07.01.2026
Terzo Settore
Con il primo trofeo ‘Motoarmonico’, focus sulla violenza di genere
È stato conquistato dalla sig.ra Maria Cristina Scarano il primo Trofeo Motoarmonico messo in palio dalla asd Brigata Motorizzata MAS, affiliata ASI Nazionale. Il prestigioso premio è stato meritatamente vinto al termine di una serie di prove alla guida di motoveicoli messi a disposizione dall’organizzazione, che ha visto concorrere oltre una ventina di iscritti alla competizione. La selezione degli ammessi alla competizione è stata opportunamente operata scegliendo prevalentemente donne di qualsiasi età, con esperienza minima o nulla alla guida della moto, proprio per allineare la competizione allo spirito che la caratterizzava.
Così come ci è stato spiegato da Francesco P. Casolaro, (uno dei quattro co-organizzatori della manifestazione, assieme a Francesca Scippa, Marco Casolaro e Michele Tocco, ndr) “l’iniziativa nasce dalla considerazione e valutazione di alcuni dati percentuale: il numero di casi di violenza domestica a danno delle donne aumenta di giorno, in giorno; in tutto il mondo, si stima che circa il 35% delle donne abbia subito violenza almeno una volta nella vita; questo dato è inversamente proporzionale al numero di donne che guidano una moto e, infine, si stima che le donne che guidano una moto, rappresentino il 20% della popolazione mondiale.
È evidente che i due valori non abbiano uguale rilevanza, ovviamente pendendo a favore dell’importanza del primo caso. Ma è altrettanto evidente che talune barriere di preconcetto, non siano state ancora superate. Questa considerazione lascia presupporre che, le ‘talune barriere di preconcetto’, possano favorire una condizione di supremazia di specie che, nei casi peggiori, può favorire quell’incremento percentuale relativo alla violenza di cui sopra. Allora ogni passo mosso nel verso che possa contribuire a sensibilizzare le coscienze su questo tema, conta!”.
Ecco che il progetto “Trofeo Motoarmonico” mira a richiamare l’attenzione sulla violenza contro le donne, mostrando al mondo che non ci sono limiti o differenze di genere.
Come ci ha sottolineato Marco Casolaro, “…Non è solo un banale riflettore su ciò che le donne possono fare, ma è uno di quegli strumenti per ritrovare fiducia in sé stessi, salendo in sella e affrontando, ricercando e, infine trovando quell’equilibrio naturale che ci dia sicurezza e ci offra quel senso di libertà che la moto, nel suo senso metaforico più puro e profondo, e nella sua normale natura concettuale, riesce a trasmettere innatamente”.
Questi sono i principi motivazionali che Asd Brigata MAS, attraverso il suo team scuola Motoscuola MAS, ha voluto trasmettere per avvicinare le donne, al mondo delle due ruote e proteggerle dalle proprie insicurezze o per rafforzarne o evidenziarne le proprie sicurezze e capacità: “Questo è lo strumento di cui disponiamo”, spiega Michele Tocco, “e che ha messo a disposizione di quella lotta contro il pregiudizio e i preconcetti di specie”.
Poiché è notorio che i vantaggi derivanti dalla dedizione alle due ruote siano (fra l’altro…): diminuzione dello stress e aumento di autostima; e quindi: maggiore complicità e stabilità con il partner e aumento del senso di sicurezza in sé stessi.
“Il trofeo “Motoarmonico”, ha infine chiosato Francesca Scippa, “ha quale focus prioritario la donna vittima di violenza. Ad essa è dedicato e ad essa intende rivolgersi nel concreto, attraverso un percorso di consapevolezza obiettivato all’indipendenza”.
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