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10.02.2020

Sport

| Corsa su strada

La corsa, le proteste, il tributo

"A seguito delle problematiche verificatesi che hanno impedito il regolare svolgimento della Corsa del Ricordo, ASI e GSBR (il gruppo sportivo dei Bancari Romani. Ndr) desiderano scusarsi con le società e con tutti gli atleti partecipanti. 
Stiamo analizzando i fatti anche al fine di verificare le responsabilità, ma porgere in ogni caso delle scuse a tutti voi era la nostra priorità. Maggiori dettagli verranno forniti ad atleti e società"
: così recita il comunicato stampa uscito la sera stessa dopo una corsa annullata a causa di molti atleti indirizzati per errore su una parte di percorso sbagliato. 
Gli organizzatori si sono presi immediatamente le proprie responsabilità: gara annullata, scuse e restituzione della quota di ingresso. Poi si vedrà…

Si può trovare qualcosa di bello in una giornata così nera?
Al termine della corsa gli organizzatori sono investiti dalle proteste dei runners. Momenti di concitazione come spesso, a caldo, accade. Nemmeno l'annuncio dato dallo speaker e gli interventi degli organizzatori contribuiscono a frenare il malumore. 

Ma poi, ecco il momento di quella cerimonia che si ripete ogni anno. I corridori si avvicinano. Il silenzio sostituisce le proteste. E' il momento di rendere il giusto tributo a un popolo, quello Giuliano-Dalmata e, allora, tutto sembra lontano.
Due rappresentanti delle comunità istriane, Carla Cace e Marino Micich portano la corona ai caduti. Davanti a loro, quattro generazioni di esuli: Vanna Martinuzzi, 89 anni da Albona d'Istria, Marco Brecevich cinquantenne figlio di esule da Fiume, Alessia Zoia, nipote di esule sempre da Fiume e il suo bimbo, di tre anni. Poi l'attenti del gruppo dei Paracadutisti, il silenzio suonato da un Bersagliere, la commozione di Nino Benvenuti…

"Ci auguriamo che l’importante scopo della manifestazione, che ha animato tutti noi nel difficile contesto organizzativo della nostra città, possa comunque restare preponderante rispetto alla performance agonistica, compromessa dall’errore di percorso", si leggeva ancora in quel comunicato. Ma probabilmente lo sanno già tutti quei corridori che vengono quì, sulla Laurentina, nel quartiere che, tanti anni fa, ospitò gli esuli dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia. 

[  Fabio Argentini  ]

 

 

 

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