Meno 5 alle Asiadi – Il battesimo della sella

Seppur considerata da sempre uno sport di nicchia, in ASI Equitazione si è radicata profondamente, scardinando la credenza che da sempre la vuole attività d'elite.

Il Settore Sport Equestri ha molto lavorato in questo senso, cercando di portare le specialità equestre alla conoscenza ed alla portata di tutti ; per questo fanno parte del settore fino a 400 società e migliaia di tesserati.

”Le specialità proposte sono innumerevoli – spiega Chiara Minelli, Responsabile del Settore Sport Equestri di ASI – sia d'ispirazione western che di monta inglese. Nel western sono presenti le discipline di precisione, di velocità (con enorme successo di pubblico e di concorrent) e di stock (accompagnate dalla presenza del bestiame che le caratterizza). Per la monta inglese naturalmente sono presenti le Discipline Olimpiche tra le quali il Salto Ostacoli la fa da padrone".
Accanto ad esse però si è affermato negli ultimi anni il settore Discipline Integrate che, con i ragguardevoli numeri che lo caratterizzano, accoglie un'utenza integrata di persone diversamente abili e normodotati.
Intorno, innumerevoli specialità compongono il bouquet ASI Sport Equestri: l'attività con i pony del Ludico Addestrstivo, il Volteggio, il Trekking, l Equiazione di Campagna, l’Horsemanship,

Arcieria, Falconeria, Equitazione Storica, Mountain Trail e molte altre.
Il Settore Sport Equestri vanta un certo fermento per numero di competizioni in ogni specialità con alcune punte d'eccellenza rappresentate da Trofei che da anni si disputano stabilmente nel corso dell intera stagione sportiva: è questo il caso del Trofeo Scuole l'Equitazione e della Summer Cup in cui il Salto Ostacoli è protagonista; longevo e spesso definito come fiore all’occhiello del Settore è poi il Trofeo Discipline Integrate, il Circuito Ludico Addestrativo ed il Trofeo Scuole Western: ciascuno di essi si snoda nell arco dell anno con un numero di tappe che va dalle 4 alle 8 per ognuno raccogliendo partecipazione di cavalieri e successo di pubblico.
“L’intero Settore è ben strutturato possedendo al proprio interno figure specializzate per ciascun ruolo assolvendo a precise funzioni. In particolare la formazione gode di cura e progettazione e si snoda su più livelli andando a coprire l'intero segmento formativo necessario a costruire una preparazione completa. Circa 900 i Tecnici facenti parte del Settore. Di formazione interna sono anche tutti gli Ufficiali di Gara ivi compresi i Giudici di Salto Ostacpli, di Dresssge, di Discipline Integrate, di Ludico Addestrativo, di Gimkana Western, di Barrel e di Team Penning".

Lignano Sabbiadoro.
"Alle Asiadi saremo presenti con il ‘Battesimo della sella’: attività di primo approccio per i più piccoli attraverso pony selezionati e personale per assistenza. Ci sarà anche un convegno che parlerà delle attività che saranno svolte a favore della disabilità, del disagio sociale: noi presenti
con il settore socio-sanitario e con le discipline integrate”.

[ L.Aleandri ]

 

Un progetto in carcere. Da libro Cuore

Integrazione e progetti virtuosi. E la storia di tre pony…
 

Carcere di Civitavecchia. Una struttura ottocentesca affacciata sul mare. Nell’area verde, un piccolo pony. Ipovedente… Da tempo solo. Coccolato da tutti ma senza un suo simile accanto. 
I Settori di ASI, Sport Equestri e Integrazione Sociale, con la collaborazione del Gruppo Idee, hanno fatto in modo che avesse finalmente un compagno donando all’istituto penitenziario, diretto da Patrizia Bravetti, un altro pony.  Per i tanti presenti – detenuti, Istituzioni, guardie carcerarie – è stato emozionante vedere come i due animali abbiamo subito familiarizzato. 
La presenza dei pony, che diventeranno protagonisti degli incontri tra detenuti e famiglie soprattutto in presenza di bambini, darà vita anche a un importante progetto di formazione di figure professionali all'interno del carcere legato alla cura del cavallo. Il “Progetto Mascalcìa”, il cui nome deriva dall’antica arte del maniscalco di produrre i ferri di cavallo, mira a favorire l'inserimento lavorativo a fine pena.

Un passo indietro…

La storia del piccolo Jacco morto in un incendio. 
Ma, per scoprire tutti i segreti di questa storia, che sa un po' di libro Cuore, occorre tornare ancora indietro. A Jacco. Questo il nome di un pony – il terzo della nostra storia – nato nel 2013 in Olanda e arrivato Italia all'età di tre anni nella scuderia di Massimiliano Montesi, collaboratore del Settore Sport Equestri ASI che, da subito, ne sottolinea peculiarità come intelligenza, bontà e spirito di collaborazione. Caratteristiche ideali per un progetto sperimentale di turismo equestre presso la Colonia Penale di Is Arenas (Sardegna) che vede impegnata l’ASI e il Ministero di Giustizia nell’apertura dell'area ai turisti, dando la possibilità di visitare i quasi 3.000 ettari di natura incontaminata tra colline desertiche, boschi e mare. 
Ma, tra il 31 luglio e il 1 agosto, la zona dove si trova la colonia è investita da un incendio che vede costretto il personale della Polizia Penitenziaria ad evacuare sia i detenuti (167) che gli oltre 40 cavalli che si trovano nelle scuderie interne. Jacco, nei momenti concitati della fuga verso la spiaggia, è travolto da tutti quei cavalli più grandi di lui. Subito i primi soccorsi e un viaggio di 380 km, direzione Università  di Sassari, per un’operazione dalla quale Jacco non si è più risvegliato.
 
I due piccoli cavalli insieme… Momenti di commozione
In ricordo di Jacco nasce l'idea del progetto con la colonia di Civitavecchia che ospita Nora, la bellissima pony bianca ipovedente. A seguito di una richiesta da parte di un detenuto, il settore ASI Sport Equestri affida il pony Mariuccio che è andato a farle compagnia. Ora, nello spazio ampio e verde del carcere, i due animali già girano insieme e, dopo poche ore, appaiono inseparabili. Alle prime scene hanno assistito in molti. La direttrice del penitenziario e tutto il suo staff, le guardie carcerarie, i detenuti e tanti ospiti come i referenti di ASI (nelle persone del Vicepresidente Emilio Minunzio, del Responsabile degli Sport Equestri Chiara Minelli, di quanti hanno lavorato dietro le quinte della minuziosa organizzazione, Marta Minenna e Giulia Minunzio Settore ASI Integrazione Sociale, della Comunicazione dell'Ente nella persona di Fabio Argentini, moderatore della manifestazione, insieme con Chiara Minelli), del Gruppo Idee con Germana De Angelis, delle Istituzioni guidate dal Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Giuseppe Cangemi e di tanti altri. 

Progetti virtuosi
Come già sottolineato, i due pony avranno un "ruolo" importante all'interno delle mura del carcere di Civitavecchia. Saranno preziosi per i bambini in visita che potranno giocare con i due animali negli incontri tra genitori e figli. 
Prenderà forma, poi, anche il "Progetto di Mascalcìa", con obiettivo di formare figure professionali all’interno del carcere, favorendo l’inserimento lavorativo al termine della pena e consentire la convivenza con il cavallo. 

 

Cos'è la Mascalcìa
L’arte del maniscalco, cioè della ferratura dello zoccolo di equini e bovini. Ma, questo termine, vuole significare anche, la bottega del maniscalco dove i quadrupedi sono ferrati e spesso curati per lievi lesioni agli arti.
Un progetto, per apprendere le basi per avviare una nuova professione a quei detenuti che vogliano acquisire le tecniche del pareggio, della rimessa e della ferratura. Alternando teoria e pratica sui pony messi a disposizione, il corso darà rudimenti anatomici, gli appiombi, la biomeccanica, le tecniche di intervento a piede scalzo e ferrato, le diverse ferrature e i relativi materiali, trattamenti e rimedi naturali per il benessere dello zoccolo e il corretto utilizzo dell’attrezzatura.

 

Nella galleria fotografica, il taglio del nastro e l'ingresso nella struttura penitenziaria del piccolo Mariuccio, il discorso della Direttrice Patrizia Bravetti e il momento della firma per l'affido di Mariuccio con Massimiliano Montesi Coordinatore del Settore Sport Equestri, gli interventi di Germana De Angelis, Gruppo Idee ed Emilio Minunzio, Vicepresidente di ASI e membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore. 

Pony Games, Jacques Cavè in casa ASI

Un "acquisto" importante in casa ASI. E' stato,infatti, formalizzato il  rapporto tra il nostro Ente e Jacques Cavè. 
Il tecnico francese, nome noto a livello internazionale, ha introdotto il Pony Games in Italia, creando il sistema Ludico odierno sul quale si basa questa disciplina. 


Da sempre attento ai benefici di questa attività, non solo in ambito sportivo, Jacques Cavè si è dedicato negli anni alla formazione dei tecnici con particolare attenzione alla gestione della ‘catena’ bambini-genitori-pony. La formazione proposta da Cavè è in continua evoluzione e adeguamento ai cambiamenti della società civile e dei principi pedagogici. 
È su queste basi che si terrà il primo evento di formazione proposta da Jacques Cavè in collaborazione con il settore Sport Equestri ASI. Appuntamento, dunque, a lunedì 20 maggio, Ippodromo delle Capannelle. 
 

Un evento di formazione a Capannelle
Il Settore Sport Equestri ha organizzato il primo evento di formazione con Jacques Cavè. Si svolgerà lunedì 20 maggio presso il Centro Tecnico ASI dell’Ippodromo delle Capannelle.
La giornata prevede una parte teorica (per tecnici e uditori) e una pratica in campo alla quale potranno partecipare anche bambini e ragazzi con i propri pony.

Per informazioni e adesioni di tecnici e pony club interessati centrotecnico@asiequitazione.com

Pony Games? Ecco di cosa si tratta…
Spesso i genitori si trovano di fronte alla domanda: come avvicinare un figlio al cavallo nel modo più giusto? Come fare per orientarsi in un'offerta sicuramente ampia? A queste domande "risponde" la specialità del "Pony Games". Si tratta di una serie di giochi codificati dalla FISE che comprendono la cosiddetta "presentazione" nella quale i bimbi devono tolettare, bardare e portare il cavallo sottomano e anche, per brevi momenti, montato. Vi sono poi gimkane di vario tipo e una serie di prove (o è meglio definirli "giochi") in cui i giovani devono affontare diversi compiti. Pony Games è dunque un modo ottimale di avvicinare i bimbi all'equitazione. 

 

La “Città dello sport" a Capannelle

Un ippodromo che torna a fare festa con ASI e con le sue discipline sportive

Domenica 28 aprile, dalle ore 10:30. Ippodromo delle Capannelle: una giornata di sport in cui sarà possibile provare dal vivo discipline come Tiro con l’Arco, Boxe, Arti Marziali, Yoga, Pilates, Hip Pop, Rugby, Sport Equestri con dimostrazioni di Volteggio e possibilità di effettuare delle prove.

Una festa aperta a tutti e gratuita organizzata dal comitato regionale del Lazio di ASI Lazio e dal settore ASI Sport Equestri di un ente che, nell’anno dei festeggiamenti del Venticinquennale, è ormai un riferimento per lo sport per tutti in Italia con oltre centotrenta comitati periferici, diecimila associazioni e un milione di tesserati.

Questo appuntamento rappresenta anche una ripartenza per Capannelle – dopo uno stop forzato delle attività sportive durato mesi – per uno degli impianti sportivi più importanti in Italia sia come estensione, con i suoi 140 ettari, sia come storia essendo stato inaugurato nel lontano 1881.

Una festa dello sport che si svolgerà nell’ambito del “Dubai Day”, a conferma di un gemellaggio con gli Emirati arabi che è ormai una tradizione consolidata, con nove corse di alto profilo tra cui il Premio Parioli Shadwell e il Premio Regina Elena Shadwell che, sul miglio, eleggeranno il migliore italiano e la migliore italiana. 

Rescissione della convenzione tra ASI e Fitetrec-Ante

A seguito del recente comunicato da parte della Fitetrec-Ante il presidente di ASI Claudio Barbaro ha dichiarato: “Prendiamo atto delle resistenze interne alla stessa federazione che hanno, di fatto, determinato l’interruzione della convenzione in essere tra ASI e Fitetrec-Ante.  
Nel ringraziare il presidente federale avv. Alessandro Silvestri, per aver dimostrato sensibilità e attenzione verso le esigenze dei praticanti, cogliamo, però, l’occasione per ribadire che, come approvato con delibera della Giunta Nazionale CONI n.64 del 26/02/2019 (‘…le FSN/DSA e gli EPS dovranno congiuntamente definire i limiti dell’esercizio della pratica sportiva…’), la definizione delle attività non può essere definita unilateralmente ma deve essere concordata tra i soggetti in convenzione.
ASI rimane, infine, a disposizione dei propri tesserati per eventuali  contromisure di carattere legale a loro tutela, qualora venissero violati i basilari principi di sport quali la libera partecipazione ad attività sportive".