Cavalcando la Francigena: successo per l’equiraduno di Campagnano e primo passo verso l’ippovia francigena europea

Cavalieri e amazzoni provenienti da Lazio, Umbria e Toscana hanno preso parte all’equiraduno “CAVALCANDO LA FRANCIGENA”, percorrendo insieme il tratto della Via Francigena del Nord che attraversa il borgo medievale di Campagnano, il Santuario della Madonna del Sorbo e le Valli del Cremera, nel cuore del Parco di Veio, fino alla Valle di Baccano.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Campagnano di Roma in collaborazione con AEVF – Associazione Europea delle Vie Francigene e ASI Nazionale – Settore Sport Equestri, si è inserita nel progetto “INSIEME SI FA STRADA”, realizzato in cordata con il Comune di Formello e sostenuto dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.
L’appuntamento è rientrato anche nel calendario della Giornata Nazionale del Camminare – Federtrek, celebrando in questo modo la sinergia tra sport, cultura e turismo lento.

Cavalcando la Francigena rappresenta un momento simbolico e concreto insieme: una giornata che mette in dialogo spiritualità, cultura e sport, e che apre la strada a una nuova visione europea del turismo equestre sostenibile. Oggi abbiamo cominciato un cammino nuovo, che passo dopo passo – o meglio, passo e galoppo – porterà la Via Francigena sempre più lontano”, ha dichiarato Luigi Fiorelli, Coordinatore della Commissione Nazionale ASI Turismo Equestre e Cammini.

Presente alla giornata anche Emilio Minunzio, Vicepresidente Nazionale ASI e Responsabile del Settore Sport Equestri, che ha sottolineato la portata strategica dell’accordo tra ASI e AEVF: “Oggi, in rappresentanza del nostro Ente di Promozione Sportiva ASI, sono particolarmente onorato di essere qui a Campagnano per dare avvio a questa progettualità internazionale, che ci vede appena firmatari di un protocollo d’intesa con l’Associazione Europea delle Vie Francigene.
Proprio questo territorio, che ha tanto da raccontare in termini di turismo equestre e ospita eccellenze del settore, diventa il punto di partenza di un progetto ambizioso. 
Abbiamo registrato a questo equiraduno un’adesione straordinaria, con partecipanti provenienti anche da altre regioni d’Italia: un segno concreto della bontà e della forza di questa visione condivisa.
Questo protocollo rappresenta un passo importante per il mondo equestre italiano. Con l’Ippovia Francigena daremo forma a una rete di percorsi sicuri e riconosciuti, valorizzando il cavallo come compagno di viaggio e ambasciatore di mobilità dolce”.

A evidenziare la dimensione europea del progetto anche il messaggio che Francesco Ferrari, Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), ha voluto far pervenire agli entusiasti partecipanti: “L’accordo con ASI consolida la dimensione internazionale della Via Francigena. L’ippovia promuove un turismo rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali, trasformando i cammini in infrastrutture culturali e sostenibili di respiro europeo”.

I partecipanti sono stati accolti nel centro storico di Campagnano dal Sindaco Alessio Nisi e dalle autorità civili e religiose.
Don Renzo Tanturli parroco di Campagnano, ha rivolto ai cavalieri e alle amazzoni un caloroso benvenuto e una benedizione speciale, richiamando il valore spirituale del cammino e del contatto con la natura. Tra gli ospiti, anche Stefano Tacconi, Vicedirettore Sportivo ASI Nazionale, che ha portato il saluto dell’Ente sottolineando la valenza formativa e territoriale del progetto.

La giornata si è conclusa presso il CENTRO IPPICO “LA VALLE”, dove cavalieri, associazioni e cittadini hanno condiviso un momento conviviale nel segno dell’amicizia e della collaborazione.
Tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione per l’organizzazione e per l’esperienza vissuta, testimoniando l’amore per la natura, il rispetto del territorio e la convinzione che il turismo equestre sostenibile rappresenti una scelta civile e ambientale.

L’occasione di “CAVALCANDO LA FRANCIGENA” ha permesso di presentare ufficialmente il Protocollo d’Intesa ASI–AEVF, che apre un percorso di ampio respiro europeo e pone le basi per una nuova stagione di mobilità dolce, turismo responsabile e valorizzazione dei territori lungo la Via Francigena del Nord.

 

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Italia Vision. Il talento… dietro le quinte

Italia Vision: energia, atmosfera, artisti promettenti, un’organizzazione professionale. Ma, questa volta, il dietro le quinte va raccontato al pari della cronaca della serata che ha visto i quindici talenti che si sono confrontati per accedere alle finali del 2 dicembre 2025 – che vedrà in giuria il maestro Mogol – in attesa dell’altra semifinale, quella di Genova che si terrà 29 ottobre al Teatro Opera Carlo Felice Auditorium E. Montale. Si, perché alcuni degli artisti che negli anni scorsi sono stati protagonisti, oggi erano nello staff dell’organizzazione. Fedele ha condotto la serata e lo scorso anno strappava applausi con la sua canzone, Roma si accende. Federica Sonoalaska vincitrice del Contest Roma Vision questa volta è stata il volto della manifestazione, sui social e sui media. Mizio Vilardi oggi Direttore di Produzione e lo scorso anno con il brano Fermati. Sergio Belly Button co-Direttore di Produzione e Direttore di palco, anche lui tra gli artisti dello scorso anno. Asia Martorelli, laureata al Conservatorio, oggi Responsabile casting e local coach e ieri a capo del coro Onda. Andrea Orchi ha svolto il ruolo di consulente musicale – insieme a Fedele e Mizio Vilardi –  e viene dall’esibizione dello scorso anno con il brano L’appeso.

“Abbiamo voluto fortemente che l’organizzazione fosse in mano ai ragazzi. Perché il nostro sogno è quello di rendere loro protagonisti  dargli una possibilità nei vari campi che artisticamente possono esserci, sfruttando le potenzialità. Crediamo in questi giovani che con noi condivideranno un percorso. Fanno ormai parte della nostra grande famiglia”, ha spiegato la madrina della manifestazione e organizzatrice Rita De Angelis che è anche Responsabile del Settore Musica di ASI partner della manifestazione.

Quindici talenti e gruppi si sono dati battaglia – leggiamo su Diffusioni musicali.org partner della manifestazione – portando sul palco generi diversi e storie uniche. La lista degli artisti in gara includeva nomi promettenti come Casinò Luna, Raesta, Nicole Riso, Michele senzacognome, K4rma, Giovanni De Noto, Chimo, Valentina, Pietro, Moniq, Lena, La Landucci, June, Dirlinger e Corpoceleste. Ogni esibizione ha dimostrato la ricchezza e la varietà della scena musicale italiana, con performance capaci di toccare il pubblico e lasciare il segno. La competizione è stata serratissima, ma l’entusiasmo della folla ha dato la giusta carica ad ogni concorrente, trasformando la semifinale in una vera e propria festa della musica.

A valutare il talento sul palco il nostro Segretario Generale Achille Sette (presente per ASI anche il Direttore del Terzo Settore Simone Levanti), Francesco Viscovo (Producer DogsLife – NoFace Roma Studio di Registrazione) e Roberto Paganelli (CEO proprio di Diffusioni Musicali). Il loro compito era selezionare gli otto artisti che avrebbero meritato un posto nella finale. I criteri hanno spaziato dalla qualità dell’esecuzione e dell’arrangiamento all’originalità del brano e alla presenza scenica.

Dopo un attento esame delle performance, la giuria ha finalmente annunciato il verdetto.

GLI OTTO BIGLIETTI PER LA FINALE DEL 2 DICEMBRE

Ecco i nomi dei primi 8 finalisti che rivedremo sul palco per l’atto conclusivo di Italia Vision Music Contest, insieme ai brani che li hanno portati alla vittoria della semifinale:

Artista/Gruppo Brano in Gara
Michele senzacognome Tra Biden e Trump
Chino QPCM
Valentina Cosa ti salva?
Pietro La vita non è un film
Lena Malammore
June Titanio
Dirlinger Nanà
Corpoceleste William Blake

 

 

Ideario sport, il festival del libro sportivo

LA SECONDA TAPPA A CAGLIARI IL 10 OTTOBRE.
Libri che spaziano dai fischietti in rosa a Sinner re di Wimbledon, passando per le sfide sportive e chiudendo con i racconti sullo sport sardo.

Da oggi 10 ottobre torna a Cagliari “Ideario Sport – Festival del libro sportivo”, rassegna culturale
che si propone come modello di valorizzazione della letteratura di settore. Nato dalla volontà
congiunta del Comitato regionale Sardegna ASI, ente di promozione sociale e sportiva, e
dell’Associazione culturale Ideario, il festival giunge alla terza edizione, grazie al sostegno di
Comune di Quartu Sant’Elena, Fondazione di Sardegna e Centro per il libro e la lettura ed al
patrocinio di Coni Sardegna e Ussi Sardegna.
“Il Festival rappresenta una preziosa opportunità per promuovere la cultura attraverso i libri che
parlano di sport – ha sottolineato il giornalista Fabio Meloni, direttore artistico di “Ideario Sport”
Grazie alla narrazione sportiva, con le imprese di atleti e campioni, i valori e gli esempi, le storie
sportive e personali, si possono approfondire temi di attualità e di rilevanza sociale e offrire spunti
di riflessione e dibattito”.
La seconda delle tre tappe previste per la terza edizione di “Ideario Sport” tornerà a Cagliari nei
locali de “Sa Manifattura” in viale Regina Margherita, dopo l’esordio del 3 e 4 ottobre a Quartu
Sant’Elena.
Si partirà venerdì 10 ottobre (ore 18.15) con il primo appuntamento “Fischietto, che passione!”,
introdotto dal giornalista del direttivo Ussi Sardegna Enrico Gaviano con l’ex arbitra
internazionale Manuela Nicolosi, autrice del libro “Decido io. Dal sogno alla Supercoppa: il
coraggio di rompere gli schemi” (ROI Edizioni), diario del percorso contro stereotipi e pregiudizi
che dalla provincia porta alla direzione di una Supercoppa europea, e l’arbitro benemerito ed ex
guardalinee di serie A Antonio Conti. A seguire (ore 19.15) il giornalista Paolo Carta introdurrà
l’appuntamento “Il Fenomeno Sinner”, un viaggio alla scoperta del campione altoatesino in
compagnia della giornalista del “Corriere della Sera” Gaia Piccardi, autrice del volume “Piovuto
dal cielo: come Sinner sta cambiando la storia del tennis” (Cairo Editore) e del Presidente
della Federtennis di questo periodo oro per i colori azzurri Angelo Binaghi.
Sabato 11 (ore 18.15), il giornalista e vice Presidente Ussi Sardegna Giuseppe Deiana
introdurrà l’appuntamento “Sfide per la vita” con la partecipazione del giornalista e maratoneta
Roberto Di Sante, autore di “Corri. Dall’inferno a Central Park” (UltraNovel), libro campione di
incassi e di adattamenti teatrali che racconta l’anabasi dall’inferno della depressione sino al
traguardo della maratona di New York, e con Francesco Marcello, docente di Scienze motorie
e saggista. A chiudere la seconda tappa di “Ideario Sport” l’appuntamento “Pillole di Sport
sardo” introdotto dal giornalista Massimo Musanti, in compagnia di Nando Mura, autore di “Lo
Sport sardo racconta” (GIA Editore), raccolta delle memorie di una vita da cronista sportivo e di
Giorgio Ariu, decano del racconto sportivo isolano nella doppia veste di giornalista ed editore.

Dalla Festa della Vita a Charlot

La trentaquattresima edizione della Festa della Vita ha ribadito la sua centralità nel panorama culturale romano, registrando un’affluenza calorosa di artisti, ospiti e pubblico. L’iniziativa, ideata da Enio Drovandi, Responsabile del Settore Spettacolo di ASI ha trasformato la cornice di Riva Marconi a Lungotevere Dante in un luogo dove spettacolo, emozione e riflessione si sono intrecciati in modo naturale.

La Festa nasce dall’esperienza personale di Drovandi, sopravvissuto a un grave incidente stradale nel 1989. Da allora, ogni anno, questo appuntamento si fa portavoce di un messaggio di speranza e rinascita, ricordando che la vita, troppo spesso data per scontata, è in realtà il bene più prezioso.

Sul palco sono salite figure di primo piano come Rita Rusic e Nadia Rinaldi, che hanno ricevuto un riconoscimento speciale. Nel corso della serata l’attore e regista ha presentato anche il suo nuovo progetto cinematografico, Charlot nel cuore: un cortometraggio che diventerà lungometraggio internazionale, con riprese tra Roma, la Svizzera e Los Angeles. Un team di professionisti affiancherà Drovandi in questa avventura: Emanuela Di Marino alla direzione organizzativa, Giusy Noto al casting e alla consulenza musicale, Sabrina Bilotta per ASI Spettacolo, Paola Mollica alle traduzioni. Sul set ci saranno anche nomi di spicco come l’illusionista Guido Marini, tra i più apprezzati in Europa, e la giovane attrice Angelica Bellucci, talento poliedrico capace di unire recitazione, canto e danza.

“La Festa della Vita è il mio personale grazie per il dono ricevuto nel 1989  – ha spiegato Drovandi – e ogni anno la condividiamo con amici, colleghi e pubblico, perché la vita non è mai da dare per scontata”.

Determinante il sostegno del Terzo Settore di ASI che, attraverso le parole del Responsabile dell’Area Cultura Michele Cioffi, ha ribadito la sua missione: “La Festa della Vita non è soltanto celebrazione, ma un messaggio universale. Arte e cultura devono diventare strumenti di consapevolezza e di rinascita”. Presente alla serata per ASI anche Elisabetta Petrolati, Responsabile Settore Multilateralismo Umanitario e Sociale di ASI.

Accolta da un pubblico numeroso e partecipe, la Festa ha confermato ancora una volta la sua forza simbolica: più che un evento, una vera e propria celebrazione collettiva del valore dell’esistenza.

Dal mio punto di vista: il film con Pietro De Silva premiato a Milano

Milano – Al Festival Visioni dal Mondo, diretto da Maurizio Nichetti, il film Dal mio punto di vista ha conquistato il Premio RAI Cinema. Tra i protagonisti, anche il nostro Pietro De Silva, attore noto al grande pubblico. Nostro perché De Silva è oggi Responsabile del Settore Teatro di ASI.

La pellicola racconta la vicenda di Ivan, un musicista cieco dalla nascita che vive a Berlino. Tornato a Napoli, la sua città d’origine, si sottopone a una serie di esami genetici che potrebbero aprirgli la possibilità di un intervento sperimentale capace di donargli la vista. Ma dovrà fare i conti con la consapevolezza di un ipotetico futuro a colori e la coscienza di un passato in bianco e nero.
Prima di conoscere l’esito, Ivan percorre le strade della città, fermandosi nei luoghi che hanno segnato la sua vita e intrecciando memoria, emozioni e speranze per il futuro.

“Nel film interpreto me stesso”, spiega De Silva. “L’incontro avviene sul lungomare: vedo Ivan con il bastone e lo accompagno all’uscita. Da lì nasce una conversazione intensa. Lui mi chiede: ‘Tu che fai?’.  ‘L’attore’, rispondo. Lui è invece un compositore anche di film, abbiamo molto in comune… È il momento che apre la pellicola, poetico e toccante. Parliamo, ci confrontiamo: non sopporta di essere definito ‘non vedente’, preferisce il termine ‘cieco’, che considera più diretto e meno ipocrita”.

De Silva sottolinea come la figura di Ivan emerga subito in tutta la sua forza: un uomo ironico, che non si piange addosso e che vive la sua condizione con dignità e coraggio. “Mi racconta dei suoi concerti a New York, dei viaggi in solitaria, delle sfide quotidiane. Abbiamo molto in comune, perché la sua è la storia di chi non si arrende e trova nello sguardo interiore la forza per andare avanti”.

Un film che, attraverso lo sguardo di Ivan e l’interpretazione di De Silva, diventa anche una riflessione universale: sul senso del limite, sulla ricerca di sé stessi e sulla capacità dell’arte di trasformare le fragilità in linguaggio e racconto.


Dal mio punto di vista

Titolo internazionale: From my point of view
Regia: Roberto Marra
Cast: Ivan Dalia, Pietro De Silva, Giobbe Covatta, Gianni Ferreri
Sceneggiatura: Roberto Marra
Fotografia: Roberto Marra, Luca Fantini
Montaggio: Adriano Testa
Musica: Ivan Dalia
Produzione: Rhapsodia Film
Distribuzione: Rhapsodia Film [Italia]
Anno: 2025
Durata: 79′