Grande manifestazione al centro sportivo Eschilo2 di Roma. Presto l’eliminazione di molte restrizioni per un finale di stagione alla grande.
Il circuito laziale del nuoto ASI ha svolto domenica 20 febbraio scorso la sua seconda prova di qualificazione alla finale regionale 2022 presso il centro sportivo dell’Eschilo2 di Roma che ha così arricchito le graduatorie dei migliori atleti per specialità. Ancora “blindata” e con molte privazioni la gara ha comunque visto in vasca molti partecipanti cimentarsi nelle distanze dei 100 stile libero e 50 farfalla, ridotte a 50 stile e 25 farfalla per i più piccoli, con le medaglie d’oro finite nelle mani di Riccardo Lucangeli, del Nuoto Belle Arti, Marta Barbera, Chiara Mascaro, Giulio Pecorella e Paolo Pasquazzi, dell’Eschilo2, Mia Elviretti e Elia Dario, della Roma 2020, Gioia Melania Ciaiola, Chiara Magagnini, Sofia Cuiuli, Viola D’Orazi, Giulia Gabriela Necula, Luca Cardi, Edoardo Galiani, Ilaria Massoli e Gabriele Guardi, dell’Helios 2.0, Maria Luisa Zannettino, Aurora Maria Iannitti, Nicole Valenti, Lorenzo Sepe, Elia Targa, Federico Davia, Cristian Russo, Sofia Pannone, Angelo Porumb e Geremia Targa, dello Sport Village Fondi, Martina Screti dello Sporting Village Aprilia, Denis Ciobanu,della New Line Pomezia 2, Marco Valerio Bonifazi, Laura De Crescenzo, Giulia Merendoni, Giulia Stasio, Alessia Ferrara, Fabrizia Pacella, Paola Corritore, Patrizia Recinelli, Vanessa Picciarelli, Davide Brondo, Paolo Brondo e Giovanni Cutillo, della ASD Larus Nuoto Roma, Leonardo Ruda, del Valeas SSD, Nicolas Petiteville ed Elena Marsella, della Antico Tiro a Volo, Alexandra Diaconu e Federico Asciolla, della Romanina Sporting Center, Francesco Moffa e Claudia Di Lernia, della SIS Roma gruppo Amendola, Matilda Dardi, Fabrizio Rulli, Francesca Losciale, Vittorio Bonelli, Stefano Scanzani e Mario Buonamassa, della ASD Funsport, Mattia Ballisai, Laura Peroni, Paola Abbonizio, Arianna Rumori e Marco Malara delle Stelle Marine arl.
E dalla prossima manifestazione, in programma nella piscina dell’Olgiata 2020 domenica 13 marzo 2022, oltre alle qualifiche dei 50 stile libero e dei 100 misti, staffette di nuovo in programma sperando in un bel finale di stagione!
Il sito del Governo, Dipartimento per lo Sport ha pubblicato in data odierna la seguente comunicazione: “Completate le procedure di registrazione, pubblichiamo il DPCM 28 gennaio 2022, relativo alle modalità e ai termini di presentazione delle richieste di erogazione del contributo a fondo perduto in favore delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche che hanno per oggetto sociale anche la gestione di impianti natatori. Dalla data di pubblicazione decorrono i termini per la presentazione delle istanze di cui all’articolo 5 del decreto. Si ricorda che i beneficiari dovranno presentare le domande agli organismi sportivi affilianti (Federazioni, Enti di promozione sportiva o discipline sportive associate). Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione.
Le associazioni affiliate ASI posso chiedere info presso il proprio Comitato/Settore di riferimento.
Grande appuntamento al polo natatorio di Via Quinqueremi ad Ostia per la V edizione del “Trofeo SIS” di Nuoto. Una manifestazione-evento dedicata alle discipline natatorie svoltosi in due giornate e che ha visto la partecipazione di oltre 750 atleti, suddivisi nelle categorie ragazzi, junior ed assoluti, tutti tesserati FIN, per una presenza gara pari a 2500 nuotatori, in considerazione del fatto che molti atleti si sono impegnati nelle diverse specialità. Il trofeo ha il patrocinio dell’Assessorato capitolino allo Sport e ai Grandi eventi e del X Municipio. Si è iniziato con le fasi di riscaldamento dalle 7,30 del mattino. Il numero dei partecipanti, cresciuto negli anni, conferma da una parte la crescita del Nuoto come sport di base, dall’altro il ruolo del sodalizio romano. La SIS Roma, oltre a primeggiare nella Pallanuoto, ha settori all’avanguardia anche nel Nuoto pinnato, nel Sincro e nelle diverse specialità natatorie.
“Siamo da tempo una società di riferimento per il nuoto a Roma e sul litorale – afferma Daniele Torelli, responsabile degli allenatori nuoto della SIS – epartecipare al torneo dà lustro agli atleti ed alle società, ed è un severo banco di prova per i ragazzi. Vincere a Ostia spesso significa avere già i tempi giusti per partecipare agli italiani di categoria. E’ un dato di fatto. Molti atleti che oggi partecipano stabilmente agli italiani e fanno parte del giro azzurro hanno partecipato a questo trofeo. Purtroppo è stata una gara dove non era ammesso il pubblico. Il grande numero di partecipanti accompagnati dai tecnici hanno saturato il numero di presenze all’interno del centro federale in relazione alle presenze previste dalla normativa anti-covid”.
Il Trofeo SIS è ritenuto uno dei test più importanti da sostenere per i migliori ragazzi su base regionale per accedere ai campionati italiani di categoria. Al Palanuoto “Frecce Rosse” di Ostia si sono dati appuntamento in molti, anche decine di atleti provenienti da regioni vicine per sottoporsi al test sportivo di inizio stagione. “E’ stato necessario un grande sforzo organizzativo per la quinta edizione del trofeo – spiega Torelli – e ogni gara prevede la presenza di arbitri federali. Non c’è stato il pubblico, come abbiamo detto, ma è stato possibile seguire le gare in streaming in tempo reale su canale Youtube dedicato. Per la nostra società il trofeo è un punto di partenza per la nuova stagione agonistica. Tra le promesse del nuoto di Ostia possiamo annoverare: Camilla Pica (100-200 delfino), Elena Camoni (50-100 stile libero) e Federico Nobile (50-100-200 stile libero). Negli assoluti, tra i campioni era presente Martina Caramignoli, atleta delle Fiamme Oro, medagliata agli Europei di specialità”.
UN CAMPIONE IN CASA ASI. A TU PER TU. Bolognese, classe 1990, campione europeo nei 100 metri stile libero e vicecampione mondiale in carica nei 100 metri misti, specializzato nelle distanze brevi dello stile libero, del dorso e del delfino da quest’anno si è aggregato alla De Akker Team, storica società di Bologna fiore all'occhiello in casa ASI nelle discipline acquatiche.
Ma veniamo a questi ultimi europei: al pronti via subito Marco ha messo in chiaro che, pur essendo cosciente dell’anagrafe, con avrebbe fatto la comparsa e, si potrebbe dire come al solito, vista la lunga lista di medaglie conquistate, ha sbaragliato tutta la concorrenza imponendosi con un buon margine sul secondo classificato, nei 100 metri misti con il tempo di 50”95 che gli ha fruttato la medaglia d’oro europea e il conseguente record italiano impreziosito dalla particolarità di essere il primo italiano a scendere sotto i 51” nella specialità.
Ma ormai che Marco Orsi vinca una medaglia o stabilisca un altro record, quasi non fa più notizia ma, per sottolineare il grande impegno, i tanti sacrifici e la tanta tanta fatica di questo eterno ragazzo anzi, come è soprannominato nella sua città, del “bomber”, ripercorriamo il suo cammino sportivo.
Nel 2008 dopo alcuni anni in nazionale giovanile, in occasione dei Campionati Europei di Rijeka è entrato a far parte della Nazionale maggiore. Nel 2009, durante i campionati italiani assoluti di Riccione è stato il primo atleta italiano a scendere sotto il muro dei 22” nei 50 metri stile libero. Nel 2010 ha conquistato la sua prima medaglia individuale agli Europei si Eindhoven sempre nei 50 metri stile libero,
Nel 2012 partecipa alle Olimpiadi di Londra. Nel 2015 ha vinto la medaglia di bronzo nella staffetta 4×100 metri stile libero insieme a Filippo Magnini, Michele Santucci e Luca Dotto e, sempre nel 2015 si è laureato Campione Europeo nella gara regina dei 100 metri stile libero a Netanya. Nel 2016 Partecipa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Nel 2017 diventa Campione Europeo nei 100 metri misti. Nel 2018 diventa Vicecampione del Mondo sempre nei 100 metri misti. Nel 2021 all’ISL (International Swimming League) svoltisi a Napoli con il tempo di 22”50 ha stabilito il nuovo record italiano nei 50 metri farfalla poche settimane prima di partire per Kazan dove, e questo è storia recentissima, alla soglia dei 31 anni…. e scusate se è poco… ci ha regalato l’ennesima medaglia d’oro nei 100 metri misti con il tempo di 50”95 e relativo record italiano sempre detenuto da lui con il tempo di 51”03 conquistato nel 2018.
Sempre nel 2021 a Kazan Marco completa il successo con un’altra splendida medaglia d’Oro nella 4×50 metri mista con il tempo di 1’30”14 in gara con Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi e Lorenzo Lazzari, stabilendo il muovo record Mondiale, Europeo ed Italiano.
Abbiamo raggiunto telefonicamente il nostro campione subito dopo la gara e gli abbiamo chiesto cosa stesse provando, la risposta è stata talmente spontanea che ci piace riportarla integralmente: “E’ un’emozione incredibile il terzo titolo europeo alla soglia di 31 anni è tanta roba. Alla vigilia son partito per vincere una medaglia ma vincere un oro con annesso titolo italiano non era nei miei pensieri, è stata una grandissima sorpresa si vede che questo periodo in cui mi sono deciso di essere più leggero e spensierato senza avere troppe pretese sui risultati ha aiutato perché sono molti anni che raggiungo obiettivi e vinco medaglie so benissimo che l’età anagrafica non è dalla mia parte e quindi d’ora in poi sarà sempre più faticoso raggiungere obiettivi e vincere medaglie per cui mi son detto che tutto quello che sarebbe arrivato sarebbe stato positivo e accidenti se questo è… ben venga!. È stata una emozione incredibile salire sul podio e ascoltare l’inno nazionale da solo, è qualcosa di inspiegabile ed emozionante che non si può spiegare mi sono buttato molto perché se pensi a tutte le fatiche che uno ha fatto tutti i magoni che ho dovuto ingoiare tutte le bracciate che hai dovuto fare per arrivare a questi risultati e soprattutto ho pensato che forse era l’ultima volta che avrei sentito una roba del genere che avrei provato una emozione così quindi sai li poi le emozioni sono incontrollabili e mi sono lasciato un pò andare quindi me la son goduta dal primo a l’ultimo”.
Quando gli abbiamo chiesto se avesse già un cronoprogramma sugli obiettivi futuri ci ha detto: “Gli obiettivi sono ancora molti ci sarà la semifinale della ISL a Eindhoven per due settimane, poi il campionato italiano a Riccione e poi il mondiale ad Abu Dhabi (Emirati Arabi) dal 16 al 21 dicembre dove proverò a….. sai noi sportivi siamo scaramantici…. Diciamo dove proverò a far bene sono qualificato per queste gare come vice campione del mondo e campione europeo in carica perché tre anni fa ho vinto l’argento nei 100 misti sarà dura ma andiamo la per divertirci".
A questo punto la domanda era d’obbligo visto che ci ha confessato di essere scaramantico su quali sono i suoi amuleti o riti scaramantici: “Ho sempre la mia collana a forma di tortellino con me poi, a questo giro, avevo dei calzini con delle fiamme perché mi sentivo “on fire” e quindi avevo i miei calzini con me”.
In chiusura della telefonata abbiamo anche chiesto a Marco come è stato il suo inserimento nella sua nuova società, la De Akker: “l’approccio è stato molto positivo, cambiare aria mi ha fatto molto bene, nuovi stimoli e compagni nuovi! Un bell’ambiente in cui lavorare”.
Abbiamo fatto la stessa domanda ad Alberto Vecchi, fondatore della De Akker su come è stato l’inserimento di Marco Orsi nelle attività della società e ci ha risposto: “Marco è un ragazzo d’oro, ama questo sport e per lui ha fatto molti sacrifici che sono stati ripagati da tutti i successi che ha conseguito, ed io aggiungo, tutti ampiamente meritati non solo per le sue doti atletiche bensì anche per quelle morali ed umane. In questo tempo, compatibilmente con gli allenamenti e le competizioni, si è prestato molto a fare da testimonial ai corsi di nuoti dell’ASI a Bologna dando la sua esperienza ed incoraggiamento e so che è impegnato anche in un altro progetto di promozione sportiva per i giovani e questo, per noi che lo facciamo per passione, è molto importante anzi direi che è il fulcro del nostro impegno come Società e come ASI nella sua veste di Ente di Promozione Sportiva, ed in questo credo che Marco, quando deciderà di appendere la canottina al chiodo, potrà darci una grande mano….ma, ovviamente, questo è molto lontano noi speriamo per Marco che possa aggiungere un altro record ai tanti già acquisiti è cioè di partecipare alle Olimpiadi di Parigi, questo è l’augurio che mi sento di fare ad un ragazzo serio ed in gamba…se lo meriterebbe!”.
Da Orsi a un giovane campione che milita nelle fila della De Akker. Ce ne parla ancora Vecchi: “ti ringrazio per questa domanda che mi permette di accendere i riflettori su un settore che ci sta particolarmente a cuore ed è quello dei disabili, Karim Gauda Said Hassan, giovane disabile del 200, cieco dalla nascita, tesserato come atleta Fin con De Akker Team, ha realizzato il record del mondo nei 200 metri dorso con il tempo di 2’40”04, frantumando il precedente record para olimpico che resisteva dal lontano 2006 ed era di 2’54”3. Karim si allena nella nostra piscina olimpionica di Bologna ed i suoi allenatori sono Naldi e Masi. Karim detiene anche i redords italiani dei 50, 100, 200 dorso e nei 50 farfalla. Sentiremo ancora parlare di lui vista la sua giovane età e le doti atletiche veramente eccezionali”.
Bolognese, classe 1990, vicecampione mondiale e campione europeo di Nuoto, specializzato nelle distanze brevi dello Stile libero, del Dorso e del Delfino, Marco Orsi è entrato a far parte della De Akker Team, questa la bellissima notizia dell’estate e, insieme a lui, anche il suo allenatore Roberto Odaldi ed una piccola schiera di giovani promesse del Nuoto emiliano-romagnolo. Nella sua carriera Orsi ha vinto 30 medaglie internazionali, 32 titoli italiani e ha detenuto oltre 20 record italiani di velocità, di cui attualmente ne detiene ancora due.
Dopo alcuni anni in Nazionale giovanile, nel 2008 è entrato a far parte della Nazionale maggiore in occasione dei Campionati Europei di Rijeka. Nel 2009, durante i Campionati italiani assoluti di Riccione, è stato il primo italiano a scendere sotto il muro dei 22” nei 50 metri stile libero e nel 2010 ha conquistato la sua prima medaglia individuale agli Europei di Eindhoven sempre nei 50 metri stile libero. Ai Mondiali di Kazan, nel 2015, ha vinto la medaglia di bronzo nella staffetta 4×100 metri stile libero insieme a Filippo Magnini, Michele Santucci e Luca Dotto; sempre nel 2015 si è laureato campione europeo nella gara regina dei 100 metri stile libero a Netanya.
La lunga serie di successi continua: due volte vicecampione del mondo nei 50 SL e 100 misti in vasca corta e due volte campione europeo nei 100 SL e 100 misti. Ha coronato la sua lunga lista di successi partecipando anche a due Olimpiadi, quelle di Londra nel 2012 e di Rio de Janeiro nel 2016. Tra un impegno sportivo e l’altro siamo riusciti ad incontrare il nostro campione al quale abbiamo posto alcune domande.
Dopo tanti traguardi raggiunti cosa si aspetta Marco Orsi da questa nuova sfida in De Akker? “Beh, le nuove sfide sono sempre emozionanti, anche se non potrò gareggiare con i colori della squadra farò parte di essa e voglio portare tutta la mia esperienza, ambizione e gioia, trasmetterla ai miei nuovi compagni e raggiungere assieme grandi risultati… ho ancora voglia di vincere!!!”.
Quali sono i prossimi impegni sportivi che ti vedranno protagonista? “L’impegno più imminente è la ISL, la Champions League del Nuoto. Sono qui a Napoli per un mese con il team IRON, poi tornerò a Bologna e avrò modo di allenarmi assieme alla mia nuova squadra. Obiettivi principali gli Europei e i Mondiali in vasca corta, poi si vedrà. Step by step”.
Cosa ti aspetti Marco ai prossimi Campionati Mondiali in vasca corta nei 100 metri misti e nei 50 stile libero? “Obiettivo principale è entrare nella squadra italiana, che è molto competitiva e alle ultime Olimpiadi di Tokyo ha dimostrato grandi cose! Vorrei partecipare con i miei 100 misti e 50 stile e aiutare la squadra italiana nelle staffette”.
Non ti vuoi sbilanciare più di tanto ma sei consapevole di essere ancora molto competitivo nelle tue specialità principali. E’ forse un po’ di sana scaramanzia? “Touchè!!”.
A 30 anni qual è il sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare? “In realtà, fortunatamente, ho realizzato tutti i miei sogni, mi ritengo fortunato sotto questo punto di vista. Mi mancherebbe solo la Medaglia Olimpica, ma già aver partecipato a due Olimpiadi mi rende orgoglioso del mio percorso fatto fino a qui”.
Dopo tanto impegno sportivo cosa ti senti di dire ad un giovane che si avvicina al nuoto agonistico? “E’ uno sport molto duro, fatto di sacrifici, dedizione e impegno. Io sono un grande fan di questo sport e credo ci sia un rapporto di odio e amore. Da qualche anno porto avanti un progetto che si chiama NESC, assieme a due mie colleghe olimpiche, dove cerchiamo di aiutare i ragazzi ad apprendere tutti i segreti di questo sport e farli appassionare il più possibile, ma il vero segreto rimane sempre quello di divertirsi”.
Cosa ti ha colpito di più delle recenti Olimpiadi di Tokyo? “La qualità e la compattezza della squadra italiana. Un cambio generazionale riuscito alla perfezione, con grandi punte che hanno dimostrato grandi cose. La federazione ha lavorato molto bene ma anche le società di base, nonostante le mille difficoltà portate dal Covid, sono riuscite a far allenare i ragazzi, portando così la Nazionale italiana a giocarsela con il resto del mondo”.
Successivamente a questa intervista, rilasciata alcuni giorni fa, Marco ci ha fatto l’ennesimo regalo: nel corso dell’annuale meeting dell’ISL (International Swimming League) in corso di svolgimento a Napoli il nostro campione ha stabilito il nuovo record italiano nei 50 farfalla con il tempo di 22”50, ha realizzato un ottimo 21” 26 nei 50 SL (2° POSTO) e vinto la gara nei 100 Misti… complimenti Bomber!
DE AKKER TEAM: QUANDO PASSIONE,
PROFESSIONALITA’ E PROGRAMMAZIONE,
CREANO LE BASI DI GRANDI TRAGUARDI
De Akker Bologna è un fiore all’occhiello dell’ASI. È una società di Nuoto e Pallanuoto di alto livello nata nel 2000 a Bologna. Il Presidente è Natala Spanti e vicepresidente è Simone Carapia, neoeletto nella Giunta esecutiva dell’ASI. De Akker team gestisce la Piscina Olimpionica di Bologna, gioiello di architettura del Ventennio, realizzata dall’architetto Ulisse Arata, fortemente voluta dal gerarca bolognese Leandro Arpinati ed ora completamente restaurata.
Nella sua giovane storia sportiva De Akker ha portato un atleta alle Olimpiadi di Nuoto a Rio de Janeiro, Federico Boccia, nei 50 metri stile libero, il quale ha vinto diverse medaglie ai Campionati Italiani Assoluti, un Oro ed un Argento ai Campionati Europei e per due volte ha vinto il Campionato Italiano categoria Cadetti maschili (2016/17 e 2017/18). Nella Pallanuoto, dopo aver vinto ben quattro Campionati consecutivi, quest’anno è stata sconfitta in finale dall’Anzio, finale valida per salire in Serie A1.
Direttore Sportivo della De Akker è Arnaldo Deserti, campione di Pallanuoto che ha giocato per molti anni nella Pro Recco e nel Settebello azzurro, vincendo nel 2011 i Mondiali a Shanghai; insieme a lui, lo scorso anno, è stato in De Akker come allenatore Amaurys Perez, anche lui campione del mondo con il Settebello azzurro nel 2011 e volto noto in TV.
Abbiamo incontrato il fondatore e cuore pulsante della società, il dottor Alberto Vecchi, al quale abbiamo posto alcune domande.
Come nasce il nome De Akker? “Il nome De Akker ha sempre suscitato curiosità tra gli addetti ai lavori. Alla fine degli anni Novanta feci un lungo viaggio in Sudafrica e passavo molte delle mie serate al pub De Akker di Stellenbosch, la città universitaria alle porte di Cape Town. E’ per ricordare tanti momenti felici che ho voluto sigillare anche questo bellissimo progetto nel suo ricordo”.
Quanto la passione incide in questo progetto? “La passione è fondamentale per una attività di alto livello non professionistica, prevale sempre il desiderio di impegnarsi per raggiungere un obiettivo, sia come società sportiva che a livello individuale”.
Cosa significa per De Akker avere professionalità? “Per ottenere grandi risultati importante è contornarsi di uno staff che si muove con grande competenza. Per questo De Akker ha inserito nel suo organico dirigenziale personaggi di grande spessore, da Arnaldo Deserti, avvocato, campione mondiale nel 2011 con il Settebello azzurro e storico giocatore della Pro Recco, fino al professore Furio Veronesi, attuale delegato provinciale del Coni di Bologna, insegnante di Educazione Fisica e storica figura del Nuoto e della Pallanuoto bolognese”.
Visti i tanti successi conseguiti da De Akker, qual è il segreto per una programmazione vincente? “In un momento di evidente difficoltà a reperire sponsor, ormai merce rara, la formula della De Akker per garantire l’alto livello è stata vincente. Da sempre noi reinvestiamo nell’agonistica tutti i proventi derivanti dai corsi di Nuoto, depurati ovviamente dal costo degli istruttori e delle corsie. Grazie a questa scelta, avevamo accumulato un ottimo budget che ci ha permesso di reggere abbastanza bene in questi mesi di chiusure derivate dal Covid 19”.
Quanto è importante la presenza sul territorio e cosa si può fare per sostenerla e migliorarla? “Il consolidamento di De Akker nel territorio non solo bolognese ma direi a livello regionale e per alcune collaborazioni anche a livello nazionale è in costante aumento. Come Pallanuoto stiamo cercando di convincere le varie realtà regionali che, se concentriamo i migliori giovani in un’unica squadra, finalmente la nostra regione potrà farsi valere a livello nazionale”.
Quanto hanno contribuito al successo di De Akker la grande quantità dei contatti svolta da ASI e da tutte le realtà satelliti sul territorio, nonché l’arrivo di tanti campioni a rinforzare la già nutrita squadra? “Certamente il lavoro svolto è stato importantissimo per la costituzione di buoni rapporti con gli altri Enti di Promozione Sportiva, in particolare con il Circolo Nuoto Uisp. Questa estate, una volta esaurito il loro rapporto con la società storica CN Uisp, per Marco Orsi (il bomber) ed il suo allenatore Roberto Odaldi è stato naturale accettare la proposta di De Akker anche alla luce delle molteplici circostanze (allenamenti, manifestazioni sportive) che hanno caratterizzato tanti anni di frequentazione della stessa piscina. Avere scelto De Akker è comunque un motivo di grande orgoglio e di riconoscimento della qualità del nostro lavoro”.
[ Giacomo De Santis ]
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