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05.06.2019

Sport

| Sport disabili

Meno 9 alle Asiadi – Disabilità e integrazione

“Il settore sport per disabili è una realtà in costante crescita, in linea con lo sviluppo del movimento paralimpico, particolarmente dopo il grande successo ottenuto alle Olimpiadi di Londra nel 2012".

Parola di Sabrina Molino, responsabile del settore ASI Sport Disabili. "Ovviamente si tratta di un settore che ha la particolarità di non focalizzarsi su una disciplina, ma di essere estremamente eterogeneo, presentando quindi notevoli problemi di complessità legati appunto alla sua interdisciplinarietà. Personalmente, ho assunto la direzione del settore proprio nel 2012 e dopo un primo periodo di organizzazione, siamo riusciti a dare un grande impulso all’attività in modo particolare dal 2014.
Non si è cercato di sviluppare soltanto l'aspetto puramente agonistico, diciamo più strettamente sportivo, ma anche le capacità riabilitative dello sport

Proprio le complessità legate alla multidisciplinarietà del nostro settore ci ha portato a eccellere nel settore della formazione, in particolare nei corsi per la formazione di 'Operatore multisport adattato', volti alla creazione di figure che per l’appunto possano orientarsi in attività diverse".

A questi corsi partecipano istruttori sportivi, che ne ricavano la certificazione per operare nel settore, sia provenienti dai vari settori ASI che da altri Enti o Federazioni, o anche psicologi, piuttosto che insegnanti che vogliano ampliare le proprie conoscenze nell’ambito del settore della disabilità. Infine, sono numerosissimi nei vari corsi gli educatori di cooperativa.
"In questi anni abbiamo organizzato oltre settanta attività di formazione, contribuendo a preparare centinaia di operatori. Nel nostro settore è innegabile che si debba tendere a inquadrare lo sport come mezzo di integrazione, come superamento della diversità e della barriera. Facendo parte di un Ente di
Promozione Sportiva è chiaro che i nostri obiettivi vengano perseguiti sempre attraverso la pratica dello sport, più che altre forme di attività sociale. Peraltro operiamo con la disabilità, intendendola però nell’accezione più ampia possibile, per cui nel nostro settore rientrano anche le attività volte all’integrazione degli immigrati, o di fasce deboli della popolazione”.

Il momento di celebrare il Venticinquennale dell’ASI alle Asiadi: “In occasione delle Asiadi saremo prenoti con due eventi. Il primo è sportivo, dedicato ai ragazzi con disabilità. Lo abbiamo chiamato 'Sport senza limiti' e si tratta di una serie di competizioni ludiche, qualcosa sul modello di Giochi senza frontiere. Inoltre parteciperemo a un convegno multidisciplinare, insieme a molti altri settori dell’ASI. 

[ L.Aleandri ]

 

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