Con ASI, un servizio dedicato per facilitare la gestione degli Enti del Terzo Settore

ASI è sempre più al fianco di associazioni e società sportive con l’inaugurazione del nuovo Centro Servizi del Terzo Settore del nostro Ente. Dall’inizio del 2022, dopo l’entrata in vigore del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), associazioni e società sportive devono sostenere una serie di nuovi adempimenti amministrativi e contabili necessari per mantenere le proprie qualifiche associative, senza temere controlli e senza incorrere in sanzioni. L’ASI, in quanto Rete Associativa Nazionale, ha pensato di varare questo nuovo strumento in grado di offrire assistenza burocratica, grazie ad un gruppo di professionisti specializzati, per poter gestire in modo corretto le svariate incombenze collegate alla natura stessa degli enti del TS, senza dubbi interpretativi e zone d’ombra.

COME ISCRIVERSI. Chi, tra gli affiliati ASI volesse richiedere l’attivazione della propria utenza per beneficiare del Centro Servizi, dovrà semplicemente compilare la propria domanda direttamente sul sito dedicato centroserviziasiterzosettore.it. La domanda dovrà essere corredata da tutte le informazioni richieste e dalla distinta del pagamento della quota di iscrizione.


SERVIZI OFFERTI
Sono tantissimi i servizi che vengono offerti dal nuovo Centro di ASI Terzo Settore. Tutti gestiti da un team di esperti specializzati.

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Area Riservata
Ogni utente iscritto avrà a disposizione una propria area riservata personalizzata dove potrà consultare le informazioni di base.

Check List Autovalutazione
Sarà, inoltre, munito di una check list per l’autovalutazione di tutti gli adempimenti richiesti dalla legislazione vigente aggravata dall’adozione, come dicevamo prima, del RUNTS. In questa sezione si potrà capire, grazie ad un preciso ma semplice elenco, come e con quale documentazione minima poter avere accesso al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

Approvazione e modifica Statuti
Ogni tipo di Ente del Terzo settore ha una tipologia di statuti diversa a seconda delle norme previste dal Codice del Terzo settore (CTS). Il Centro Servizi offre all’utente iscritto gli statuti tipo per ogni tipologia di Ente con i relativi documenti assembleari per adottarli. Si potrà, perciò. Scegliere di costituire un’APS (Associazione di Promozione Sociale) piuttosto che un’ASD-APS o una ODV (Organizzazione di Volontariato).

Gestione Libri e Verbali
Una volta che l’associazione è stata costituita e/o adeguata alle normative del Codice del Terzo Settore, la prima cosa di cui ci si dovrà dotare sono i registri sociali. C’è un aspetto spesso sottovalutato, un ente che funziona è un ente che riunisce gli organi, la mancata convocazione degli organi ed il mancato aggiornamento dei libri sociali è indizio di mancato funzionamento dell’associazione e, come tale, causa di scioglimento dell’ente oppure di revoca degli organi che non hanno dato seguito al mandato loro conferito.

Contabilità
Sappiamo bene che il benessere di un ente passa sicuramente per la stabilità, la trasparenza e la corretta gestione delle sue finanze. Ed è per questo che, nel pacchetto del Centro Servizi di ASI Terzo Settore, c’è anche un’importante sezione dedicata proprio alla contabilità. Cosa può fare in questo senso il Centro Servizi ASI? Basterà contattare la segreteria per capire a che livello è la vostra Associazione per poi vestirle addosso la corretta azione di gestione economica.

Adempimenti fiscali
Per chi aderisce al Centro Servizi ASI è operativa una speciale convenzione che permette di aver accesso a tutta una serie di servizi fiscali, previdenziali e sociali indirizzati alla persona. In accordo con il CAF MCL srl gli aderenti potranno avere a condizioni particolarmente vantaggiose ed in alcuni casi del tutto gratuitamente, su tutto il territorio nazionale servizi del tipo: modello 730, ISEE, IMU, Reddito di Cittadinanza ecc.

Elaborazione buste paga
In convenzione con il Centro Servizi ASI, professionisti qualificati gestiscono un capillare servizio di elaborazione di buste paga. Lo scopo è di garantire la massimo uniformità nella gestione dei rapporti di lavoro, garantendo a tutti coloro che aderiscono e nel rispetto delle regole, l’accesso alle migliori condizioni economiche e contrattuali applicabili ai rapporti di lavoro dipendente, dei lavoratori parasubordinati e dei collaboratori.

Bandi, finanziamenti e progettazione
Ogni 10 giorni si potrà consultare il Dossier Bandi completo su tutti i bandi attivi riservati agli Enti del Terzo Settore che vengono lanciati a livello regionale, nazionale ed europeo, nonché sulle possibilità di finanziamento che provengono da enti privati (banche, fondazioni, imprese). Nei Dossier si potrà trovare una descrizione sintetica di ogni bando e i link per scaricare tutta la documentazione.

Check Up associazione
Su richiesta dell’associazione, gli esperti del Centro Servizi ASI per il Terzo Settore possono svolgere una valutazione completa dell’efficacia delle attività e del funzionamento della struttura, proponendo soluzioni specifiche per ogni problema.

 

Il Terzo Settore lancia l’allarme. La riforma è a rischio se non si approvano le modifiche alla parte fiscale

Da quattro anni abbiamo posto la necessità di mettere mano alla fiscalità. Se non si provvede subito è a rischio la tenuta del non profit e il suo contributo alla coesione sociale”.

A lanciare il grido d’allarme è il Forum del Terzo Settore, del quale ASI è socio attivo, nell’incontro che si è tenuto a Roma nella Sala Capranichetta in piazza Montecitorio, il primo appuntamento di una serie di iniziative per chiedere con forza a Governo e Parlamento la rapida approvazione del nuovo dispositivo fiscale che manca per completare la riforma del Terzo settore, attesa ormai da 5 anni. “La riforma avanza lentamente, alle nostre sollecitazioni non abbiamo avuto adeguate risposte, lanciamo un appello affinché la riforma del Terzo settore venga messa finalmente in cima all’agenda politica: non possiamo più aspettare”, ha detto la portavoce del Forum Vanessa Pallucchi. “Stiamo parlando di 5milioni volontari, quasi 400mila realtà no profit e quasi 900mila dipendenti, non di una nicchia: se vogliamo che continuino a dare risposte durante le emergenze umanitarie e le crisi sociali, sanitarie rie ed economiche come hanno dimostrato durante la pandemia e ora per la guerra in Ucraina, è necessario che la riforma venga portata a termine”.

La revisione è ancora incompleta: è stato istituito il Registro Unico del Terzo Settore, ma non il dispositivo fiscale, di conseguenza molti enti sono indecisi se iscriversi non conoscendo il regime fiscale a cui saranno sottoposti in base alle proprie attività. Sulle associazioni, anche quelle che non svolgono attività commerciale, pesa poi anche la spada di Damocle dell’introduzione dell’Iva, solo sospesa per due anni. “Siamo a un passo dal completamento della riforma ma non si riesce ad arrivare in fondo: è necessaria una norma giusta ma anche efficace e applicabile, serve una semplificazione delle norma ed è necessario dare stabilità agli enti”, ha aggiunto Marina Montaldi, componente del tavolo tecnico legislativo del Forum.

Centinaia di enti” ha messo in guardia Roberto Speziale coordinatore della Consulta Welfare del Forum “stanno valutando di non entrare nel Terzo Settore perché le norme sono troppo complesse: è un rischio che dobbiamo scongiurare. Al contrario dobbiamo dare al Terzo settore italiano la dignità, il riconoscimento e il supporto normativo che si merita e che gli consenta di continuare a svolgere bene la sua funzione”.

ASI emergenza Ucraina

Prosegue la raccolta di materiali e fondi da destinare alle popolazioni civili. ASI scende in campo nel segno della solidarietà.

Il terremoto di Haiti e quello di Amatrice o l’alluvione in Sicilia nel 2021. In questi e tanti altri momenti ASI ha risposto presente quando la solidarietà ha avuto bisogno di scendere in campo. Così sarà anche per la tragedia che sta colpendo il popolo ucraino e non può non coinvolgere profondamente un mondo come quello di ASI che – come Ente di promozione sportiva e Rete associativa del Terzo Settore – ha sempre avuto proprio nella solidarietà uno dei suoi valori fondanti.

Per questo motivo l’Ente ha deciso di dare il massimo sostegno possibile a tutte le popolazioni civili ucraine che oggi stanno soffrendo per la guerra. L’obiettivo è quello di raccogliere medicinali, viveri non deperibili, beni di prima necessità e risorse economiche da inviare, attraverso canali internazionali qualificati, nelle aree dove massimi sono la sofferenza e il disagio.
ASI ha messo in piedi una macchina organizzativa in pochi giorni. Si vogliono, in tal senso, convogliare le tantissime iniziative che stanno moltiplicandosi, grazie alla sensibilità e all’impegno dei nostri Comitati, Settori, associazioni e strutture sull’intero territorio nazionale. Come anche i centri di raccolta, in un elenco in continua evoluzione.

 

COMITATO PROVINCIALE L’AQUILA Via Garibaldi 195 – Avezzano 16:30- 18:30 (dal lunedì al venerdi) 3802676984 GIANLUCA RANIERI ASI
COMITATO PROVINCIALE L’AQUILA Via Massa d’alpe snc – Avezzano c/o pinguino nuoto 09:00 – 13:00 14:00 – 18:00 (dal lunedì al venerdi) 3802676984 GIANLUCA RANIERI ASI
COMITATO REGIONALE BASILICATA Via Alassio 34 – Potenza 9:30 – 17:00 (dal lunedì al venerdi) 3465005809 LUIGI LAGUARDIA ASI
COMITATO PROVINCIALE PIACENZA SP6 n. 29 – Ciriano di Carpaneto 9:00-19:00 su appuntamento 3394222230 LORIS BURGIO ASI
COMITATO REGIONALE LAZIO Via Adolfo Ravà 106 – Roma 10:00-13:00 / 15:00-18:00 (lun-ven) 3347326965 -0699701564-0687654706 UMBERTO – VERONICA ASI
COMITATO REGIONALE LOMBARDIA Via Ludovico di Breme 25/27 – Milano 9:30-17:30 (dal lunedì al venerdì) 3398341383-0248009809 MARCO CONTARDI ASI
COMITATO PROVINCIALE BRESCIA Via Paolo Chimeri 69/a – Lonato del Garda (BR) su appuntamento 3313729506-0309136919 DAVIDE MAGNABOSCO ASI
COMITATO REGIONALE MARCHE Via E. Mattei 24/P – Fano 9:00 – 11:00 (dal lunedì al venerdi) 3386244114- 3937226991 IACOPO BARATTINI ASI
COMITATO REGIONALE PUGLIA Via Ciampitti 17 – Foggia 15:00-19:00 (dal lunedì al venerdi) 3283892818 WALTER RUSSO ASI
COMITATO PROVINCIALE BARLETTA ANDRIA TRANI Corso Imbriani 119/c – Trani 15:00-19:00 (dal lunedì al venerdi) 3474060059 RAIMONDO LIMA ASI
COMITATO REGIONALE TRENTINO A. A. Via Perosi 8 – Rovereto 08:00:-19:00 (dal lunedì al venerdi) 3392867099- 3534196122 PANTALEO LOSAPIO ASI
COMITATO PROVINCIALE PERUGIA Via delle Caravelle 2 – Ferro di Cavallo (PG) su appuntamento 3920581112 ANDREA ALUNNI ASI
COMITATO PROVINCIALE VENEZIA Via A. De pol 4 – Noale c/o centro fitness green fitness 9:00-21:00 (dal lunedì al venerdi) 3358121349 RENZO SEREN ASI
ORGANIZ. DI VOLONTARIATO – VOLONTARI X ROMA Via Salaria 917 – Roma • Per altri orari inviare mail a “volontarixroma@gmail.com” per concordare appuntamento 10:00-12:00 (dal lunedì al venerdi) 3939289617 ANDREA LIBURDI ASI
COMITATO DI TERNI Via della Caserma 17 – Terni lunedì/mercoledì/giovedì dalle 18:00 alle 19:30 3407989947 UMBERTO MARTELLA ASI
COMITATO PROVINCIALE RIETI Via Giuseppe Ferrari 23 – 34100 Rieti 9:00-13:00 e 15:19:00 (dal lunedì al venerdì) 389 8491498 STEFANIA CLARI ASI

 

La campagna di solidarietà è denominata “ASI emergenza Ucraina” i cui riferimenti operativi sono il Responsabile del dipartimento del Terzo Settore del nostro Ente, Gianni Alemanno, e Alberto Palladino, Responsabile Nazionale ASI Area Cooperazione allo Sviluppo.

 

Contributi di natura economica potranno essere inviati al c/c bancario intestato ad ASI (Iban: IT63E0503403264000000000594 – causale: Solidarietà all’Ucraina). Ogni sede periferica di ASI, comprese quelle delle associazioni affiliate, potrà essere accreditata come “centro di raccolta ASI emergenza Ucraina” comunicando sede, recapiti e responsabile di tale centro. I centri di raccolta saranno inseriti in un elenco nazionale delle dei soggetti impegnati nella campagna e organizzati da organizzazioni del Terzo Settore, in modo da dare la massima visibilità a questa rete di attività.

 

È possibile donare materiale sanitario (ad esempio farmaci antidolorifici, antipiretici, antibiotici, disinfettanti, siringhe, guanti monouso, bende, cerotti, Kit per infusione, Kit per trasfusioni, Kit base di pronto soccorso, termocoperte) e generi alimentari di prima necessità (pasta, tonno in scatola, legumi in scatola, conserve di pomodoro, olio EVO, ecc) oltre a indumenti per bambini, pannolini, latte in polvere, omogeneizzati, ecc. Di seguito l’elenco completo.

 

ELENCO MEDICINALI

Aciclovir 200mg compresse
Acido Acetilsalicilico 100mg compresse
Acido Acetilsalicilico 400mg compresse
Acido tranexamico 500mg/5ml fiale
Adrenalina 1mg/ml fiale
Amiodarone 150mg/3ml fiale
Amiodipina 5mg compresse
Amiodipina 10mg compresse
Amoxicillina/Acido Clavulanico 875/125mg compresse
Amoxicillina/Acido Clavulanico fiale
Ampicillina 500mg Fiale
Ampicillina 500mg compresse
Azitromicina 500mg compresse
Azitromicina 250mg compresse
Betametasone 4mg fiale
Calcio Gluconato 1000mg/10ml fiale
Cefazolina 1gr fiale
Cefotaxima 1gr fiale
Ceftriaxone 1gr fiale
Ciprofloxacina 500mg compresse
Ciprofloxacina 400mg fiale
Claritromicina 500mg/10ml fiale
Claritromicina 500mg compresse
Clindamicina 600mg/4ml fiale
Clindamicina 150mg compresse
Clopidogrel 75mg compresse
Clorfenamina maleato l0mg/ml fiale
Desametasone 4mg/ml fiale
Desametasone 8ng/ml fiale
Diclofenac 75mg compresse
Diclofenac 75mg fiale
Digossina 0,25mg compresse
Digossina 0,5mg/2ml fiale
Fluconazolo 150mg compresse
enaiapril 5mg compresse
enalapril 20mg compresse
Furosemide 20mg/2ml Fiale
Furosemide 25mg compresse
Gentamicina collirio 0,3% Collirio
Getamicina 40mg/2ml fiale
lbuprofene 200mg compresse
lbuprofene 400mg compresse
lbuprofene 600mg compresse
lpatropio bromuro 0,5mg/2ml soluzione pernebulizzatore
Ketorolac 30mg/ml fiale
Ketorolac 20mg/ml gocce
Labetalolo Smg/ml fiale
Lidocaina l0mg/ml fiale
Loratadma 10mg compresse
Meropenem 1000mg o500mg fiale
MetiIpredn1solone 4mg compresse
Metilprednisolone 16mg Compresse
Metilprednisolone 5mg/ml Fiale
Metoclopramide 10mg compresse
Metoprololo 100mg compresse
Metoprololo 1mg/ml fiale
Metronidazolo 500mg/100ml fiale
Metronidazolo 250mg compresse
N-acetil-cisteina 300mg Fiale
N-butilbromuro di joscina 10mg compresse
Nimesulide 100mg compresse
Nimodipina 30mg/0,75ml gocce
Nitroglicerina 5mg/1,5ml fiale
Nitroglicerina 0,3mg compresse
Omeprazolo 40mg compresse
Omeprazolo 40mg fiale
Ondansetron 4mg fiale
Paracetamolo 500mg compresse
Paracetamolo 1000mg compresse
Paracetamolo 1000mg fiale
Piperacillina/tazobactam 2gr/0,25gr fiale
Prednisone 5mg compresse
Salbutamolo soluzione pernebulizzatore
Salbutamolo solfato nebulizzatore
Sodio bicarbonato 10mEq/10ml fiale
Solfato di protamina 50mg/5ml fiale
Tropina solfato 1mg/ml fiale
Vancomicina 500mg fiale
Verapamil 5mg/2ml fiale
Verapamil 40mg compresse
Vitamina B1
Vitamina B12
Soluzione fisiologica 10ml
Soluzione fisiologica 250ml
Soluzione fisiologica 500ml
Soluzione glucosata 10ml
Soluzione glucosata 200ml
Soluzione glucosata 500ml
Ringer lattato 500ml
ALTRI FARMACI ANTI-IPERTENSIVI

 

 

Elenco consumabili e attrezzature PRIMO SOCCORSO

Soluzione perossido di idrogeno 3%
Soluzione perossido di idrogeno 6%
Clorexidina soluzione
Betadine
Alcool uso medico 70%
Strisce per gucometro
Glucometro
Batterie per glucometro
Porta aghi MAYO-HEGAR SUSI 150mm
Pinza emostatica curva tipo Mosquito 125
Forcipe monouso curvo 200mm
Garza idrofila cotone sterile 10x10cm
Medicazione tipo Hydrogel 10x10cm
Cerotto premedicato per medicazioni
Steri-strip diverse misure
Guanti chirurgici sterili (tutte le misure)
Garza idrofila rotolo non sterile
Garza idrofila cotone sterili, 7,5×7,5 cm
Tamponi sferici di garza idrofila cotone
Monitor paziente
Macchina per anestesia
Elettrocardiografo
Otoscopio e Oftalmoscopio
Defibrillatore
Sorgente luminosa portatile per l’esame del paziente
Ecografo
Aspiratore sottovuoto
Laringoscopio con lame di diverse dimensioni
Autorespiratore portatile (tipo a borsa “Ambu”) per adulti e bambini
Capnografo/monitor CO2
Set di strumenti chirurgici
RX mobile

 

 

Generi alimentari, esclusivamente a lunga scadenza e non deperibili

CAFFE’ SOLUBILE
CARNE IN SCATOLA
CREME SPALMABILI E MARMELLATE
FETTE BISCOTTATE
LATTE IN POLVERE
LATTE UHT
LEGUMI IN SCATOLA (fagioli, piselli, ceci, ecc.)
OLIO EVO
OLIO GIRASOLE
OLIO OLIVA
OMOGENEIZZATI PER BAMBINI
PASSATA DI POMODORO
PASTA CORTA
PASTA LUNGA
PRODOTTI PER L’INFANZIA
RISO
SALE
THE
TONNO
ZUCCHERO

 

Beni per l’igiene personale e per la pulizia

ALCOOL ETILICO
ASSORBENTI IGIENICI
BAGNOSCHIUMA
DENTIFRICIO
DETERGENTI E SAPONI LIQUIDI
PANNOLINI PER BAMBINI
PANNOLONI PER ANZIANI
PRODOTTI PER LA PULIZIA DEI LOCALI
PRODOTTI PER LA PULIZIA DEI SANITARI
SHAMPOO
SPAZZOLINI

Abbigliamento e coperte si raccolgono esclusivamente prodotti nuovi, con etichetta e/o sanificati, in sacche sotto vuoto. Inoltre sacchi a pelo, coperte termiche e torce elettriche.

 

 

 

Quando lo sport entra in corsia

Finalmente lo Sport si appresta ad entrare in Costituzione. L’importanza dell’attività motoria, in tutte le sue forme, è qualcosa di imprescindibile. Non solo sotto il punto di vista atletico ma proprio per quel benessere psico-fisico che dovrebbe essere l’obiettivo di una società sana. Ma lo Sport è ancora più di tutto questo. È una delle medicine più efficaci, capace di dare un supporto decisivo a chi sta affrontando una malattia grave o terminale. Non a caso il British Medical Journal – una delle più importanti riviste scientifiche del mondo – ha condotto una ricerca con 42 pazienti affetti da diversi tumori recidivanti con l’obiettivo di valutare l’impatto di una costante e blanda attività motoria. Il risultato? La quasi totalità dei partecipanti ha segnalato un approccio più sereno e consapevole nei confronti della malattia, oltre a segnalare il miglioramento di una serie di parametri cardiovascolari. A trarre giovamento è stata anche la sfera sociale, visti i rapporti instaurati tra i pazienti: considerati benefici ai fini della gestione della malattia.

Gioco e Sport in corsia
Ed è in questa ottica che ASI sta guidando il progetto “Gioco e Sport in corsia”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare le condizioni dei bambini e ragazzi (di età compresa tra i 4 ed i 16 anni) ricoverati negli ospedali pediatrici a causa di gravi malattie (principalmente tumori e malattie rare), al fine di rendere meno traumatico il percorso ospedaliero, favorire il recupero dalla malattia, migliorarne le condizioni psico-fisiche aiutandoli anche nel recupero fisico e nelle relazioni sociali nel periodo post ospedaliero.
Il progetto è suddiviso in varie macro-attività in partenza nonostante tante difficoltà e ritardi derivanti dall’emergenza Covid. La prima si svolge in aree dedicate all’interno degli ospedali (soprattutto nei reparti di oncologia e malattie rare) tramite gli operatori specializzati e volontari di ASI. Fulcro del programma l’attività motoria e ludica per i piccoli pazienti che, talvolta, vede coinvolti sia i genitori dei bambini che il personale medico che li segue. Mentre l’attività ludica e di gioco, che favorisce lo sviluppo affettivo, cognitivo e sociale, si articola in ampi gruppi; l’attività sportiva è personalizzata per garantire un allenamento “su misura” per ogni bimbo a seconda dell’età, della malattia e della capacità fisica.

Le attività al Bambino Gesù.
L’acquisto di materiali

Ad oggi, il lavoro più importante, viene svolto all’interno dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Fondato oltre 150 anni fa, a soli 8 anni dall’unificazione dell’Italia e alla nascita del Regno, l’ospedale oggi è internazionalmente riconosciuto come uno dei poli sanitari pediatrici più importanti del Mondo. Il 21 marzo data clou della ripresa delle attività. Il progetto terminerà a ottobre 2022.
Il progetto avrà avvio il sedici marzo presso la sede di S. Onofrio. Le attività dureranno circa 6 mesi (fino a settembre 2022 – sospensione nel mese di agosto). L’intervento verrà organizzato con cadenza settimanale in gruppi di pazienti selezionati dall’equipe socio-sanitaria in base alle caratteristiche cliniche e alle abilità fisiche e relazionali, al fine di promuovere un clima ludico e di socializzazione positivi. Successivamente, verrà formato un nuovo gruppo di pazienti e familiari da coinvolgere in attività organizzate per specifici obiettivi terapeutici e bisogni relazionali. Il progetto si concluderà ad ottobre 2022.
ASI si è altresì impegnata per la fornitura di materiali. Come, ad esempio, tatami realizzati con tappeti ad incastro componibili, reti e pali da pallavolo, manubri, fasce elastiche da fitness, bande di resistenza, manubri, cinghie per sospensione, palloni Soft, tappetini Yoga.

Il piccolo paziente seguito dopo la dimissione
Un’altra fase del progetto è dedicata, invece, ai bambini che hanno terminato le cure in ospedale, o comunque il ciclo di terapia e sono stati dimessi temporaneamente o definitivamente. Tramite l’aiuto delle strutture ospedaliere che contatteranno le famiglie, ASI sarà in grado, tramite i suoi circoli sportivi affiliati su tutto il territorio nazionale, di proporre dei corsi gratuiti per aiutare i bambini in un graduale recupero delle capacità fisiche e motorie. L’attività sportiva per bambini e ragazzi che sono stati ricoverati nei reparti di oncologia o di malattie rare è uno strumento insostituibile per il raggiungimento di alcuni obiettivi, innanzitutto quelli socio-pedagogici come l’aumento dell’autostima, la rivalutazione dell’immagine corporea, la socializzazione, ma anche e soprattutto obiettivi fisiologici come il miglioramento della resistenza allo sforzo e dell’attività cardiovascolare e respiratoria.

I Media ASI seguiranno il progetto in tutte le sue pieghe.

 

Nel segno della tradizione

UFI, Unione folclorica Italiana.

La storia d’Italia è da sempre costellata da un’incredibile varietà di popoli. D’altronde Roma fu grande proprio per questo. Per la capacità di lasciare ai popoli conquistati un grande spazio di libertà per mantenere le proprie tradizioni. Tra i tanti, a smentire il luogo comune di un impero “feroce”, proprio l’antropologo Peter Wells nel suo libro “La parola ai barbari” in cui spiega come i popoli conquistati abbiano effettivamente disegnato l’Europa. Ed è proprio questo aspetto, attualizzato chiaramente, che ha mosso nel 1984 undici gruppi italiani di lontana tradizione a fondare l’Unione Folclorica Italiana. Il desiderio era (ed è) quello di valorizzare e mantenere le tradizioni popolari, nel campo della musica, del canto, dei costumi e della danza, che presenta una ricchezza incommensurabile nelle varie regioni italiane e nelle zone all’interno delle stesse.

Per raccontare nel particolare l’attività dell’unione, affiliata ad ASI, abbiamo deciso di incontrare il suo Presidente Beniamino Meloni.

Quali sono le azioni principali dell’UFI?
“L’azione principale è quella di dare supporto a tutte le associazioni. Siano esse gruppi folcloristici, cori o formazioni etnomusicali. Oltre all’assistenza di segreteria amministrativa, organizziamo annualmente un UFI Fest -festival di balli canti e musiche tradizionali nazionali. L’Unione si impegna inoltre a erogare dei contributi rivolti al gruppo territoriale che, di anno in anno, decide di prendersi l’incarico di ospitare il festival”.

Come e perché nasce l’UFI?
“L’UFI nasce nel 1984 da un ristretto gruppo di persone rappresentanti dei gruppi folcloristici di grande tradizione italiana dando vita alla federazione che, dal 2001, diventa anche organizzazione dotata di personalità giuridica”.

Perché ASI?
“Abbiamo fatto questa scelta in un momento particolare (durante la pandemia, ndr). Con l’adeguamento del Terzo Settore c’è stata la necessità di avere un supporto maggiore e più specializzato sotto questo punto di vista. Per questo siamo entrati in ASI e non vediamo l’ora di poter fattivamente cominciare a collaborare con la ripresa del settore”.

Nel 2019 è stata istituita la Giornata Nazionale del Folklore. Una vostra vittoria…
“Più che una vittoria di UFI è una vittoria di tutto il mondo delle tradizioni e speriamo che si continui a festeggiare negli anni a venire. La Giornata è una manifestazione trasversale voluta da tutti i gruppi appartenenti alle varie federazioni e speriamo che, anche il nostro mondo, possa avere sempre più ascolto nella politica e nel governo”.

Qual è, per lei, l’importanza di mantenere vive le tradizioni?
“Mantenere vive le tradizioni è fondamentale perché nel passato ci sono le radici per il futuro. Senza girarci indietro non sapremmo chi siamo e da dove veniamo. Questo è il nostro vero obiettivo, è il pensiero che ci muove nella nostra attività. Così facendo, per altro, riusciamo a dare man forte alle istituzioni”.

In che senso un aiuto alle Istituzioni?
“Nel senso che senza l’attività dei nostri gruppi molte degli usi e dei costumi tradizionali del nostro paese si sarebbero senz’altro persi. Questo aspetto genera comunque coesione, cultura e identità. A spiccare, però, è l’aspetto della socialità. Siamo delle associazioni, ci incontriamo due o tre volte alla settimana e riusciamo ad essere per molti giovani una grande scuola di vita”.

 

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