Al via, a Rimini, la fase finale dei Campionati Nazionali di Calcio ASI. Ventidue le compagini in gara – con una presenza di oltre trecentocinquanta atleti e dirigenti – pronte a contendersi i titoli nazionali di Calcio ad 11, Calcio ad 11 over 35, Calcio a 7 e Calcio a 5 maschile e femminile. L’evento – fase conclusiva dei campionati regionali che si svolgono sul territorio nazionale – ha coinvolto oltre quattrocento società e seimila tesserati, a conferma dell’impegno di ASI anche nel mantenere viva la promozione sportiva, soprattutto alla luce dell’emergenza pandemica che il Paese e lo sport hanno vissuto. “Le finali nazionali – ha commentato Nicola Scaringi, Responsabile del Settore Calcio ASI – sono un momento di incontro e confronto per tutto il mondo del Calcio amatoriale affiliato all’Ente. L’ASI porta avanti la consolidata una tradizione straordinarie e l’edizione di quest’anno conferma l’impegno e l’adesione delle nostre società affiliate. Avevamo tutti voglia di riassaggiare il sapore del campo dopo il lungo stop”.
Partirà dalla prima settimana di luglio il nuovissimo CAMP targato “RaffaManieri Academy” che vedrà coinvolte tantissime bambine e bambini tra i 5 ed i 16 anni. Il CAMP, in collaborazione con ASI Comitato Regionale Marche, si svolgerà in terra pesarese tra lo stadio comunale della Polisportiva Arzilla e il campo scuola di Pesaro in via Respighi.
“Questo CAMP – spiega la referente del progetto Raffaella Manieri – “nasce con un obiettivo ben preciso, ovvero quello di fornire e di proporre un percorso educativo/sportivo oltre che una solida base culturale ai giovani atleti attraverso lo sviluppo del talento puntando soprattutto alla crescita della persona”.
Oltre al progetto assai ambizioso dello stesso CAMP, è altresì corretto fare una menzione particolare alla visione ”sportiva e culturale” che Raffaella da qualche anno propone.
Raffaella nasce come sportivamente parlando come difensore nelle trafile della Polisportiva Arzilla, una squadra dell’entroterra marchigiano quasi al confine con la Romagna. Raffaella compie la scalata con la maglia pesarese dalla serie B fino alla massima serie, passando per la Serie A2 per poi approdare nell’estate 2005 a Torino. Nel 2007 il passaggio al Bardolino Verona la vede trionfare prima sulla Supercoppa italiana e poi sul campionato 2007/2008. Il proseguo della caricare di Raffaella poi continua con il trasferimento alla Torres dove colleziona nell’arco di 5 stagione ben 4 campionati italiani, 4 Supercoppe italiane e una Coppa Italia.
Nel 2013 il passaggio fuori dai confini italiani, dove Raffaella approda al Bayern Monaco per poi tornare in terra italiana nel 2016 con il Brescia prima e con il Milan dal 2018 dove diventa Capitano della squadra. Abbandonato il campo da calcio a livello di giocatrice, Raffella si dedica allo studio e all’analisi sempre dello sport che l’ha vista protagonista dove nel 2021 si laurea in un corso per Direttore Sportivo proprio a Coverciano, sede storica delle FIGC. La sua tesi dal titolo ”Il Mixed team: di necessità virtù” verrà poi scelta e premiata come miglior elaborato del corso che le farà guadagnare anche la borsa di studio messa in palio proprio dal Settore Tecnico.
Nella prima parte dell’elaborato non solo vengono analizzati i numeri del calcio femminile e la sua recente esplosione anche fuori dai confini nazionali, ma vengono anche proposti i risultati di una ricerca condotta dalla stessa autrice e che ha coinvolto diverse calciatrici, italiane e straniere.
Dopo un excursus nella carriera da calciatrice della stessa Manieri, la parte finale della tesi descrive il caso della ‘RaffaManieri Academy’, “una palestra di vita – come viene descritto nello stesso elaborato – riservata alla fascia di età che va dai 5 ai 15 anni, basata su un’attività caratterizzata da rose miste”. Un’idea diventata realtà “per promuovere una nuova cultura calcistica”, dove bambini e bambine, ragazzi e ragazze giocano insieme.
Il CAMP della “RaffaManieri Academy” si prospetta interessante e pieno di novità sia a livello educativo che a livello sportivo e quindi non resta che ”provare per credere” !!!
Sono venti le candeline che l’Associazione Arbitri Sport Italiani di ASI ha spento domenica presso lo Sporting Life di Via Cannetacci a Mentana. Un traguardo importante quello raggiunto dall’associazione fondata e guidata da Americo Scatena.
Alla festa erano presenti, tra gli altri, il Presidente di ASI Claudio Barbaro, il Segretario Amministrativo Alessia Pennesi, il Responsabile Marketing e a capo della Segreteria Generale Achille Sette, il Presidente del Comitato del Lazio Roberto Cipolletti e il Presidente del Comitato di Roma Andrea Roberti.
Vent’anni, quelli trascorsi dal 2002, pieni di intraprendenza, coraggio e visione da parte di tutti gli Arbitri di ASI. Tantissime le novità varate dall’Associazione in questi due decenni dall’introduzione del VAR nel calcio amatoriale alla redazione e applicazione di un codice etico degli arbitri. Ma non solo, anche l’adozione di un inno cantato e di una preghiera. Una lunga serie di primati che ha caratterizzato e fatto spiccare l’Associazione ai vertici del sistema arbitrale consolidando la partnership, ad esempio, con le Nazionali degli Attori e degli Scrittori oppure quella con l’AS Roma Calcio.
“È un piacere e un onore per me partecipare al Ventennale degli arbitri di ASI”, dice il Presidente Claudio Barbaro. “I nostri arbitri sono stati i primi a dotarsi di un codice etico, i primi a utilizzare il VAR a livello amatoriale. Un’eccellenza per il nostro Ente. Siamo qui a Mentana anche per il Trofeo dedicato a Lorenzo Cesari, arbitro, scomparso prematuramente nel 2013”.
Ed è proprio a Lorenzo Cesari, Dirigente ASI e Vicepresidente dell’Asd Arbitri Sport Italiani, scomparso prematuramente nel 2013 che si è ispirato il Trofeo disputato domenica giunto alla sua ottava edizione. La competizione, riservata alle categorie 2009 e 2015-2016 ha visto imporsi, nella prima, il Nomentum 2012. Tra i piccoli di 7/8 anni, invece, non era prevista una classifica ma i bambini hanno potuto godere in felicità di una splendida giornata di sport. Hanno preso parte a questa seconda competizione le squadre: Mundial Football (affiliata ASI), l’AS Roma, il Nomentum 2012 e il Palombara Sabina. Momento di commozione all’apertura del Trofeo con l’intervento di Americo Scatena, Presidente degli Arbitri di ASI, insieme alla mamma, Maria Ubaldi e alla sorella Assunta Cesari di Lorenzo. È stato effettuato un giro di campo insieme a tutti i bambini e ai mister per salutare i genitori e i presenti. Un saluto al cielo a Lorenzo, attraverso i fischietti, e recitato la preghiera scritta in collaborazione con il Monsignor Paolo Girardi, Vice Vescovo della Diocesi di Sabina Poggio Mirteto.
L’amore e il ricordo che questo gruppo non ha mai smesso di onorare per Lorenzo Cesari sono stati d’ispirazione anche per il logo del ventennale appositamente creato e disegnato dall’arbitro, e amico di Lorenzo, Gabriele Merico. Anche questo anno, per sottolineare il clima di solidarietà in cui si svolge il torneo, è stata stretta una collaborazione con l’Associazione Donatori Sangue degli ospedali S. Eugenio e C.T.O. “A. Alesini” “La rete di Tutti” onlus e dunque è stato possibile donare il sangue ed essere parte integrante della giornata.
Una donazione, anch’essa intitolata a Lorenzo Cesari, che è ripresa dopo due anni di Covid e che ha visto anche, con gioia degli organizzatori, il raddoppio delle sacche di sangue raccolte. Dopo la mattinata di sport all’impianto Sporting Life di Mentana, la festa è continuata presso lo Sporting Club la Cerquetta di Fonte Nuova, cittadina in cui ha sede anche l’Associazione, con un pranzo inter-sociale. Emozioni durante la proiezione del video che ha raccolto, tra ben 500 immagini, i più bei momenti della vita dell’Asd.
Come regalo degli arbitri associati al Presidente Scatena è stato costituito, poi, il premio “Arbitro di Vita” che sarà un premio insignito annualmente ad uno tra gli arbitri del sodalizio e che, per questo suo debutto è stato assegnato, ad honorem, al Presidente Americo Scatena.
In occasione del Ventennale, è stato ideato un logo apposito che accompagnerà l’attività del sodalizio nel corso di questo anno celebrativo.
Il logo è stato ideato da Gabriele Merico, arbitro Nazionale ASI: “L’idea iniziale è venuta un anno fa, già ad aprile, quando realizzai una prima bozza insieme ad una descrizione. Ricordo che stavo a lavoro, abbozzando un 9 su un foglio di carta. Non avevo in mente di disegnare il logo del ventennale ma, guardando bene il foglio mi sono ispirato. Una volta a casa, lavorando quel 9 sul computer, e facendolo ruotare ho notato la somiglianza ad un fischietto.
Mandai subito un messaggio ad Americo che diceva: ‘Il fischietto è un semplice strumento a fiato che produce un fischio acuto, quest’anno per noi sarà lo zero che rappresenta la conclusione del secondo decennio di vita dell’associazione. Nel cuore del fischio un pollice all’insù rivolto verso il cielo, luogo dove il nostro angelo custode Lorenzo rivolge a noi i suoi occhi. Dal foro del fischietto un arco forma un 2 e ai suoi piedi gli anni di fondazione e del ventennale’. A quel punto mi sono messo a disegnarlo ed eccolo qui. Il riferimento al pollice in su, al quale tengo molto, è per Lorenzo Cesari, giovane Vicepresidente dell’Associazione scomparso prematuramente nel 2013. Era un ragazzo solare e sempre sorridente. Uno delle sue caratteristiche, appunto eraquella di avere sempre questo pollice in su. Questo, per noi, è diventato ormai un simbolo”, termina Gabriele.
Un traguardo importante. Una storia ricca di primati che hanno segnato la cultura arbitrale degli ultimi – appunto – vent’anni. È questo il lungo percorso che l’Associazione Arbitri Sport Italiani ha affrontato dal 2002 ad oggi. Una serie indefinita di prime volte, tutte a sua firma: dall’inserimento del VAR nel calcio amatoriale sino al codice etico degli arbitri. Venti anni. Due parole che racchiudono un successo, quello di Americo Scatena, fondatore e Presidente dell’Associazione che, due decenni fa ha deciso, insieme ad un gruppo di amici appassionati di sport, di costituire il sodalizio.
Nasce così nel 2002. Alla festa di domenica anche il nostro Presidente, Claudio Barbaro. “L’Associazione nasce il 21 maggio 2002 dalla mia passione per l’arbitraggio e dall’incontro con Claudio Barbaro che ha tanto voluto la sua fondazione”, ci dice Scatena (terzo da sinistra nella foto). “Nel tempo siamo poi diventati anche una sezione del Comitato Provinciale Roma di ASI, grazie a Roberto Cipolletti oggi Presidente di ASI Lazio. Negli anni abbiamo avuto una forte crescita soprattutto sotto l’aspetto della tecnologia in campo. La mia era ed è un’idea di qualità e professionalità che contraddistinguono l’alto livello”.
L’Associazione ha raggiunto tutti i più alti livelli di arbitraggio chiudendo tante collaborazioni di lustro a partire da quella con l’AS Roma fino ad arrivare a dirigere i match, tra le altre, delle Nazionali Scrittori e Attori. Il Responsabile di ASI Spettacolo è un nostro arbitro e un attore molto conosciuto, Enio Drovandi (ultimo a destra nella foto all’Olimpico).
Ma l’idea di professionalità e di qualità proposta da Scatena non si è limitata al solo raggiungimento del vertice inteso in termini di caratura delle partite arbitrate. La missione è sempre stata orientata al miglioramento in termini culturali dello Sport e, in particolar modo, del servizio arbitrale.
VAR, inno e codice etico
Tantissime le novità che l’Associazione Arbitri Sport Italiani ha portato sul rettangolo d’erba. “Abbiamo più volte anticipato l’AIA, la ultracentenaria Associazione degli Arbitri Italiana, su tantissimi aspetti della direzione di gara – continua Americo Scatena – e siamo stati ad esempio i primi, nel 2009, a introdurre un codice etico dell’arbitro che, noi stessi, abbiamo anche provveduto a redigere. Si consideri che l’AIA ha pubblicato il suo ben tre anni dopo”. Ma l’Associazione non si è fermata a questo. È stata la prima ad aver adottato anche un inno ufficiale cantato oltre ad una propria preghiera. Con il supporto del Monsignor Don Paolo Girardi, Vice Vescovo della Diocesi di Sabina Poggio Mirteto, proprio in occasione del ventennale verrà recitata per la prima volta. “Siamo stati i primi, sempre a livello di competizioni amatoriali, ad avere gli auricolari in campo come usato da FIFA e UEFA oltre alle bandierine con sensore elettronico. E primi, già 12 anni fa, ad avere il defibrillatore semi automatico a disposizione come Associazione Arbitri. – dice il Presidente Scatena – In ultimo, ma certamente non per importanza, abbiamo primeggiato anche nella redazione e la messa in atto di un protocollo per il VAR applicato Campionato amatoriale d’élite di Roma”.
La festa per il ventennale si terrà domenica 22 maggio presso lo Sporting Life di Via Cannetacci, 50 a Mentana. A partire daltrofeo che nasce per festeggiare il compleanno di Lorenzo Cesari, Dirigente ASI, Vicepresidente dell’Asd Arbitri Sport Italiani, arbitro, scomparso prematuramente il 19 Luglio 2013. Il nostro intento è quello di dedicare al nostro collega ed amico un evento con cadenza annuale che coinvolga le realtà a lui più vicine. Nasce quindi il Trofeo Lorenzo Cesari, un torneo tra bambini in un clima sereno e gioviale; un giorno di sport incentrato sul divertimento e la gioia di condividere il ricordo di chi ha fatto della sua passione uno stile di vita contraddistinto da impegno, lealtà, gratitudine e professionalità. Anche questo anno, per sottolineare il clima di solidarietà in cui si svolge il torneo, abbiamo stretto una collaborazione con l’ associazione Donatori Sangue degli ospedali S. Eugenio e C.T.O. “ A. Alesini” “ La rete di Tutti” onlus e dunque dalle 8.00 fino alle 11.30 ci sarà la possibilità di donare il sangue ed essere quindi parte integrante della giornata. Il dono del sangue è un’esperienza di vera solidarietà, di notevole valore civico ed etico, un gesto di grande generosità, che permette di salvare tante vite umane.
PROGRAMMA
Ore 8. Arrivi ed inizio donazione sangue
Ore 8:30. Presentazione Trofeo
Ore 9. Inizio Torneo*
Ore 10. Amichevole giovanissimi 2009
Ore 12. Fine Torneo
Ore 12:15. Premiazioni
In occasione del Ventennale, è stato ideato un logo apposito che accompagnerà l’attività del sodalizio nel corso di questo anno celebrativo.
Il logo è stato ideato da Gabriele Merico, arbitro Nazionale ASI: “L’idea iniziale è venuta un anno fa, già ad aprile, quando realizzai una prima bozza insieme ad una descrizione. Ricordo che stavo a lavoro, abbozzando un 9 su un foglio di carta. Non avevo in mente di disegnare il logo del ventennale ma, guardando bene il foglio mi sono ispirato. Una volta a casa, lavorando quel 9 sul computer, e facendolo ruotare ho notato la somiglianza ad un fischietto.
Mandai subito un messaggio ad Americo che diceva: ‘Il fischietto è un semplice strumento a fiato che produce un fischio acuto, quest’anno per noi sarà lo zero che rappresenta la conclusione del secondo decennio di vita dell’associazione. Nel cuore del fischio un pollice all’insù rivolto verso il cielo, luogo dove il nostro angelo custode Lorenzo rivolge a noi i suoi occhi. Dal foro del fischietto un arco forma un 2 e ai suoi piedi gli anni di fondazione e del ventennale’. A quel punto mi sono messo a disegnarlo ed eccolo qui. Il riferimento al pollice in su, al quale tengo molto, è per Lorenzo Cesari, giovane Vicepresidente dell’Associazione scomparso prematuramente nel 2013. Era un ragazzo solare e sempre sorridente. Uno delle sue caratteristiche, appunto eraquella di avere sempre questo pollice in su. Questo, per noi, è diventato ormai un simbolo”, termina Gabriele.
È stata presentata questa mattina, al Salone d’Onore del CONI, la 24ma edizione del Mundialido, torneo di calcio riservate alle comunità di origine straniera che vivono nel nostro Paese.
UN CAMPIONATO A 24 SQUADRE. Ben 24 le realtà che scenderanno in campo, il continente più numeroso è ancora quello africano con 10 squadre, 7 dal Sudamerica, 5 dall’Europa, 1 dall’Asia, 1 Resto del Mondo. Il Marocco vuole andare alla caccia del terzo successo consecutivo che in 23 anni di Mundialido è successo solo alla Romania. Le parole del capitano Yassin Chaoui: “Abbiamo dimostrato di esser un grande gruppo, ogni squadra vorrà batterci, ma ci faremo trovare pronti”.
LE DATE. Si giocherà senza sosta. Si partirà domenica 29 maggio con la gara inaugurale alle ore 18.00. Dal mattino esibizione della banda musicale, sfilata degli atleti, incontro di calcio ANCI contro movimento forense e villaggio multietnico. Il primo turno terminerà giovedì 2 giugno, il secondo martedì 7 giugno, il terzo, che darà i primi verdetti, domenica 12 giugno. Al termine dei gironi eliminatori accederanno agli ottavi di finale (in programma dal 16 al 19 giugno) le formazioni giunte al 1 e 2 posto, oltre le 4 migliori terze assolute. I quarti andranno in scena il 22 e 23 giugno. Le semifinali saranno in programma domenica 26 giugno, mentre la finalissima il 29 giugno. In totale si giocheranno 51 partite.
Anche gli arbitri, rappresentati oggi da Americo Scatena, saranno ASI e adotteranno tecnologie come in Var introdotto proprio dal nostro Ente nei tornei dilettantistici.
Gruppo A: Marocco, Ucraina, Egitto, Brasile
Gruppo B: Gambia, Albania, Mali, Colombia
Gruppo C: Nigeria, Bangladesh, Etiopia, Honduras
Gruppo D: Capo Verde, Gran Bretagna, Sierra Leone, El Salvador
Gruppo E: Perù, Moldavia, Senegal, Venezuela
Gruppo F: Ecuador, Resto del Mondo, Libia, Paraguay
LOCATION. La manifestazione calcistica continua a trovare ospitalità allo stadio Fiorentini di via Galatea, zona La Rustica, dove le squadre, o meglio le “nazionali” composte da stranieri che vivono in Italia, saranno ancora una volta accolte a braccia aperte. L’impianto è stato scelto perché in un quadrante di Roma strategico per la presenza di numerose comunità.
ASI PARTNER ISTITUZIONALE. Partner istituzionale della manifestazione sarà ASI rappresentata oggi, nel corso dei sorteggi, dal suo Presidente, Sen. Claudio Barbaro, dal Vicepresidente Emilio Minunzio e dal Direttore Generale Fabio Salerno.
“ASI non è solo sport ma anche cultura, sociale, impegno civile. Crediamo che un’iniziativa come il Mundialido rappresenti, attraverso proprio lo sport, un’occasione di integrazione tra diverse culture. Oggi non potevo mancare per diversi motivi. Innanzitutto devo dare il benvenuto del Club Italia di Eugenio Marchina all’interno dell’Asi: oggi presentiamo ufficialmente questo matrimonio. Devo inoltre assolutamente ringraziare il Vicepresidente Asi Emilio Minunzio. Il Mundialido è una manifestazione importante perché aggrega e integra diverse comunità grazie a un aspetto importante del mondo dello sport, la possibilità di parlare un linguaggio comune. In questo senso il contributo dello sport è fondamentale”, ha spiegato il Presidente di ASI, Claudio Barbaro, nel corso della manifestazione.
Da sinistra, il patron del Mundialido Eugenio Marchina, il nostro Presidente Claudio Barbaro e il conduttore della manifestazione, Matteo Raimondi
CALCIO E SOLIDARIETA’. Le finaliste del Mundialido parteciperanno il 30 giugno alla seconda edizione del torneo “un calcio per la libertà” allo Stadio IPM Casal del Marmo. Parteciperanno l’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria, Associazione Nazionale Magistrati, Vecchie glorie Roma e Lazio e una rappresentativa giovani di Casal del Marmo. Un evento per sensibilizzare i temi sociali e di inclusione. Ovviamente molta attenzione per i temi della pace e della guerra in Ucraina con una rappresentativa presente.
Il pensiero del patron del Mundalido, Eugenio Marchina, con il suo Club Italia: “Siamo arrivati a 24, una bella faticaccia, ma abbiamo resistito al Covid e alle tante problematiche degli ultimi anni. Siamo contenti di questa edizione che sarà per la pace e per sensibilizzare questo tema molto importante. La presentazione è stata unica, cornice bellissima. Sarà una bella edizione con in campo le migliori squadre”.
ATTIVITA’ COLLATERALI. Tante le attività collaterali di questo 2022 si premierà Miss Mundialido, ci sarà anche un premio per la miglior sfilata. Poi un concorso fotografico a cura di Pino Rampolla. Ma non solo, anche un concorso per radiocronista a cura di Luis Flores di Sentir Latino. Per quanto riguarda la letteratura il concorso “Il mondo in un libro” dell’editore Giorgio Coralli, riservato agli alunni scuole medie del V Municipio.
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