Domenica 8 febbraio appuntamento con la Corsa del Ricordo

Tutto è pronto per il taglio del nastro per l’edizione 2026 della Corsa del Ricordo che anche in questo anno solare si svolgerà su tutto il territorio italiano, da nord a sud. Roma, Latina, Aversa, Grosseto, Milano, Catania, San Felice Circeo, Fertilia, Novara, San Vito dei Normanni, Merano e Trieste le tappe nelle quali nel corso della stagione si commemoreranno, correndo, i martiri delle foibe e l’esodo delle popolazioni italiane dal confine nord orientale.
Come tradizione domenica 8 febbraio, la più vicina al Giorno del Ricordo istituito dallo Stato italiano, sarà Roma, dove tutto è nato, a dare il via al circuito dell’evento organizzato da Asi in collaborazione con ANVGD. La XIII edizione si svolgerà sul tradizionale percorso nel quartiere Giuliano/Dalmata, con partenza ed arrivo in Viale Oscar Sinigaglia dove è posto il Monumento ai Caduti Giuliano-Dalmati dove, come ogni anno verrà deposto dalle autorità presenti una corona di fiori.

LA GARA – La corsa romana, il cui start sarà dato alle 9.00, si dipanerà sul tradizionale percorso che parte ed arriva in Viale Oscar Sinigaglia, che attraverserà le vie del quartiere Giuliano/Dalmata prima di inoltrarsi all’interno della città militare della Cecchignola. Dieci chilometri suggestivi ed impegnativi fatti di saliscendi, capaci di regalare un’emozionante bagarre fra i migliori specialisti del running. Previste quest’anno anche una prova non competitiva sempre sulla distanza di 10 km e una non competitiva di 3 km aperta a tutti.
Anche questa edizione avrà una gara di 3 km dedicata ai marciatori, la IX edizione del  Trofeo Tokyo 1964 in onore di Abdon Pamich, esule fiumano, campione Olimpico a Tokyo nel 1964 ed bronzo a Roma 1960.
Sono previsti al via, nelle diverse prove, oltre 700 atleti in rappresentanza dei migliori gruppi sportivi romani, della provincia e anche da fuori regione.

LE AUTORITA’ – Numerose le autorità che saranno presenti alla partenza e alle premiazioni fra le quali il Presidente Nazionale di Asi Claudio Barbaro, Il presidente del Coni Lazio Alessandro Cochi; il presidente della Fidal Lazio Fabio Martelli, la Presidente del comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) Donatella Shurzel; Federico Rocca della Commissione sport di Roma Capitale; la presidente del IX Municipio Teresa Maria Di Salvo;  l’assessore regionale Fabrizio Ghera; il Colonnello Emmanuele Aresu comandante della Cecchignola;  la figlia del compianto Nino Benventi, Nathalie.

QUARTIERE GIULIANO/DALMATA MUSEO DIFFUSO – Due ragazzini che giocano a palla davanti a quello che era il Villaggio Giuliano-dalmata, l’ex villaggio operaio che accolse alla periferia meridionale di Roma 3.500 esuli istriani, fiumani e dalmati: questa l’immagine del murale, diventato un vero e proprio simbolo, ideato dal pittore dalmata Franco Ziliotto ed inaugurato lo scorso in Viale Oscar Sinigaglia, nel cuore di quello che è diventato il Quartiere Giuliano-Dalmata diventato oggi un vero e proprio museo diffuso dell’esodo.
La vera nascita dell’attuale quartiere Giuliano-Dalmata si pone alla fine del 1946 con l’arrivo dei primi profughi istriani, fiumani e dalmati che fuggivano dalle persecuzioni del regime di Tito nelle terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia che sarebbero state date alla Jugoslavia in virtù del Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. L’onorevole triestino Fausto Pecorari   riuscì con il supporto del Comitato Nazionale Rifugiati Italiani da lui costituito a far assegnare formalmente ad un gruppo di 12 famiglie i primi 12 appartamenti ricavati dai padiglioni degli operai. Era il 12 settembre 1947. Per la prima volta si parla di “Villaggio Giuliano”.
Oggi il Quartiere Giuliano-Dalmata è il simbolo in Roma della triste storia dell’Esodo e delle atrocità perpetrate nei confronti di quelle popolazioni. Ma è anche testimonianza di una rinascita di persone tenacemente attaccate alle proprie radici ed alla vita.
Il Villaggio è stato visitato e commemorato personalmente da due Presidenti della Repubblica (Luigi Einaudi il 30 marzo 1949 e Giovanni Gronchi il 15 maggio 1956), da Paolo VI l’8 aprile del 1973, da Giovanni Paolo II il 29 gennaio 1984 e, per arrivare fino ai nostri giorni, dai Sindaci Francesco Rutelli, Walter Veltroni e Gianni Alemanno.
Il Villaggio Giuliano-Dalmata in Roma, ex Villaggio E42, racconta un pezzo di Storia della nostra Italia, ne è parte integrante e memoria attiva ed è considerato un vero e proprio museo diffuso di quei tragici eventi.

ISCRIZIONI – Chiuse le iscrizioni, per coloro che decidessero di iscriversi alle gare soltanto all’ultimo momento, sarà possibile acquistare il pettorale direttamente domenica mattina, fino alle 8.15, direttamente in via Oscar Sinigaglia nelle adiacenze della linea di partenza con una maggiorazione di 2 €.

Presentata a Roma la Corsa del Ricordo. Il via l’8 febbraio

PRESENTATA OGGI NELLA SALA TEVERE DELLA REGIONE LA XIII EDIZIONE DELLA CORSA DEL RICORDO DI ROMA IDEATA E ORGANIZZATA DA ASI.
L’8 febbraio appuntamento sul tradizionale percorso nel cuore del quartiere Giuliano Dalmata che attraversa la Città Militare della Cecchignola. Dieci km per ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Start ore 9.00.

 

È stato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca a tagliare idealmente il nastro dell’edizione 2026 della Corsa del Ricordo il cui circuito partirà da Roma per toccare, nel corso dell’anno, altre 10 città su tutto il territorio nazionale.

Primo appuntamento nella capitale dove l’evento ha avuto la sua genesi e dove si correrà per la XIII volta. La data sarà quella dell’8 febbraio, vale a dire nella domenica più vicina al 10 febbraio, ed accenderà i riflettori, attraverso lo sport, sulle tematiche legate alla tragedia delle foibe e all’esodo delle popolazioni italiane da Fiume, dall’Istria e dalla Dalmazia nel secondo dopoguerra. Sarà come sempre un evento che travalica gli aspetti meramente sportivi, svolgendo una funzione culturale e di risveglio delle coscienze di grandissima rilevanza. La manifestazione sarà inserita nel quadro degli eventi che si svolgeranno in occasione del Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 dal Governo Italiano. La gara si svolgerà, come tradizione, sull’ormai consolidato e competitivo percorso che si snoda nel cuore del quartiere Giuliano-Dalmata, attraversando la Città Militare della Cecchignola, con partenza ed arrivo in viale Oscar Sinigaglia dove è posta la stele dedicata ai 300 mila esuli. Il via alle 9.00.
La consolidata formula della gara prevede una competitiva di 10 chilometri, a cui faranno da corollario una 10 km non competitiva, una 3,5 chilometri non competitiva e il 9° Trofeo Tokyo 1964, gara di marcia dedicata ad Abdon Pamich, fiumano ed esule, che vinse l’oro Olimpico a Tokyo nel 1964 ed il bronzo a Roma 1960.

 

NUMEROSE LE AUTORITA’ PRESENTI ALLA CONFERENZA STAMPA

A certificare l’importanza raggiunta dalla Corsa del Ricordo negli anni la nutrita partecipazione alla conferenza stampa – moderata dal giornalista Gianluca Montebelli – oltre che dei responsabili dei media, di numerose autorità che contribuiscono in maniera diretta alla crescita dell’evento. Oltre al già citato Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’Assessore Regionale Fabrizio Ghera; il Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi; il Presidente della FIDAL Lazio Fabio Martelli, la Presidente del comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) Donatella Shurzel; Federico Rocca della Commissione sport di Roma Capitale; che hanno affiancato l’organizzatore Roberto Cipolletti sul tavolo dei relatori.

Il Presidente Nazionale di ASI Claudio Barbaro ha mandato un video messaggio applaudito dai presenti. “In qualità di Presidente di ASI la cosa che ci gratifica di più è il rapporto di collaborazione e grande fiducia che si è instaurata in questi anni con le Associazioni degli esuli. L’ente farà sempre il possibile, attraverso la Corsa del Ricordo ed altre iniziative, a cancellare l’oblio che ha coperto la tragedia delle foibe e l’esodo dei nostri connazionali. Terremo sempre vivi i ricordi e li trasmetteremo alle nuove generazioni”.

In sala presenti fra gli altri il responsabile del settore atletica ASI Sandro Giorgi, il presidente di ASI Roma Marco Carotti; la figlia del compianto Nino Benvenuti Nathalie Benvenuti; Pietro Stabile, in rappresentanza dell’Assessore Elena Palazzo; il vice presidente del IX municipio Augusto Gregori, il Colonnello Emmanuele Aresu comandante della Cecchignola , il Presidente dell’Associazione EPS Lazio Massimo Zibellini; la presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata Carla Cace; la Vicepresidente del Comitato 10 febbraio Francesca Carpenetti, i dirigenti nazionali di ASI Nazionale Achille Sette, Andrea Ruggeri e Fabio Argentini.

 

GLI INTERVENTI

Francesco Rocca. “La corsa del Ricordo fa in modo che la memoria, su una verità troppo spesso taciuta, non si spenga. Non si conoscono le cifre reali ma in quegli anni sparì un’ intera Comunità.
Ci tenevo ad esserci oggi, la Regione Lazio garantirà sempre sostegno ad eventi di grande significato come questo”.

 

 

Fabrizio Ghera. “Da sempre abbiamo dato sostegno alla Corsa del Ricordo per il suo valore storico e culturale, siamo vicini a tutti quei progetti che coinvolgono comunità e che hanno un senso che vada al di la dello sport. Stiamo lanciando iniziative con il coinvolgimento delle scuole perché le nuove generazioni conoscano la storia ed esperienze che non vanno disperse”.

 

Nathalie Benvenuti. “Nino, mio padre era il testimone perfetto per gli esuli e per ricordare fatti vissuti in prima persona che io ho rivissuto attraverso le sue parole. Il suo testamento morale era chiaro: raccontare ai giovani la storia offrendo sempre la sua esperienza e il suo esempio positivo, in un mondo in cui si perdono valori e ideali”.

 

 

Donatella Schurzel.  “Ricordo il velo di scettiscismo con il quale, tredici anni fa, accogliemmo la proposta di Roberto Cipolletti di organizzare insieme una Corsa che ricordasse quanto avvenuto nel periodo post bellico e la tragedia che ci colpì. L’entusiasmo che trasmetteva ci ha però coinvolti, abbiamo aderito al progetto di ASI e lo abbiamo sostenuto. E’ stata un’ idea vincente che ci ha portato fino a qui“.

 

 

Fabio Martelli. “Porto i saluti del Presidente nazionale Stefano Mei. Personalmente ricordo tutte le edizioni. Ho sempre creduto in questa manifestazione che è una delle poche nel Lazio che trasmette valori che vanno oltre lo sport- Sono orgoglioso che la nostra Regione, oltre a Roma, si disputi anche a Latina e a San Felice Circeo. Questa gara in passato è stata anche una importante rampa di lancio per un’atleta come Sofiya Yaremchuk, che, dopo averne vinte due edizioni, ha spiccato il volo verso traguardi importanti in maglia azzurra fino a disputare le Olimpiadi”.

 

Federico Rocca. “La Corsa del Ricordo è stata una grande intuizione di ASI ma i risultati raggiunti nel tempo sono stati il frutto di un lavoro costante che ha permesso la diffusione dell’evento su tutto il territorio nazionale”.

 

 

 

Alessandro Cochi. “Ricordo quando la Corsa del Ricordo nacque, le prime riunioni c’era un grande  entusiasmo e uno sguardo visionario proiettato al futuro. Abbiamo vinto questa partita oggi è un evento nazionale destinato a crescere ancora. Fra le tante cose che questa manifestazione rappresenta c’è anche l’opportunità che si da a tutti i partecipanti di conoscere la Città Militare della Cecchignola che, grazie all’Esercito, fa parte del percorso di gara”.

 

 

Carla Cace. “C’ero anche io quando la Corsa del Ricordo Nacque. Ci vedemmo la prima volta all’Eur da lì nacque tutto. Un evento che fa da volano e da cassa di risonanza al nostro associazionismo”.

 

 

Francesca Carpenetti. “Merito della corsa di Roma aver stimolato le altre comunità in Italia, ora la Corsa del Ricordo è una realtà davvero importante e di grande risonanza. Grosseto è stato un appuntamento che abbiamo fortemente voluto insieme all’Amministrazione Comunale. Mio padre, Francesco Carpenetti ex calciatore della Roma, mi ha trasmesso i ricordi dolorosi dell’esodo ed io personalmente, anche per lui, mi sto impegnando perché nessuno dimentichi”.

 

 

Roberto Cipolletti. “ASI deve ringraziare le associazioni Giuliano-Dalmate, senza di loro nulla avrebbe avuto inizio. Un grazie particolare all’Esercito, alla Regione Lazio, a Roma Capitale, alla Fidal, ai Comuni che ospitano le diverse tappe della Corsa del Ricordo. Quello che riusciamo ogni anno a realizzare sarebbe impossibile senza il contributo e il sostegno di tutti”.

 

 

 

ISCRIZIONI

Le iscrizioni chiuderanno mercoledì 4 Febbraio. Il costo della iscrizione per la gara competitiva sarà di € 15.00.

Modalità di iscrizione:
ONLINE: Tramite il portale ENDU  Pagamento con carta di credito o bonifico bancario da effettuare all’iban riportato al termine della procedura di iscrizione. In questo caso non sarà necessario inviare nessuna copia del pagamento via e‐mail
OFFLINE: (riservato alle società) compilando il modulo excel messo a disposizione dalla società organizzatrice e pagando la quota di iscrizione tramite bonifico bancario a  ASI Comitato Regionale LAZIO codice Iban: IT92V0503403269000000001337. Modulo e copia del pagamento dovranno essere inviati in allegato a ricordoroma@evodata.it

In via del tutto eccezionale, previa disponibilità dei pettorali, sarà possibile iscriversi domenica 8 febbraio fino alle 8:30, con una maggiorazione della quota di iscrizione di 2,00 € per oneri di segreteria.
I pettorali, sia per le società che per i singoli, si possono ritirare sabato 7 Febbraio 2026 presso il punto vendita LBM in Via Tuscolana 187/a dalle ore 11:00 alle ore 19:00, oppure domenica mattina 8 febbraio sul luogo del ritrovo entro le ore 8:30.

Gabriele Carraroli e Serena Fanella sono i protagonisti della Corsa del Ricordo di Latina

Oltre 200 atleti, fra competitivi, amatori, e partecipanti alla “Camminata Metabolica”, si sono dati appuntamento sullo splendido percorso tra il lago di Fogliano e il mar Tirreno studiato dal Centro Fitness Montello di Sergio Zonzin per la seconda edizione della Corsa del Ricordo. 14,60 km impegnativi dal punto di vista tecnico ma soprattutto affascinanti dal punto di vista paesaggistico, una vera goduria per coloro che hanno deciso di presentarsi ai nastri di partenza.
La gara, che ha concluso il circuito 2025 della manifestazione organizzata da Asi con la collaborazione di ANVGD, non ha deluso le attese anche dal punto di vista tecnico.

La prova maschile ha avuto un protagonista assoluto, Gabriele Carraroli, alfiere del Centro Fitness Montello, che ha bissato sulle strade di casa il successo dello scorso anno involandosi sin dalle prime battute della corsa, vanamente inseguito dai pur agguerriti avversari, chiudendo le sue fatiche con il tempo di 49:21. Piazza d’onore per Diego Papoccia (Atletica Ferentino) che ha fissato il cronometro a 51:58. Sul podio anche Carlo Marocco (Runcard) terzo in 53:13.
Fuga solitaria anche per Serena Fanella, protagonista della gara femminile. L’atleta dell’Atletica Ferentino ha chiuso la sua performance in 57:42 con quasi tre minuti di vantaggio sulla seconda classificata, Cinzia Ottobre (Running Saviano) che ha concluso in 1:00:38. Al terzo posto Roberta Andreoli (Podistica Priverno) al traguardo in 1:04:01.
“E’ stata una gara fantastica – ha sottolineato il vincitore Gabriele Carraroli – su un percorso bellissimo. L’unica difficoltà il forte vento che abbiamo dovuto affrontare nella parte vicino al mare. E’ sempre bello correre la Corsa del Ricordo, organizzata alla perfezione”.
“E’ stata una bella cavalcata
– ha detto all’arrivo una raggiante Serena Fanella – sono soddisfatta per la mia performance, se non ci fosse stato il vento avrei potuto fare anche meglio ma la vittoria, in una corsa così bella, è per me motivo di grande orgoglio”.

Fra le autorità presenti l’Assessore allo sport del Comune di Latina Andrea Chiarato uno dei più convinti fautori della Corsa del Ricordo a Latina. “Questa corsa, per i valori che rappresenta – ha detto Chiarato – è fortemente identitaria e noi crediamo fermamente nel messaggio che diffonde. E’ nostra volontà sostenerla e se possibile migliorarla nei prossimi anni organizzando eventi collaterali che possano far crescere l’attenzione e la partecipazione”.

Roberto Cipolletti, Presidente ASI Lazio e ideatore della Corsa del Ricordo, a Latina, dove si è concluso il circuito 2025 della Corsa del Ricordo, ha tirato le somme di una stagione ricca di successi. “In questo splendido contesto a due passi del Lago di Fogliano si è conclusa un’edizione impegnativa ma davvero straordinaria della nostra manifestazione. Partita da Roma a febbraio nel corso dell’anno la Corsa del Ricordo ha toccato dieci città, da nord a sud dell’Italia nei luoghi più simbolici dell’esodo dei nostri connazionali del confine nord orientale. Ovunque è stata ospitata la Corsa del Ricordo abbiamo raccolto consensi e grande partecipazione. Questo ci porta a rinnovare gli sforzi in vista dell’edizione 2026 per la quale già stiamo definendo sedi e date”.

Presenti alle premiazioni anche Marco Carotti, Presidente di ASI Roma e Piero Simoneschi, Vicepresidente dell’ANVGD Latina.

Corsa futurista, Zerrad e Gabrielli vincono sotto al “colosseo quadrato”

È stata una bella serata di sport e solidarietà quella andata in scena ieri all’Eur in occasione della prima edizione della “CF9K Corsa Futurista”, la manifestazione podistica organizzata da ASI Roma in collaborazione con la Asd Oso, che coniuga sport e cultura, ed è inserita nell’ambito delle iniziative del progetto “Sport, Cultura, Movimento” di Roma Capitale.

Una spettacolare gara in notturna che si ispira al movimento culturale del ‘900, e al suo fondatore Filippo Tommaso Marinetti, che vuole fondere gli aspetti più significativi dello sport con quelli della cultura e dell’arte. La Corsa Futurista, nata da un’idea del poliedrico Ferdinando Colloca, atleta e artista oggi patron della manifestazione, è tornata a distanza di 15 anni, dopo le due edizioni di successo che si svolsero all’interno del Circo Massimo. E la risposta dei romani non si è fatta attendere, con oltre 300partenti ieri sera tra la prova competitiva e non di 9 chilometri lungo un circuito che costeggiava il Palazzo della Civiltà Italiana dell’Eur, e la Peace Mobbing Run, la passeggiata non competitiva che ha lanciato una condanna alle guerre che dilaniano il pianeta.

A dare il via alla gara, lo straordinario campione paralimpico Rigivan Ganeshamoorthy che dopo lo start ha annunciato i suoi prossimi obiettivi sportivi: “Mi fa piacere essere qui oggi ad assistere ad una corsa così particolare – ha detto Rigi -. Ho ripreso ad allenarmi bene dopo qualche problema fisico, ora punto ad ottenere risultati importanti il prossimo anno agli Europei, poi ci sarà la corsa ai Giochi olimpici del 2028”. Insieme al campione, al via erano presenti Marco Carotti, presidente ASI Roma, Roberto Cipolletti presidente ASI Lazio e il Vicepresidente della Commissione Sport di Roma Capitale Federico Rocca che a fine gara ha detto: “Si riprende una evento che si era interrotto e che ora grazie ad una intuizione di Colloca e dell’ASI Roma torna a far correre i romani in un luogo che ben si sposa con le idee del futurismo”.

Il Presidente di ASI Nazionale, Claudio Barbaro, ha commentato così il ritorno della Corsa Futurista: “Torna la Corsa Futurista un evento nato con ASI nel 2009 e che si aggiunge nuovamente alle tradizionali corse su strada che rappresentano uno dei punti di forza dell’Ente. La corsa futurista celebra il movimento come simbolo di modernità e ancora oggi è questa la sua visione”.

LA GARA: VITTORIE PER ZERRAD E GABRIELLI. La gara si è sviluppata lungo un circuito nel quartiere Eur da ripetere sette volte. “Un tracciato non proprio semplice per i diversi sali e scendi – ha commentato a fine gara il vincitore della gara maschile Mohamed Zerrad, il romano campione italiano dei 1500 nel 2021 -. Detto questo, mi sono divertito molto perché per tutta la gara ho corso fianco a fianco con il mio amico Gabriele Caroli, riuscendo a superarlo soltanto negli ultimi metri finali”. Zerrad (Atl. Vomano), infatti, ha vinto tagliando il traguardo in 25:54, davanti a Gabriele Caroli (Atl. Cave) in 25:56 e a Luca Scaramucci (X-Solid Sport Lab) in 26:23. 

In campo femminile, invece, vittoria in solitaria per Pamela Gabrielli (Runforever Aprilia) che prima del traguardo ha avuto anche il tempo di prendere per mano sua figlia e tagliare il traguardo insieme a lei in 34:16. “A me la gara è piaciuta tantissimo perché correre a Roma in uno scenario così è bello di per sé, poi i tanti sali e scendi mi hanno fatto divertire molto – ha commentato a fine gara la vincitrice”. Per la cronaca, al secondo posto si è piazzata Angela Turchetta (SS Lazio Atl. Leggera) che ha chiuso in 35:49, al terzo Daniela Villa (Go Running) in 37:25.

I VOLTI NOTI ALLA “PEACE MOBBING RUN”. Fra i personaggi che hanno partecipato alla passeggiata non competitiva come testimonial e poi alla gara competitiva “Peace Mobbing Run”, c’erano l’ultra runner più famoso d’Italia Giorgio Calcaterra, il conduttore televisivo e radiofonico da sempre al fianco di Fiorello nei suoi programmi radiofonici e televisivi Mauro Casciari, e lo psichiatra ideatore della Nazionale di calcio italiana “Crazy for Football” Santo Rullo. Alla passeggiata, infine, hanno partecipato anche le due conduttrici radiofoniche Melania Agrimano (RDS) e Federica Elmi (Rai Radio 2) e lo scrittore Alessandro Gatta.

Al via il campionato nazionale ASI di corsa su strada

Domenica si corre a Santa Maria Capua Vetere.

C’è un fascino che non svanisce: quello della storia che si rimette in moto, passo dopo passo. A Santa Maria Capua Vetere, antica culla di gladiatori e ribellione, cresce l’attesa per la terza edizione della “Spartacus Run”, la 10 chilometri organizzata con competenza e passione dalla Podistica Sammaritana. L’appuntamento è fissato per domenica 16 novembre, con partenza alle ore 8.30. La gara, valevole per il Campionato Nazionale ASI (categorie Juniores, Promesse, Assoluti e tutte le fasce master maschili e femminili fino agli over 80, con i primi posti assoluti che saranno premiati con un viaggio a Sharm el-Sheikh, offerto da Domina, promette di essere un’edizione da record: 1.200 iscritti, di cui 1.016 uomini e 184 donne, rappresentanti 118 squadre. E oltre 400 atleti in lista d’attesa. Numeri che raccontano da soli il successo crescente di una manifestazione che, in appena tre anni, è diventata una delle corse più amate dell’intera Campania.

Ma Santa Maria Capua Vetere non è una città come le altre. È la città dell’Anfiteatro Campano, secondo solo al Colosseo, e della scuola gladiatoria da cui partì la rivolta di Spartaco nel 73 a.C. La “Spartacus Run” ha saputo reinterpretare quel passato con un linguaggio moderno, fondendo storia e sport in un’unica, vibrante identità. Al centro della medaglia ufficiale spicca l’elmo da gladiatore, emblema del coraggio di Spartaco e della determinazione di ogni podista. Le spade incrociate richiamano la lotta e la fatica della corsa, mentre la corona d’alloro sul bordo celebra la gloria dei finalisti. I colori — oro, rosso e nero — evocano valore, passione e forza: tre tonalità che raccontano l’anima della città e della sua gara.

Dopo due edizioni di rodaggio, gli organizzatori hanno rivisto il tracciato, rendendolo più ampio e sicuro nella parte iniziale e nel finale. Un percorso più fluido, ideale per gestire la grande partecipazione, che attraverserà il cuore della città Felix, tra strade antiche e quartieri moderni, in un ideale abbraccio tra passato e presente.

La presentazione ufficiale, ospitata al Museo Civico e del Risorgimento e moderata dal giornalista Silver Mele, ha visto la partecipazione del sindaco Antonio Mirra, dell’assessore Francesco Rosario Di Nardo, del comandante della Polizia Locale Giuseppe Aulicino, del presidente ASI Regionale della Campania Nicola Scaringi, del designer Catena, di Luigi Cicco (Pro Loco) e di Leopoldo Rossi, coordinatore Fun Pacer. In rappresentanza dell’associazione Sogno Attivo, assente il presidente Dario Leo, è intervenuto Marco Sorrentino. Un parterre che testimonia il sostegno convinto dell’amministrazione comunale, orgogliosa di legare il nome della città a un evento che unisce sport, cultura e promozione del territorio.

Qui non vince solo chi ha gambe, ma chi sa leggere la gara. Con il nuovo tracciato, più scorrevole e lineare, gli atleti potranno puntare a tempi di rilievo: sotto i 33 minuti per gli uomini e sotto i 36’30” per le donne. La Spartacus Run si conferma una corsa da interpretare con intelligenza, forza e coraggio: un vero laboratorio tecnico, dove ogni dettaglio — ritmo, passo, traiettoria — può fare la differenza.

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