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01.12.2015

Sport

| Fitness

Importante vittoria per il mondo del Fitness

"Per usare eufemismi tipici del mondo sportivo, ecco un' importante vittoria per il mondo del fitness nei confronti dell’Agenzia delle Entrate", si legge sul sito del Comitato Regionale ASI Veneto.
Stiamo parlando della posizione di ASI, ma anche del mondo del fitness italiano in generale, che aveva intrapreso una battaglia nei confronti delle A.S.D. ed in particolare del mondo Fitness, appena accolta dalla Commissione tributaria regionale del Veneto con sentenza n. 1708/15 dell’11/11/2015 dove si afferma che il FITNESS è un’attività sportiva a tutti gli effetti e che l’Agenzia delle Entrate ha errato nel ritenerla commerciale.

L’Ufficio – si legge nella decisione – non ha considerato che l’ASD  era stata riconosciuta dal Coni, unico ente certificatore in materia, come associazione sportiva dilettantistica, attestando quindi che l’attività prevista dallo statuto, il fitness, sia attività sportiva”.

L’importante decisione è stata resa a favore di una ASD affiliata ASI, difesa dall’avv. Biancamaria Stivanello. Tale ASD era ed è operante nel settore Fitness con attività individuali nonché attraverso corsi collettivi nelle tipiche discipline del centro fitness che sono state ricondotte alle attività didattiche e di avviamento allo sport.

Sull’esito favorevole della lunga battaglia con il fisco ha senza dubbio avuto un ruolo determnante proprio l'affiliazione ad ASI, Ente che per primo fin dal 2010, su iniziativa del Presidente della Consulta Nazionale Andrea Albertin aveva espressamente riconosciuto con delibera di giunta la pratica del fitness quale “attività sportiva di base, promozionale e dilettantistica idonea a tutelare la salute e il benessere dell’individuo e a svolgere un importante ruolo di attività sociale e sportiva”.

I giudici tributari d’appello hanno precisato che la scarsa partecipazione alle assemblee non è indice di attività di impresa perché si tratta di un fenomeno normale in questo tipo di associazioni; importante è che gli associati abbiano la consapevolezza di partecipare al sodalizio e nel caso in esame tale circostanza era stata provata dalla nostra affiliata raccogliendo e depositando specifiche dichiarazioni degli associati.

 

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