Kick Boxing. Gladiatori sul ring

ASI conferma l’incremento esponenziale nell’ambito della Kick Boxing e Sport da combattimento. Il settore nazionale rappresentato dall’avv. Andrea Albertin (maestro ed ex campione di Kick boxing), da qualche anno è leader sia per numero di iscritti che per organizzazione di attività competitiva e formativa. Innumerevoli i tecnici specializzati e ufficialmente riconosciuti ASI portano i loro atleti a competizioni di vari livelli; si parte dalle piccole gare locali fino ad arrivare ai campionati nazionali e alla famosa World Cup di San Marino giunta alla sua 10 edizione.
I coordinatori di settore Maestro Paolo Gherardi e Maestro Emiliano Lanci coadiuvati dalla promoter Manuela Caironi sono riusciti a creare una sinergia importante tra le varie sigle (di fatto associazioni affiliate ASI) che organizzano da anni eventi nelle varie discipline/specialità comprese nel mondo delle Arti Marziali e Sport da Combattimento.
L’ultimo grande traguardo si è raggiunto con la 24^ edizione di Gladiator, tappa ufficiale del campionato nazionale ASI Kick Boxing, organizzata dal Maestro Fabio Grassi tra i più conosciuti in Italia tra i maestri organizzatori di eventi.

“La difficoltà più grande – dichiara il Maestro Grassi – è stato riuscire a garantire le normative anti Covid per la sicurezza degli atleti e coach iscritti. Un record inimmaginabile che ha visto l’incredibile numero di oltre 500 atleti in gara, darsi battaglia nelle varie specialità a contatto leggero e pieno della Kick boxing, e nelle discipline della Muay thai, Mma e BJJ”.

Qualche criticità si è riscontrata durante il corso della mattinata nel limitare le entrate al pubblico ed ai genitori ansiosi di vedere le manifestazioni dei loro giovanissimi! Poi tutto è filato liscio, seguendo sistematicamente il cronoprogramma egregiamente organizzato da Manuela Caironi. Dalla mattina alle 10.00 fino alla sera alle 18.00 hanno lavorato senza sosta 8 aree di gara comprensive di 6 tatami, 1 ring e 1 gabbia dando spettacolo e vedendo vincere i migliori atleti provenienti da tutta Italia. A seguire, lo svolgimento del Galà di contatto pieno, dove si sono confrontati gli atleti di élite di classe A e B per poi lasciare spazio alla Boxe e alla Federazione Pugilistica con cui ASI ha un ottimo rapporto di collaborazione.
Un traguardo di eccezionale rilevanza sia per Gladiator che per il settore ASI Kick Boxing che in un momento così difficile rilancia gli sport da combattimento ai massimi livelli. Ora tutti gli occhi sono puntati sulla prossima World Cup con atleti provenienti anche dall’estero (15 la previsione degli stati coinvolti).

 

Meno 3 alle Asiadi – A Lignano le Asiadi Cup

Per molto tempo la Kick boxing era stata considerata una disciplina complementare alle arti marziali, accorpata al proprio interno.

Negli ultimi decenni è stata ‘consacrata’ a disciplina che oggi, con maggiore cognizione di causa, rientra tra gli sport da combattimento mantenendo tuttavia una base di ordine, correttezza e rispetto dell’avversario tipica del Karate.

“Possiamo per certo affermare che la KickBoxing è il più praticato sport da combattimento e
questa tendenza è confermata anche in ambito ASI, da vent’anni”
, sottolinea Andrea Albertin, Responsabile del Settore e Vicepresidente di ASI.
“Consapevole di questa importante crescita e dell’attenzione che gli atleti stanno dando a questo sport, ASI ha scelto di creare un settore dedicato: così che nel 2000 prende vita il settore ASI Kick boxing, con un sito dedicato, ricco di pratiche informazioni, eventi e regolamenti, coadiuvato da un responsabile nazionale di primordine, l’Avvocato Andrea Albertin, Maestro con trascorsi da
campione europeo e nazionale, che si è sempre circondato di tecnici altamente competenti scelti per garantire la professionalità che da sempre contraddistingue ASI in ogni suo settore”.

Per la prima volta nella storia italiana degli sport da combattimento, viene nominata una donna
alla guida del Coordinamento Nazionale: Lorenza Bortot, interprete di professione e già Vicepresidente di una Asd di Kick Boxing, oggi al fianco dell’avvocato Albertin per la crescita e gestione delle attività istituzionali, formative e sportive relative a questo sport.
Un personaggio capace, con gentilezza tipicamente femminile, di legare tra loro i tecnici e responsabili regionali e di disciplina in un panorama a forte presenza maschile.
Il ruolo di direttore tecnico viene invece affidato al Maestro Paolo Gherardi, storico campione di full contact e oggi dirigente sportivo che è divenuto molto noto al pubblico non solo per gli importati traguardi sportivi, ma anche per la sua apparizione televisiva in un noto programma RAI.

Spiega ancora Albertin: “Il nostro cavallo di battaglia a Lignano Sabbiadoro aranno le ‘Asiadi
Kickboxing Cup’. Inoltre organizzeremo anche la giornata di formazione arbitrale che sarà aperta al pubblico: esperti, curiosi e maestri possano capire l’importanza e la difficoltà del ruolo dell’arbitro nel complesso rispetto dei regolamenti. Uno staff d’eccellenza, attualmente impegnato nell’organizzazione del programma per le ASIADI 2019. Sarà una data importante per il settore Kick Boxing in questa occasione in sinergia con il settore ASI Ju Jitsu (Maestro Fabrizio Lazzarin), nella speranza di lasciare ai partecipanti un ricordo indelebile di questa straordinaria esperienza con gare ad alto livello e corsi di formazione dedicati ai futuri istruttori e maestri di Kick Boxing”.

Albertin parla anche nel suo ruolo di Vicepresidente Nazionale: “Asiadi è il nome dato a questo grande evento sportivo ASI. Non a caso questo nome ci ricorda gli antichi  Giochi olimpici che si svolgevano nella città di Olimpia, dove si confrontavano i migliori atleti. Senza avere la pretesa di emulare questo storico evento, ASI, anche se con spirito meno competitivo e più socializzante e
rivolto allo sport di base più che ai campioni, scegliendo il nome Asiadi ha voluto rendere un omaggio alle olimpiadi del presente e del passato. Per la prima volta, saranno riunite nel medesimo contesto, le attività di decine di discipline sportive ASI, all’insegna dello sport e del divertimento. Verranno condivisi gli stessi alloggi e le medesime mense. I diversi colori degli atleti esibiti nelle loro divise coloreranno il villaggio, gli impianti, le spiagge e le strade di Lignano Sabbiadoro. Una grande festa per celebrare la grande Asi. Un EPS che con il suo milione di tesserati può orgogliosamente rappresentarsi in un pezzo importante, determinante, dello sport e della cultura italiana”.

Infine, ecco le parole della Bortot: 

“Sarà un evento molto emozionante per il settore Kick Boxing, la prima vera occasione di riunire in un unico evento i referenti regionali e nazionali per fortificare la collaborazione tra tutti. Sono sicura che stare insieme e parlarci di persona aiuterà tutti noi referenti a lavorare meglio insieme in futuro.” 

 
[ P.Signorelli ]

Oltre 100 allo stage ASI di kick boxing a Frosinone

Ieri si è svolto ad Arce lo stage di kick boxing, organizzato dal comitato provinciale ASI Frosinone, presso la sede dell'associazione sportiva dilettantistica Olimpia Sport Arce.

Presenti oltre 100 atleti per varie categorie e fasce di età. Lo stage è stato tenuto dal maestro Guido Capuno e dal suo collaboratore il maestro Robert Folcarelli. Presente il dirigente nazionale ASI Fabio Bracaglia. A termine dello stage i giovani atleti hanno sostenuto gli esami per il passaggio di grado.

Vivo compiacimento per la manifestazione è stato espresso dal presidente provinciale ASI Frosinone  Raffaella Magliocco.

 
 

Campionato ASI Kick Boxing 2017

Lo scorso 26 novembre, come oramai da un paio d’anni, si è svolto il campionato nazionale ASI interamente dedicato al settore Kick boxing. Il notevole afflusso di partecipanti e pubblico, ha ancora una volta confermato il buon lavoro svolto da ASI durante la stagione sportiva passata e l’eccellente avvio di quella in corso.

Impeccabile come sempre l’organizzazione del coordinatore nazionale uscente di ASI Kick Boxing Paolo Gherardi che è pienamente riuscito ad adempiere i doveri del suo mandato creando una rete di settore i cui rappresentanti hanno collaborato, anche solo con la semplice presenza, al buon esito della giornata.

La cerimonia di apertura ha accolto infatti i saluti del nuovo coordinatore di settore ASI Kick Boxing del Piemonte Stefano Re, del Veneto Luca Favero e del Lazio Riccardo Lecca. Anche Fabrizio Lazzarin, direttore tecnico del settore Ju Jitsu, ha voluto con la propria presenza dare un segno di unione e collaborazione tra settori ASI.

Un impegno organizzativo e politico serio quindi, supervisionato dal sempre preciso ed attento sguardo del presidente del comitato ASI Veneto Andrea Albertin, che ha dato la possibilità a centinaia di atleti iscritti in gara, di confrontarsi in match di grande livello nelle maggiori discipline della kick boxing quali point fighting, light contact e kick light, ma anche in incontri di arti marziali miste, boxing light ed esibizioni di difesa personale.

Ricordando che l’obiettivo primo del nostro Ente è la promozione sportiva va sicuramente citata la
dimostrazione di Giada Ciarafoni, un momento immancabile dell’evento nel quale una giovane ragazza dalla chioma dorata e di gran grinta ha mostrato al pubblico attento che avere la sindrome di Down non è certo un limite alla pratica di uno sport che piace. Calci saltati, tecniche di braccia e sparring con avversarie allenate sono per Giada una meravigliosa normalità.
 
Nel giorno che segue la data nazionale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, il futuro
coordinatore nazionale del settore ASI Kick Boxing Lorena Bortot ha voluto ricordare ai presenti quanto il rispetto per l’avversario non sia solo un atteggiamento da sposare durante gli scambi sul quadrato, ma da sostenere in ogni momento della nostra vita e nei confronti di ogni persona.

Non solo le donne, ma più ampiamente tutte le persone, vanno sempre rispettate perché la violenza non è mai una soluzione.
 

Sport, rispetto e collaborazione sono decisamente state le parole chiave di questo magnifico evento che
dimostra ancora una volta il totale impegno ASI nella promozione dello sport per tutti.

Intervista a Simone Bellina

Simone Bellina, grande campione internazionale di Point Fighting, tesserato ASI, spiega i suoi segreti per il successo

 
ASI Kick Boxing ci tiene a valorizzare gli atleti che si impegnano a livello amatoriale per portare questo sport ai massimi livelli e con l’intervista di racconta la storia di uno degli atleti ASI d’eccellenza affinché sia un buon esempio da seguire per tutti gli appassionati e neofiti del settore.
 
Simone Bellina, atleta pluripremiato nel Point Fighting e tesserato ASI da molti anni, ci racconta di se e del duro percorso che lo ha portato ad essere un grande campione.
 
Simone nasce a Gemona del Friuli in provincia di Udine, ma da sempre vissuto a Conegliano in provincia di Treviso, è qui che inizia la sua passione per le arti marziali e consegue i primi risultati importanti, il lavoro lo porta oggi a vivere in provincia di Ancona, ma passione e dedizione sono le stesse di sempre.
 
Ciao Simone. Prima di iniziare con le domande serie, vuoi dire qualcosa in particolare su di te?
Beh, intanto ci tengo a ringraziarvi per essere stato scelto per raccontare qualcosa sul mio percorso sportivo in questa splendida disciplina, dove si può diventare campioni attraverso il duro lavoro, ma dove ogni anno bisogna anche provare a riconfermare questo obbiettivo … come per ogni altra cosa, nulla è per sempre, un titolo vinto dura un anno, e ogni nuovo anno ci aspettano delle nuove sfide.
 
Siamo felici di porteti chiedere qualcosa di personale da condividere con giovani atleti che hanno in comune con te questa passione. Qual è il primo messaggio che vorresti dare loro?
Sicuramente la prima cosa che mi viene in mente è quella di dire di non arrendersi mai alla prima difficoltà che si incontra, questo sport all’inizio può sembrare duro, ci sembra di essere un po’ impacciati nei movimenti, ma con il tempo e l’allenamento non crederete ai vostri occhi, senza rendervene conto
migliorerete. Possiamo dire che questo sport è catalogato come sport individuale, io non la vedo affatto così. “TU” sei solo solamente nel Tatami, alle tue spalle invece hai tutta la tua squadra e il tuo coach pronti
a sostenerti ed aiutarti in ogni momento! E credetemi che il loro supporto può fare miracoli nei momenti di difficoltà.
 
Quali sono i risultati che ti hanno regalato più soddisfazione?
Posso dire che in linea di massima ogni esperienza porta delle soddisfazioni, perché ti aiuta a capire su cosa e come lavorare durante gli allenamenti, ma se dovessi scegliere dei risultati direi sicuramente la prima vittoria di una gara, che era nell’ormai lontano 2000, è passato veramente tanto tempo (eh eh) questa vittoria ha fatto scattare un qualcosa di importante, infatti da quella competizione è cominciata la mia carriera, sicuramente nella lista non possono mancare i mondiali WTKA del 2010, I mondiali di San Marino
del 2015, la Scorpions Cup del 2016, l’Austrian Classic del 2016.
 
Hai mai pensato di smettere?
Ti dirò, qualche anno fa pensavo di smettere una volta compiuti i 36 Anni, ma dopo le ultime esperienze fatte all’estero e alle continue vittorie che riesco a conquistare, forse non è ancora arrivato il momento!
Quindi il mio pensiero si è ora spostato non più sull’età ma sul fisico, e fino a quando me lo permetterà, entrerò nel Tatami.
 
Quante volte la settimana ti alleni, e ancora più importante quanto sacrificio ti costa tutto ciò?
Divido gli allenamenti in 2 parti solitamente, dove 2 o 3 giorni alla settimana sono dedicati specificatamente all’allenamento marziale, mentre il resto della settimana lo uso per allenare la parte cardio e la parte muscolare; diciamo che in linea di massima mi riposo poco…
Se dovessi fare un calcolo mi alleno dalle 5 alle 7 volte a settimana, quando si avvicinano le gare diminuisco l’intensità per aver modo di recuperare le energie, ma non scendo mai sotto i 3 allenamenti.
Ti dirò che grossi sacrifici non ne faccio, anche perché essendo una passione, e una parte di me da ormai 22 anni non ci faccio più caso, è diventato un “movimento automatico”.
Gli unici sacrifici che dobbiamo fare sono il controllarsi la settimana prima di una competizione, stare attenti all’alimentazione, dormire a sufficienza per permettere al fisico di riposarsi e soprattutto il giorno prima della competizione non fare le ore piccole!
 
Qual è ora il prossimo grande obbiettivo?
Il grande obbiettivo è senz’altro la sfida contro Ralf Kleff. Il primo titolo Pro l’ho vinto diciamo giocando in casa a San Marino, ora lui vuole la rivincita a casa sua, quindi la Germania sarà al centro dei miei pensieri da qui a marzo. Non nego però che mi piacerebbe riconfermare anche il mio titolo mondiale all’Austrian Classic. La scorsa edizione è stata parecchio movimentata ma altrettanto entusiasmante.
Sei emozionato e come ti stai preparando per riconfermarti campione?
Emozionato direi di no, perché come dicevo prima oramai di competizioni ne ho fatte molte e l’ansia da gara è passata, mi sto preparando a dovere per migliorarmi su alcuni punti, ma questo è un segreto…
 
E della realtà nazionale che ci dici?
Eh, qui si dovrebbe parlare più di politica che di sport, ci sono molte realtà valide in Italia, ma da qualche anno ormai la mia squadra e io siamo affiliati ASI ed il programma che offre l’ente è decisamente ricco e valido. Le gare sono sempre ben organizzate e il livello degli avversari è bello alto, che è quello che a me interessa di più. Insomma mi piace stare in ASI!