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21.06.2018

Sport

| Swimrun

Swimrun Cheers 2018: 74 atleti per 8 nazioni

Il weekend del 9 e 10 giugno, non solo ha regalato due giornate con un cielo blu e senza pioggia, ma ha offerto alla città, di Stresa anche due scenari inusuali: il passaggio per le strade di strani “individui” che correvano vestiti con mute, occhialini, cuffie, pull buoy, palette e scarpe chiamati Swimrunner, e un’eccellente selezione di truck di cibo da strada, da accompagnare con oltre 50 etichette di birra; un doppio esordio accolto con entusiasmo da turisti e residenti.

“Come primo anno si sono poste ottime basi per riportare il cibo di strada di qualità, a Stresa” commenta Massimiliano Ricciarini dell’associazione Streetfood coinvolto dagli organizzatori di Swimrun Cheers, per portare in città, una selezione di mezzi d’autore, come l’ape car siciliano dipinto a mano e il Birrabus.

Swimrun Cheers”, come ricorda Veronica Castelli il “neurone” dell’associazione sportiva dilettantistica organizzatrice da cui l’evento prende il nome, “è un percorso enogastronomico sportivo che ha come obiettivo quello di divulgare la pratica dello swimrun e al tempo stesso, dare ad atleti, residenti, turisti, curiosi la possibilitàà, di riunirsi sotto un cielo stellato a scoprire insieme eccellenze gastronomiche e birraie della tradizione italiana ed internazionale. La birra artigianale, come lo sport, è cultura perché mette in relazione le persone promuovendo confronto, socialità, e quest’anno con 74 atleti provenienti da 8 nazioni tra cui americani, russi, francesi, svizzeri, tedeschi, norvegesi, austriaci e naturalmente italiani, l’obiettivo è stato centrato.”

Lo SWIMRUN è nuoto/corsa/nuoto/corsa… a frazioni alternate senza zona cambio (si corre con la muta, si nuota con le scarpe…).

La gara” si inserisce Diego Novella, presidente dell’associazione e coordinatore nazionale ASI Swimrunha un percorso unico al mondo!”.
Ripercorriamo insieme”, incalza Diego Novella "il tracciato della IRON prevedeva 16 frazioni alternate nuoto (8) corsa (8), per un totale di 37,371mt – 26,270mt di corsa e 11,101mt. Gli atleti sono partiti alle 07.00 dal Verbano Yacht Club, dove hanno affrontato la prima frazione di nuoto per raggiungere l’Isola Bella. Poi, tra corse e nuotate hanno superato tutte le tre Isole Borromee per arrivare a suon di bracciate a Verbania.
Da qui di corsa alla località, Tre Ponti, un “tuffo” fino a Fondo Toce per poi raggiungere il Lago di Mergozzo, attraversarlo a nuoto, ritornare di corsa per il Sentiero Azzurro per poi andare riprende a nuotare nella Foce del gelido Toce (10 gradi!) fino a Feriolo. Tratta di corsa che li ha portati a passare sotto le cave fino a Villa Fedora a Baveno, ultima nuotata fino all’Hotel Dino per poi salire a Loita, passando da Via Madonna della Neve, Carpugnino, Someraro e scendere per concludere la gara negli splendidi Giardini di Parco Pallavicino.

La SHORT” prosegue Novella “è partita dal centro di Mergozzo per poi riprendere lo stesso percorso della IRON per un totale di 21,314mt di cui 18,960 di corsa (3 frazioni) e 2,354 di nuoto (2 frazioni), concludendosi sempre a Villa Pallavicino”.
“Questa gara”, conclude Diego Novella, “regala emozioni indelebili a chi la porta a termine, a chi ne far parte come i volontari, le amministrazioni, le forze dell’ordine e a me, nel ruolo di Direttore Sportivo, quando li abbraccio al traguardo”.

Di seguito il commento ripreso dalla pagina FB di Swimrun Cheers per mano di Patricia Richardson (UK) IRON:

“Grazie a Diego e tutti gli altri per questa gara fantastica; è stata dura, dura. Diego non esageravi dell’acqua “ghiacciata”, S7, dopo Mergozzo. Per fortuna sono abituata! Le salite alla fine…non ci credevo e dicevo parolacce; avevo la nausea, avevo sete, la muta diventava un caldaia! My bum was on ! Ma dopo, quando si scende e si entra nel Parco Pallavicino (il cancello aperto!) e si vede e si sente rumore dell’arrivo di sopra, c’è una emozione forte…. I did it! Just like you said on the finishers’ medal! (note: la medaglia è una scheggia del marmo di Candoglia). E’ stato bello vedere il Race Director salutarci dopo lo sforzo e la fatica. Per me, conoscere e di vedere questa sfida con altri atleti è molto importante. Ero contentissima di stare /correre e nuotare un po’ con Marco e poi con Michele da S6, fino al traguardo. Lo rifarò senz’altro, con ragazzi inglesi. Grazie mille!!!!!!! E siete molto generosi con le birre offerte post-race. Delicious! ”. 

Questo lo spirito che ha invaso Stresa il 9 e 10 giugno. Un ringraziamento particolare va al Comune di Stresa ed ai colleghi del Comune di Baveno, Mergozzo, Verbania, e all’Amministrazione delle Isole Borromee. Inoltre, un grazie alla Polizia Locale, Squadra Nautica della Polizia di Verbania, alla Navigazione del Lago Maggiore e alla CRI.

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