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16.07.2026

Sport

| Motori

Il trionfo del Lajatico Trophy

Evoluzione, sacrifici e passione di un gruppo che ha trasformato le colline pisane nel paradiso del fuoristrada d’eccellenza.

Le grandi storie di passione nascono spesso da traguardi importanti, ma si alimentano di sogni apparentemente impossibili. L’avventura dell’evento annuale firmato Vicopisano Fuoristrada affonda le sue radici nel 2018, anno in cui il club ha celebrato il suo decimo anniversario dalla fondazione. Da quella ricorrenza è nato un percorso di crescita straordinario, fatto di fango, motori, sudore e, soprattutto, di una profonda e instancabile coesione umana.

L’era di Vicopisano: sei anni di immenso sacrificio

Per sei lunghi anni, il cuore pulsante del nostro evento è stato un campo di tre ettari e mezzo situato a Vicopisano. Lì, dal nulla, lo staff ha saputo dare vita a una pista artificiale complessa e tecnica, meticolosamente suddivisa per accogliere ogni livello di preparazione: dal percorso giallo a quello rosso, fino a sei durissime prove nere dedicate ai mezzi più estremi. Quella pista ci ha regalato soddisfazioni immense. Era amata e rispettata dai partecipanti per la maestria con cui veniva costruita e per la modalità con cui permetteva a chiunque di godersi l’intero tracciato in piena e assoluta libertà. Tuttavia, dietro la bellezza di una festa del genere si nascondevano sacrifici indicibili. I lavori di preparazione iniziavano puntualmente nell’ultimo fine settimana di marzo e da quel momento in poi, ogni singolo weekend — festività comprese — vedeva i ragazzi del club letteralmente rinchiusi in quel campo, tra escavatori, trattori e tagliaerba. Arrivare a maggio significava fare i conti con una stanchezza fisica e mentale enorme. È stato proprio in uno di quei momenti di spossatezza che è tornata a farsi spazio un’idea audace: provare a spostarsi, a sondare un nuovo terreno. Quel terreno era Lajatico.
“Quando sono entrata nel Vicopisano Fuoristrada 4×4 dodici anni fa, Lajatico era solo un sogno sussurrato da chi aveva fondato questo club. Oggi quel sogno è realtà: perseveranza, compattezza, pazienza e collaborazione ci hanno portati fin qui.”

La svolta: nasce il Lajatico Trophy

Lajatico non era un posto qualunque; era il sogno nel cassetto dei ragazzi del club. In quella zona, storicamente, veniva disputata una celebre gara di estremo organizzata dal Team Lippi. Una sera, superando le esitazioni, abbiamo deciso di parlare con loro, chiedendo se potesse rappresentare un problema usufruire di quell’area per un anno, per ospitare il nostro evento.
Trovato l’accordo con il team, il passo successivo è stato il confronto con il titolare della tenuta, il Signor Massimo Ripanucci. Quest’ultimo, ponendo come condizione imprescindibile il totale rispetto di rigide regole di responsabilità civile e umana, ha accettato la proposta con qualche comprensibile titubanza iniziale.
Nasce così, nel 2025, il “LAJATICO TROPHY”: un raduno radicalmente diverso, espressamente riservato alle categorie di fuoristrada più preparati. Il percorso, intricato e ostico, imponeva una selezione naturale. In questo raduno non si fa il numero di macchine, si fa la qualità: la maestria del pilota, l’intesa con il navigatore e la pura resistenza del mezzo!

Natura, Arte e Fango: il connubio perfetto

A questo fine settimana ad altissimo tasso di adrenalina “hard”, abbiamo voluto affiancare, nella mattinata di domenica, un’esperienza differente: il giro panoramico tra le colline pisane. Per dare vita a questo tracciato è sceso in campo un gruppetto ormai consolidato e affiatato di ragazzi del Vicopisano Fuoristrada.

Il risultato è un itinerario mozzafiato che attraversa i paesaggi in cui la presenza del Maestro Andrea Bocelli la fa da padrone. Si tratta di un percorso dove la natura incontaminata e l’arte si intrecciano in modo sublime… e dove a tratti ci si infanga anche, per la gioia di tutti!

I numeri del successo — Edizione 2026

  • 38 fuoristrada iscritti al Giro Hard.
  • 32 fuoristrada partecipanti al Giro Panoramico.

Per noi si tratta di un risultato che ha superato ogni aspettativa. Ma, come sempre, non parliamo solo di numeri: quest’anno i partecipanti erano semplicemente spettacolari. Ognuno sapeva esattamente cosa avrebbe trovato ed era lì apposta per condividere con noi il suo obiettivo.
Mentre archiviamo il successo di questa seconda edizione, stiamo già parlando del 2027. Renderlo migliore? No… variare i percorsi, aprire nuove prove speciali. Per noi l’anima dell’evento va benissimo così com’è. Nel frattempo, siamo felici di constatare che anche l’iniziale titubanza del Signor Ripanucci si è attenuata. Anzi, come amiamo dire noi, “gli è presa bene, ora sa anche come aprire una prova!”. A lui, e alla splendida Tenuta il Colle di Lajatico che ci ospita e che custodiamo con il massimo rispetto, va il nostro grazie.

Un ringraziamento dettato dal cuore

Un grazie speciale, vero e profondo, va immancabilmente ai ragazzi del nostro straordinario staff. Più di venti persone dislocate lungo le prove, attrezzate di radioline comunicanti, stropp e fuoristrada pronti a muoversi istantaneamente in caso di necessità.
A tutti i ragazzi del Vicopisano e alla Presidente Maria Ricci va un plauso enorme per l’impegno, la tenacia e l’unione, sostiene il nostro Responsabile Nazionale ASI 4×4, perché la verità è che senza uno staff di questo livello unito dalla vera passione non si organizza alcun raduno e, soprattutto, senza di loro non esisterebbe questo club. Il bello del nostro Settore è che ogni giorno vediamo crescere sempre più le nostre Associazioni sia nel loro operato sia nell’unione tra le stesse, e questo è ciò che ci gratifica e ci fa sentire veri appassionati.

[ Maria Ricci ]
Presidente del Vicopisano Fuoristrada 4×4

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