Centonovantotto candidature per 81 posti disponibili: i colloqui relativi al Servizio Civile Universale avranno luogo presso le sedi di attuazione dei progetti alla presenza dell’OLP (Operatore Locale di Progetto) e del Selezionatore accreditato di ASI.
I volontari selezionati prenderanno servizio dal 18 settembre 2026.
A seguito della pubblicazione del Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale, ASI ha presentato due progetti: “PROGETTO YOUNG_WELLNESS” che ha come obiettivo di migliorare il benessere psicofisico di ragazzi dai 5 ai 17 anni attraverso la pratica sportiva e la diffusione di sani stili di vita che appresi fin dalla tenera età diventano sane abitudini. La pratica sportiva sarà affiancata quindi anche da attività di promozione di una dieta sana che contribuisce a favorire la performance motoria e anche a migliorare la salute generale della persona.
Il “PROGETTO SPORTABILITY” ha invece l’obiettivo generale di migliorare il benessere psicofisico delle persone disabili attraverso la pratica motoria, la socializzazione e la diffusione di sani stili di vita. La pratica motoria sarà affiancata anche da attività di promozione di una dieta sana che contribuisce a favorire la performance motoria e anche a migliorare la salute generale della persona.
L’Associazione La motoTerapia e il Settore Nazionale motoTerapia ASI annunciano l’organizzazione del NON BRUUM TOUR 2026, un evento unico nel suo genere, dedicato all’inclusione e al benessere di bambini e ragazzi autistici.
L’iniziativa è rivolta a tutti i bambini in trattamento che hanno raggiunto un grado di autonomia tale da poter sostenere una gita in moto senza essere infastiditi da rumori o da altri stimoli esterni. I partecipanti (9 bambini tra i 7 e i 12 anni) saliranno in moto insieme a terapisti, piloti e assistenti di Psicomotricità Sensoriale in moto provenienti da Campania, Basilicata e Calabria, con l’obiettivo di mettere in pratica e contestualizzare il lavoro svolto durante l’anno.
L’evento prenderà il via con una colazione offerta dall’Associazione presso il Paradice Bar, sito in Via Nazionale 123, Messercola (CE), aperta a tutti i bambini partecipanti. A seguire, il gruppo partirà in moto in direzione del Ristorante La Casa Bianca a Castelvenere (BN) con soste previste presso l’Acquedotto Carolino e a Telese. Il percorso, di circa 40 km, offrirà paesaggi e stimoli sensoriali da gestire in un contesto protetto e strutturato. Una volta giunti a destinazione, la giornata proseguirà con il pranzo e momenti di condivisione e divertimento, arricchiti da giochi psicomotori e attività ludiche per grandi e bambini. Per garantire il benessere dei partecipanti, l’evento è a numero chiuso, così da evitare il sovraccarico sensoriale dei bambini.
Durante la giornata sarà garantita la sicurezza grazie alla scorta delle moto della Polizia Stradale. L’intrattenimento sarà curato da DJ ADEAM per gli adulti e da Nando’s World Animation per i bambini.
Il NON BRUUM TOUR 2026 rappresenta un’importante occasione di inclusione, crescita e condivisione, in cui la passione per la moto si unisce alla cura, al rispetto e all’attenzione verso le esigenze dei più piccoli.
Riportare al centro dell’attenzione internazionale la grave crisi umanitaria in corso nel Paese africano e avviare una concreta iniziativa di solidarietà attraverso una raccolta fondi nazionale. Questi i temi affrontati ieri nella Sala del Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati “Nilde Iotti”, dove è andato in scena l’evento “Uniti per il Sudan”, promosso da ASI Nazionale tramite l’Area Cultura, presieduta dal Responsabile Nazionale, Michele Cioffi, e del Settore Nazionale ASI sul multilateralismo umanitario e sociale, presieduto da Elisabetta Pamela Petrolati. L’incontro ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale e culturale, riunendo rappresentanti del mondo politico, diplomatico, accademico e del Terzo Settore.
A moderare l’evento l’esperto di relazioni internazionali, Francesco Anghellone. Presenti, tra gli altri, l’Onorevole Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, monsignor Marco Malizia, in prima linea sul territorio sudanese, l’Ambasciatore del Sudan in Italia, Emadeldin Mirghani Abdelhamid Althoamy, la Presidente di Emergency e Rossella Miccio Presidente di Emergency.
L’evento – Ampio spazio è stato dedicato alla dimensione culturale e scientifica, con l’intervento del professor Eugenio Fantusati, che ha illustrato lo stato di grave vulnerabilità del patrimonio archeologico sudanese, e alla narrazione artistica, attraverso le opere digitali sudanesi e dell’artista Corrado Veneziano, quale strumento di sensibilizzazione con un’opera realizzata per l’evento dal titolo “Un’altra prospettiva è possibile”. La seconda sessione ha posto un forte accento sulla dimensione sociale e umanitaria, evidenziando il ruolo fondamentale delle organizzazioni attive sul campo. In particolare, è stato sottolineato l’impegno di Emergency, che ha portato una testimonianza diretta e concreta delle condizioni della popolazione civile.
Il tavolo dei relatori
Il Presidente Mollicone
L’Ambasciatore del Sudan in Italia, Emadeldin Mirghani Abdelhamid Althoamy
Rossella Miccio, Presidente di Emergency
Il Direttore del Terzo Settore di ASI, Simone Levanti, ritira una targa donata all’Ente dall’Ambasciata sudanese
Le dichiarazioni –“Siamo qui – ha spiegato il Presidente Mollicone – per accendere i riflettori su una realtà drammatica che troppo spesso rimane ai margini del racconto mediatico globale. Con quasi 12 milioni di sfollati e un bilancio di oltre 150.000 vittime, la crisi in Sudan rappresenta un’emergenza assoluta che interroga le nostre coscienze. L’Italia è in prima linea nella risposta umanitaria con un impegno di 125 milioni di euro e programmi strutturati come ‘Italy for Sudan’. L’iniziativa di ASI Cultura è un tassello fondamentale di questo impegno: trasforma la sensibilità culturale in atti concreti di solidarietà nazionale”.
“Sono molto grato per l’organizzazione di questo incontro – ha dichiarato l’ambasciatore Emadeldin Mirghani Abdelhamid Althoamy – perché tra Italia e Sudan ci sono relazioni storiche. Il nostro Paese sta attraversando un periodo difficile, per una guerra dimenticata e senza precedenti nella sua storia. Oggi affrontiamo crimini di guerra e crimini contro l’umanità, con undici province occupate, 150mila cittadini uccisi, 12 milioni di rifugiati e un grave collasso nella situazione umanitaria. Anche il patrimonio culturale è devastato: esorto il governo italiano a fare del tutto per lavorare anche in questa direzione”.
“Sono particolarmente orgoglioso che ASI – ha spiegato il Presidente di ASI Claudio Barbaro, attraverso un messaggio – sia oggi tra i promotori di questa iniziativa. È importante accendere i riflettori su quanto stanno vivendo oggi i sudanesi e mettere in moto iniziative concrete, come quella del crowdfunding lanciata oggi. ASI, in questo percorso, sarà protagonista insieme alle altre associazioni impegnate in questa causa”.
“Non esistono guerre di serie A e guerre di serie B, per questo parlare di Sudan oggi è anche un modo per restituire dignità ai sudanesi. Ormai tre anni dopo lo scoppio della guerra la situazione che vediamo in Sudan è ancora gravissima – commenta Rossella Miccio, Presidente di Emergency – e nel nostro Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum e nei nostri centri pediatrici a Khartoum, Port Sudan e Nyala, vediamo arrivare pazienti in condizioni tragiche date dall’impossibilità di spostarsi liberamente per ricevere le cure di cui necessitavano in questi anni di conflitto, e da una situazione sanitaria ancora estremamente precaria nel Paese. Anche nella capitale, dove gli scontri sono terminati, la vita fatica a riprendere normalmente. Emergency non ha mai lasciato il Sudan e ha continuato sempre la sua attività, superando anche enormi difficoltà, per restare al fianco di colleghi e pazienti. Ciò che chiediamo sono sforzi concreti per una pace duratura che porti il Paese fuori dalla tragedia della guerra”.
“Oggi è una giornata storica. ASI da sempre – hanno spiegato Cioffi e Petrolati – lavora sui fattori culturali e questo evento rappresenta per noi un ulteriore punto di partenza per far sì che la cultura sia vettore di umanità e speranza. Forse mai come in questo caso l’attenzione di tutti noi, ognuno per il proprio campo, può essere decisiva per far sì che il nostro aiuto si concretizzi in favore di chi affronta un conflitto che sta distruggendo un Paese”.
“È prioritario – ha spiegato il professor Eugenio Fantusati, studioso di Antichità nubiane nel presentare i suoi interventi sul territorio – ridare ai sudanesi il proprio passato, soltanto così si potrà lavorare sul futuro. La sfida che abbiamo di fronte è enorme, visto che il patrimonio culturale sudanese è anche patrimonio mondiale: il recupero delle tessere culturali del Sudan sarà così un successo non solo per il Paese e per il suo popolo, ma per ciascuno di noi”.
A completare il momento di riflessione, il contributo artistico del tenore Francesco Malpena, che ha sottolineato il legame profondo tra arte musicale e solidarietà, proiettando inoltre una delle sue performance canore particolarmente apprezzate dai presenti. ASI Nazionale, ASI Cultura e il Settore Multilateralismo Umanitario e Sociale proseguiranno nelle prossime settimane con iniziative dedicate e con il lancio operativo della campagna di raccolta fondi, con l’obiettivo di offrire un contributo tangibile alle popolazioni colpite.
Minunzio: “Vogliamo favorire l’attività sportiva in particolare dei giovani e dei più fragili”.
Verso l’istituzione del Sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva.
Nella seduta odierna l’Assemblea del CNEL ha approvato all’unanimità un disegno di legge delega al Governo per l’istituzione del sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva. La proposta di legge è finalizzata a rendere lo sport più accessibile a tutte le persone, con una particolare attenzione ai giovani e a coloro che si trovano in condizioni di svantaggio, come disabili e comunità delle aree periferiche e interne del Paese. L’iniziativa nasce dall’esigenza di superare la frammentazione delle misure attualmente vigenti – statali, regionali e locali – e di valorizzare il ruolo delle comunità territoriali, del Terzo settore e del servizio civile universale. La delega prevede la creazione di un Comitato tecnico interistituzionale con il compito di programmare, coordinare e monitorare le politiche nazionali e territoriali in materia. L’iniziativa si inquadra in una strategia più ampia di valorizzazione dello sport come strumento d’integrazione sociale e di formazione, nonché un volano per la diffusione di valori fondamentali quali la lealtà, l’impegno, lo spirito di squadra e il sacrificio.
“Lo sport, praticato in tutte le sue forme, assume sempre più – ha affermato il consigliere Emilio Minunzio, relatore del DDL e Vicepresidente di ASI – un importante ruolo formativo, di inclusione e di dialogo culturale, in sintonia con quanto sancito dalla nostra Costituzione, che evidenzia il valore dello sport, come elemento di crescita individuale e collettiva. Il disegno di legge che abbiamo approvato oggi si collega anche alle normative europee che vedono nello sport uno strumento fondamentale per favorire la coesione sociale, la prevenzione delle problematiche sociali e la promozione della salute pubblica. La creazione di un sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva può rendere più semplice, equo e coordinato l’insieme delle misure oggi esistenti per favorire la partecipazione allo sport”.
“Sono emozionato nel ricevere questo riconoscimento così importante, soprattutto oggi che ricorre l’unità d’Italia; per di più riceverlo in una residenza ufficiale del nostro Paese e averlo dalle mani dell’ambasciatore italiano, ha anche un valore simbolico per me particolarmente importante. Lo ricevo con grande onore come semplice ricevente a nome di quelli che sono i veri destinatari. E poi, grazie soprattutto ad Alumni Bocconi e a tutta la comunità professionale italiana in Lussemburgo che rappresentano al meglio i grandi talenti nazionali”. Queste le parole di Massimo Torchiana a cui ASI ha conferito il Premio Italiani nel mondo presso la residenza dell’Ambasciatore italiano in Lussemburgo Carmine Robustelli.
Torchiana, managing director e ceo di Intesa SanPaolo Luxembourg, è una delle figure più stimate in campo finanziario in Lussemburgo, ma è in principale modo per la sua costante e significativa promozione della Cultura italiana nel mondo che è stato premiato grazie alla decisione della Commissione ASI Italiani nel Mondo.
Da sinistra, l’ambasciatore italiano in Lussemburgo Carmine Robustelli, il dirigente ASI, ideatore del Premio Italiani nel Mondo Gianmaria Italia e il premiato Massimo Torchiana
La cerimonia di consegna dell’ambita targa è stata aperta dall’applaudito videomessaggio di saluto del nostro Presidente nazionale Claudio Barbaro che, rammaricato per non aver potuto presenziare, ha tra l’altro affermato: “il premio Italiani nel mondo sta assumendo un importante ruolo identificativo dei valori dell’ASI”. Altamente significativi gli elementi che hanno contraddistinto l’evento. Primo fra tutti la data: il 17 marzo si celebrano l’Unità d’Italia, l’inno nazionale, la nostra bandiera e la Costituzione, e poi viverlo nientemeno che nella splendida dimora dell’Ambasciatore italiano nel Granducato.
In questa somma di considerazioni hanno avuto toccante rilevanza l’introduzione di benvenuto dell’ambasciatore Carmine Robustelli, ammirevole padrone di casa insieme alla gentile consorte Signora Maria Irene Burigo, e l’illustrazione del Premio da parte di Gianmaria Italia a cui si deve la nascita di questo riconoscimento. Più di un ospite si è emozionato alle sue parole: “Questo premio Italiani nel mondo è stato intitolato a voi vedendo la realtà della nostra presenza davvero straordinaria. Mi commuovo nel volerlo dire, ma la presenza italiana è presente ad alto livello ovunque. Voi portate prestigio, siete il nostro biglietto da visita. Gli Italiani nel mondo siete voi guardatevi in faccia – ha aggiunto toccando i sentimenti più profondi – voi siete la parte più bella dell’Italia, ragazzi; mettiamocelo in testa, siete quelli che ci fate fare bella figura ovunque. Voi rappresentate grandi firme italiane, grandi firme straniere, ma se si sono rivolte a voi è perché siete l’eccellenza, siete quelli di cui siamo orgogliosi”.
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