ASI. Progetti virtuosi nella Discipline Integrate

22 Dic 2021 | Redazione web ASI
Sportiva | Sport Equestri

Domenica alla Pony Academy, dopo un grande percorso di formazione, è arrivato il debutto per i ragazzi della Fondazione Hopen nella gara di discipline integrate di ASI Sport Equestri; il progetto, nato circa un anno fa grazie alla collaborazione dell'ingegnere Elio Pautasso di HippoGroup Roma Capannelle, del presidente ASI Emilio Minunzio e del fondatore dell'associazione Hopen Federico Maspes, ha preso luogo al centro tecnico ASI sito nell'Ippodromo delle Capannelle; qui i ragazzi hanno potuto eseguire attività terapeutiche con il cavallo e attività sportive equestri integrate. Il futuro del progetto si prospetta roseo, e speriamo quindi di riuscire a coinvolgere sempre più giovani. 

Coronato con successo il progetto che la Pony Academy ASI conduce da un anno insieme alla Fondazione Hopen con anche la partnership di HippoGroup Roma Capannelle, sempre sensibile e attiva nell'ambito del sociale. Un gruppo di ragazzi affetti da malattie rare ha fatto il proprio esordio in una gara di equitazione ASI nella disciplina della gimkana. Grande la soddisfazione dei vertici della Fondazione Hopen a cui i ragazzi appartengono. L'ASD Pony Academy da un anno sta seguendo questo gruppo di ragazzi e lo sta avvicinando al mondo dello sport a cavallo affinché ne possano trarne un beneficio non solo fisico; il loro debutto nelle discipline integrate rappresenta il risultato degli sforzi congiunti del personale della Pony Academy e del dipartimento Discipline Integrate di ASI che ormai da quasi 10 anni lavora per costruire un angolo di sport in piena integrazione in cui persone diversamente abili e normodotati possano confrontarsi esclusivamente sulle proprie capacità tecniche.
Le parole di Federico Maspes, fondatore della associazione Hopen riguardo all'evento: "Da sempre, Fondazione Hopen si impegna con ogni mezzo ad aiutare ragazzi disabili e le loro famiglie. Avvicinandosi a questi splendidi animali, i ragazzi hanno avuto la possibilità di vivere indescrivibili momenti di gioia. Ringrazio chi ha preso parte al progetto perché, “cavalcando” questa nuova esperienza, ha contribuito a farli sentire vivi".