ASI Cultura Film Academy sbarca a Roma

Cinema, formazione e territorio per costruire i professionisti dell’audiovisivo di domani. Durante il corso dell’evento, è stato proiettato il corto “La Voce della Pace”. Nella prestigiosa cornice di Spazio Veneziano, a Roma, si è svolta ieri la presentazione ufficiale della ASI Cultura Irpinia Film Academy, nuovo progetto nazionale promosso da ASI Cultura e ideato dal regista Modestino Di Nenna in sinergia con il Responsabile Nazionale ASI Cultura Michele Cioffi. Un’iniziativa ambiziosa e strutturata che punta a creare un ponte concreto tra Roma e l’Irpinia, mettendo al centro il cinema come strumento di formazione, crescita culturale, identità territoriale e responsabilità sociale.

Gli obiettivi dell’Academy. L’Academy nasce con l’obiettivo di accompagnare le nuove generazioni all’interno del mondo audiovisivo attraverso un percorso innovativo che unirà scrittura, interpretazione, produzione, comunicazione e linguaggi contemporanei del cinema e dello spettacolo.
Il progetto, articolato su due sedi operative – Roma e Irpinia – rappresenta una nuova visione culturale che guarda alla costruzione di una vera rete nazionale di accademie, capace di valorizzare giovani talenti e creare nuove competenze professionali nel settore artistico e creativo.
Grande partecipazione di studenti, giovani attori, professionisti del settore culturale e rappresentanti istituzionali, in un incontro che ha evidenziato la volontà di ASI Cultura di consolidare un modello di sviluppo basato su formazione, territorio e alta progettualità.

Personalità presenti. Durante l’evento è stato rivolto un sentito ringraziamento al Maestro Corrado Veneziano per l’ospitalità presso il suo Spazio Veneziano, luogo che diventerà sede operativa romana dell’Academy e punto di riferimento culturale multidisciplinare.
Presenti anche Ettore de Conciliis de Iorio, Capo Segreteria al Ministero dell’Ambiente e avellinese doc, il dirigente scolastico Pietro Caterini dello storico Istituto Agrario De Sanctis, il Direttore del Terzo Settore ASI Simone Levanti, il Direttore della Comunicazione sempre di ASI Fabio Argentini e numerosi dirigenti dei Settori dell’Ente: tra questi, anche il celebre attore Enio Drovandi, oggi Responsabile ASI Spettacolo, Marco Marchese Borrelli per il Settore Arti Grafiche, Franco Fiore, Antonio Desiderio – tra i più importanti artist management italiani – oltre ai messaggi di vicinanza inviati da Rita De Angelis e Pietro De Silva.
Particolarmente significativa la presenza dei giovani provenienti dall’Irpinia, simbolo concreto della missione dell’Academy: creare opportunità reali per le nuove generazioni e trasformare il talento in progettualità professionale.

“La crescita di ASI Cultura è la crescita strutturata dei suoi Settori e di tutto il Terzo Settore di ASI. L’Irpinia Film Academy rappresenterà molto più di un laboratorio artistico: sarà un polo culturale di eccellenza dove si incontreranno arti, formazione e nuove visioni del futuro”, ha dichiarato Michele Cioffi, Responsabile dell’Area Cultura di ASI, durante il suo intervento.

 


La Voce della Pace

Il regista Modestino Di Nenna ha mostrato, nel corso dell’evento, il corto “La Voce della Pace”, cortometraggio da lui scritto e diretto, che nasce dal desiderio di trasformare il cinema in un grido silenzioso contro ogni guerra e ogni forma di violenza che colpisce gli innocenti. In soli 17 minuti, il film vuole attraversare il dolore umano con uno sguardo poetico e profondamente realistico, raccontando la tragedia della guerra attraverso gli occhi di una bambina.
La scelta di ambientare il funerale nella piazza di Altavilla Irpina non è casuale: la comunità diventa simbolo universale di accoglienza, memoria e solidarietà. Ogni volto, ogni silenzio, ogni gesto presente nel corteo funebre rappresenta l’umanità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza.
Il linguaggio visivo del film alterna immagini intime e poetiche a momenti di forte impatto emotivo. I flashback dell’Ucraina devastata dal conflitto non mostrano soltanto distruzione, ma soprattutto il legame indissolubile tra una madre e sua figlia, capace di sopravvivere persino alla morte. La macchina da presa accompagna i personaggi con delicatezza, lasciando spazio agli sguardi, ai silenzi e alle emozioni autentiche. La figura di Zlata rappresenta tutte le infanzie spezzate dalla guerra. Attraverso il suo cammino di dolore e rinascita, il film vuole lanciare un messaggio universale di pace, fratellanza e speranza. Nonostante la perdita, il futuro può ancora essere costruito grazie all’amore e alla solidarietà di una comunità pronta ad accogliere. Con La Voce della Pace, il regista Modestino Di Nenna firma un’opera breve ma intensa, capace di unire impegno sociale e poesia cinematografica, dando voce a chi spesso resta invisibile nel rumore della guerra.
Un cortometraggio che invita il pubblico a riflettere sul valore della vita, della memoria e della pace, trasformando il cinema in uno strumento di umanità e coscienza collettiva.


Modestino Di Nenna

Modestino Di Nenna, nato ad Avellino il 21 maggio 1976 e originario di Torella dei Lombardi, è regista, scrittore e sceneggiatore impegnato nel cinema sociale e inclusivo. Dopo gli inizi come conduttore televisivo e il diploma in regia cinematografica presso la Nuct/Roma Film di Cinecittà, realizza nel 2001 Big Boys, primo film italiano con protagonisti ragazzi diversamente abili distribuito nelle sale cinematografiche. Nel corso della sua carriera scrive e dirige numerose opere cinematografiche e televisive, tra cui La seconda Vita con Giancarlo Giannini, Le Meraviglie dell’Amore con Massimo Ghini, Un viaggio serioma non troppo con Lina Sastri e Nicola Di Pinto, e Tutto può accadere nel Villaggio dei Miracoli, premiato al Taormina Film Fest e presentato alla presenza del Presidente Sergio Mattarella. Tra gli altri lavori figurano Sotto il Segno della Vittoria con John Savage, la serie tv Surivanorok, la web serie Garganta, i cortometraggi Cristian e Sally, #Iorestoalcinema e Il Miracolo di Montevergine, oltre ai docufilm Il Filo Segreto, La Patria del Cinema e La Voce della Pace. Autore dei libri Fino alla Fine dei Miei Giorni e La Marcia delle Invisibili, Di Nenna ha fondato l’Irpinia Film Academy e ASI Cultura Irpinia Film Academy, continuando a promuovere un cinema inclusivo e sociale capace di abbattere ogni barriera della diversità.

 

Servizio Civile Universale: i nuovi calendari dei colloqui per i candidati

Centonovantotto candidature per 81 posti disponibili: i colloqui relativi al Servizio Civile Universale avranno luogo presso le sedi di attuazione dei progetti alla presenza dell’OLP (Operatore Locale di Progetto) e del Selezionatore accreditato di ASI.
I volontari selezionati prenderanno servizio dal 18 settembre 2026.

A seguito della pubblicazione del Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale, ASI ha presentato due progetti: “PROGETTO YOUNG_WELLNESS” che ha come obiettivo di migliorare il benessere psicofisico di ragazzi dai 5 ai 17 anni attraverso la pratica sportiva e la diffusione di sani stili di vita che appresi fin dalla tenera età diventano sane abitudini. La pratica sportiva sarà affiancata quindi anche da attività di promozione di una dieta sana che contribuisce a favorire la performance motoria e anche a migliorare la salute generale della persona.
Il “PROGETTO SPORTABILITY” ha invece l’obiettivo generale di migliorare il benessere psicofisico delle persone disabili attraverso la pratica motoria, la socializzazione e la diffusione di sani stili di vita. La pratica motoria sarà affiancata anche da attività di promozione di una dieta sana che contribuisce a favorire la performance motoria e anche a migliorare la salute generale della persona.

I calendari dei colloqui ⬇︎
Calendario colloqui Prog Sportability
Calendario colloqui Prog Young Wellness

Non broom Tour, l’evento ASI inclusivo in moto per ragazzi autistici

L’Associazione La motoTerapia e il Settore Nazionale motoTerapia ASI annunciano l’organizzazione del NON BRUUM TOUR 2026, un evento unico nel suo genere, dedicato all’inclusione e al benessere di bambini e ragazzi autistici.
L’iniziativa è rivolta a tutti i bambini in trattamento che hanno raggiunto un grado di autonomia tale da poter sostenere una gita in moto senza essere infastiditi da rumori o da altri stimoli esterni. I partecipanti (9 bambini tra i 7 e i 12 anni) saliranno in moto insieme a terapisti, piloti e assistenti di Psicomotricità Sensoriale in moto provenienti da Campania, Basilicata e Calabria, con l’obiettivo di mettere in pratica e contestualizzare il lavoro svolto durante l’anno.
L’evento prenderà il via con una colazione offerta dall’Associazione presso il Paradice Bar, sito in Via Nazionale 123, Messercola (CE), aperta a tutti i bambini partecipanti. A seguire, il gruppo partirà in moto in direzione del Ristorante La Casa Bianca a Castelvenere (BN) con soste previste presso l’Acquedotto Carolino e a Telese. Il percorso, di circa 40 km, offrirà paesaggi e stimoli sensoriali da gestire in un contesto protetto e strutturato. Una volta giunti a destinazione, la giornata proseguirà con il pranzo e momenti di condivisione e divertimento, arricchiti da giochi psicomotori e attività ludiche per grandi e bambini. Per garantire il benessere dei partecipanti, l’evento è a numero chiuso, così da evitare il sovraccarico sensoriale dei bambini.
Durante la giornata sarà garantita la sicurezza grazie alla scorta delle moto della Polizia Stradale. L’intrattenimento sarà curato da DJ ADEAM per gli adulti e da Nando’s World Animation per i bambini.
Il NON BRUUM TOUR 2026 rappresenta un’importante occasione di inclusione, crescita e condivisione, in cui la passione per la moto si unisce alla cura, al rispetto e all’attenzione verso le esigenze dei più piccoli.

Uniti per il Sudan: “Attività culturali, solidarietà e crowfounding. Vicini a chi affronta anni di conflitti”

Riportare al centro dell’attenzione internazionale la grave crisi umanitaria in corso nel Paese africano e avviare una concreta iniziativa di solidarietà attraverso una raccolta fondi nazionale. Questi i temi affrontati ieri nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati “Nilde Iotti”, dove è andato in scena l’evento “Uniti per il Sudan”, promosso da ASI Nazionale tramite l’Area Cultura, presieduta dal Responsabile Nazionale, Michele Cioffi, e del Settore Nazionale ASI sul multilateralismo umanitario e sociale, presieduto da Elisabetta Pamela Petrolati. L’incontro ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale, riunendo rappresentanti del mondo politico, diplomatico, accademico e del Terzo Settore.

A moderare l’evento l’esperto di relazioni internazionali, Francesco Anghellone. Presenti, tra gli altri, l’Onorevole Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, monsignor Marco Malizia, in prima linea sul territorio sudanese, l’Ambasciatore del Sudan in Italia, Emadeldin Mirghani Abdelhamid Althoamy, la Presidente di Emergency e Rossella Miccio Presidente di Emergency.

L’evento – Ampio spazio è stato dedicato alla dimensione culturale e scientifica, con l’intervento del professor Eugenio Fantusati, che ha illustrato lo stato di grave vulnerabilità del patrimonio archeologico sudanese, e alla narrazione artistica, attraverso le opere digitali sudanesi e dell’artista Corrado Veneziano, quale strumento di sensibilizzazione con un’opera realizzata per l’evento dal titolo “Un’altra prospettiva è possibile”. La seconda sessione ha posto un forte accento sulla dimensione sociale e umanitaria, evidenziando il ruolo fondamentale delle organizzazioni attive sul campo. In particolare, è stato sottolineato l’impegno di Emergency, che ha portato una testimonianza diretta e concreta delle condizioni della popolazione civile.

Le dichiarazioni – “Siamo qui – ha spiegato il Presidente Mollicone – per accendere i riflettori su una realtà drammatica che troppo spesso rimane ai margini del racconto mediatico globale. Con quasi 12 milioni di sfollati e un bilancio di oltre 150.000 vittime, la crisi in Sudan rappresenta un’emergenza assoluta che interroga le nostre coscienze. L’Italia è in prima linea nella risposta umanitaria con un impegno di 125 milioni di euro e programmi strutturati come ‘Italy for Sudan’. L’iniziativa di ASI Cultura è un tassello fondamentale di questo impegno: trasforma la sensibilità culturale in atti concreti di solidarietà nazionale”.

“Sono molto grato per l’organizzazione di questo incontro – ha dichiarato l’ambasciatore Emadeldin Mirghani Abdelhamid Althoamy – perché tra Italia e Sudan ci sono relazioni storiche. Il nostro Paese sta attraversando un periodo difficile, per una guerra dimenticata e senza precedenti nella sua storia. Oggi affrontiamo crimini di guerra e crimini contro l’umanità, con undici province occupate, 150mila cittadini uccisi, 12 milioni di rifugiati e un grave collasso nella situazione umanitaria. Anche il patrimonio culturale è devastato: esorto il governo italiano a fare del tutto per lavorare anche in questa direzione”.

“Sono particolarmente orgoglioso che ASI – ha spiegato il Presidente di ASI Claudio Barbaro, attraverso un messaggio – sia oggi tra i promotori di questa iniziativa. È importante accendere i riflettori su quanto stanno vivendo oggi i sudanesi e mettere in moto iniziative concrete, come quella del crowdfunding lanciata oggi. ASI, in questo percorso, sarà protagonista insieme alle altre associazioni impegnate in questa causa”.

“Non esistono guerre di serie A e guerre di serie B, per questo parlare di Sudan oggi è anche un modo per restituire dignità ai sudanesi. Ormai tre anni dopo lo scoppio della guerra la situazione che vediamo in Sudan è ancora gravissima – commenta Rossella Miccio, Presidente di Emergency – e nel nostro Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum e nei nostri centri pediatrici a Khartoum, Port Sudan e Nyala, vediamo arrivare pazienti in condizioni tragiche date dall’impossibilità di spostarsi liberamente per ricevere le cure di cui necessitavano in questi anni di conflitto, e da una situazione sanitaria ancora estremamente precaria nel Paese. Anche nella capitale, dove gli scontri sono terminati, la vita fatica a riprendere normalmente. Emergency non ha mai lasciato il Sudan e ha continuato sempre la sua attività, superando anche enormi difficoltà, per restare al fianco di colleghi e pazienti. Ciò che chiediamo sono sforzi concreti per una pace duratura che porti il Paese fuori dalla tragedia della guerra”.

“Oggi è una giornata storica. ASI da sempre – hanno spiegato Cioffi e Petrolati – lavora sui fattori culturali e questo evento rappresenta per noi un ulteriore punto di partenza per far sì che la cultura sia vettore di umanità e speranza. Forse mai come in questo caso l’attenzione di tutti noi, ognuno per il proprio campo, può essere decisiva per far sì che il nostro aiuto si concretizzi in favore di chi affronta un conflitto che sta distruggendo un Paese”.

“È prioritario – ha spiegato il professor Eugenio Fantusati, studioso di Antichità nubiane nel presentare i suoi interventi sul territorio – ridare ai sudanesi il proprio passato, soltanto così si potrà lavorare sul futuro. La sfida che abbiamo di fronte è enorme, visto che il patrimonio culturale sudanese è anche patrimonio mondiale: il recupero delle tessere culturali del Sudan sarà così un successo non solo per il Paese e per il suo popolo, ma per ciascuno di noi”.

A completare il momento di riflessione, il contributo artistico del tenore Francesco Malpena, che ha sottolineato il legame profondo tra arte musicale e solidarietà, proiettando inoltre una delle sue performance canore particolarmente apprezzate dai presenti. ASI Nazionale, ASI Cultura e il Settore Multilateralismo Umanitario e Sociale proseguiranno nelle prossime settimane con iniziative dedicate e con il lancio operativo della campagna di raccolta fondi, con l’obiettivo di offrire un contributo tangibile alle popolazioni colpite.

[ Incandenza – Ufficio stampa ASI Cultura ]

CNEL. Approvato DDL Delega per rendere più accessibile la pratica sportiva

Minunzio: “Vogliamo favorire l’attività sportiva in particolare dei giovani e dei più fragili”.
Verso l’istituzione del Sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva.

Nella seduta odierna l’Assemblea del CNEL ha approvato all’unanimità un disegno di legge delega al Governo per l’istituzione del sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva. La proposta di legge è finalizzata a rendere lo sport più accessibile a tutte le persone, con una particolare attenzione ai giovani e a coloro che si trovano in condizioni di svantaggio, come disabili e comunità delle aree periferiche e interne del Paese. L’iniziativa nasce dall’esigenza di superare la frammentazione delle misure attualmente vigenti – statali, regionali e locali – e di valorizzare il ruolo delle comunità territoriali, del Terzo settore e del servizio civile universale. La delega prevede la creazione di un Comitato tecnico interistituzionale con il compito di programmare, coordinare e monitorare le politiche nazionali e territoriali in materia. L’iniziativa si inquadra in una strategia più ampia di valorizzazione dello sport come strumento d’integrazione sociale e di formazione, nonché un volano per la diffusione di valori fondamentali quali la lealtà, l’impegno, lo spirito di squadra e il sacrificio.

“Lo sport, praticato in tutte le sue forme, assume sempre più – ha affermato il consigliere Emilio Minunzio, relatore del DDL e Vicepresidente di ASI – un importante ruolo formativo, di inclusione e di dialogo culturale, in sintonia con quanto sancito dalla nostra Costituzione, che evidenzia il valore dello sport, come elemento di crescita individuale e collettiva. Il disegno di legge che abbiamo approvato oggi si collega anche alle normative europee che vedono nello sport uno strumento fondamentale per favorire la coesione sociale, la prevenzione delle problematiche sociali e la promozione della salute pubblica. La creazione di un sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva può rendere più semplice, equo e coordinato l’insieme delle misure oggi esistenti per favorire la partecipazione allo sport”.