AEPI e ASI. Una rete di servizi per le associazioni

Da sinistra, il nostro Presidente Claudio Barbaro, il Presidente di AEPI, Mino Dinoi, Paolo Petrecca Direttore di RAI Sport e la moderatrice Carlotta Valitutti

Promuovere una diffusione concreta della cultura e delle politiche relative al Terzo Settore, e con la componente sportiva, con la partecipazione a bandi e progetti, con la creazione di reti tra associazioni, istituzioni ed enti di ricerca e con un’attenzione particolare alla formazione. Questo l’obiettivo del protocollo firmato tra la confederazione AEPI e ASI che, secondo quanto sottolineato dal nostro presidente Antonio Barbaro: “Da anni sta continuando il suo percorso di crescita ed espansione, confermandosi in prima linea nell’impegno a favore del Terzo settore e delle realtà sportive”.
“Il mondo che ASI rappresentiamo – ha spiegato ancora nel corso della presentazione dell’accordo e nel quale era presente anche il Direttore del Terzo Settore di ASI Simone Levanti – è composto da due milioni di italiani che fanno sport con il nostro Ente o che si impegnano nel Terzo Settore dove ASI sta continuando il suo percorso di crescita ed espansione. Sappiamo quanti sforzi quotidiani debbano affrontare migliaia di associazioni nel nostro Paese alle prese con bilanci, sostenibilità, incombenze burocratiche. Fondamentale è il ruolo di un Ente come il nostro nel dare sempre servizi migliori: che accompagnino queste realtà e per fare questo abbiamo bisogno di partner affidabili e di fare rete.
E’ stato siglato, in una presentazione moderata dalla giornalista Carlotta Valitutti, un importante protocollo d’intesa con AEPI, Confederazione di professionisti illustre e di rilevanza nazionale. Grazie all’Istituto Sport e Sociale, che rappresenterà lo strumento operativo di questo accordo, ASI e AEPI lavoreranno insieme per promuovere iniziative concrete e di ampio respiro, capaci di rafforzare il ruolo dello sport come veicolo di inclusione, coesione e sviluppo sociale.
Con questa sinergia, ASI riafferma la propria vocazione a sostenere e valorizzare le energie migliori del Paese, unendo competenze, professionalità e passione al servizio della comunità.
Abbiamo presentato oggi questa partnership insieme con Mino Dinoi (Presidente Aepi) e il Direttore di RAI Sport Paolo Petrecca che ha testimoniato l’importanza della comunicazione in questo percorso”.

“Con il protocollo avviamo un gioco di squadra perchè ormai andiamo verso l’impresa sportiva che necessita di una rete di supporto e servizi adeguati anche e soprattutto alla luce delle modifiche normative”, ha aggiunto il presidente di AEPI, Mino Dinoi.

Paolo Petrecca, direttore di Rai sport ha concluso dicendo che “Lo sport, soprattutto quello non agonistico, vive di passione, emozioni, gratuità. Tutti valori strettamente connessi al mondo del Terzo Settore, al sociale, alle associazioni che operano nel volontariato e nel segno della solidarietà. Occorre dare risalto e maggiore forza a questa alleanza per far capire ai nostri figli, ai giovani, e anche a chi guida lo sport. Noi operatori della comunicazione, con saggezza e spirito di servizio, abbiamo un compito fondamentale e dobbiamo onorarlo”.

“Sono molto soddisfatto di questo protocollo d’intesa, che rappresenta un passo importante per ampliare ancora di più la presenza e l’azione di ASI, favorendo l’incontro con nuovi partner e il dialogo con un numero sempre maggiore di organizzazioni del Terzo Settore”, ha spiegato Drago Amicarelli al tavolo dei relatori per l’Istituto Sport e Sociale che “Sarà lo strumento di questa collaborazione: grazie al supporto delle professionalità e dei servizi messi a disposizione da AEPI, potrà offrire un sostegno ancora più incisivo al mondo sportivo e sociale, in una fase storica caratterizzata da profondi cambiamenti e nuove sfide”.

Da Venezia a Bruxelles, una corsa contro la SLA

Sono più di mille chilometri quelli che separano Venezia da Bruxelles, mentre sono 700 km quelli che ha percorso Fabrizio Amicabile, il runner solidale che corre per la vita, protagonista della “Venezia-Bruxelles for SLA”, partita dal capoluogo veneto lo scorso 23 agosto ed arrivata nella capitale belga il 10 settembre: una storia di vita e solidarietà, percorsa insieme ad ASI.

 

Classe 1960, originario di Ponti sul Mincio (MN) e residente a Peschiera del Garda (VR), Fabrizio Amicabile ha firmato imprese sportive sempre animate da cause solidali. Nel 1992 ha corso da Asiago a Verona per donare una carrozzina a un disabile; nel 1998 ha partecipato alla staffetta Roma-Verona per i cardiotrapiantati. Nel 2014 ha percorso 450 km da Peschiera a Roma per sensibilizzare sull’importanza della ricerca sulla SLA. Nel 2019 ha corso da Verona a Parigi in 17 giorni raccogliendo fondi per la stessa causa. Nel 2023 è partito da Agrigento per arrivare a Venezia in una staffetta di 1.800 km in 35 tappe, ancora una volta insieme ad ASI per dare voce ai malati di SLA e alle loro famiglie. Lo scorso anno ha realizzato la “Vertical Run For Charity” correndo su e giù per l’iconico Pirellone di Milano.

 

 

Quest’anno, invece, Fabrizio con la forte collaborazione proprio di ASI (nella figura del comitato provinciale di Brescia), ha voluto organizzare un’altra ultra-maratona di beneficenza la “Venezia-Bruxelles for SLA”, il cui arrivo non è stato individuato in maniera casuale, dato il manifesto politico che la maratona ha portato con sé e che individua i seguenti come punti fondamentali:

  • Maggiore investimento nella ricerca scientifica, con un fondo annuo di 350 milioni di euro nell’ambito dei programmi EU4Health e Horizon 2020, fino al raggiungimento di una cura. Si propone di coinvolgere aziende hi-tech, sul modello dei vaccini anti-COVID.
  • Creazione di centri di eccellenza, uno per il sequenziamento genomico umano, utile a comprendere la patogenesi della SLA e di altre malattie neurodegenerative; un altro per la medicina rigenerativa, incentrato sull’uso di cellule staminali e bioingegneria per riparare i tessuti danneggiati.
  • Accesso anticipato ai farmaci sperimentali, anche non ancora autorizzati ma con evidenze di efficacia (almeno in fase II), attraverso autorizzazioni accelerate da parte dell’EMA.
  • Finanziamento dell’uso compassionevole, per garantire cure a pazienti senza alternative terapeutiche, anche tramite programmi di accesso esteso e l’utilizzo di farmaci orfani.
  • Percorso accelerato per l’approvazione dei farmaci: si propone un canale dedicato per i farmaci contro la SLA e altre malattie neurodegenerative, con valutazione da parte dell’EMA in massimo 45 giorni e approvazione della Commissione Europea entro 15 giorni, grazie a team specializzati.
  • Snellire le procedure negli Stati Membri: una volta approvati da EMA e Commissione Europea, i farmaci non dovrebbero subire ulteriori iter nazionali lunghi o duplicati, evitando così ritardi nell’accesso alle cure.
  • Sostegno economico alle famiglie: si richiede un contributo mensile compreso tra 1.500 e 2.000 euro da parte della Commissione Europea per coprire le spese di assistenza, garantendo una qualità di vita dignitosa ai pazienti e ai loro familiari.

La corsa, che si è snodata per 14 tappe, è arrivata a destinazione a Bruxelles il 9 Settembre, con una conferenza stampa finale svolta 10 settembre 2025, presso il Parlamento Europeo di Strasburgo alla presenza di un’ampia delegazione di Fai capeggiata dalla parlamentare Lara Magoni e con la partecipazione di Carlo Fidanza (Capodelegazione), e gli europarlamentari Mario Mantovani, Stefano Cavedagna, Elena Donazzan, Michele Picaro, Chiara Gemma, Paolo Inselvini , MariaTeresa Vivaldini , Francesco Torselli e Pietro Fiocchi. L’evento ha goduto anche di un supporto internazionale, grazie al contribuito dei Lions International multidistretto Italia, un gruppo di persone che unisce le proprie forze per fare del servizio la propria missione e che ha aiutato nell’organizzazione e nella logistica della raccolta fondi.

Per sostenere l’iniziativa e contribuire alla ricerca, è attivo un crowdfunding digitale sul portale GOFUNDME, cercando “Venezia Bruxelles Fabrizio Amicabile”: https://gofund.me/223eb871

Nasce la Fondazione Antonio Montinaro

Fortemente voluta dalla moglie Tina e dai figli del capo scorta di Giovanni Falcone ucciso a Capaci, nasce la Fondazione Antonio Montinaro, allo scopo di ricordare l’agente “con atti concreti”. La Fondazione si propone di sostenere le famiglie con figli affetti da gravi patologie e offrire borse di studio a studenti brillanti ma in difficoltà economica. Sarà inoltre di supporto alle Forze dell’ordine per trasmettere ai giovani l’importanza dei valori dello Stato e diffondere la cultura della legalità. “Non coltiviamo altre ambizioni, se non quella di ricordare i nostri morti che non sono solo di alcuni ma patrimonio di tutta l’Italia. Vogliamo continuare a lavorare, ogni giorno, perché tutto questo sangue non sia stato versato invano”, ha spiegato Tina Montinaro.

Dell’associazione fanno parte studenti, docenti, imprenditori, professionisti, impiegati, dipendenti pubblici, giornalisti, appartenenti alle forze dell’Ordine. Soggetti eterogenei che, in prima persona e senza alcuna velleità speculativa, si impegnano quotidianamente per tenere vivo il ricordo della strage di Capaci e consegnarlo alle nuove generazioni, come paradigma di una Sicilia che non vogliamo e che non deve mai più ritornare.

Presenti alla cerimonia, presso il Teatro Politeama, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il Sottosegretario al Ministero della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, il Vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, l’Assessore regionale Alessandro Aricò, il Prefetto Massimo Mariani, il Sindaco Roberto Lagalla.

Per ASI, dove Tina è stata chiamata a ricoprire l’incarico di Responsabile Nazionale ‘Area Diritti e Legalità’, erano presenti il Segretario Generale Achille Sette, il Direttore del Terzo Settore Simone Levanti, il Responsabile Nazionale Area Cultura Michele Cioffi, il Responsabile Nazionale Multilateralismo Umanitario e Sociale Elisabetta Pamela Petrolati e il Presidente Regionale Sicilia sempre di ASI, Maria Tocco.

“Il nostro Ente è onorato di essere a fianco dell’associazione ‘Quarto Savona 15’ e della neonata fondazione che sosterremo con quella passione che ha sempre contraddistinto la nostra azione su questi temi. Non può che riempirci di orgoglio la scelta della dottoressa Montinaro di condividere con ASI percorsi per l’affermazione dei diritti della legalità, del ricordo delle vittime e con azioni concrete per il sostegno alle fasce disagiate della popolazione”, ha spiegato il Segretario Generale di ASI Achille Sette

In un momento così importante e solenne, come quello della nascita della Fondazione Antonio Montinaro, tutta ASI Nazionale a partire dal Presidente Senatore Claudio Barbaro, è accanto all’amica Tina Montinaro per sostenerne valori e progetti.

La leggenda di Pantani, l’ipocrisia del politicamente corretto

“IDEARIO STORIE – IL LIBRO RACCONTA” A VILLASIMIUS:
LA LEGGENDA DI PANTANI, L’IPOCRISIA DEL POLITICAMENTE CORRETTO E LA DECADENZA DELL’OCCIDENTE
I libri di Davide De Zan, Giuseppe Cruciani e Francesco Borgonovo

Da oggi, giovedì 28 a sabato 30 agosto, Villasimius ospita, in piazza Margherita Hack, la prima edizione di “Ideario Storie – Il libro racconta”, evento letterario a cura del Comune di Villasimius, dell’ASI Sardegna e dell’associazione culturale Ideario, con la direzione artistica del giornalista Fabio Meloni.

“I libri raccontano storie di donne e di uomini, storie di guerre e di crimini, storie di sentimenti e di emozioni, storie di giustizia e di ingiustizie. Il Festival si propone di raccontarle al pubblico, insieme agli autori e ai protagonisti. Un’immersione nel romanzo, nella saggistica e nelle biografie”, ha sottolineato Meloni.

Nella prima serata (giovedì 28), alle 21.30, “Pantani, una leggenda del ciclismo” con il libro “Pantani per sempre” (Libreria Pienogiorno) del giornalista e conduttore televisivo Mediaset, Davide De Zan, che dialogherà col giornalista de “L’Unione Sarda”, Carlo Alberto Melis. La storia di Marco Pantani – del campione Pantani e del ragazzo Marco – è piena di misteri e di verità scomode. Un atleta unico, il più grande scalatore di tutti i tempi, protagonista di leggendarie imprese sportive. Nel febbraio 2004, in un residence a Rimini, la morte per overdose, avvolta da tanti dubbi.

Nella seconda serata (venerdì 29), sempre alle 21.30, con l’introduzione del giornalista Fabio Meloni, “La via Crux’ contro il politicamente corretto” con Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore radiofonico de “La Zanzara”, autore del volume “Ipocriti!” (Cairo). Una storia di ipocrisie e di doppiopesismi sistematici che vede protagonisti i ‘santuari’ del politicamente corretto in ogni campo: politica, cultura, spettacolo. Predicare bene e razzolare male, secondo l’Autore, è diventato lo sport nazionale con una lunga lista di presunti paladini della tolleranza che vorrebbero dare lezioni di vita a chiunque.

Nella serata finale (sabato 30), alle 21.30, “L’Occidente dimentica sé stesso”: lo storico dell’arte e saggista Giorgio Pellegrini dialogherà con Francesco Borgonovo, vicedirettore de “La Verità”, autore del libro “Aretè. La decadenza e il coraggio” (Liberilibri). Una storia di decadenza e di coraggio per la rinascita dell’uomo occidentale, mentre l’Occidente sembra aver intrapreso una strada autoritaria e repressiva delle libertà individuali. Il vero problema, secondo l’Autore, è l’assenza di coraggio, che è diventata un tratto distintivo della civiltà occidentale contemporanea, caratterizzata da una costante tirannia dell’emergenza, che genera ansia e disagio esistenziale tanto negli adolescenti quanto negli adulti.

La ricchezza e le diversità culturali. UFIFEST, il festival del folclore itinerante, fa tappa ad Agnone

UFIFEST, il Festival del Folclore Italiano, organizzato dall’Unione Folclorica Italiana e ospitato a ogni edizione in una diversa regione italiana con il supporto di un gruppo affiliato del posto.
E’ una manifestazione finalizzata a valorizzare la ricchezza e le diversità culturali di tutte le regioni italiane, occasione di incontro tra gruppi, amicizia e divertimento.
L’UFIFEST 2024 ha avuto luogo con grande partecipazione in Sardegna, a Trinità d’Agultu, Costa Rossa, in collaborazione con il Gruppo Folk San Giorno Usini (SS).

Per il 2025, la bella cittadina di Agnone (IS) farà da cornice alla 26° edizione; ospiti del Gruppo Folk Rintocco Molisano saranno: I Danzerini di Lucinico, provenienti dal Friuli Venezia-Giulia, il Gruppo Folkloristico di Lucignano dalla Toscana, dal Lazio l’Associazione Folklorica Le Tradizioni di Minturno e dal Molise il Gruppo Folkloristico Le Gemme del Matese, Gruppo Folkloristico “Le due Torri di Miranda”.
La manifestazione nasce con l’intento finalizzato a valorizzare la ricchezza e le diversità culturali delle regioni italiane e come occasione di incontro tra gruppi, amicizia e divertimento.