26.09.2025
Sport
| Sport Equestri
Si è conclusa la sesta tappa del Trofeo Scuole di equitazione e del circuito Discipline integrate ASI
Il centro equestre Kappa di Roma si è trasformato in un vero e proprio punto di incontro per il mondo dell’equitazione: una giornata intensa, fatta di sport, emozioni e condivisione. L’evento, svoltosi durante l’arco del fine settimana, ha visto scendere in campo anche i patentati FISE, a testimonianza di una collaborazione concreta e virtuosa tra ASI Sport Equestri e FISE. Una sinergia che arricchisce entrambe le realtà e che rappresenta un esempio positivo di come si possa lavorare insieme per la crescita del movimento equestre italiano.
La mattinata si è aperta con le Gimkane dedicate ai principianti, percorsi ludico-motori che permettono ai più piccoli e a chi è alle prime armi di sviluppare le basi della gestione del cavallo. Un momento fondamentale, che mette in risalto il valore educativo dell’equitazione, capace di trasmettere fiducia, concentrazione e responsabilità.
Subito dopo, i riflettori si sono accesi sulle categorie di salto ostacoli: dalla 40 didattica, dove i binomi hanno iniziato ad affrontare i primi piccoli salti, fino ad arrivare alla categoria 80, che ha richiesto maggiore tecnica e precisione, regalando al pubblico emozioni e spettacolo.
Ampio spazio anche a chi vive il cavallo in chiave etologica: la categoria Bitless, fino alla 60, ha permesso ai binomi di dimostrare come sia possibile montare in piena armonia e comunicazione con l’animale, senza l’uso dell’imboccatura. Un approccio che esalta la sensibilità, il rispetto e l’ascolto reciproco tra cavallo e cavaliere.
Momento centrale della due giorni, come sempre, il circuito delle Discipline Integrate: cavalieri con e senza disabilità hanno affrontato fianco a fianco percorsi adattati, trasformando la competizione in un’occasione di incontro e di vera inclusione. Emozione, collaborazione e rispetto hanno reso questo passaggio uno dei più intensi dell’intera manifestazione.
“𝐴𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎, 𝐴𝑆𝐼 𝑆𝑝𝑜𝑟𝑡 𝐸𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑟𝑖 ℎ𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒:𝑝𝑟𝑜𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛’𝑒𝑞𝑢𝑖𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑏𝑎𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑒, 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑖𝑛𝑔𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑡𝑙𝑒𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑝𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀. 𝐼𝑙 𝑐𝑎𝑣𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑜, 𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒”, ha spiegato Emilio Minunzio, Responsabile degli sport equestri di ASI.
Questa sesta tappa rappresenta dunque non solo un momento di competizione sportiva, ma soprattutto un messaggio forte e chiaro: lo sport equestre può e deve essere un luogo di condivisione, rispetto e crescita collettiva.
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