Una foto che vale una Prima

Tutto in pochi metri…

Ci sono foto che nascono per essere copertine. Momenti colti grazie alla sensibilità di un fotografo. Istanti che rimangono impressi, ieri in una pellicola e oggi in una memoria, all'interno di una macchina fotografica. 

Due rappresentanti delle comunità istriane, Carla Cace e Marino Micich portano la corona ai caduti a margine della Corsa del Ricordo. Davanti a loro, quattro generazioni di esuli: Vanna Martinuzzi, 89 anni da Albona d'Istria, Marco Brecevich cinquantenne figlio di esule da Fiume, Alessia Zoia, nipote di esule sempre da Fiume e il suo bimbo, di tre anni. Poi l'attenti del gruppo sportivo dei paracadutisti, il silenzio suonato da un bersagliere, la commozione di Benvenuti e dei presenti…

Tutto in pochi metri, dalle scale di una chiesa, così familiare agli esuli, fino al monumento che ricorda, oltre il marmo e oltre le scritte, dolore e orgoglio.
Quelle quattro generazioni, insieme, raccontano una storia lontana tanti anni e ancora attuale. Un bimbo che saprà dal papà, ma solo tra qualche anno. Una donna e un uomo che già hanno saputo dai racconti dei nonni e dei genitori. E una anziana signora che non può non ripercorrere, in quel breve tratto, una strada molto più lunga e difficile. Pochi metri che valgono il ricordo di un viaggio verso l'ignoto, lontana dalle case violentate, verso un futuro inesplorato e oggi consumato dagli anni. Pochi metri che valgono il ricordo di una vita intera…  

Emozioni oltre lo sport.        

 

  [  Fabio Argentini
Foto Emanuele Cunsolo. Roma Caput Sport  ]

 

Il training sostenibile

La recente domanda di personale qualificato nel MotorSport a carattere promozionale, amatoriale e dilettantistico, seppure con modalità competitive, con scopi di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale ha evidenziato la necessità di una progressiva accelerazione dei processi di training e occasioni di sharing knowledge per i principali stakeholders delle discipline sportive dove appunto il cuore che batte velocemente lo troviamo anche tra i pistoni e le bielle. 
È stato dunque progettato un percorso formativo innovativo il cui profilo in uscita è una figura da DDG (direttore di gara) altamente qualificata che, consolidata la propria formazione con esami scritti, orali e affiancamento post-training, disponga di competenze legate non solo alla regolamentazione sportiva ma anche alla responsabilità legale e all’ordinamento sportivo nazionale e internazionale, essendo pertanto in grado di instaurare un dialogo consapevole e disinvolto con gli atleti, team manager, organizzatori, sponsor, partner sportivi. Tale figura si caratterizza per un elevato potenziale di inserimento all’interno di organizzazioni sportive, promoter, impianti indoor e outdoor affiliati ASI.
Il corso, completamente online, è frutto di un’intuizione resa concreta grazie alla capacità analitica del settore ASI Karting con Presidente il Dott.Davide Magnabosco e al Suo Direttore Sportivo Santi De Luca, laureando in Scienze dello Sport e Turismo.
 
Fin dalle prime battute della progettazione si è scelto di ambire al raggiungimento di un duplice obiettivo: facilitare una maggiore fruizione attraverso la tecnologia dell’e-learning e rinvigorire il tessuto connettivo nazionale abbattendo le barriere di costi e tempo dovuti al trasporto fisico. 
Il tutto, progettando e dando vita ad un dialogo visivo e auditivo tra i corsisti e i docenti, in quanto reciprocamente dipendenti nel quadro di un sistema integrato di collaborazione che di fatto  rappresenta una piattaforma social-web oriented.
Ben 24 discenti registrati in due sessioni svolte nel 2019 e 2020, provenienti da tutta Italia, dalla Puglia alla Lombardia, passando dal Lazio e dalla Campania, isole comprese (Sardegna). 5 incontri online di 1 ora e mezza con interventi di docenti qualificati come il Dott.Ascanio Gardini, Dottore in Giurisprudenza specializzato in Diritto dello Sport, e il DDG Bernardino Tesini con una esperienza ventennale nel MotorSport sia federale che degli EPS, e una completa interazione tra tutti i partecipanti definita mission principale del corso.
Considerato l’altissimo livello di soddisfazione dei corsisti dimostrato da un valore di Net Promoter Score (indice di passaparola dei corsisti) molto al di sopra della media, possiamo affermare che questa esperienza può essere definita un caso di successo e sarà duplicata anche per temi e corsi con altri obiettivi formativi e collaborativi. Le lezioni online dell’ultima sessione di corso si sono completate il 27 Gennaio e subito dopo sono stati effettuati gli esami scritti, orali e il periodo di affiancamento.
L’affiancamento in campo è sicuramente imprescindibile per poter formare dei giudici di gara soprattutto in ambito MotorSport e ciò non manca in questo percorso, anzi viene amplificato dalla collaborazione solidale dei discenti e dei docenti che attraverso le loro esperienze condivise ampliano la conoscenza del collega accanto in un’ottica di sana inclusione.
Grazie a ASI per aver creduto in questo progetto ambizioso e se chi ben comincia è a metà dell’opera, vuol dire che stiamo percorrendo la strada verso uno sport per tutti, anche per coloro che sono deputati a dirigere e giudicare i comportamenti e le operazioni durante una manifestazione sportiva dilettantistica promozionale amatoriale seppure di natura competitiva, indirizzando i comportamenti degli atleti e non solo in linea ai valori dello sport.

La corsa, le proteste, il tributo

"A seguito delle problematiche verificatesi che hanno impedito il regolare svolgimento della Corsa del Ricordo, ASI e GSBR (il gruppo sportivo dei Bancari Romani. Ndr) desiderano scusarsi con le società e con tutti gli atleti partecipanti. 
Stiamo analizzando i fatti anche al fine di verificare le responsabilità, ma porgere in ogni caso delle scuse a tutti voi era la nostra priorità. Maggiori dettagli verranno forniti ad atleti e società"
: così recita il comunicato stampa uscito la sera stessa dopo una corsa annullata a causa di molti atleti indirizzati per errore su una parte di percorso sbagliato. 
Gli organizzatori si sono presi immediatamente le proprie responsabilità: gara annullata, scuse e restituzione della quota di ingresso. Poi si vedrà…

Si può trovare qualcosa di bello in una giornata così nera?
Al termine della corsa gli organizzatori sono investiti dalle proteste dei runners. Momenti di concitazione come spesso, a caldo, accade. Nemmeno l'annuncio dato dallo speaker e gli interventi degli organizzatori contribuiscono a frenare il malumore. 

Ma poi, ecco il momento di quella cerimonia che si ripete ogni anno. I corridori si avvicinano. Il silenzio sostituisce le proteste. E' il momento di rendere il giusto tributo a un popolo, quello Giuliano-Dalmata e, allora, tutto sembra lontano.
Due rappresentanti delle comunità istriane, Carla Cace e Marino Micich portano la corona ai caduti. Davanti a loro, quattro generazioni di esuli: Vanna Martinuzzi, 89 anni da Albona d'Istria, Marco Brecevich cinquantenne figlio di esule da Fiume, Alessia Zoia, nipote di esule sempre da Fiume e il suo bimbo, di tre anni. Poi l'attenti del gruppo dei Paracadutisti, il silenzio suonato da un Bersagliere, la commozione di Nino Benvenuti…

"Ci auguriamo che l’importante scopo della manifestazione, che ha animato tutti noi nel difficile contesto organizzativo della nostra città, possa comunque restare preponderante rispetto alla performance agonistica, compromessa dall’errore di percorso", si leggeva ancora in quel comunicato. Ma probabilmente lo sanno già tutti quei corridori che vengono quì, sulla Laurentina, nel quartiere che, tanti anni fa, ospitò gli esuli dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia. 

[  Fabio Argentini  ]

 

 

 

La Corsa del Ricordo diventa gara nazionale

"La corsa si terrà domenica 9 febbraio per le strade del Quartiere Giuliano-Dalmata e anche all'interno della città militare della Cecchignola: si tratterà di una corsa su strada di  10 km che quest'anno vedrà un ulteriore salto di qualità: il percorso sarà certificato e le classifiche avranno validità su ambito nazionale. Verrà anche effettuata una gara non competitiva di 3 km e una marcia sempre di 3 km denominata “5a Trofeo Tokyo 60”. La gara sarà, infine, valida come Campionato Regionale ASI di corsa su strada, per solo i tesserati ASI per l’anno in corso", così ha spiegato il Responsabile ASI Atletica, Sandro Giorgi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Corsa del Ricordo, svoltasi oggi al CONI presso la Sala Giunta. 

Dalle note tecniche alla filosofia di una corsa che ha delle motivazioni profonde: "Il messaggio della Corsa del Ricordo è chiaro ed estremamente nobile. Si vuole ricordare, attraverso lo sport, la tragedia delle Foibe e l’esodo delle popolazioni Giuliano-Dalmate al termine della Seconda Guerra Mondiale. Una pagina storica che per troppi anni è stata nascosta all’opinione pubblica e che oggi, anche attraverso eventi come quello che ci accingiamo a vivere, viene raccontata alla gente con il doveroso risalto ed il dovuto rispetto.
La Corsa del Ricordo, che da Roma è stata esportata anche a Trieste dove nello scorso settembre si è svolta la seconda edizione, per i motivi appena esposti è qualcosa di più di un evento sportivo. E’ un momento di riflessione importante che vedrà coinvolti i partecipanti, che aumentano edizione dopo edizione, e tutti coloro che vorranno viverne le emozioni proprio nel cuore del quartiere, quello Giuliano-Dalmata di Roma, dove si insediarono le famiglie scacciate dalle loro case e dove ancor oggi è vivo il ricordo dei drammatici accadimenti di quegli anni
", ha spiegato il Presidente di ASI Claudio Barbaro.

"Questa corsa nasce otto anni fa per contribuire a squarciare un velo di silenzio. Per anni c'è stata un'Italia ferita e un'Italia che si voltava dall'altra parte. Anni di divisione. Sono felice che questi tempi siano sempre più un orrendo ricordo – ma tanto c'è ancora da fare – e che lo sport serrva ancora una volta ad unire", ha aggiunto il Presidente di ASI Lazio e organizzatore della corsa, Roberto Cipolletti che ha voluto sottolineare la  passione, la vicinanza e la professionalità di uno staff che da anni supera ogni difficoltà per un obiettivo che va oltre una semplice gara podistica. "Mi sento di ringraziare con il cuore il nostro capo ufficio stampa, Luca Montebelli, che non ha fatto mancare il suo apporto in questi giorni e nemmeno la sua presenza costante e puntuale nonostante un grave lutto familiare. Dimostrazione di un gruppo straordinario e di quanto, insieme, abbiamo seminato. Con lui il ringraziamento va a Sandro Giorgi, Andrea Roberti, Marco Carotti, Veronica Santese, Umberto Autieri e tutti gli altri"

La gara si correrà il prossimo 9 febbraio, con partenza ed arrivo in Via Oscar Senigaglia nel cuore del quartiere Giuliano-Dalmata. Al vernissage della manifestazione organizzata da ASI presenti numerose autorità fra le quali Angelo Diario, Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, Roberto Tavani, in rappresentanza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il nostro Claudio Barbaro, il Colonnello Luigi Iezzi in rappresentanza dell’Esercito, Antonio Ballarin, presidente di Federesuli, Carla Cace, del Comitato 10 febbraio e Marino Micich, Direttore dell'Archivio del Museo Storico di Fiume, Luciano Duchi presidente dei Bancari Romani e Responsabile Tecnico del percorso, Alessandro Cochi, ex Delegato allo Sport di Roma Capitale che fu tra gli ideatori.

Particolarmente sentite le parole di Antonio Ballarin, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati… "Sono trascorsi sette anni da quando l’ASI decise di organizzare la Corsa del Ricordo, un’iniziativa meritevole per interpretare il bisogno che tanti non avevano il coraggio di esternare, ovvero il desiderio di ricordare i tragici eventi delle Foibe, taciute da una storiografia di parte, quasi insensibile ad un orrore che aveva coinvolto persone con la sola colpa di essere italiane. L’ASI sapeva che solo un’iniziativa sportiva era capace di aggregare e lanciare un messaggio che poteva raggiungere giovani e meno giovani.
Federesuli e le altre Associazioni degli Esuli Giuliano-Dalmati che hanno sempre voluto operare per ricordare questa tragedia, non potevano non sostenere questa nuova iniziativa valutandone tutta l’efficacia che solo una attività svolta nelle strade cittadine poteva offrire. Bene ha fatto l’ASI a scegliere come percorso il quartiere romano Giuliano-Dalmata dove più è sentito il dolore di aver dovuto abbandonare la propria casa e i propri ricordi da una terra lasciata per un atto di violenza non certo di libera volontà".

E’ prevista la partecipazione di oltre 1000 podisti e la presenza di un illustre profugo istriano, Nino Benvenuti, indimenticato campione del Mondo dei Pesi Medi e Campione Olimpico, che effettuerà le premiazioni.
Quest’anno la Corsa del Ricordo si avvale della collaborazione di partner importanti come Acqua Egeria e Chinotto Neri.

Info: www.corsadelricordo.it

[  Fabio Argentini  ]

 



 

Corsa del Ricordo. Martedì la conferenza stampa e domenica la gara

Per non dimenticare l'esodo Giuliano-Dalmata e il dramma delle Foibe.

Martedì 4 febbraio, Sala Giunta del CONI, sita nel Palazzo H in Piazza Lauro de Bosis, si terrà la conferenza stampa alla presenza delle rappresentanze Giuliano-Dalmate, delle Istituzioni e del Presidente di ASI, Claudio Barbaro. 
Ad organizzare una manifestazione giunta alla settima edizione e ormai simbolo di un periodo storico per troppi anni caduto nell'oblio, è la Asd Atletica ASI Roma in collaborazione con il Comitato Regionale e Provinciale di Roma. 

La corsa si terrà domenica 9 febbraio per le strade del Quartiere Giuliano-Dalmata e anche all'interno della città militare della Cecchignola: si tratterà di una corsa su strada di10 km. Verrà effettuata anche una gara non competitiva di 3 km e una marcia sempre di 3 km denominata “5a Trofeo Tokyo 60”. La gara è valida come Campionato Regionale ASI di corsa su strada, per solo i tesserati ASI per l’anno in corso.