


Presso il Campo da Tiro Amiternum Academy si è svolta la finale del Trofeo Regione Abruzzo Iron Target Challenge, prestigiosa competizione organizzata da ASI Settore Tiro a Segno.
L’evento è stato organizzato e fortemente voluto da Sandro Marcantonio, con il supporto dello staff dell’Asd Amiternum Academy in collaborazione con ASI e sotto l’egida del Settore Tiro a Segno, coinvolgendo le principali Asd del nostro Ente del territorio abruzzese. La competizione ha visto i partecipanti sfidarsi in quattro tappe preliminari, culminate con la grande finale a Pizzoli, in provincia dell’Aquila.
Il trofeo Regione Abruzzo “Iron Target Challenge ASI” ha visto la partecipazione di circa 300 tiratori che nelle varie tappe hanno potuto competere in 12 differenti categorie; Optic (B.C, D), Standard (B,C,D), Production (A,B,C,D) Classic B,C e Cowboy, quest’ultima prevedeva una qualificazione separata per le mire metalliche e quelle elettroniche.
Gli atleti si sono confrontati su percorsi di gara altamente tecnici, mettendo alla prova precisione, velocità e controllo, in un clima di sana competizione, amicizia e sportività. Entusiasmo, aggregazione e adrenalina sono stati gli ingredienti chiave di questa edizione, rendendo ogni tappa un momento di crescita e condivisione per tutti i partecipanti.
Il Responsabile Nazionale di Settore Master Domenico Veronesi ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando l’assoluta sicurezza e attenzione ai regolamenti.
“In questo sport, che prevede l’uso di armi da fuoco, il rispetto delle regole è fondamentale. Ogni aspetto, dalle autorizzazioni prefettizie circa i PDA dei partecipanti e dei Campi da tiro, alle coperture assicurative, ai titoli dei supervisori e all’organizzazione degli stage, è stato curato nei minimi dettagli per garantire uno svolgimento impeccabile e in totale sicurezza”, ha dichiarato Veronesi.
“Il rispetto delle normative del TULPS e delle direttive CONI, unito a un’accurata gestione logistica e strutturale dei campi di tiro, ci ha permesso di offrire un’esperienza di alto livello nel massimo rispetto delle regole, dando lustro al nostro ente”.
In ultima battuta, il responsabile nazionale del Settore Tiro a Segno ha poi manifestato gratitudine nei confronti di tutti gli attori coinvolti. “Un plauso va a tutto lo staff organizzativo, ai campi da tiro coinvolti, e soprattutto agli shooters, che con spirito di amicizia e professionalità hanno dimostrato come sia possibile praticare uno sport sicuro, divertente e altamente formativo in totale sicurezza. Inoltre, un ringraziamento speciale va alle autorità ASI presenti all’evento: M° Fabio Bracaglia, Dirigente Nazionale e membro della Giunta Esecutiva, Istr. Piergiorgio Cerroni, Segretario Nazionale del Settore Tiro a Segno. Ultimo, ma non per importanza, un ringraziamento sincero allo sponsor dell’evento, l’Armeria Sidoni, per aver offerto un prezioso sostegno alle ASD partecipanti”.
Il Trofeo Regione Abruzzo Iron Target Challenge ASI si conferma un appuntamento di spicco per il tiro sportivo in Italia.
L’intervista a Vittorio Giorgi ⬇︎
“Le Lotte Tradizionali sono quelle lotte praticate a scopo ludico da secoli, in determinate regioni geografiche o da determinate etnie, che di generazione in generazione sono state trasmesse fino a noi, oggi. Fanno parte della famiglia degli Sport Tradizionali, detti anche Ethnosport. Nella Carta Internazionale per l’Educazione Fisica, l’Attività Fisica e lo Sport, l’UNESCO ha dichiarato che la pratica dello Sport è un diritto fondamentale di ogni essere umano e che gli Sport e Giochi Tradizionali fanno parte del patrimonio intangibile e rappresentano un simbolo della diversità culturale delle nostre società. Ha, poi, iscritto alcune Lotte Tradizionali nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”. Questa è la definizione che ci viene offerta da Vittorio Giorgi, nel suo “Manifesto delle Lotte Tradizionali”. Avvocato civilista di Caserta, esperto in relazioni internazionali e sport management, nel 2014 ha fondato la Federazione Italiana Lotte Tradizionali (FILT), affiliata ad ASI. Le due organizzazioni hanno siglato un accordo di collaborazione.
Presidente Giorgi, come nasce la Federazione Lotte Tradizionali Italiane? “Per 10 anni ho ricoperto la carica di Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan per la Campania e il Molise. Avendo praticato Arti marziali, sono rimasto molto affascinato dalle lotte tradizionali dei Paesi centroasiatici. Nel 2014 ho fondato la Federazione Italiana Lotte Tradizionali (FILT), che oggi gestisce circa 15 lotte su mandato delle rispettive federazioni internazionali. Siamo, inoltre, membri della United World Wrestling e della World Ethnosport Confederation. Gestiamo QAZAQ KURESI (Kazakhstan), GUSHTINGIRI (Tagikistan), ALYSH e KYRGYZ KUROSH (Kyrgyzstan),SSIREUM (Corea), ABA WRESTLING e SHALWAR WRESTLING (Turchia), UKRAINIAN BELT WRESTLING, GOUREN (Bretagna), BACK-HOLD (Scozia), CHIDAOBA (Georgia), TRINTA (Moldova), BELBOGLI e BEL OLISH KURASH (Uzbekistan), BELT WRESTLING KORESH (Tatarstan), KHAPSAGAI e MAS-WRESTLING (Yakutia)”.

Recentemente ha firmato un accordo di collaborazione con la Scuola Trimigno di Manfredonia, per la promozione del Bastone Pugliese. Cosa ci può dire delle lotte tradizionali italiane? “In epoca medievale e rinascimentale, in Italia le lotte venivano praticate a scopo ludico in due distinti contesti sociali: quello popolare della civiltà agro-pastorale e quello delle classi aristocratiche, dove i ricchi signori invitavano i lottatori nelle loro corti, per offrire agli ospiti degli avvincenti spettacoli. In Italia, ancora oggi, abbiamo delle particolari lotte tradizionali come la Sistrumpa (lotta sarda) e la Scherma di Bastone Pugliese, Siciliano e Napoletano. Non dobbiamo considerarle soltanto come degli sport regionali, ma come delle autentiche tradizioni appartenenti al Patrimonio Culturale Nazionale. Meritano, pertanto, di essere valorizzate e supportate a tutti i livelli. Posso dire che in molti Paesi esteri, le lotte tradizionali ricevono un valido sostegno economico sia dai Ministeri dello Sport e della Cultura, che da sponsor privati. In Italia dobbiamo raggiungere questo risultato”.
Che opportunità offre la sua federazione agli atleti e tecnici delle varie arti marziali? “In dieci anni di attività, abbiamo disputato oltre 50 competizioni internazionali delle varie lotte, vincendo medaglie. Far parte della squadra azzurra di lotte tradizionali è il sogno di molti atleti e tecnici. È una grande opportunità per fare esperienza in contesti di alto rilievo, confrontandosi con avversari estremamente competitivi dei vari Paesi del mondo”.
Può raccontarci dei vostri recenti successi internazionali? “Nel 2023 Mattia Galbiati ha vinto l’oro ai mondiali di Ukrainian Belt Wrestling e Mariasole Momentè l’argento nel Qazaq Kuresi ai World Combat Games a Riyadh. Il traguardo più importante lo abbiamo raggiunto nel 2024 ad Astana, ai World Nomad Games, le Olimpiadi degli Sport Tradizionali. Siamo andati con una Squadra molto forte e, grazie a Betty Vuk, abbiamo vinto la medaglia d’oro nel Qazaq Kuresi. La prima medaglia, in assoluto, per l’Italia in questi giochi. La troupe di RAI NEWS ci ha anche intervistato. Abbiamo, poi, partecipato al Festival Internazionale delle Lotte Tradizionali a Vilnius, vincendo due ori e un bronzo nel Gushtingiri, e un bronzo nell’Ukrainian Belt Wrestling. Lo scorso 27 febbraio a New Delhi, ai campionati mondiali di Qazaq Kuresi, Eleonora Ghetti ha conquistato la medaglia di bronzo. Un mondiale di alto livello tecnico che, a dispetto della singola medaglia, ha visto l’Italia protagonista”.
Presidente Giorgi, come valuta il percorso della nostra Nazionale? “Sono molto soddisfatto di com’è andato questo mondiale di Qazaq Kuresi. Siamo tra i paesi più medagliati d’Europa e raggiungere un bronzo mondiale è sempre un bel risultato! Una bella squadra azzurra con sette atleti: Francesco Pio Aidone, Walter Baccinelli, Gaia Daranuta, Sandro Lorito, Matteo Slongo, Eugenio Sturniolo ed Eleonora Ghetti, e due Tecnici giovani e bravi come Mattia Galbiati e Chiara Meucci”.
In queste trasferte, però, non si dà spazio solamente al risultato sportivo… “I nostri atleti sono sempre molto motivati e puntano a fare un buon risultato ovviamente, ma sono anche attratti dall’aspetto culturale che caratterizza le Lotte Tradizionali. Ogni trasferta è un’occasione per scoprire altre culture e vivere lo spirito di amicizia con gli altri partecipanti. Negli atleti e tecnici non guardo solo le capacità sportive ma, soprattutto, le qualità della persona. Per me non conta solo il risultato sportivo, ma anche il valore umano che c’è dietro”.
A proposito di valore umano, qual è la sua riflessione finale su questo mondiale? “I nostri atleti e tecnici hanno vissuto con grande attesa ed impegno questo mondiale. Si sono allenati molto, consapevoli delle difficoltà, perché c’erano atleti di altissimo livello. Hanno combattuto con determinazione ed entusiasmo. Questa medaglia testimonia la passione, l’impegno, il sentimento e il forte spirito di gruppo: la medaglia del singolo Atleta è una medaglia di tutta la squadra”.
Presidente Giorgi, i risultati della FILT sono positivi ma, secondo lei, si potrebbe migliorare ancora? “Certo! Vogliamo migliorare di continuo e un buon risultato ci spinge ad alzare l’asticella. Dovremo allargare la rosa degli atleti, in modo da essere sempre più competitivi”.
Ha già in mente qualcosa per far sì che questo bacino di utenza si allarghi? “Cerchiamo di far avvicinare altri atleti tramite i nostri seminari. Vorrei, poi, organizzare in Italia un Festival delle Lotte Tradizionali, per contribuire alla loro promozione.
Come divulgate in Italia le Lotte Tradizionali? “Negli ultimi due anni abbiamo organizzato seminari di Alysh, Gushtingiri e Lotte Celtiche, in collaborazione con le rispettive federazioni internazionali, tenuti da formatori di altissimo livello. Abbiamo, così, formato atleti, tecnici e arbitri. Ci sono, ora, Centri di formazione di lotte tradizionali a Caserta, Seregno, Livorno e Francavilla a mare”.

30 MARZO – BREMBATE (BG) – CAMPIONATO NAZIONALE ASI MTB XC.
Cerchietto rosso sulla data del 30 marzo per i tesserati ASI appassionati di mountain bike. Sarà una domenica imperdibile grazie all’appuntamento tanto atteso con il campionato nazionale XC Mountain Bike ASI, che si svolgerà al Vittoria Park di Brembate (BG), una struttura unica nel suo genere. Un’occasione che non puoi perdere per vivere un’esperienza indimenticabile con noi.
Se sei un appassionato di mountain bike e delle sfide adrenaliniche non puoi perdere l’occasione di essere protagonista al campionato nazionale di ASI, gareggiando su un tracciato altamente spettacolare insieme a centinaia di bikers.
Il tracciato, infatti, è a dir poco spettacolare. Subito dopo lo start, i partecipanti si cimenteranno su curve e controcurve in appoggio su paraboliche, piccoli salti, passaggi tecnici su rock garden e lunghi rettilinei per chi vorrà mettere alla prova la propria velocità. Non lasciatevi intimorire. Un tracciato pensato per essere affrontabile anche dai meno esperti, offrendo una sfida alla portata di tutti.
La gara non sarà solo una sfida agonistica, ma un’occasione per vivere appieno lo spirito della mountain bike targato ASI in un ambiente accogliente e ben organizzato.
Noi di ASI abbiamo già preparato tutto nei minimi dettagli: il 30 marzo si avvicina, e tu non puoi mancare.
Per maggiori informazioni e iscrizioni:
https://www.facebook.com/
https://int.vittoria.com/it/
https://franciacortaogliocup.
Mail: pasino.pigoli@gmail.com
Svoltosi a Parabiago in provincia di Milano, il campionato di karate ASI area Nord ha visto la presenza di circa 400 atleti provenienti da 5 regioni italiane, in rappresentanza di 25 società sportive. Numeri che, oltre a confermare l’importanza e il grande lavoro svolto dai dirigenti del Nord, dimostrano quanto siano partecipati questi eventi di assoluta rilevanza per il territorio.
Il comitato ASI Mantova, la società sportiva Kankudojo di Parabiago e il comitato Organizzativo Gare, guidato da Manuela Negrini, hanno realizzato un evento curato in ogni suo dettaglio, riuscendo a coordinare un nutrito gruppo di volontari che si sono messi a disposizione per garantire il perfetto svolgimento della competizione. Sul campo gara si sono sfidati atleti di ogni categoria ed età, dai bambini ai veterani, che hanno portato a termine i loro incontri con sano rispetto reciproco, sotto l’attento occhio del corpo UDG, che ha verificato che ogni prova si svolgesse con fairplay.
Il campionato non è stato solo un momento di sport, ma anche un mezzo per abbattere le barriere sociali, dato il coinvolgimento di atleti diversamente abili che hanno sottolineato quanto l’integrazione sia uno degli strumenti a nostra disposizione per favorire la condivisione e l’inclusione.
Il momento della premiazione è stato suddiviso secondo specialità. Nel Kata ha primeggiato la Polisportiva Alfeo Carassori di Modena, mentre nel Kumite si è contraddistinta l’ASD Karate Club di Rescaldina (MI).
Un grande ringraziamento al Presidente Francesco Pappalardo e al vice Angelo Appiani che hanno aperto il campionato, oltre che a tutti i volontari che rendono possibile lo svolgimento di queste competizioni di successo, mettendo in campo passione e spirito di squadra. Ultimo, ma non per importanza, un ringraziamento speciale a tutti gli atleti coinvolti, alle società partecipanti e soprattutto agli ufficiali di gara.
Di seguito la classifica delle società partecipanti al Kumite:
Di seguito la classifica delle società partecipanti al Kata