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20.05.2022

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Gli arbitri ASI compiono vent’anni. Domenica le celebrazioni

Un traguardo importante. Una storia ricca di primati che hanno segnato la cultura arbitrale degli ultimi – appunto – vent’anni. È questo il lungo percorso che l’Associazione Arbitri Sport Italiani ha affrontato dal 2002 ad oggi. Una serie indefinita di prime volte, tutte a sua firma: dall’inserimento del VAR nel calcio amatoriale sino al codice etico degli arbitri. Venti anni. Due parole che racchiudono un successo, quello di Americo Scatena, fondatore e Presidente dell’Associazione che, due decenni fa ha deciso, insieme ad un gruppo di amici appassionati di sport, di costituire il sodalizio.

Nasce così nel 2002. Alla festa di domenica anche il nostro Presidente, Claudio Barbaro. L’Associazione nasce il 21 maggio 2002 dalla mia passione per l’arbitraggio e dall’incontro con Claudio Barbaro che ha tanto voluto la sua fondazione”, ci dice Scatena (terzo da sinistra nella foto). “Nel tempo siamo poi diventati anche una sezione del Comitato Provinciale Roma di ASI, grazie a Roberto Cipolletti oggi Presidente di ASI Lazio. Negli anni abbiamo avuto una forte crescita soprattutto sotto l’aspetto della tecnologia in campo. La mia era ed è un’idea di qualità e professionalità che contraddistinguono l’alto livello”.

L’Associazione ha raggiunto tutti i più alti livelli di arbitraggio chiudendo tante collaborazioni di lustro a partire da quella con l’AS Roma fino ad arrivare a dirigere i match, tra le altre, delle Nazionali Scrittori e Attori. Il Responsabile di ASI Spettacolo è un nostro arbitro e un attore molto conosciuto, Enio Drovandi (ultimo a destra nella foto all’Olimpico).
Ma l’idea di professionalità e di qualità proposta da Scatena non si è limitata al solo raggiungimento del vertice inteso in termini di caratura delle partite arbitrate. La missione è sempre stata orientata al miglioramento in termini culturali dello Sport e, in particolar modo, del servizio arbitrale.

VAR, inno e codice etico
Tantissime le novità che l’Associazione Arbitri Sport Italiani ha portato sul rettangolo d’erba. “Abbiamo più volte anticipato l’AIA, la ultracentenaria Associazione degli Arbitri Italiana, su tantissimi aspetti della direzione di gara – continua Americo Scatena – e siamo stati ad esempio i primi, nel 2009, a introdurre un codice etico dell’arbitro che, noi stessi, abbiamo anche provveduto a redigere. Si consideri che l’AIA ha pubblicato il suo ben tre anni dopo”.
Ma l’Associazione non si è fermata a questo. È stata la prima ad aver adottato anche un inno ufficiale cantato oltre ad una propria preghiera. Con il supporto del Monsignor Don Paolo Girardi, Vice Vescovo della Diocesi di Sabina Poggio Mirteto, proprio in occasione del ventennale verrà recitata per la prima volta. “Siamo stati i primi, sempre a livello di competizioni amatoriali, ad avere gli auricolari in campo come usato da FIFA e UEFA oltre alle bandierine con sensore elettronico. E primi, già 12 anni fa, ad avere il defibrillatore semi automatico a disposizione come Associazione Arbitri. – dice il Presidente Scatena – In ultimo, ma certamente non per importanza, abbiamo primeggiato anche nella redazione e la messa in atto di un protocollo per il VAR applicato Campionato amatoriale d’élite di Roma”.

La festa per il ventennale si terrà domenica 22 maggio presso lo Sporting Life di Via Cannetacci, 50 a Mentana. A partire daltrofeo che nasce per festeggiare il compleanno di Lorenzo Cesari, Dirigente ASI, Vicepresidente dell’Asd Arbitri Sport Italiani, arbitro, scomparso prematuramente il 19 Luglio 2013. Il nostro intento è quello di dedicare al nostro collega ed amico un evento con cadenza annuale che coinvolga le realtà a lui più vicine. Nasce quindi il Trofeo Lorenzo Cesari, un torneo tra bambini in un clima sereno e gioviale; un giorno di sport incentrato sul divertimento e la gioia di condividere il ricordo di chi ha fatto della sua passione uno stile di vita contraddistinto da impegno, lealtà, gratitudine e professionalità. Anche questo anno, per sottolineare il clima di solidarietà in cui si svolge il torneo, abbiamo stretto una collaborazione con l’ associazione Donatori Sangue degli ospedali S. Eugenio e C.T.O. “ A. Alesini” “ La rete di Tutti” onlus e dunque dalle 8.00 fino alle 11.30 ci sarà la possibilità di donare il sangue ed essere quindi parte integrante della giornata. Il dono del sangue è un’esperienza di vera solidarietà, di notevole valore civico ed etico, un gesto di grande generosità, che permette di salvare tante vite umane.

PROGRAMMA
Ore 8. Arrivi ed inizio donazione sangue
Ore 8:30. Presentazione Trofeo
Ore 9. Inizio Torneo*
Ore 10. Amichevole giovanissimi 2009
Ore 12. Fine Torneo
Ore 12:15. Premiazioni

 

In occasione del Ventennale, è stato ideato un logo apposito che accompagnerà l’attività del sodalizio nel corso di questo anno celebrativo.

Il logo è stato ideato da Gabriele Merico, arbitro Nazionale ASI: “L’idea iniziale è venuta un anno fa, già ad aprile, quando realizzai una prima bozza insieme ad una descrizione. Ricordo che stavo a lavoro, abbozzando un 9 su un foglio di carta. Non avevo in mente di disegnare il logo del ventennale ma, guardando bene il foglio mi sono ispirato. Una volta a casa, lavorando quel 9 sul computer, e facendolo ruotare ho notato la somiglianza ad un fischietto.
Mandai subito un messaggio ad Americo che diceva: ‘
Il fischietto è un semplice strumento a fiato che produce un fischio acuto, quest’anno per noi sarà lo zero che rappresenta la conclusione del secondo decennio di vita dell’associazione. Nel cuore del fischio un pollice all’insù rivolto verso il cielo, luogo dove il nostro angelo custode Lorenzo rivolge a noi i suoi occhi. Dal foro del fischietto un arco forma un 2 e ai suoi piedi gli anni di fondazione e del ventennale’.
A quel punto mi sono messo a disegnarlo ed eccolo qui. Il riferimento al pollice in su, al quale tengo molto, è per Lorenzo Cesari, giovane Vicepresidente dell’Associazione scomparso prematuramente nel 2013. Era un ragazzo solare e sempre sorridente. Uno delle sue caratteristiche, appunto era quella di avere sempre questo pollice in su. Questo, per noi, è diventato ormai un simbolo”, termina Gabriele.

 

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