20.04.2015
Sport
| Motociclismo
Rossi, duello da 110 e lode. Marquez cade, Dovizioso 2°
Vale vince a Termas de Rio Hondo dopo un urto con Marc che costringe lo spagnolo al ritiro. Nessuna investigazione. Crutchlow chiude il podio
Il re resta sul trono, il primato in classifica. E ancora più saldo. L'assalto di Marquez al primo posto nel mondiale di Rossi, non solo sfuma, ma diventa un boomerang incredibile. Dopo una battaglia durissima Valentino trionfa a Termas de Rio Hondo al culmine di una rimonta spettacolo e di un corpo a corpo con Marquez che lascerà dei segni. Per la gara, per il campionato e forse per il loro rapporto. Al penultimo giro, con le gomme ormai ridotte a delle tele, Marquez resiste al sorpasso del pesarese: i due si toccano e lo spagnolo ne fa le spese. Caduta, ritiro e 'x' pesante in classifica per Marc, che scivola a -30 da Valentino. Successo numero 110 della carriera del pesarese. Con lode. Un'altra perla, per la verità. Da mozzare il fiato. In rimonta, con una scelta strategica controcorrente che lo ha premiato nel finale. Lungimiranza da campionissimi. Non una notizia quando c'è Rossi di mezzo. Sul podio, secondo, uno splendido Dovizioso, che ancora una volta ha ottenuto il massimo dalla sua Ducati: 2° non lontano da Valentino con una gomma più morbida e dopo un week end difficile. Terzo Crutchlow, che sul filo di lana batte Iannone per l'ultimo gradino del podio. 5° un Lorenzo a 10" dal compagno e in crisi totale, poi Smith e la Suzuki di Aleix Espargaro, 11° Petrucci, 20° e terzultimo Melandri, a 12" dal compagno Bautista.
Rossi è splendido attore protagonista di un film già visto: nelle prove è in difficoltà, parte indietro, poi trova il bandolo della matassa nell’assetto della sua Yamaha e riesce a recuperare in corsa, aiutato da una felice scelta di gomme. Da 8° in griglia – la stessa posizione da cui era partito nei suoi ultimi due trionfi, in Qatar e Phillip Island – Valentino risale con il temperamento irriducibile che ne ha sempre contraddistinto la carriera. Si libera degli avversari fino a mettere nel mirino il rivale numero 1: Marquez. Lì il suo forcing diventa feroce, forte di una gomma che gli dà più chance alla distanza. A tre giri il duello è diretto, uno in scia all'altro, a due dalla fine il fattaccio: Rossi forza e passa, Marquez resiste (troppo?) e i due si toccano. Game over per lo spagnolo e un volo in classifica per Valentino: è a +6 su Dovizioso, +20 su Iannone, + 29 su Lorenzo e +30 su Marquez. Cifre pesanti. Anche solo dopo tre gare.
Fonte: Gazzetta dello Sport
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/19-04-2015/motogp-argentina-rossi-110513066690.shtml?refresh_rum
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