Sahara Racing Cup. La tempesta di sabbia

Partiti. Piccolo riassunto dei primi giorni. Dopo le verifiche tecniche e sportive eseguite dallo staff il giorno 22 aprile a Genova gli equipaggi si sono imbarcati per Tunisi il 23 e sono sbarcati regolarmente il 24 aprile. Grazie alla collaborazione della FTA ovvero la Federazione automobilistica tunisina, tutte le pratiche doganali si sono svolte in maniera estremamente veloce e precisa. Il loro aiuto e quello dei funzionari doganali è stato essenziale al fine di evitare le procedure spesso lunghe e complicate che rallentano le operazioni di sbarco. Ricordiamo che si trattava comunque di vetture che avevano a bordo molto materiale come pneumatici, ricambi e attrezzi. Ma tutto si è svolto con una celerità incredibile. Trasferimento sino a Hammamet dove hanno trascorso la notte in hotel prima di affrontare la prima tappa. Il 25 aprile trasferimento piuttosto lungo fino a Zmela. 570 km. Non pochi. Chilometri fatti in autostrada e strade statali che sono ben diverse dalle nostre. Infatti nelle loro autostrade è normale incontrare gente a piedi oppure con del carri trainati da asini piuttosto che cavalli. Ma anche venditori di frutta e verdura. E bambini che giocano. E le rotonde? Si. Sembrerà incredibile ma in autostrada ci sono anche delle rotonde. Quindi… chilometri non agevoli. Gli ultimi 50 invece su strade sterrate e gli ultimi 10 su piste del deserto. D’altronde… siamo pure sempre nel Sahara.

Alla sera, prima di cena, piccolo prologo di 20 chilometri nella sabbia con dune di piccole dimensioni. Questo prologo aveva lo scopo di generare l’ordine di partenza del giorno successivo. Infatti i più smaliziati sono stati fatti partire per primi nella prima tappa del 26 aprile per evitare che i neofiti gli facciano da “tappo”. Ma seppur “prologo” non è stato semplice. Alcuni infatti hanno terminato la loro prova con il buio. Molto molto suggestivo….ma molto complicato. Zmela non è un villaggio o un hotel ma un accampamento nel deserto. Tutti gli equipaggi hanno dormito in tende e cenato a base di prodotti locali ottimamente preparati dai cuochi coadiuvati dallo staff Sahara Racing Cup. Una cena in una grande tenda…molto molto suggestiva. In attesa del battesimo del deserto vero e proprio. Il 26 aprile la prima tappa Zmela – Ksar Ghinale – Zmela con 2 prove valutative. Ricordiamo che il SRC non è una gara di velocità ma di navigazione o di orientamento. Gli equipaggi devono seguire delle tracce che l’organizzazione fornisce loro di giorno in giorno. Una vera avventura. Un’occasione per visitare posti incredibili come appunto l’oasi di Ksar Ghinale o il vicino forte romano. La giornata è stata particolarmente difficile e ha messo a dura prova tutti gli equipaggi. Da quelli molto numerosi che si sono presentati con le mitiche Panda 4×4 a quelli con potenti fuoristrada. Il caldo torrido e il forte vento che spazzava le dune e ne cambiava la forma ha complicato loro la giornata. 2 appunto le prove valutative di cui la prima di 80 km. E la seconda di 30 con un totale di 210 km compresi i trasferimenti. Molto gradita da tutti è stata la sosta rigenerante all’oasi dove hanno potuto fare anche un bagno rinfrescante nel laghetto naturale immerso nel verde prima di risalire in auto per effettuare la seconda e ultima prova prima del ritorno a Zmela per la cena. Durante la cena è stato presentata anche l’azione umanitaria in corso organizzata dai medici di SoS Italia del dott. Salvatore Pauciulo in collaborazione con l’azienda “L’acustica” di Napoli e il RotarAct. Questi ultimi, ovvero i giovani del Rotary hanno raccolto i fondi che sono serviti a realizzare il progetto. A presentare il progetto ai partecipanti al Sahara Racing Cup c’erano Paolo Di Pinto in qualità di organizzatore e rappresentante Asi, il dott. Umberto Romano in qualità di direttore marketing dell’Acustica di Napoli che ha fornito le attrezzature e la dott.sa Silvia Siani, audiometrista che si è occupata della realizzazione vera e propria del progetto. Si ma…di cosa si tratta? Per la prima volta sono stati impiantati degli apparecchi acustici per bambini audiolesi dei villaggi del sud della Tunisia i quali potranno essere regolati nelle loro frequenze di utilizzo da remoto garantendo quindi un’ottimale funzionamento degli stessi senza dover intervenire in presenza. Utilissimo per garantire una qualità della vita migliore ai bambini senza dover raggiungerli ogni volta per le regolazioni del caso. Indispensabile se si pensa che questi villaggi sono raggiungibili solo attraverso piste desertiche lunghe centinaia di chilometri. I medici impegnati in questo progetto sono 10 equamente divisi tra otorini e oculisti. Tra l’altro sono stati donati occhiali da vista ad altri bambini. E medici e i partecipanti si rincontreranno a Douz sempre nel corso del SRC e del progetto umanitario in corso.

Il 27 aprile si è iniziato a fare sul serio. Giornata importante molto importante per molti aspetti. La prima prova era lunga un’ottantina di chilometri costituiti da un percorso estremamente variegato. Infatti i partecipanti si sono trovati ad affrontare percorsi molto diversi tra loro. Si passava dalle dune basse che si sono formate durante la notte a causa del vento a quelle piccole e insidiose. Ma anche terreno duro con pietre e terra battuta e anche un percorso piu simile alla pampa argentina con terra, sabbia e piccoli arbusti bassi. Arbusti che sembrano innocui ma purtroppo non lo sono in quanto con i loro rami riescono a infilarsi e a bucare i radiatori delle vetture. A complicare la giornata, molto calda, si è aggiunto nuovamente il vento. Vento che rimodella il percorso di minuto in minuto cambiando la fisionomia del terreno e rendendo più difficoltoso orientarsi. Inoltre la sabbia, trasportata dal vento è molto soffice e diventa difficile oltrepassare anche le dune più piccole. Vento che durante la fine della prima tappa è via via aumentato consigliando gli organizzatori prima a rimandare la seconda prova della giornata inviando i partecipanti alla splendida oasi di Ksar Ghilane per un bagno rinfescante nello splendido laghetto e successivamente ad annullare la seconda prova perchè si è scatenata una tempesta di sabbia che azzerava la visibilità. I partecipanti si sono quindi diretti, non senza difficoltà verso all’accampamento di Zmela dove li attendeva la cena preparata im maniera impeccabile dai cuochi tunisini. Una giornata importante dicevamo. Il 27 aprile ce lo ricorderemo. D’altronde… siamo pur sempre nel deserto. E le tempeste di sabbia sono una delle sue caratteristiche. Perderne una sarebbe stato un vero peccato. Ma una però. Invece anche il giorno successivo il meteo è stato inclemente. Mai negli ultimi quarant’anni, a detta dei locali, si era mai visto un vento così forte e persistente. Ma anche qualche goccia di pioggia ha ostacolato lo svolgersi della manifestazione costringendo gli organizzatori a percorrere i quasi 200 chilometri che separano Camp Zmela a Douz in traferimento. Sembra un cosa facile da fare. Ma così non è stato. Infatti dopo i primi 30 chilometri di sabbia e sassi i partecipanti hanno raggiunto la tanto agognata strada asfaltata che… asfaltata non era più. Pensate ad una superstrada coperta di sabbia e dune. E una visibilità pari a zero a causa della sabbia trasportata dal vento che soffiafa impetuoso a oltre 100 chilometri orari. L’arrivo all’hotel di Douz è stato per molti partecipanti una vera e propria liberazione.

Classifiche. Si… è vero che ci sono delle specie di classifiche date da chi ha rispettato maggiormente il percorso previsto (senza obbligo di tempi da rispettare) ma… vi chiediamo una cosa: guardate le foto…. è davvero importante leggere una classifica?

Un sorriso per Jacopo

Presso l’impianto Carrara 90, si è disputato il  1° Memorial “Un sorriso per Jacopo”  di Calcio giovanile Categoria 2011 a cui hanno partecipato 12 Società sportive, in gran parte affiliate all’ASI.
Il torneo è stato organizzato dal Comitato Regionale ASI Piemonte per uno scopo benefico: tutto l’incasso dell’ingresso è stato devoluto alla ricerca per lotta contro la leucemia.
Grazie al generoso impegno di sportivi e dirigenti, l’evento ha riscosso un grande successo di pubblico. Oltre 600 spettatori hanno affollato gli spalti dando vita a una intensa e festosa giornata di sport. I giovani calciatori in campo hanno dimostrato un livello di preparazione notevole e hanno offerto uno spettacolo calcistico ricco di emozioni grazie anche a una terna arbitraria di qualità (Andrea Sprocatti, Mattia Vecchio e Mohamed).
Prima della premiazione il Presidente Sante Zaza ha ricordato le sofferenze del popolo ucraino rivolgendo a questo un augurio di pace e, dopo un grosso applauso di tutti i presenti, sono stati fatti volare in cielo dei palloncini giallo e blu per testimoniare la solidarietà del mondo sportivo ASI nei confronti degli amici ucraini.
Sante Zaza ha ringraziato  tutto lo staff del Comitato che ha collaborato alla riuscita di questa kermesse: Cinzia Zaza, Claudio Sprocatti, Giacomo Vecchio, il Presidente del Comitato Provinciale Torino Antonietta Tarricone, gli arbitri, la Società Carrara che ha messo a disposizione l’impianto insieme ai tutti i suoi collaboratori.
Ha ringraziato  della loro presenza l’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca, il Presidente del CONI Regionale Stefano Mossino e il Delegato CONI Torino Luigi Casale. Infine ha rivolto un ringraziamento speciale per tutte le Società con i lori atleti.
L’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca ha espresso ammirazione per la qualità dell’organizzazione di questa grande manifestazione  organizzata dal Comitato  Regionale  Piemonte, in particolare per la finalità benefica del Torneo e per i valori che trasmette ai giovani. Non è facile tornare alla normalità dopo la pandemia, ma risollevare l’amore per lo sport coinvolgendo tanti giovani e tante famiglie è un risultato che fa onore.
Il Presidente del CONI Regionale Piemonte Stefano Mossino si è congratulato con il Presidente del C.R. Piemonte Sante Zaza per l’ottima iniziativa, pregevole sotto l’aspetto tecnico, ma importante soprattutto perché richiama i valori dello sport e li mette al servizio dei più deboli devolvendo l’incasso alla ricerca e mandando un messaggio di solidarietà e pace fra i popoli.
Il Barcanova vince il Torneo battendo  5 -3 il Carrara 90 ai tempi supplementari
Per il 3 e 4 Posto  il San Donato a battuto per 2-1 Accademia Pertusa.

 

Alla volta del Castello di Calatubo

Si è svolta lo scorso 24 aprile la camminata organizzata da ASI Sicilia intitolata “Alla volta del Castello di Calatubo”. L’evento, svolto in compagnia dei Camminatori e della Associazione Salviamo il Castello di Calatubo, ha fatto ripartire le escursioni domenicali allo scopo di fare conoscere il territorio. Il Castello, dopo secoli di splendore, è caduto in un totale abbandono tanto da diventare un ovile! Grazie alla Associazione Salviamo il Castello con vari interventi di ristrutturazione il Castello sta tornando ad essere in totale sicurezza e meta di visita da tutte le parti del mondo.

Le origini del castello risalgono a prima del 1093, anno in cui vennero definiti i confini della diocesi di Mazara del Vallo, includendovi “Calatubo con tutte le sue dipendenze”.
Anticamente, attorno al castello sorgeva il villaggio di Calatubo, che fondava il proprio commercio sull’esportazione di cereali e di pietra da mulino (ad acqua e a vento, questi ultimi detti “mulini persiani”), estratta dalle cave attorno al torrente Finocchio.
Una credenza popolare racconta di lunghi cunicoli sotterranei che collegherebbero il castello di Calatubo con il Castello dei Conti di Modica e il Castello dei Ventimiglia e la sua torre, sul Monte Bonifato.
A partire dal Medioevo, a causa della sua visibilità, il castello di Calatubo ebbe un importante ruolo strategico: infatti esso faceva parte di una linea di torri e forti situati lungo la costa che va da Palermo a Trapani; tale linea difensiva veniva utilizzata per trasmettere segnali luminosi in caso di attacco dei nemici saraceni. In particolare, il castello di Calatubo garantiva il flusso di informazioni che avvenivano tra gli avamposti di Carini, Partinico e Castellammare del Golfo.
Il castello rimase in buone condizioni fino al 1968, anno del terremoto del Belice. A peggiorare l’azione distruttrice del terremoto fu l’utilizzo della struttura come ovile e gli scavi di frodo, che avevano come obiettivo i reperti della necropoli del VII secolo a.C. attinente al castello. Inoltre nel luglio 2013 il castello è stato colpito da un incendio che oltre ad annerirne le pareti interne ed esterne ha verosimilmente arrecato ulteriori danni alla struttura.

Terza tappa di ASI Padel Tour. Verso le Asiadi di giugno

Si è conclusa la Terza tappa dell’ASI Padel Tour, andata in scena lo scorso week-end presso la nuova struttura Sporting Stelle del Sud. La struttura, fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva Calabrese, per l’occasione ha consentito l’accesso al pubblico ospitando la prima manifestazione ufficiale ASI nei due nuovi impianti di padel, in concomitanza ad una competizione ufficiale FIT negli adiacenti 4 campi da tennis di ultima generazione.
Sono 20 le gare complessivamente disputate in questa ultima tappa del tour, occupando l’intera giornata di sabato 23 aprile, valida all’accesso alle finali provinciali ed alle successive fasi nazionali, che si terranno nella prestigiosa multiconvention sportiva “ASIADI 2022” in programma dal 2 al 5 giugno 2022 presso il Club Resort Itaca e Nausicaa di Rossano Calabro (C.S.).
Il girone maschile ha visto primeggiare la coppia sidernese Giovanni Scali-Silvio Fiorenza, che dopo aver battuto in semifinale gli sfidanti Calabrese–Sabatino in uno scontro ad altissima intensità tecnica, si è aggiudicata il primo posto del podio battendo Nanni Vavalà in coppia con l’allenatore di calcio ed ex calciatore amaranto Jeorge Vargas.
“In linea con quanto ci eravamo prefissati, è stato realizzato un torneo prettamente amatoriale, rivolto a tutti gli appassionati di questa disciplina. L’evento ha anche visto la partecipazione di diversi atleti di rango e di squadre provenienti da tutta la provincia che hanno innalzato il livello tecnico, favorendo scambi di gioco ad alto ritmo”, dichiara il Presidente del Comitato Provinciale ASI Reggio Calabria Fabio Gatto. “L’ottima riuscita delle manifestazioni, in ogni sua tappa, fatto da cassa di risonanza tra organi di vertice ASI – ha aggiunto Fabio Gatto – la Calabria, infatti, è stata scelta per ospitare le finale nazionali di Padel ASI e questo ci rende molto orgogliosi del lavoro svolto”.
Calato il sipario sulla terza tappa già si scaldano i motori in vista del prossimo appuntamento della stagione di ASI Padel Tour, in calendario per il 7-8 maggio presso l’impianto Accademia del Tennis di Villa S. Giovanni. Sono ancora aperte le iscrizioni per partecipare alla penultima fase del circuito nel cui contesto saranno decretate le ulteriori coppie di atleti che avranno accesso alle finali provinciali e nazionali.

 

Foggia, donne protagoniste nelle Arti marziali

Girl Power, è stato un evento davvero riuscito.  La manifestazione è nata dalla voglia di mettere in risalto il talento femminile della Capitanata negli sport da combattimento, in una giornata volta alla coesione e alla parità di genere anche nel mondo sportivo, dove non è raro purtroppo assistere a discriminazioni di questo tipo. Il progetto si è concretizzato con l’organizzazione di un gala serale incentrato sulla boxe, Kick boxing e K-1 con l’obiettivo di rendere proprio le donne le vere protagoniste della serata. La manifestazione si è svolta nella palestra della Scuola “N. Zingarelli” con la collaborazione de Comitato Provinciale ASI di Foggia e di tutti i team affiliati, Per le donne protagoniste, alla fine di ogni incontro, oltre alla classica premiazione, è stato offerto un mazzo di fiori e un trofeo dedicato: “Il Guantone Rosa”, con l’auspicio che possano realizzare ogni loro obiettivo sul ring come nella vita.

Grazie alla collaborazione del Comitato Provinciale ASI Foggia, della XFC  e di tutti i Team affiliati ASI quali team Fighting  System, New Fight Gym, New Team Croce Carlucci, Tucci Daniele dell’ASD Trilogy, con i suoi promotori ufficiali Daniele Naviglio, Gabriele Baldassarre, Marcello Croce e Daniele Tucci. Un ringraziamento intendiamo rivolgere anche ad ASI Nazionale per la fattiva partecipazione, in rappresentanza dell’ente, del Consigliere Nazionale Walter Russo (nella foto a sinistra), nonché ai numerosi sponsor che hanno creduto nell’iniziativa, si è resa possibile l’organizzazione di un vero è proprio spettacolo ritmato da match, esibizioni e balli coadiuvato dalla Maestra Iris Tucci dell’ASD Trilogy, con un’unica costante: “ le donne al centro di tutto “ .
Teatro della manifestazione è stata la palestra della Scuola Secondaria di I° grado “N. Zingarelli”, dove, Domenica 3 Aprile 2022, sono convenuti diversi team da tutta la Puglia con circa 200 partecipanti che, con le loro esibizioni,  hanno dato vita ad un vero e proprio  show in un clima di festa e condivisione, rallegrato dai diversi balli organizzati a cura della direzione artistica della Scuola di Ballo ASD Trilogy , tanto graditi dai presenti e da intere famiglie. Durante tutti i match non è mancato il divertimento grazie al talento dei  ragazzi che hanno mostrato a tutti i presenti le loro abilità sportive.
Per le donne alla fine di ogni incontro, oltre alla classica premiazione, è stato dedicato un mazzo di fiori e un trofeo dedicato: “Il Guantone Rosa”,  con l’auspicio che possano realizzare ogni loro obiettivo sul ring come nella vita. Di certo la stoffa non gli manca esul ring lo hanno dimostrato ampiamente.
Per tutte le associazioni che hanno collaborato questo non può che essere il punto di partenza di un’evoluzione attiva che fa delle arti marziali un promotore fondamentale di valori e principi sociali, di cui il nostro obiettivo ne è essere portatori.