il contributo delle rappresentanze e dei corpi intermedi, ritenuti essenziali in un’iniziativa di tale portata.
Oggi è una giornata storica, di sintesi e di condivisione”, ha aggiunto, rimarcando che la sottoscrizione della candidatura del teatro equestre all’UNESCO segna un passaggio fondamentale e spiegando che nel programma sono stati inseriti i diversi aspetti del mondo equestre – dal legame con i territori e le ippovie al teatro, dallo sport alla dimensione sociale – perché l’equitazione può offrire un supporto concreto anche in ambito sociale, nel solco dei valori dello sport. Il consigliere ha infine annunciato che a giugno saranno ospitati gli Stati Generali del Turismo Equestre, quale ulteriore tappa di un percorso volto a valorizzare un’eccellenza italiana in continua evoluzione.
A concludere i saluti istituzionali è stato il presidente della FISE Marco di Paola, con un intervento che ha ribadito quanto tutti gli attori coinvolti nella firma del protocollo d’intesa, siano legati da questa grande passione per il cavallo e che questo è stato uno dei principi fondamentali dell’adesione a questo progetto.

Da questo momento, Nicoletta Angelini, Responsabile della formazione ASI Sport Equestri, ha preso in mano le redini dell’incontro introducendo i temi principali e via via dando la parola a tutti gli ospiti della giornata. I temi trattati sono stati: “Il cavallo: un patrimonio vivente ed un bene da proteggere” e “Il valore etico e sociale della candidatura UNESCO”. In ordine di intervento hanno preso la parola Rodolfo Lorenzini, Presidente del Forum Icaste e Presidente del Comitato Promotore, che ha sottolineato quanto questo progetto sia ambizioso e quanto più il teatro e lo spettacolo equestre entreranno a far parte della società, tanto più il cavallo diventerà figura centrale in essa. La dott.ssa Papiccio, Segretario Generale Unione Ippica del Mediterraneo è intervenuta ribadendo quanto il cavallo possa fare da ponte tra le culture e quanto sia importante che esso stesso diventi cultura generale delle nostre generazioni.
Prima del momento della firma del Protocollo d’Intesa per la Costituzione del Comitato promotore, Nicoletta Angelini ha chiamato ai microfoni tre figure di spicco del Forum Icaste, Riccardo Di Giovanni, Antonio Giarola e Umberto Scotti, tutti e tre hanno sottolineato come il rapporto che si crea tra cavallo e uomo, all’interno del teatro equestre, sia un legame speciale che riesce ad ergersi ad unica figura che eleva sia l’animale che l’uomo. Il benessere psicofisico è posto al centro della disciplina, ponendo l’accento su dinamiche che vanno oltre il singolo.
In chiusura, tutti i rappresentanti dei portatori di Interesse si sono spostati nella Sala Verde del CNEL per porre formalmente le firme sul Protocollo, chiudendo di fatto i lavori della giornata.

I campionati nazionali ASI delle Discipline integrate protagonisti alla 127° Fieracavalli a Verona

Anche quest’anno, la Fieracavalli di Verona ha ospitato uno degli appuntamenti più attesi del panorama equestre nazionale: i Campionati Nazionali ASI delle Discipline Integrate, un evento che ha saputo unire sport, inclusione e passione in un’unica, straordinaria manifestazione. Per quattro giornate, il Padiglione 10 è stato il cuore pulsante delle Discipline Integrate ASI, con gare disputate quotidianamente, offrendo al pubblico uno spettacolo ricco di emozioni e dimostrazioni di autentica intesa tra uomo e cavallo.

Da oltre dieci anni, ASI Sport Equestri promuove un modello di sport equestre realmente inclusivo, dove la competizione non fa distinzione di età, genere, disabilità o meno. Tutti i cavalieri gareggiano in un’unica classifica che valuta esclusivamente la prestazione, dimostrando come la collaborazione e il rispetto reciproco possano trasformare la diversità in un punto di forza.
La disabilità, in questo contesto, diventa una caratteristica distintiva, non più una condizione limitante.

Quest’anno, il Campionato Nazionale delle Discipline Integrate ha visto la partecipazione di numerosi binomi provenienti da tutta Italia, impegnati nelle seguenti categorie principali:
Categoria Trotto, 40 cm – vinta da Aria Marico
• Gimkana Avviamento, vinta da Lorenzo Baldacci
• Gimkana Allievi, in collare – 40/50 cm, vinta da Grace Roncarati
• Gimkana Allievi – 40/50 cm, vinta da Alice Montesi
• Gimkana Esperti – 70/80 cm vinta da Giulia Foti
• Gimkana Esperti, in collare – 70/80 cm vinta da Grace Roncarati

I binomi hanno avuto anche la possibilità di partecipare in collare, con una classifica separata, per promuovere un approccio etologico e un contatto ancora più naturale con il cavallo.
Le esibizioni in programma, oltre alle gimkane, hanno visto i ragazzi impegnati in spettacoli di volteggio equestre e dressage trasmettendo al pubblico la magia dell’intesa tra cavallo e cavaliere, dimostrando che anche in presenza di condizioni di svantaggio si possono raggiungere risultati straordinari.

ASI protagonista alla Fiera cavalli. Accanto alle competizioni sportive, ASI è stata presente anche con uno stand istituzionale, punto di riferimento per tesserati, tecnici e appassionati desiderosi di conoscere meglio i circuiti, la formazione e le iniziative promosse dall’Ente.

Gli appuntamenti culturali. La partecipazione alla 127° edizione di Fiera Cavalli è stata completata da importanti appuntamenti culturali, tra cui la 4ª Convention nazionale di Spettacolo e Teatro Equestre “Spettacolo e Teatro Equestre in Italia – verso il riconoscimento UNESCO delle arti e tradizioni equestri”, svoltasi l’8 novembre presso la Sala Mascagni; la presentazione ufficiale del Manuale Equestre ASI, tenutasi il 7 novembre presso lo stand di Cavallo Magazine, con la conduzione di Maria Cristina Magri.

Un bilancio più che positivo. L’edizione 2025 dei Campionati Nazionali ASI delle Discipline Integrate ha confermato il successo di un format unico in Italia, capace di coniugare sport, cultura e inclusione.
Un evento che, ancora una volta, ha dimostrato quanto profonda possa essere la sintonia tra uomo e cavallo, e come lo sport equestre possa diventare un potente strumento di crescita personale e collettiva.

Emilio Minunzio, Responsabile Settore Sport Equestri ASI: “Fiera Cavalli è da sempre uno degli appuntamenti più importanti della stagione equestre e questa edizione forse ancor di più, perchè è stato firmato il nuovo protocollo d’intesa con la Fise per rafforzare una sinergia sempre più forte. Inoltre, anche quest’anno, il Campionato Nazionale delle Discipline Integrate è stato un grande successo con oltre 500 binomi impegnati nelle qualifiche. Vogliamo ringraziare tutti i binomi, le Famiglie, le associazioni presenti e chiunque abbia avuto un pensiero per noi durante questa bellissima manifestazione”.

Il protocollo con FISE. A Fieracavalli è stato firmato il nuovo protocollo d’intesa tra FISE, rappresentata dal Presidente Marco Di Paola, e ASI. Un accordo che rinnova e rafforza una collaborazione già avviata, con l’obiettivo di sviluppare insieme sia la pratica di base che la formazione nel settore equestre.
Si tratta di una convenzione strategica, fondata su una sinergia concreta tra i due organismi sportivi, che guarda alla promozione e alla crescita del movimento in tutte le sue sfaccettature.
Il programma di Fieracavalli continua con numerosi appuntamenti istituzionali e attività dimostrative, pensati per far conoscere al grande pubblico il mondo degli sport equestri targati ASI, sotto la guida del Responsabile di settore Emilio Minunzio.

Cavalcando la Francigena: successo per l’equiraduno di Campagnano e primo passo verso l’ippovia francigena europea

Cavalieri e amazzoni provenienti da Lazio, Umbria e Toscana hanno preso parte all’equiraduno “CAVALCANDO LA FRANCIGENA”, percorrendo insieme il tratto della Via Francigena del Nord che attraversa il borgo medievale di Campagnano, il Santuario della Madonna del Sorbo e le Valli del Cremera, nel cuore del Parco di Veio, fino alla Valle di Baccano.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Campagnano di Roma in collaborazione con AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene e ASI Nazionale – Settore Sport Equestri, si è inserita nel progetto “INSIEME SI FA STRADA”, realizzato in cordata con il Comune di Formello e sostenuto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.
L’appuntamento è rientrato anche nel calendario della Giornata Nazionale del Camminare – Federtrek, celebrando in questo modo la sinergia tra sport, cultura e turismo lento.

Cavalcando la Francigena rappresenta un momento simbolico e concreto insieme: una giornata che mette in dialogo spiritualità, cultura e sport, e che apre la strada a una nuova visione europea del turismo equestre sostenibile. Oggi abbiamo cominciato un cammino nuovo, che passo dopo passo – o meglio, passo e galoppo – porterà la Via Francigena sempre più lontano”, ha dichiarato Luigi Fiorelli, Coordinatore della Commissione Nazionale ASI Turismo Equestre e Cammini.

Presente alla giornata anche Emilio Minunzio, Vicepresidente Nazionale ASI e Responsabile del Settore Sport Equestri, che ha sottolineato la portata strategica dell’accordo tra ASI e AEVF: “Oggi, in rappresentanza del nostro Ente di Promozione Sportiva ASI, sono particolarmente onorato di essere qui a Campagnano per dare avvio a questa progettualità internazionale, che ci vede appena firmatari di un protocollo d’intesa con l’Associazione Europea delle Vie Francigene.
Proprio questo territorio, che ha tanto da raccontare in termini di turismo equestre e ospita eccellenze del settore, diventa il punto di partenza di un progetto ambizioso. 
Abbiamo registrato a questo equiraduno un’adesione straordinaria, con partecipanti provenienti anche da altre regioni d’Italia: un segno concreto della bontà e della forza di questa visione condivisa.
Questo protocollo rappresenta un passo importante per il mondo equestre italiano. Con l’Ippovia Francigena daremo forma a una rete di percorsi sicuri e riconosciuti, valorizzando il cavallo come compagno di viaggio e ambasciatore di mobilità dolce”.

A evidenziare la dimensione europea del progetto anche il messaggio che Francesco Ferrari, Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), ha voluto far pervenire agli entusiasti partecipanti: “L’accordo con ASI consolida la dimensione internazionale della Via Francigena. L’ippovia promuove un turismo rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali, trasformando i cammini in infrastrutture culturali e sostenibili di respiro europeo”.

I partecipanti sono stati accolti nel centro storico di Campagnano dal Sindaco Alessio Nisi e dalle autorità civili e religiose.
Don Renzo Tanturli parroco di Campagnano, ha rivolto ai cavalieri e alle amazzoni un caloroso benvenuto e una benedizione speciale, richiamando il valore spirituale del cammino e del contatto con la natura. Tra gli ospiti, anche Stefano Tacconi, Vicedirettore Sportivo ASI Nazionale, che ha portato il saluto dell’Ente sottolineando la valenza formativa e territoriale del progetto.

La giornata si è conclusa presso il CENTRO IPPICO “LA VALLE”, dove cavalieri, associazioni e cittadini hanno condiviso un momento conviviale nel segno dell’amicizia e della collaborazione.
Tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione per l’organizzazione e per l’esperienza vissuta, testimoniando l’amore per la natura, il rispetto del territorio e la convinzione che il turismo equestre sostenibile rappresenti una scelta civile e ambientale.

L’occasione di “CAVALCANDO LA FRANCIGENA” ha permesso di presentare ufficialmente il Protocollo d’Intesa ASI–AEVF, che apre un percorso di ampio respiro europeo e pone le basi per una nuova stagione di mobilità dolce, turismo responsabile e valorizzazione dei territori lungo la Via Francigena del Nord.

 

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Si è conclusa la sesta tappa del Trofeo Scuole di equitazione e del circuito Discipline integrate ASI

Il centro equestre Kappa di Roma si è trasformato in un vero e proprio punto di incontro per il mondo dell’equitazione: una giornata intensa, fatta di sport, emozioni e condivisione. L’evento, svoltosi durante l’arco del fine settimana, ha visto scendere in campo anche i patentati FISE, a testimonianza di una collaborazione concreta e virtuosa tra ASI Sport Equestri e FISE. Una sinergia che arricchisce entrambe le realtà e che rappresenta un esempio positivo di come si possa lavorare insieme per la crescita del movimento equestre italiano.

La mattinata si è aperta con le Gimkane dedicate ai principianti, percorsi ludico-motori che permettono ai più piccoli e a chi è alle prime armi di sviluppare le basi della gestione del cavallo. Un momento fondamentale, che mette in risalto il valore educativo dell’equitazione, capace di trasmettere fiducia, concentrazione e responsabilità.

Subito dopo, i riflettori si sono accesi sulle categorie di salto ostacoli: dalla 40 didattica, dove i binomi hanno iniziato ad affrontare i primi piccoli salti, fino ad arrivare alla categoria 80, che ha richiesto maggiore tecnica e precisione, regalando al pubblico emozioni e spettacolo.

Ampio spazio anche a chi vive il cavallo in chiave etologica: la categoria Bitless, fino alla 60, ha permesso ai binomi di dimostrare come sia possibile montare in piena armonia e comunicazione con l’animale, senza l’uso dell’imboccatura. Un approccio che esalta la sensibilità, il rispetto e l’ascolto reciproco tra cavallo e cavaliere.

Momento centrale della due giorni, come sempre, il circuito delle Discipline Integrate: cavalieri con e senza disabilità hanno affrontato fianco a fianco percorsi adattati, trasformando la competizione in un’occasione di incontro e di vera inclusione. Emozione, collaborazione e rispetto hanno reso questo passaggio uno dei più intensi dell’intera manifestazione.

“𝐴𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎, 𝐴𝑆𝐼 𝑆𝑝𝑜𝑟𝑡 𝐸𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖 ℎ𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒:𝑝𝑟𝑜𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛’𝑒𝑞𝑢𝑖𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑏𝑎𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑒, 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑔𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑡𝑙𝑒𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑝𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀. 𝐼𝑙 𝑐𝑎𝑣𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑜, 𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒”, ha spiegato Emilio Minunzio, Responsabile degli sport equestri di ASI.

Questa sesta tappa rappresenta dunque non solo un momento di competizione sportiva, ma soprattutto un messaggio forte e chiaro: lo sport equestre può e deve essere un luogo di condivisione, rispetto e crescita collettiva.

Inaugurato il nuovo anno del Settore Sport Equestri

In duecento al Salone d’Onore del CONI per la Convention annuale del Settore Sport Equestri di ASI. Nell’evento, condotto dalla giornalista Simona Rolandi, il cavallo è stato il protagonista principale alla presenza, tra gli altri, di personalità istituzionali come il Sottosegretario per le Politiche Agricole e Forestali Giacomo La Pietra e Remo Chiodi, direttore generale della Direzione generale per l’Ippica.

Barbaro: un fiore all’occhiello
“ASI Sport Equestri è uno dei fiori all’occhiello del nostro Ente che compie trent’anni così come un settore presente sin dalla prima ora. Un settore che interpreta profondamente i valori di ASI, impegnandosi in ogni contesto, dallo sport al Terzo Settore, dalla cultura e formazione fino all’impegno nelle discipline integrate e negli Interventi Assistiti con gli Animali, segno del forte impegno verso il sociale”: con queste parole, il Presidente di ASI Claudio Barbaro ha voluto manifestare quanto gli Sport Equestri siano considerati un’eccellenza assoluta che, in maniera trasversale, contribuiscano a illuminare il volto dell’Ente.

Per gli Sport Equestri un evento significativo
La convention annuale è un evento di grande importanza e il Responsabile del Settore Sport Equestri di ASI e Vicepresidente Nazionale Emilio Minunzio, ha ribadito questo concetto: “Per noi è questo un momento veramente significativo: tiriamo le fila della stagione appena conclusa e ripartiamo di slancio con la presentazione del nuovo anno. Ci tengo a sottolineare quanto la programmazione del nostro Ente si sviluppi in proposte sia sportive che formative, mai ripetitive ed anzi, sempre innovative. Novità che vengono apprezzate dai diretti interessati e non solo, e questo fa immensamente piacere”.
“Tanti sono i progetti che il nostro Ente sta programmando con uno dei suoi settori più attivi. Gli Sport Equestri di ASI sono rappresentati da un gruppo di lavoro dinamico e in continua evoluzione. Un sodalizio di grandi tradizioni ma proteso alla modernità”, ha aggiunto il Segretario Generale di ASI Achille Sette presente all’evento.

Le numerose attività di ASI Sport Equestri
ASI Sport Equestri non si sviluppa esclusivamente all’interno del campo gara, ma si ramifica in numerose attività sociali, di formazione, discipline integrate e cultura, che, ovviamente, pongono il cavallo al centro di tutto. Molteplici, infatti, sono le iniziative che coinvolgono gli atleti con disabilità, oppure quelle volte al rispetto dell’animale o agli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA).
ASI Sport Equestri, vive il mondo dell’equitazione in ogni sua sfaccettatura, toccando più discipline possibili, come l’Equitazione Western che ha visto l’intervento di un punto di riferimento come Ferruccio Badi o l’Equitazione di Campagna per vivere questo sport nella sua interezza e probabilmente forma più pura. Cospicue le proposte che interessano anche il contesto carcerario ed il tema del reinserimento sociale, durante questi incontri i detenuti traggono un enorme beneficio dal contatto diretto con i cavalli, non solo a livello umano, ma anche pensando ad un futuro lavorativo.

Una serata di premiazioni
Proprio in riferimento a queste attività, durante la cerimonia sono stati consegnati i diplomi ai tecnici uscenti dal corso di“Tecnico benessere equidi”. Quest’ultimo si è tenuto per la durata complessiva di un mese presso il“Centro Tecnico ASI Ippodromo delle Capannelle”, il tempio dell’ippica romana, ed è stato fortemente voluto e sostenuto dal Settore Sport Equestri che ha dato la possibilità a 12 delle persone residenti presso la struttura“Villa Maraini” di uscire dal regime al quale sono sottoposti, per poter avviare un percorso di reinserimento lavorativo, in aggiunta alla possibilità di entrare in contatto con il cavallo.
Durante la consegna, uno dei ragazzi ha voluto condividere delle parole molto toccanti per ringraziare apertamente il settore e tutti i tecnici e gli operatori coinvolti, contribuendo a creare un’atmosfera ancora più emozionante.
Giulia Minunzio, referente del ‘Progetto Ragazzi’, ha sottolineato la bontà del percorso creato da ASI Sport Equestri.“La partecipazione dei ragazzi è stata davvero significativa, a tal punto da portare alla richiesta da parte di alcuni di loro di poter proseguire il percorso attraverso attività di volontariato”.
Uno dei momenti più attesi è stata la premiazione annuale dei giovani atleti che hanno raggiunto il podio nel“Trofeo scuole di equitazione” e nel“Circuito discipline integrate”, il primo da anni rappresenta un appuntamento classico distribuito in diversi territori, volto infoltire il vivaio dell’equitazione agonistica del domani, mentre il secondo è la realizzazione di un sogno per quelli che credevano impossibile l’inclusione nello sport equestre. I podi e le categorie condivise da atleti normotipo ed atleti diversamente abili, costituiscono la risultante di un lavoro lungo e faticoso che ha generato frutti inaspettati inorgogliendo l’Ente nella sua totalità. Inoltre, provenienti da diverse regioni anche gli atleti che lo scorso novembre hanno partecipato presso la“Fiera cavalli Verona” al “Circuito discipline integrate bitless”.

L’importanza della formazione
Per ASI, la formazione riveste un ruolo fondamentale. “Un buon tecnico deve saper creare un dialogo efficace tra cavallo e cavaliere, ponendo al centro una relazione equilibrata e produttiva. Dopo anni in cui ci si è concentrati esclusivamente su questo rapporto, ASI guarda al futuro, arricchendo le competenze richieste con nuove esperienze e abilità. La formazione si sviluppa su tre livelli fondamentali: sapere, saper fare e saper essere. Questo approccio mira a preparare tecnici completi, capaci di coniugare competenze tecniche e umane”, precisa Nicoletta Angelini responsabile della formazione del Settore Sport Equestri ASI.

La Pietra annuncia l’Agenzia dell’Ippica
Rispetto agli sport equestri, l’ippica non sta vivendo il suo periodo di massimo splendore ed il sottosegretario al Masaf, Senatore La Pietra, ha parlato di importanti cambiamenti volti a migliorare tutto il settore: “Grazie a un collegato alla Finanziaria che presenteremo nelle prossime settimane e nell’ottica di una riforma generale dell’ippica, propedeutico a un rilancio globale del sistema, insieme al ministro Lollobrigida abbiamo deciso di istituire l’Agenzia dell’ippica, che sarà un ente pubblico economico, con una struttura indipendente dal Masaf, che avrà solo un ruolo di supervisore. Vogliamo un ente interamente dedicato ai cavalli, dall’allevamento alle corse. Un soggetto che nulla avrà a che vedere con il vecchio Unire, proprio perchè i tempi sono cambiati e ci sono nuove esigenze per rilanciare l’ippica”.