Aversa, Corsa del Ricordo. 300 al via

AZEDDINE MAJDOUBI E FRANCESCA PALOMBA VINCONO LA III EDIZIONE DELLA CORSA DEL RICORDO DI AVERSA. 

Oltre 300 atleti al via, provenienti da tutta la Campania, in rappresentanza di alcune delle migliori società del territorio, e dalle regioni limitrofe, polverizzando i numeri delle precedenti due edizioni, hanno onorato oggi la III Edizione della Corsa del Ricordo che si è svolta, come tradizione, sul percorso tracciato all’interno del Parco Pozzi della cittadina campana, iconico luogo dove nel periodo post bellico furono ospitati e si integrarono con la popolazione locale, gli esuli provenienti dal confine nord orientale.

 

La gara organizzata da ASI Nazionale e ASI Campania, con la partecipazione di ANVGD e cura della parte tecnica della Polisportiva Bellona di Pino Romano, è stata anche quest’ anno l’occasione per far riflettere sui fatti storici che per troppi anni sono stati dimenticati dai libri di storia.
Oltre l’alto numero di partecipanti la gara è stata di notevole livello tecnico sia al maschile che al femminile. Fra gli uomini primo al traguardo il marocchino Azeddine Majdoubi tesserato per l’Atletica Ermes che ha compiuto il 9,9 km del percorso in 31.15, precedendo Ismail Adim (Atletica Caivano) che ha tentato di tenere il passo del vincitore ma alla fine ha dovuto arrendersi completando il tracciato in 31.35. Al terzo posto Said Boulfaf (Tifata Runners Caserta) in 32:48.
Bella e combattuta anche la gara femminile che ha visto il successo di Francesca Palomba della Caivano Runners che ha concluso in 37:02 le sue fatiche precedendo Francesca Stabile (Atletica Aversa Centrosantulli) che ha finito la gara in 38:02. Sul podio anche Filomena Palomba (Caivano Runners) con il tempo di 38:28.
La Corsa del Ricordo è stato anche un significativo momento di partecipazione e di incontro fra autorità sportive e politiche, a testimonianza dell’importanza che l’evento ha raggiunto negli anni non solo per quello che riguarda il running ma anche, e soprattutto per gli aspetti culturali che riveste.
Alle premiazioni anche quest’anno non è mancato il Sindaco Francesco Matacena. Presenti anche il Consigliere Comunale con delega allo sport Ivan Giglio e il Presidente della Fidal Campania Bruno Fabozzi. Speaker d’eccezione il Consigliere nazionale Fidal Carlo Cantales.
“Siamo particolarmente soddisfatti ed orgogliosi – ha sottolineato Roberto Cipolletti responsabile dell’organizzazione – per la crescita esponenziale che l’evento ha avuto ad Aversa coinvolgendo in maniera considerevole i runners di tutta la regione. Ringrazio le autorità, in particolare il Sindaco Matacena e tutta la sua giunta, per il sostegno dato alla manifestazione. Plaudo al grande lavoro di ASI Campania e alla Polisportiva Bellona per la perfetta organizzazione. Saluto tutti i partecipanti che hanno onorato la manifestazione e diamo appuntamento alle prossime tappe della Corsa del Ricordo”.


La conferenza stampa prima della gara

È stata presentata, nella sala consiliare del Comune di Aversa, la terza edizione campana della Corsa del Ricordo, la manifestazione podistica nazionale che coniuga sport, memoria storica e valori civili, con partenza alle 08.30 dal parco Salvino Pozzi, l’area che per oltre trent’anni ospitò il Campo Profughi di Aversa, destinato ad accogliere migliaia di esuli istriani, fiumani e dalmati.

Il sindaco di Aversa Matacena nel corso del suo intervento

Aprendo la conferenza, il sindaco Francesco Matacena ha ricordato il profondo legame tra la città normanna e la vicenda dell’esodo giuliano-dalmata, sottolineando come Aversa, fin dalle proprie origini, sia stata una comunità aperta all’incontro tra popoli e culture. “Aversa, fondata dai Normanni, è sempre stata un crocevia di popoli ed è per questo che ha accolto con il cuore gli esuli fiumani, giuliani e dalmati. Il Campo Profughi, oggi parco Salvino Pozzi, rappresenta una pagina fondamentale della storia recente della città e l’esperienza di chi fu costretto ad abbandonare la propria terra continua a vivere nella memoria di tanti aversani”, ha dichiarato il primo cittadino.
Il consigliere comunale Ivan Giglio ha espresso soddisfazione per il ritorno della manifestazione, evidenziando la piena collaborazione dell’Amministrazione comunale nell’organizzazione dell’evento e nel garantire tutte le condizioni necessarie per il suo corretto svolgimento.

La Corsa del Ricordo, nata nel 2014 nel quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, è progressivamente cresciuta fino a trasformarsi in un circuito nazionale che attraversa le città maggiormente legate alla storia dell’esodo. “Quest’anno siamo arrivati a undici tappe in tutta Italia e siamo felici che Aversa continui ad essere una delle sedi di questo percorso nazionale”, ha affermato Montebelli, ufficio stampa della corsa e Direttore di Primato, ricordando anche la figura di Sandro Giorgi, storico responsabile nazionale ASI di atletica leggera e tra i principali promotori della manifestazione, recentemente scomparso.
Per il presidente del Comitato Regionale ASI Campania, Nicola Scaringi, la manifestazione rappresenta uno degli esempi più significativi di come lo sport possa diventare strumento di crescita civile. “L’ASI è oggi uno degli enti di promozione sportiva più rappresentativi della Campania e ha sempre attribuito un ruolo centrale all’atletica leggera. Il ritorno della Corsa del Ricordo ad Aversa rappresenta un raro esempio di integrazione tra sport, cultura, memoria storica e valore sociale”, ha dichiarato.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche la vicepresidente del Comitato Regionale Fidal Campania, Amalia Di Martino, il direttore tecnico delle nazionali italiane Under 23 Tonino Andreozzi e il consigliere nazionale Fidal Carlo Cantales, che sarà anche lo speaker ufficiale della manifestazione, e Giuseppe Romano, presidente provinciale Fidal Caserta, responsabile regionale Asi di atletica leggera.

LA TESTIMONIANZA DI CHI VISSE IL CAMPO PROFUGHI, Uno dei momenti più intensi della conferenza è stato l’intervento telefonico di Arsenio Milotti, originario di Fiume, giunto ad Aversa all’età di otto anni dopo l’esodo. Con parole cariche di emozione, Milotti ha ricordato l’accoglienza ricevuta dalla comunità aversana, raccontando di conservare ancora oggi il ricordo dell’affetto, della solidarietà e della generosità incontrati nella città normanna. Una testimonianza che ha restituito il significato più autentico della manifestazione, nata proprio per mantenere viva la memoria di quella pagina della storia italiana.

IL RICORDO ENTRA NEL PROGETTO “AVERSA 2030”. Nel corso della conferenza il sindaco Matacena ha inoltre annunciato che il Comune sta lavorando alla candidatura di Aversa a Capitale Italiana della Cultura 2030, anno in cui ricorrerà il millenario della fondazione della città. Tra gli elementi che accompagneranno la candidatura vi saranno anche la storia del Campo Profughi – attivo dal 1947 al 1981 – e l’esperienza della Corsa del Ricordo, considerate testimonianze significative della vocazione all’accoglienza e della memoria collettiva della città.

La tappa campana è organizzata dal Comitato Regionale ASI Campania e si inserisce nel circuito nazionale della Corsa del Ricordo, promosso con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e della Federazione Italiana di Atletica Leggera. A livello locale la manifestazione gode del patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Caserta, del Comune di Aversa, del Comitato Regionale CONI Campania, dell’Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo di Caserta e del Panathlon International – Area 11 Campania.

 

Vita, opere e misfatti. Veneziani parla di Caravaggio

“L’arte tra l’inferno e il Paradiso. Vita, opere e misfatti di Caravaggio”. È questo il titolo scelto da Marcello Veneziani filosofo, giornalista e scrittore, per un racconto accurato sul ‘pittore maledetto’, “, uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte, morto tragicamente sulla spiaggia di Porto Ercole nel 1610.

Ad ospitare lo spettacolo di Veneziani sarà proprio Porto Ercole in Piazza Santa Barbara il 18 luglio alle 21:30.

L’appuntamento, patrocinato da ASI, si preannuncia come un viaggio tra arte, storia e letteratura, nel quale Veneziani accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’uomo Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, e del genio capace di rivoluzionare per sempre la pittura europea. Non soltanto un omaggio alle sue opere immortali, ma anche un approfondimento sulla sua personalità inquieta, sulle sue contraddizioni e sul continuo confronto tra luce e oscurità che ha caratterizzato tanto la sua produzione artistica quanto la sua vicenda umana.

Accanto al genio artistico, però, si sviluppò una vita tormentata. Frequenti risse, denunce e problemi con la giustizia scandirono gli anni della sua maturità, fino al tragico episodio del 1606, quando uccise Ranuccio Tomassoni durante un violento scontro a Roma. Condannato e costretto alla fuga, iniziò un lungo peregrinare tra Napoli, Malta e la Sicilia, continuando a dipingere alcuni dei suoi capolavori mentre cercava disperatamente di ottenere il perdono pontificio che gli avrebbe consentito di rientrare nella capitale.

Il viaggio si concluse tragicamente nel 1610. Caravaggio morì sulla spiaggia di Porto Ercole, in circostanze ancora oggi avvolte dal mistero, proprio quando sembrava ormai vicino alla grazia che gli avrebbe permesso di tornare a Roma.

Servizio Civile Universale. Le nuove graduatorie

Sono 200 i candidati presentati alle selezioni del Servizio Civile Universale che si svolgerà da settembre 2026 per un anno. Tantissimi giovani che hanno visto in ASI un’opportunità per il proprio futuro.

Dal 6 maggio al 24 giugno si sono svolti i colloqui, alla presenza del selezionatore accreditato e degli OLP (Operatori Locali di Progetto), dei candidati per i posti disponibili nei progetti presentati da ASI, ‘Young Wellness’ e ‘SportAbility’.

Il Servizio civile universale rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

“Scegliere i ragazzi idonei, visto il numero e la qualità dei candidati, non è stato semplice. Per questo ci sentiamo di ringraziare tutti i giovani che hanno scelto di partecipare alla selezione, augurando ai volontari che inizieranno il loro percorso un’esperienza ricca di formazione, crescita e impegno al servizio della comunità”, ha spiegato il Direttore del Terzo Settore Simone Levanti.

 

GRADUATORIA SPORTABILITY

GRADUATORIA YOUNG WELLNESS

Lo sport che supera i muri

ASI e Matrix insieme per il benessere e il reinserimento sociale a Rebibbia.

Non una semplice donazione, ma un investimento concreto sul valore sociale dello sport: è con questa visione che ASI, da anni impegnata nella promozione dell’attività fisica come strumento di inclusione e crescita personale, ha portato all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia un importante progetto dedicato al benessere psico-fisico. Grazie alla collaborazione con Matrix, leader internazionale nel settore delle attrezzature fitness professionali e grazie ad un’idea nata all’interno del Rimini Wellness del 2024,  oltre settanta nuovi macchinari sono stati consegnati negli spazi dell’istituto penitenziario, alla presenza del personale interno e del Direttore del Terzo Settore di ASI, Simone Levanti, offrendo a detenuti e personale della Polizia Penitenziaria nuove opportunità di allenamento, equilibrio psicofisico e sviluppo individuale.

L’iniziativa, che si colloca all’interno delle attività del Terzo Settore di ASI, si pone con una valore più alto di quello che materialmente si è concretizzato e si incastona in un percorso radicato nel tempo di impegno di ASI verso la divulgazione dell’attività sportiva all’interno delle aree carcerarie. Lo sport e l’attività fisica sono infatti strumenti fondamentali di crescita personale, equilibrio psicofisico e inclusione sociale, soprattutto all’interno di un contesto complesso come quello carcerario, in cui poter praticare esercizio fisico significa promuovere stili di vita sani, favorire la disciplina, il rispetto delle regole e il benessere individuale in una forza ancora maggiore: una parte delle attrezzature è stata destinata alle aree G8, G9 e Venere (riservate ai detenuti) ed un’altra invece proprio agli agenti impegnati all’interno della Casa Circondariale.

Il progetto testimonia dunque l’impegno di ASI nel sostenere azioni concrete, dal grande valore sociale, capaci di generare un impatto positivo sulle persone e sulle comunità. Offrire opportunità di allenamento ai detenuti significa contribuire a percorsi di responsabilizzazione e reinserimento, mentre garantire spazi e strumenti adeguati al personale penitenziario rappresenta un riconoscimento dell’importante lavoro svolto quotidianamente.

La collaborazione con Matrix conferma come la sinergia tra enti, aziende e istituzioni possa trasformarsi in un’occasione di valore collettivo. Un gesto concreto che mette al centro la persona e dimostra come lo sport possa essere un potente veicolo di inclusione, dialogo e crescita, anche nei luoghi dove queste opportunità assumono un significato ancora più profondo.

Mundialido il torneo ASI a cavallo tra sport e Terzo Settore

Si è alzato ufficialmente il sipario sull’edizione numero 28 del “Mundialido”, il torneo di calcio per l’integrazione, presentato  nel Salone d’onore del CONI alla presenza del Presidente di ASI Claudio Barbaro, dell’organizzatore Eugenio Marchina e di fronte ad una sala gremita che ha accolto i maggiori rappresentanti di tutte le squadre in gara.
Mundialito, organizzato da Club Italia e ASI e che vede per la prima volta l’Argentina rappresentante il Paese campione del mondo, è un progetto di mediazione culturale che, sfruttando il fascino del gioco più bello del mondo, riesce ad avvicinare, a far dialogare e convivere tra loro le diverse comunità presenti sul territorio.

“Da anni questo torneo rappresenta uno straordinario ponte culturale – ha voluto sottolineare Claudio Barbaro – un fenomeno di integrazione importante che ASI ha sposato per i suoi valori per il suo messaggio e che rientra nella missione sia sportiva che di terzo settore che rappresentano le due anime del nostro ente sportivo. Non a caso sono presenti oggi moltissimi dirigenti dell’Ente”.
La manifestazione infatti sottolinea e promuove i valori propri dello sport che, tramite la sua positività e la sua forza, aiuta a superare le barriere tra i popoli, permette di amalgamare cittadini provenienti da diverse Nazioni, con differente cultura ed etnia, ma che vivono, lavorano, studiano, nello stesso territorio.

La dirigenza di ASI presente alla cerimonia dei sorteggi del Mundialido. Con il Presidente Barbaro, il patron del Mundialido Marchina e la conduttrice Simona Rolandi, da sinistra il Responsabile dei rapporti Istituzionali Paolo Signorelli, il Direttore della Comunicazione Fabio Argentini, il Vicepresidente Emilio Minunzio, il Segreterio Generale Achille Sette, il Direttore del Terzo Settore Simone Levanti, il Responsabile dell’Area Cultura Michele Cioffi, il Direttore sportivo Andrea Ruggeri e Elisabetta Pamela Petrolati che, di ASI, è la Responsabile del Settore Multilateralismo umanitario e sociale

Soddisfatto di aver raggiunto un altro traguardo importante l’ormai storico organizzatore Eugenio Marchina: “Quando quasi 30 anni fa decidemmo di dare vita a una manifestazione di questo tipo la cui prima edizione si consumò sul litorale romano sognavamo di arrivare esattamente dove siamo oggi. Il Mundialido ha raccolto negli anni tantissimi consensi tra le varie comunità ed è la gioia che vediamo in ogni partita da parte di atleti e spettatori a ripagarci dei nostri sforzi”.

La partecipazione a questo ormai prestigioso torneo è infatti riservata a squadre composte interamente da immigrati, lavoratori, studenti, richiedenti asilo, rifugiati.
Tra gli ospiti della presentazione al CONI anche Maurizio Iorio, Max Tonetto e l’attore Jonis Bascir che ha voluto ricordare come nello sport non ci sia posto per il razzismo.

I PAESI PARTECIPANTI sono  Africa United, Albania, Argentina, Bangladesh, Capo Verde, Colombia (detentore), Ecuador, Egitto, El Salvador, Gambia, Gran Bretagna, Guinea, Honduras, Madagascar, Mali, Marocco, Moldova, Nigeria, Paraguay, Perù, Romania, Sierra Leone, Sudan, Ucraina, ciascuna composta da giocatori del medesimo paese di origine.
Tra queste, oltre all’Argentina, rappresentante il Paese campione del mondo, per la 1^ volta iscritta al Mundialido, particolarmente significativa la presenza di Sudan e Madagascar, due Paesi attraversati da gravi vicissitudini. Nel primo è in corso una grave guerra civile iniziata il 15 aprile 2023, che ha provocato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo; il Madagascar, invece, è alle prese con ripetuti colpi di stato che lo hanno reso tra i Paesi più poveri al mondo.

Il tabellone mostra la griglia del torneo dopo i sorteggi

LA CERIMONIA DI APERTURA. Il 23 maggio ore 17,30 – allo Stadio Fiorentini, Via Galatea – V Municipio a Roma. Il campo in zona La Rustica – gestito proprio da ASI – è stato scelto volutamente perché rappresenta un’area di roma a fortissima densità di comunità straniere. E sempre in quota ASI saranno gli arbitri. Il settore è un vanto per l’Ente e primo a usare VAR e tecnologia di alto livello nelle partite dilettantistiche e amatoriali.
La cerimonia di apertura si aprirà con una spettacolare sfilata nel corso della quale verranno salutati tutti gli atleti rappresentanti i rispettivi Paesi di appartenenza. Successivamente spetterà ai campioni in carica della Colombia disputare l’incontro inaugurale.  Le Nazioni partecipanti daranno vita ad oltre 50 incontri – con una fase eliminatoria che prevede sei gironi da quattro squadre – sino a designare le finaliste del torneo.