Il mare cristallino della Sardegna, una cornice di pubblico straordinaria e tuffi da cardiopalma hanno fatto da sfondo al weekend più adrenalinico dell’anno. La tappa italiana della Coppa del Mondo di tuffi dalle grandi altezze di World Aquatics si è chiusa ufficialmente ieri a Porto Flavia, incoronando i nuovi campioni di High Diving al termine di una due giorni di gare che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Tra le ovazioni del pubblico, Aidan Heslo (GBR) e Kaylea Arnett (USA) sono stati incoronati come nuovi sovrani assoluti delle grandi altezze.
L’evento, uno dei fiori all’occhiello del movimento ASI, organizzato da World Aquatics e ospitato dall’esperienza trentennale di Marmeeting, affiliata al nostro Ente tramite il Comitato di Salerno, ha riunito 37 campioni d’èlite, massimi esponenti di questo sport, provenienti da 17 Paesi.
Per ASI erano presenti i dirigenti Giancarlo Carosella, Corrado Pani e Mario Colella.
Gli spettatori hanno potuto assistere a una sfida estrema e mozzafiato a picco sul mare cristallino dell’Iglesiente: gli atleti si sono sfidati in tuffi da altezze da brivido, pari a 27 metri per gli uomini e 20 metri per le donne. Durante i tre secondi di caduta libera a più di 85 km/h, le acrobazie e le rotazioni di altissima precisione hanno scatenato l’entusiasmo tra il pubblico, facendo così delle celebri scogliere sarde un vero e proprio palcoscenico internazionale.
Le piattaforme dal drone
Kaylea Arnett (USA)
Catalin-Petru Preda (ROU)
Molly Carlson (CAN)
Aidan Heslop (GBR)
Aidan Heslop (GBR)
Il podio femminile. 1° posto Kaylea Arnett (USA), 2° posto Xantheia Pennisi (AUS), 3° posto Rhiannan Iffland (AUS)
La barca di appoggio ASI
La barca di appoggio ASI
Al centro il Sindaco di Iglesias Mauro Usai con l’ideatore e patrono della manifestazione, Oreste Varese e il dirigente ASI Giancarlo Carosella
Il podio maschile. 1° posto Aidan Heslop (GBR), 2° posto James Lichtenstein (USA), 3° posto Constantin Popovici (ROU)
Un momento delle premiazioni
“Questa è la mia prima grande vittoria nel circuito della World Aquatics High Diving World Cup.” – dice Kaylea Arnett dopo la premiazione – e sinceramente, dopo aver eseguito l’ultimo tuffo non avevo idea di aver vinto: le sensazioni erano ottime, ma non sapevo se sarebbero bastate per il primo posto. È stata una sorpresa straordinaria”.
“Ospitare per il secondo anno consecutivo la World Cup a Porto Flavia conferma la solidità di un progetto nato per durare”, dichiara Franco Varese, Event Manager di Marmeeting. “Questo secondo appuntamento consolida il legame indissolubile tra grande sport, turismo e cultura, dimostrando che la Sardegna non è più una sorpresa, ma una certezza assoluta nel panorama delle grandi altezze a livello mondiale”.
Inoltre, la competizione è stata anche teatro di un sorprendente momento di incontro tra due mondi apparentemente distanti: lo sport e i videogiochi. L’atleta Catalin Preda, indossando i panni del pirata ribelle Edward Kenway, protagonista del videogioco Assassin’s Creed Black Flag Resynced, si è lanciato dalla scogliera sarda rievocando il celebre Salto della Fede, che dal 2007 identifica gli Assassini della saga Ubisoft, lasciando di stucco il pubblico presente.
Con il sole a fare da riflettore alle storiche scogliere, cala così il sipario su un’edizione destinata a rimanere nella storia dell’High Diving: spettacolo puro tra cielo e mare, con la Sardegna proiettata con forza sulla scena sportiva internazionale e già pronta a dare a tutti l’appuntamento al prossimo anno per una nuova, entusiasmante sfida.
Di seguito i dettagli del podio femminile e maschile ⬇︎
Donne Kaylea ARNETT (USA)
Xantheia PENNISI (AUS)
Rhiannan IFFLAND (AUS)
Uomini Aidan HESLOP (GBR)
James LICHTENSTEIN (USA)
Constantin POPOVICI (ROU)
AZEDDINE MAJDOUBI E FRANCESCA PALOMBA VINCONO LA III EDIZIONE DELLA CORSA DEL RICORDO DI AVERSA.
Oltre 300 atleti al via, provenienti da tutta la Campania, in rappresentanza di alcune delle migliori società del territorio, e dalle regioni limitrofe, polverizzando i numeri delle precedenti due edizioni, hanno onorato oggi la III Edizione della Corsa del Ricordo che si è svolta, come tradizione, sul percorso tracciato all’interno del Parco Pozzi della cittadina campana, iconico luogo dove nel periodo post bellico furono ospitati e si integrarono con la popolazione locale, gli esuli provenienti dal confine nord orientale.
Azeddine Majdoubi vince la III edizione della Corsa del Ricordo
Francesca Palomba vince la III edizione della Corsa del Ricordo
Il Sindaco di Aversa, Francesco Matacena, con i due vincitori
La gara organizzata da ASI Nazionale e ASI Campania, con la partecipazione di ANVGD e cura della parte tecnica della Polisportiva Bellona di Pino Romano, è stata anche quest’ anno l’occasione per far riflettere sui fatti storici che per troppi anni sono stati dimenticati dai libri di storia.
Oltre l’alto numero di partecipanti la gara è stata di notevole livello tecnico sia al maschile che al femminile. Fra gli uomini primo al traguardo il marocchino Azeddine Majdoubi tesserato per l’Atletica Ermes che ha compiuto il 9,9 km del percorso in 31.15, precedendo Ismail Adim (Atletica Caivano) che ha tentato di tenere il passo del vincitore ma alla fine ha dovuto arrendersi completando il tracciato in 31.35. Al terzo posto Said Boulfaf (Tifata Runners Caserta) in 32:48.
Bella e combattuta anche la gara femminile che ha visto il successo di Francesca Palomba della Caivano Runners che ha concluso in 37:02 le sue fatiche precedendo Francesca Stabile (Atletica Aversa Centrosantulli) che ha finito la gara in 38:02. Sul podio anche Filomena Palomba (Caivano Runners) con il tempo di 38:28.
La Corsa del Ricordo è stato anche un significativo momento di partecipazione e di incontro fra autorità sportive e politiche, a testimonianza dell’importanza che l’evento ha raggiunto negli anni non solo per quello che riguarda il running ma anche, e soprattutto per gli aspetti culturali che riveste.
Alle premiazioni anche quest’anno non è mancato il Sindaco Francesco Matacena. Presenti anche il Consigliere Comunale con delega allo sport Ivan Giglio e il Presidente della Fidal Campania Bruno Fabozzi. Speaker d’eccezione il Consigliere nazionale Fidal Carlo Cantales. “Siamo particolarmente soddisfatti ed orgogliosi – ha sottolineato Roberto Cipolletti responsabile dell’organizzazione – per la crescita esponenziale che l’evento ha avuto ad Aversa coinvolgendo in maniera considerevole i runners di tutta la regione. Ringrazio le autorità, in particolare il Sindaco Matacena e tutta la sua giunta, per il sostegno dato alla manifestazione. Plaudo al grande lavoro di ASI Campania e alla Polisportiva Bellona per la perfetta organizzazione. Saluto tutti i partecipanti che hanno onorato la manifestazione e diamo appuntamento alle prossime tappe della Corsa del Ricordo”.
La conferenza stampa prima della gara
È stata presentata, nella sala consiliare del Comune di Aversa, la terza edizione campana della Corsa del Ricordo, la manifestazione podistica nazionale che coniuga sport, memoria storica e valori civili, con partenza alle 08.30 dal parco Salvino Pozzi, l’area che per oltre trent’anni ospitò il Campo Profughi di Aversa, destinato ad accogliere migliaia di esuli istriani, fiumani e dalmati.
Il sindaco di Aversa Matacena nel corso del suo intervento
Aprendo la conferenza, il sindaco Francesco Matacena ha ricordato il profondo legame tra la città normanna e la vicenda dell’esodo giuliano-dalmata, sottolineando come Aversa, fin dalle proprie origini, sia stata una comunità aperta all’incontro tra popoli e culture. “Aversa, fondata dai Normanni, è sempre stata un crocevia di popoli ed è per questo che ha accolto con il cuore gli esuli fiumani, giuliani e dalmati. Il Campo Profughi, oggi parco Salvino Pozzi, rappresenta una pagina fondamentale della storia recente della città e l’esperienza di chi fu costretto ad abbandonare la propria terra continua a vivere nella memoria di tanti aversani”, ha dichiarato il primo cittadino.
Il consigliere comunale Ivan Giglio ha espresso soddisfazione per il ritorno della manifestazione, evidenziando la piena collaborazione dell’Amministrazione comunale nell’organizzazione dell’evento e nel garantire tutte le condizioni necessarie per il suo corretto svolgimento.
La Corsa del Ricordo, nata nel 2014 nel quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, è progressivamente cresciuta fino a trasformarsi in un circuito nazionale che attraversa le città maggiormente legate alla storia dell’esodo. “Quest’anno siamo arrivati a undici tappe in tutta Italia e siamo felici che Aversa continui ad essere una delle sedi di questo percorso nazionale”, ha affermato Montebelli, ufficio stampa della corsa e Direttore di Primato, ricordando anche la figura di Sandro Giorgi, storico responsabile nazionale ASI di atletica leggera e tra i principali promotori della manifestazione, recentemente scomparso.
Per il presidente del Comitato Regionale ASI Campania, Nicola Scaringi, la manifestazione rappresenta uno degli esempi più significativi di come lo sport possa diventare strumento di crescita civile. “L’ASI è oggi uno degli enti di promozione sportiva più rappresentativi della Campania e ha sempre attribuito un ruolo centrale all’atletica leggera. Il ritorno della Corsa del Ricordo ad Aversa rappresenta un raro esempio di integrazione tra sport, cultura, memoria storica e valore sociale”, ha dichiarato.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche la vicepresidente del Comitato Regionale Fidal Campania, Amalia Di Martino, il direttore tecnico delle nazionali italiane Under 23 Tonino Andreozzi e il consigliere nazionale Fidal Carlo Cantales, che sarà anche lo speaker ufficiale della manifestazione, e Giuseppe Romano, presidente provinciale Fidal Caserta, responsabile regionale Asi di atletica leggera.
LA TESTIMONIANZA DI CHI VISSE IL CAMPO PROFUGHI, Uno dei momenti più intensi della conferenza è stato l’intervento telefonico di Arsenio Milotti, originario di Fiume, giunto ad Aversa all’età di otto anni dopo l’esodo. Con parole cariche di emozione, Milotti ha ricordato l’accoglienza ricevuta dalla comunità aversana, raccontando di conservare ancora oggi il ricordo dell’affetto, della solidarietà e della generosità incontrati nella città normanna. Una testimonianza che ha restituito il significato più autentico della manifestazione, nata proprio per mantenere viva la memoria di quella pagina della storia italiana.
IL RICORDO ENTRA NEL PROGETTO “AVERSA 2030”. Nel corso della conferenza il sindaco Matacena ha inoltre annunciato che il Comune sta lavorando alla candidatura di Aversa a Capitale Italiana della Cultura 2030, anno in cui ricorrerà il millenario della fondazione della città. Tra gli elementi che accompagneranno la candidatura vi saranno anche la storia del Campo Profughi – attivo dal 1947 al 1981 – e l’esperienza della Corsa del Ricordo, considerate testimonianze significative della vocazione all’accoglienza e della memoria collettiva della città.
La tappa campana è organizzata dal Comitato Regionale ASI Campania e si inserisce nel circuito nazionale della Corsa del Ricordo, promosso con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e della Federazione Italiana di Atletica Leggera. A livello locale la manifestazione gode del patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Caserta, del Comune di Aversa, del Comitato Regionale CONI Campania, dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo di Caserta e del Panathlon International – Area 11 Campania.
Una giornata all’insegna dello sport, della partecipazione e della condivisione ha animato il Parco Castello di Monteodorisio (CH), che ha ospitato la Festa dello Sport promossa dal Comitato Regionale ASI Abruzzo.
Per un intero pomeriggio il parco si è trasformato in un grande villaggio sportivo a cielo aperto, coinvolgendo bambini, ragazzi, adulti e famiglie in numerose attività dedicate al movimento e al divertimento. L’iniziativa ha confermato ancora una volta il valore dello sport come strumento di aggregazione, inclusione e dialogo tra generazioni.
I partecipanti hanno avuto la possibilità di cimentarsi in numerose discipline, dalle tradizionali bocce, biliardino e ping pong fino a calcio, basket, pallavolo, ginnastica ritmica e braccio di ferro. Un ricco programma che ha permesso a tutti di vivere un’esperienza all’insegna del gioco di squadra, della sana competizione e del rispetto reciproco.
Determinante è stato il contributo delle associazioni sportive del territorio, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa mettendo a disposizione competenze, passione e professionalità. Fondamentale anche il lavoro dei responsabili e dei volontari, impegnati nell’organizzazione delle attività e nell’accoglienza dei partecipanti, contribuendo al pieno successo della manifestazione.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto al Comune di Monteodorisio, che ha sostenuto con convinzione l’evento, condividendone i valori educativi e sociali. Attraverso iniziative come questa, ASI Abruzzo continua a promuovere lo sport come occasione di crescita, inclusione e partecipazione attiva, rafforzando il legame tra associazioni, istituzioni e comunità locali.
Per il 40° Bikerfest e l’11° edizione a Lignano Sabbiadoro, un’intera Area 4×4 per il fuoristrada.
Centoventicinque iscritti si sono registrati all’Area4x4 del BikerFest di Lignano Sabbiadoro (UD), provenienti da tutto il territorio friulano, ma anche dalle vicine regioni come Veneto e Trentino, dalla Lombardia, dalla Liguria, dalla Toscana, oltre che da Austria, Germania e Slovenia. L’evento è stato organizzato per l’11° anno consecutivo dall’Associazione Sportiva J.E.S. Jeepers Eastcoast Side in collaborazione con ASI Settore Nazionale Fuoristrada.
Il meteo non è certo stato d’aiuto agli organizzatori che nei giorni precedenti si sono adoperati per preparare un tracciato degno di una grande festa come il 40mo del BikerFest International, dune e passaggi trialistici per testare l’assetto dei fuoristrada, un percorso raddoppiato grazie ad una nuova grande area test che avrebbe dovuto interessare tutti gli appassionati del soft, ma che con le piogge persistenti di venerdì e sabato si è rivelata un vero test di guida sicura in fuoristrada, divertente per i più navigati e impegnativa per chi non macina tanti km in offroad.
E che dire della “Big Mud”? Una vera sfida tra fango e 4×4 accennata ancor prima dell’evento! “Chi vincerà?” , si vociferava nei social. Ebbene si, il fango, alla volta di domenica, ha avuto la meglio su quasi tutti, ma solo due proto preparati da extreme non si sono lasciati intimorire riuscendo nell’impresa.
Un elogio è doveroso a tutto lo staff organizzatore e assistenza che si è prodigato instancabile nel recupero dei veicoli in difficoltà, oltre all’ottimo e prezioso supporto di Alayan Rental che ha messo a disposizione un caterpillar per tutto il weekend e a Euro4x4parts per il materiale di allestimento del percorso.
L’evento si riconferma un vero punto di divertimento, aggregazione e scuola di fuoristrada per i partecipanti, lo si leggeva negli occhi e nei sorrisi di tutti al rientro del giro di boa.
A bordo strada, oltre le fettucce di sicurezza, un vero e proprio muro di pubblico esultante ad ogni passaggio che lasciava trapelare curiosità ed emozioni come mai provate.
Si è conclusa con grande successo la Coppa Italia ASI Padel – RAFT Padel Team Cup, andata in scena presso il The Village Padel & Tennis di Grosseto nelle giornate di venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 giugno 2026.
Tre giorni intensi di sport, competizione e condivisione, che hanno visto protagonisti 250 partecipanti, suddivisi in 60 squadre, provenienti da 7 regioni italiane e impegnati in 7 categorie di gioco. Numeri importanti, che confermano la crescita del movimento Padel all’interno del circuito ASI e il grande entusiasmo che questa disciplina continua a generare su tutto il Territorio Nazionale.
La manifestazione si è aperta nella serata di venerdì 17 con la sfilata e la presentazione delle 60 squadre partecipanti, momento inaugurale che ha dato ufficialmente il via all’evento. Le gare sono poi iniziate sabato mattina, proseguendo con un intenso programma di partite fino alla conclusione di domenica in serata.
Lo splendido impianto che ospita la manifestazione dalla prima edizione delle finali Nazionali ASI, Padel Village di Grosseto ha fatto da cornice ad un evento ricco di partite, emozioni e momenti di aggregazione, offrendo agli Atleti e alle Società partecipanti un contesto ideale per vivere al meglio la fase finale della 1° Coppa Italia ASI Padel.
La Coppa Italia ASI Padel – RAFT Padel Team Cup ha rappresentato non solo un appuntamento agonistico di alto livello, ma anche un’occasione di incontro tra realtà sportive provenienti da diverse zone d’Italia, unite dalla passione per il Padel e dai valori dello sport: rispetto, fair play, partecipazione e spirito di squadra.
ASI conferma così il proprio impegno nella promozione del Padel e nello sviluppo di eventi capaci di coinvolgere atleti, società e territori, valorizzando lo sport come strumento di crescita, socialità e condivisione.
La Coppa Italia ASI Padel – RAFT Padel Team Cup si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo e con la consapevolezza di aver vissuto un evento importante per tutto il movimento Padel ASI.
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