Memorial Duran. Record di presenze

Massimiliano Duran insieme con Romano Becchetti, Presidente di ASI Ferrara e deus ex machina della Pugilistica Padana

Il Palapalestre di Ferrara ha segnato un record di presenze per la XXI edizione del Memorial Carlos Duran di Boxe disputato nel week end. Un capolavoro organizzativo della Pugilistica Padana società ASI.  Un miracolo di Massimiliano Duran che, con il suo grande impegno e amore per questa disciplina, ha presentato un cartellone di match avvincenti e dall’esisto tutt’altro che scontato.
Il clou del memorial lo hanno segnato il nostro Mattia Musacchi e l’anconetano Mattia Occhinero, con il match valevole per il titolo italiano dei piuma lasciato vacante dal massese Davide Tassi per inseguire la cinture dell’UE. Match attesissimo ma dalla durata inaspettatamente breve poiché, a dieci secondi dal termine di un primo round sino a quel momento vivacissimo ed equilibrato, un potente gancio sinistro di Occhinero ha fatto centro sulla mascella di Musacchi che è caduto pesantemente al tappeto. Musacchi ha reagito e quasi sul suono del gong si è rialzato con coraggio. Nella seconda ripresa, il ferrarese ha dato la sensazione di avere recuperato, ma non completamente. Si è comunque difeso bene e ha cercato a sua volta di controbattere lo scatenato Occhinero. Nella terza ripresa, però, Musacchi ha ceduto alla forza di Occhinero che ha chiuso il match.

Folto e appassionato il pubblico presente all’incontro

Nel sotto-clou, avvincente sfida tra il beniamino di casa ed ex campione italiano dei Welter Nicola Cristofori e il grintoso e mai domo cagliaritano Francesco Zito. Sei riprese condotte ad alti ritmi con Zito costantemente all’attacco per agganciare lo sgusciante e veloce rivale mancino, che, alla fine, ha avuto la meglio tenendo il titolo in casa. Brillante prestazione poi dell’italo-palestinese Ahmed Obaid, che ha battuto l’insidioso lombardo Yuri Zanoli. Obaid ha ben interpretato il match non accettando lo scontro aperto a cui tendeva Zanoli per esprimere la propria potenza. Il ferrarese d’adozione ha messo in azione le sue instancabili gambe e ha eluso con spettacolari schivate e uscite dalle corde gli assalti del pericoloso rivale per poi arrivare a bersaglio con precisi e lunghi colpi. Una vittoria significativa e importante per Obaid che può fare strada, mentre per Zanoli una sconfitta che non lo umilia per nulla.

Bentivogli sul ring contro Arena

Tra i Mediomassimi, successo per decisione tecnica alla quarta di ripresa di Domenico Bentivogli sul calabrese Francesco Arena. Bentivogli, più alto dell’avversario, ha fatto ampio uso del jab sinistro per controllare il coraggioso rivale alla ricerca della corta distanza, con l’evidente intento di raggiungere il risultato senza correre rischi, tanto da usare pochissimo il diretto destro e non “rientrare” dopo averne evitato gli attacchi. Ala quarta ripresa, un’involontaria ma decisa testata di Arena ha aperto una grande ferita ad un occhio del padanino. Arbitro e staff medico hanno deciso la sospensione con la conseguente lettura dei cartellini per la decretazione del vincitore che è risultato, anche meritatamente, il padrone di casa. Tra i Superleggeri, il milanese Alessandro Cavassi ha battuto per la seconda volta il polesano Riccardo Crepaldi, della Ferrara Boxe di Roberto Croce. Le caratteristiche pugilistiche di entrambi erano simili, basate essenzialmente sulla combattività e gli scambi a viso aperto e hanno garantito una dura sfida a fasi alterne in cui ha avuto la meglio Cavassi.
Nel programma pomeridiano, incentrato sui dilettanti, match incertissimi e divertenti. I Leggeri della Regis Bologna, Matteo Zheng ed Edoardo Ferrante, hanno avuto al fotofinish la meglio rispettivamente su Pietro Cialia (Ferrara Boxe) e Alberto Fiore (Ravenna Boxe), mentre il giovane debuttante massimo padanino Francesco Buoso si è arreso a testa alta al più fisicamente forte ed esperto Belkheir Bilal (Davenna Boxe). Molta impressione ha poi destato il Medio Fauzi Nhai (Regis Bologna) che ha sconfitto per intervento medico il padanino Beniamino Vacca, il quale comunque si era trovato in grande difficoltà sotto le pesanti sferzate del rivale. Bella la prestazione del Welter Ali Valdevit (Pugilistica Padana) il quale ha superato il tenacissimo Simone Urso (Regis Bologna) meritando il trofeo “Simone Urso come miglior pugile del programma dilettantistico. In apertura, equa parità tra i “bambini” Zora Sulijc (Pusilistica Padana) e il reggiano Adam Manai.

 

 

Sabato il Memorial Duran. Musacchi contro Occhinero per il titolo italiano

Il palapalestre di via Porta Catene di Ferrara sarà il teatro della XXI edizione del Memorial Carlo Duran, il più prestigioso e atteso appuntamento del pugilato ferrarese che con la Pugilistica Padana, organizzatrice dell’evento, porta i colori di ASI. Il giorno da salvare nel calendario è sabato 26 marzo, giorno in cui Massimiliano Duran, organizzatore dell’evento, con il sostegno del Comune di Ferrara e dell’ASI, presenterà un programma importante.
L’orario di inizio è previsto per le 17 con la disputa di cinque match dilettantistici che vedranno di scena gli atleti estensi Francesco Buoso, Ali Vandevit e Beniamino Vacca (Pug.Padana) e Cialia e Licata (Ferrara Boxe) opposti rispettivamente a Belkheir, Urso, Nhai, Zheng e Toffanin. Alle 19 si concluderà il prologo, per attendere alle 21 il lungo e prestigioso programma professionistico trasmesso in diretta su MS Channel, canale 814 di Sky.
Il biglietto (15 euro la tribuna e 25 il bordo ring), sarà valido per entrambe le manifestazioni e la prevendita è in corso presso la Pugilistica Padana e il Padana Training Center del palapalestre e il Bar Jolly di via Palestro. Fari accesi su Mattia Musacchi, che sfiderà, per il titolo italiano dei pesi piuma, Mattia Occhinero (che ha già incontrato e battuto ai punti un anno fa Musacchi) dopo il forfait di Luca Tassi, detentore della cintura tricolore da due anni, con un record di 13 vittorie, 5 delle quali per ko e n.5 delle classifiche UE. La classe e l’eleganza di Musacchi sono ben note. Se riuscirà a completarle con la grinta e la determinazione, ci sarà da divertirsi.
Come sua abitudine, Momo ha previsto dei combattimenti all’insegna della massima incertezza per gratificare il pubblico. Molto interessante e tutt’altro che scontata la sfida tra Nicola Cristofori, passato nella categoria dei superwelter, e il cagliaritano Francesco Zito, già tricolore dei dilettanti e reduce da due significativi risultati conseguiti all’estero: pareggio a Ginevra con l’elevetico Liridon Koxha e vittoria in Polonia dieci giorni orsono sul beniamino di casa Kacper Salabura. Per Cristofori sarà fondamentale aggiudicarsi il verdetto che gli spalancherebbe le porte verso un prossimo tricolore.
Il mediomassimo padanino Domenico Bentivogli cercherà di esibire in pieno le proprie potenzialità spesso frenate dall’emozione contro il calabrese Francesco Arena mentre il compagno di palestra, il peso gallo Ahmed Obaid, affronterà il lombardo Yuri Zanoli, accreditato di un colpo piuttosto pesante. Infine, il superleggero polesano Riccardo Crepaldi, allenato da Roberto Croce, si giocherà contro il difficile piacentino Marco Battaglia la possibilità di poter aspirare alla chance italiana entro l’anno, ma non sarà facile venire a capo dell’altrettanto ambizioso e alto corregionale. La grinta di Crepaldi e la tecnica di Battaglia promettono molte emozioni.
Nella foto in apertura Mattia Musacchi, con Romano Becchetti, gareggerà per il titolo italiano dei pesi piuma (Foto Business Press).

 

Un argentino che ha fatto storia nel nostro Paese

Juan Carlos Durán, noto anche come Carlo Duran, nasce in Argentina, a Santa Fe, 13 giugno 1936. Naturalizzato italiano è stato  campione italiano (1966-1967) ed europeo (1967-1969 e 1970-1971) dei pesi medi e campione europeo dei pesi superwelter (1972-1973). Anche i suoi figli Alessandro e Massimiliano hanno avuto successo nel pugilato dando vita alla realtà della boxe ferrarese, una delle scuole più importanti in Italia.
È il 17 novembre 1967, sul ring di Torino, che Duran conquista il titolo europeo dei Pesi medi, lasciato vacante dal neo-campione del mondo Nino Benvenuti, battendo per Kot alla dodicesima ripresa lo spagnolo Luis Folledo. Ottenuta l’affermazione internazionale, Duran difende vittoriosamente il titolo a Birmingham contro Wally Swift, vincendo per squalifica alla decima ripresa
A 33 anni, quando molti danno Duran per finito, l’italo-argentino, il 4 dicembre 1970, strappa ai punti a Bogs il titolo europeo sul ring di Roma. Ferrara è la sua città d’adozione dove inizia l’attività di maestro di boxe. Juan Carlos Duran muore in un incidente stradale il 2 gennaio 1991 a 55 anni. Il comune di Ferrara gli ha intitolato una via per i meriti sportivi acquisiti. I figli Massimiliano e Alessandro, Romano Becchetti e i ragazzi che fanno boxe presso la ‘sua’ palestra, portano avanti la tradizione. 

 

Assegnati i titoli Open di Boxe 2022

Domenica scorsa, 13 marzo 2022, il Centro Sportivo “Il Tempio delle Arti Marziali” di Roma, è stato il teatro del Campionato Nazionale Open di Boxe e Light Box. A capo della macchina organizzativa il Presidente della Global Boxing Italia (società organizzatrice) e Vicepresidente della Global Boxing Federation, prof. Biagio Vitrano. L’evento, svolto con il patrocinio di ASI, ha visto anche l’illustre collaborazione del Maestro Alessandro Colonnese e quella dello staff arbitrale composto dai Maestri José Miguel Ranauro, Nunzio Cacciola, Angelo Lo Iacono e Hamed Hassan. Ospiti eccellenti, il Maestro Angelo Musone, già Coordinatore Nazionale Arbitri della FPI, il Dott. Vincenzo Stipa, Arbitro FPI, ed il Pluricampione di kickboxing, oggi Presidente di una sigla internazionale di Sport da Ring, Alessandro Piavani.
Il Campionato si è svolto in due fasi: la prima, conclusasi alle ore 13.30, dedicata alla Light Boxe. La seconda, dedicata alla Boxe, terminata alle ore 17.30. I partecipanti, provenienti da diverse Regioni d’Italia e da Malta, si sono contesi i cinturoni del Campionato Open. 13 match, sostenuti da pugili dei diversi settori – giovanili, junior ed elite – hanno dato vita ad incontri gradevoli, alcuni molto impegnativi, altri di buona tecnica ed altri, da giovani esordienti, con tanta voglia di crescere e migliorare.
“Una bella esperienza”, dice il Presidente Vitrano. “È il primo passo di un lungo cammino”. A 20 mesi dalla sua fondazione, la Global Boxing Italia ha realizzato 6 Master Formativi su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con ASI. È stata presente con quattro match, alla Golden Cup di Marsala (organizzata dalla Martial Kombat Sport Italia, ndr), realizzando oggi, il suo primo evento Open.
“Io e tutto lo staff della GBI siamo molto soddisfatti – continua Vitrano – e centinaia di Tecnici di Boxe e di Sport da Ring ci stanno contattando, mostrando il loro interesse per la nostra Organizzazione. Noi, come sempre, portiamo avanti il nostro slogan: “Un Passo Verso il Futuro”! Desidero, infine, ringraziare i tecnici Italo Scrocchia (Puglia), Salvatore Tardivo (Abruzzo), Angelo Nigro (Campania), Giuseppe Biondo e Mirko Tarantino (Sicilia), Dione Galea (Malta) per il coordinamento. Un grande apprezzamento va a tutti gli atleti partecipanti”.
Un momento particolare è stato dedicato al pugile ucraino, Daniel Polyakov, vincitore nella sua categoria, che, nonostante tutto quello che il suo Paese sta affrontando, in questo delicato momento storico, ha voluto essere presente ed onorare il Campionato. Il prossimo appuntamento si svolgerà il 27 marzo, sempre in collaborazione con ASI, presso l’impianto sportivo MGM di Milano, per “Azzurri d’Italia”, di Boxe, Light Boxe e Sport da Combattimento.

 

A Roma gli Open di Boxe 2022

Si scaldano i motori alla Global Boxing Italia che domenica 13 marzo porterà la grande Boxe al “Tempio delle Arti Marziali” di via Marco Simone 251 a Roma. Sono aperte, infatti, le iscrizioni per i Campionati Nazionali di Boxing&Light Boxing per le categorie Giovanile, Junior, Senior e Master. Iscrizioni che sono dedicate a tutti gli atleti di sport da ring ma anche ai praticanti non tesserati alla FPI. Un programma di prim’ordine quello dei Nazionali che vedrà l’apertura ufficiale dell’intensa giornata di combattimenti alle ore 10.30 con le gare dedicate al Light Boxing. Dopo le premiazioni del primo pomeriggio, poi, avranno inizio intorno alle 15.00 le competizioni di Boxing alle quali seguirà l’assegnazione dei titoli. Una giornata senza dubbio da non perdere per gli atleti e gli amatori grazie anche alla presenza di due ospiti d’onore quali il due volte campione del Mondo WBA di mediomassimi Silvio Branco e il bronzo Olimpico di Los Angeles ’84 nonché già coordinatore Nazionale arbitri FPI Angelo Musone. Purtroppo, a causa dell’incertezza derivante dalla situazione sanitaria, la competizione si svolgerà a porte chiuse e, quindi, non sarà consentito l’accesso al pubblico. Un grande peccato certamente per i pugili non sentire il tifo del pubblico a sostegno mentre si è sul ring. Inoltre, sempre sotto l’aspetto sanitario, l’organizzazione ricorda che sarà obbligatorio per la partecipazione alla gara il possesso del “green pass”. Importante il lavoro che la Global Boxing Italia, rappresentante su tutto il territorio nazionale della “Global Boxing Federation” e affiliata ad ASI, ha realizzato nell’ultimo anno. Nonostante la pandemia si è riusciti a strutturare corsi con docenti di altissimo profilo come Massimiliano Duran, Silvio Branco e Stefano Zoff ma anche un settore arbitrale di spicco con l’apporto di Angelo Musone e Vincenzo Stipa. Il Campionato Nazionale Open prende così ancora più importanza, dopo questo grande lavoro, nell’ottica di aprire sempre di più gli sport di ring a tutti gli amatori. Il regolamento adottato è quello ufficiale dell’AIBA ovvero la “International Boxing Association”.
Non vi resta che correre ad iscrivervi! Le quote andranno versate entro il 9 marzo. Per qualsiasi informazione potrete contattare la Global Boxing Italia attraverso l’e-mail: info@globalboxingitalia.it o su WhatsApp al 379/2049731.

 

Il campionato d’Italia a Ferrara. In casa ASI

Il dopo-match del Campionato d’Italia dei superleggeri. Massimiliano Duran: “Zagatti non ha avuto la freddezza per prendere le misure per chiudere il match quando aveva il campione nelle mani. Però è pugile che vale, a questi livelli ci può stare”.

Che battaglia! Fiera e ruvida, energica e sporca. Era un Campionato d’Italia sentitissimo. Ebbene: Arblin Kaba e Daniele Zagatti, il campione della Pugilistica Padana gioiello ASI, l’hanno onorato. Combattendo da valorosi fighters. Il bolognese detentore del titolo dei superleggeri e il suo sfidante ferrarese hanno infiammato il Palapalestre di Ferrara, gremito, gonfio di passioni e di tifo, di intensità e di pathos.
Sfida dura e fisicamente dispendiosissima. Cinque round – i primi – chiaramente nel segno di Kaba, della sua rapidità e del suo tempismo nel portare i colpi, mentre Zagatti appariva rigido e non trovava la misura per dare efficacia al proprio pugilato. L’esperienza di Kaba, la sua reattività nell’attaccare per primo, e la sua scioltezza, hanno fatto la differenza nei round iniziali. Addirittura una ripresa valutata da 2 punti – la quinta – a favore del campione in carica su un episodio forse interpretato male dall’arbitro Di Clementi (Zagatti ha subìto un “conteggio”, a me è parso scivolare su una lieve spinta…). E dunque, il pugile bolognese allenato da Paolo Pesci balzava nettamente avanti nel punteggio, 6 punti di vantaggio dopo cinque round.
Daniele Zagatti si è sbloccato, è riuscito alfine a prendere un po’ di ritmo e ha fatto assaggiare la potenza che possiede sulla pelle del Campione. Come un lampo all’improvviso. Quel terribile sinistro di Zagatti avrebbe potuto spegnere le luci. Il bolognese, inchiodato contro le corde, non riusciva a venir via da lì. In difficoltà, decisamente in difficoltà, però lucido. Per un lungo minuto Arblin Kaba ha sofferto. Il suo merito è d’aver saputo soffrire. Dimostrando carattere e solidità. L’esperienza (questo era il quarto match di Arblin con il titolo in palio) lo ha aiutato a limitare i danni in un round da 2 punti per Zagatti.
Lo sfidante ferrarese ha capito, nel corso della sesta ripresa, che Kaba si era fermato, che era diventato vulnerabile. Infatti il Campione faceva ricorso anche ai clinch per bloccare l’intensità dello sfidante. Il pugile ferrarese, assistito all’angolo da Nico Bonazza e Massimiliano Duran (con la collaborazione di Romano Becchetti) ha ancora ridotto il divario, portandolo a 3 punti dopo il settimo tempo. Però non è riuscito a “chiudere” il match. 
Arblin Kaba ha recuperato energie e certezze, in un ottavo round probabilmente suo. Ed è a  questo punto che la battaglia si è fatta più cruda e sporca. Nei corpo a corpo volavano anche colpi “non puliti”. Kaba ha subìto un richiamo ufficiale per trattenute. Lasciando per strada 1 punto dal suo vantaggio. Zagatti a volte attaccava abbassando la testa. 
Si arriva così all’ultimo round. Il ferrarese si produce in un forcing rabbioso, cercando un altro lampo. Però non ha sufficiente lucidità per ripetere quella brillante azione che nel corso del sesto round stava quasi per capovolgere il destino di questa vibrante sfida tutta emiliana. Per alcuni attimi, in quel momento, il Campione era sembrato smarrirsi. Tuttavia ha resistito con il cuore in tumulto e ha ritrovato il vento che lo ha portato sui sentieri della certezza.
Indiscutibile il successo di Arblin “Il Lupo” Kaba.  Tre punti di vantaggio nel mio “personale” cartellino. Com’era nel cartellino del giudice Mordini. Più “generosi” gli altri giudici: 5 punti assegnati a Kaba da Giubelli, 6 per Roda. 
Zagatti ha chiuso l’aspro combattimento con un’ampia ferita sulla testa.

 

Nota a margine
I cinquanta di Romano Becchetti
"Al 50esimo match 'titolato' all'angolo ho avuto il piacere di avere vicino Alessandro. Ha capito cosa significa vivere "da dentro" lo stress di una battaglia per una cintura": queste le parole di Romano Becchetti, Presidente di ASI Ferrara e deus ex machina della Pugilistica Padana, dopo un match speciale. Quello della sua cinquantesima volta all'angolo del ring per un incontro valevole per il titolo. 

E bellissime anche le parole, questa volta prima del match, per il suo Zagatti: "12 ore ti separano dal momento che sognavi. 12 ore e faremo insieme a te quel tragitto che separa gli spogliatoi dal ring. Lo so… sembrerà lunghissimo. Forse in quel percorso interminabile ti verranno in mente sacrifici, rinunce, infortuni. Sono sicuro che l'ingresso nell' "arena" sarà un un'esplosione di emozioni che ti darà ancora più forza. Forza Daniele… sai cosa devi fare".
 

La parola a Massimiliano Duran
Duran, organizzatore d’una serata che ha proposto tanta buona boxe (dal contorno dilettantistico fino al campionato d’Italia, passando dalla qualità di Mattia Musacchi e dalla resistenza del “duro” Alessandro Lozzi) era all’angolo di Daniele Zagatti. Ad assistere Nico Bonazza, il tecnico che prepara tecnicamente “Zago”.
Il commento di Massimiliano: “Era scontato che Daniele Zagatti, al suo primissimo match per il titolo, avesse meno esperienza di Kaba. Tuttavia, noi il combattimento lo abbiamo avuto in mano ad un certo punto. In mano seriamente! Per una ripresa e mezza. Kaba s’è trovato in chiara difficoltà. Lì Daniele non è riuscito a chiudere il match. Il suo sbaglio è stato di non essere andato in misura. Nel momento che poteva diventare decisivo, non ha avuto la freddezza per prendere la misura giusta e mettere le mani. Era sempre troppo basso, troppo attaccato all’avversario. E così non è riuscito ad essere efficace come avrebbe dovuto essere in quei momenti. Detto questo, non concordo con i cartellini dei giudici. Il vantaggio di Kaba a mio parere è stato di 1 punto, 2 punti. Non di 5 o addirittura 6. Vorrei sottolineare che nel sesto round Zagatti ha vinto di due punti. Anche se Kaba in quella circostanza non è stato contato dall’arbitro. Ma che il campione avesse accusato il colpaccio di Zagatti era evidentissimo. E’ stato abbracciato a Zagatti con gli occhi sbarrati fuori dalla testa, nel tentativo di recuperare. Lì, Daniele è mancato di esperienza. Va anche detto, e lo rivelo adesso poiché non mi sembrava giusto dirlo prima del combattimento, che Zagatti durante la preparazione s’è dovuto fermare per una decina di giorni. Un colpo al costato durante una sessione di guanti gli aveva procurato un problema, che poi si è risolto. Costringendo tuttavia il nostro pugile a fermarsi e perdere dei giorni di lavoro nel pieno della preparazione. Credo che il miglior Daniele Zagatti non avrebbe perso l’opportunità, nel momento in cui aveva l’avversario nelle sue mani. Zagatti a questi livelli ci può stare benissimo. Onore a Kaba, che conosciamo bene. E’ un ragazzo valoroso, se da due anni e mezzo è in possesso del titolo italiano ci sarà un motivo… E quando mette le mani fa male. Ribadisco, però, che Zagatti ha le caratteristiche per essere all’altezza del campione in carica. Qui, Daniele ha perso una bella occasione. Può rifarsi. E’ pugile che vale. Dobbiamo rivedere qualcosina. Lavorare su aspetti che sono fondamentali. Penso che questa esperienza servirà molto a Daniele per il futuro della sua carriera”.

 

 
TUTTI I RISULTATI
DILETTANTI
kg. 69: Ali Vandevilt (Pug. Padana Ferrara) e Haredin Taraj  (Pug. Tranvieri Bologna) incontro pari.
Kg 69: Alessandro Mele (Pug. Bolognina Bologna) batte Beniamino Vacca (Padana Ferrara) ai punti.
 
PROFESSIONISTI
Pesi gallo: Ahmed “Gentleman” Obaid (kg. 55.500, Pug. Padana Ferrara) batte Calvin Carruthers (Inghilterra , kg. 56) ai punti in 6 round.
Pesi piuma: Mattia Musacchi (Ferrara, kg 56,700, Pug. Padana Ferrara) batte Alessandro Lozzi (Roma, kg 56.300, Team Roma XI) ai punti in 6 round.

Campionato d’Italia pesi superleggeri
Arblin Kaba (Bologna, kg. 63.300) batte Daniele Zagatti (Ferrara, Kg 63) ai punti.
Arbitro Sauro Di Clementi. I cartellini dei giudici: Giubelli: 98-93 – Mordini: 96-93 – Roda: 98-92. Verdetto unanime per Arblin Kaba.
 

[  Maurizio Roveri  ]