Oltre 100 allo stage ASI di kick boxing a Frosinone

Ieri si è svolto ad Arce lo stage di kick boxing, organizzato dal comitato provinciale ASI Frosinone, presso la sede dell'associazione sportiva dilettantistica Olimpia Sport Arce.

Presenti oltre 100 atleti per varie categorie e fasce di età. Lo stage è stato tenuto dal maestro Guido Capuno e dal suo collaboratore il maestro Robert Folcarelli. Presente il dirigente nazionale ASI Fabio Bracaglia. A termine dello stage i giovani atleti hanno sostenuto gli esami per il passaggio di grado.

Vivo compiacimento per la manifestazione è stato espresso dal presidente provinciale ASI Frosinone  Raffaella Magliocco.

 
 

Campionato ASI Kick Boxing 2017

Lo scorso 26 novembre, come oramai da un paio d’anni, si è svolto il campionato nazionale ASI interamente dedicato al settore Kick boxing. Il notevole afflusso di partecipanti e pubblico, ha ancora una volta confermato il buon lavoro svolto da ASI durante la stagione sportiva passata e l’eccellente avvio di quella in corso.

Impeccabile come sempre l’organizzazione del coordinatore nazionale uscente di ASI Kick Boxing Paolo Gherardi che è pienamente riuscito ad adempiere i doveri del suo mandato creando una rete di settore i cui rappresentanti hanno collaborato, anche solo con la semplice presenza, al buon esito della giornata.

La cerimonia di apertura ha accolto infatti i saluti del nuovo coordinatore di settore ASI Kick Boxing del Piemonte Stefano Re, del Veneto Luca Favero e del Lazio Riccardo Lecca. Anche Fabrizio Lazzarin, direttore tecnico del settore Ju Jitsu, ha voluto con la propria presenza dare un segno di unione e collaborazione tra settori ASI.

Un impegno organizzativo e politico serio quindi, supervisionato dal sempre preciso ed attento sguardo del presidente del comitato ASI Veneto Andrea Albertin, che ha dato la possibilità a centinaia di atleti iscritti in gara, di confrontarsi in match di grande livello nelle maggiori discipline della kick boxing quali point fighting, light contact e kick light, ma anche in incontri di arti marziali miste, boxing light ed esibizioni di difesa personale.

Ricordando che l’obiettivo primo del nostro Ente è la promozione sportiva va sicuramente citata la
dimostrazione di Giada Ciarafoni, un momento immancabile dell’evento nel quale una giovane ragazza dalla chioma dorata e di gran grinta ha mostrato al pubblico attento che avere la sindrome di Down non è certo un limite alla pratica di uno sport che piace. Calci saltati, tecniche di braccia e sparring con avversarie allenate sono per Giada una meravigliosa normalità.
 
Nel giorno che segue la data nazionale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, il futuro
coordinatore nazionale del settore ASI Kick Boxing Lorena Bortot ha voluto ricordare ai presenti quanto il rispetto per l’avversario non sia solo un atteggiamento da sposare durante gli scambi sul quadrato, ma da sostenere in ogni momento della nostra vita e nei confronti di ogni persona.

Non solo le donne, ma più ampiamente tutte le persone, vanno sempre rispettate perché la violenza non è mai una soluzione.
 

Sport, rispetto e collaborazione sono decisamente state le parole chiave di questo magnifico evento che
dimostra ancora una volta il totale impegno ASI nella promozione dello sport per tutti.

Intervista a Simone Bellina

Simone Bellina, grande campione internazionale di Point Fighting, tesserato ASI, spiega i suoi segreti per il successo

 
ASI Kick Boxing ci tiene a valorizzare gli atleti che si impegnano a livello amatoriale per portare questo sport ai massimi livelli e con l’intervista di racconta la storia di uno degli atleti ASI d’eccellenza affinché sia un buon esempio da seguire per tutti gli appassionati e neofiti del settore.
 
Simone Bellina, atleta pluripremiato nel Point Fighting e tesserato ASI da molti anni, ci racconta di se e del duro percorso che lo ha portato ad essere un grande campione.
 
Simone nasce a Gemona del Friuli in provincia di Udine, ma da sempre vissuto a Conegliano in provincia di Treviso, è qui che inizia la sua passione per le arti marziali e consegue i primi risultati importanti, il lavoro lo porta oggi a vivere in provincia di Ancona, ma passione e dedizione sono le stesse di sempre.
 
Ciao Simone. Prima di iniziare con le domande serie, vuoi dire qualcosa in particolare su di te?
Beh, intanto ci tengo a ringraziarvi per essere stato scelto per raccontare qualcosa sul mio percorso sportivo in questa splendida disciplina, dove si può diventare campioni attraverso il duro lavoro, ma dove ogni anno bisogna anche provare a riconfermare questo obbiettivo … come per ogni altra cosa, nulla è per sempre, un titolo vinto dura un anno, e ogni nuovo anno ci aspettano delle nuove sfide.
 
Siamo felici di porteti chiedere qualcosa di personale da condividere con giovani atleti che hanno in comune con te questa passione. Qual è il primo messaggio che vorresti dare loro?
Sicuramente la prima cosa che mi viene in mente è quella di dire di non arrendersi mai alla prima difficoltà che si incontra, questo sport all’inizio può sembrare duro, ci sembra di essere un po’ impacciati nei movimenti, ma con il tempo e l’allenamento non crederete ai vostri occhi, senza rendervene conto
migliorerete. Possiamo dire che questo sport è catalogato come sport individuale, io non la vedo affatto così. “TU” sei solo solamente nel Tatami, alle tue spalle invece hai tutta la tua squadra e il tuo coach pronti
a sostenerti ed aiutarti in ogni momento! E credetemi che il loro supporto può fare miracoli nei momenti di difficoltà.
 
Quali sono i risultati che ti hanno regalato più soddisfazione?
Posso dire che in linea di massima ogni esperienza porta delle soddisfazioni, perché ti aiuta a capire su cosa e come lavorare durante gli allenamenti, ma se dovessi scegliere dei risultati direi sicuramente la prima vittoria di una gara, che era nell’ormai lontano 2000, è passato veramente tanto tempo (eh eh) questa vittoria ha fatto scattare un qualcosa di importante, infatti da quella competizione è cominciata la mia carriera, sicuramente nella lista non possono mancare i mondiali WTKA del 2010, I mondiali di San Marino
del 2015, la Scorpions Cup del 2016, l’Austrian Classic del 2016.
 
Hai mai pensato di smettere?
Ti dirò, qualche anno fa pensavo di smettere una volta compiuti i 36 Anni, ma dopo le ultime esperienze fatte all’estero e alle continue vittorie che riesco a conquistare, forse non è ancora arrivato il momento!
Quindi il mio pensiero si è ora spostato non più sull’età ma sul fisico, e fino a quando me lo permetterà, entrerò nel Tatami.
 
Quante volte la settimana ti alleni, e ancora più importante quanto sacrificio ti costa tutto ciò?
Divido gli allenamenti in 2 parti solitamente, dove 2 o 3 giorni alla settimana sono dedicati specificatamente all’allenamento marziale, mentre il resto della settimana lo uso per allenare la parte cardio e la parte muscolare; diciamo che in linea di massima mi riposo poco…
Se dovessi fare un calcolo mi alleno dalle 5 alle 7 volte a settimana, quando si avvicinano le gare diminuisco l’intensità per aver modo di recuperare le energie, ma non scendo mai sotto i 3 allenamenti.
Ti dirò che grossi sacrifici non ne faccio, anche perché essendo una passione, e una parte di me da ormai 22 anni non ci faccio più caso, è diventato un “movimento automatico”.
Gli unici sacrifici che dobbiamo fare sono il controllarsi la settimana prima di una competizione, stare attenti all’alimentazione, dormire a sufficienza per permettere al fisico di riposarsi e soprattutto il giorno prima della competizione non fare le ore piccole!
 
Qual è ora il prossimo grande obbiettivo?
Il grande obbiettivo è senz’altro la sfida contro Ralf Kleff. Il primo titolo Pro l’ho vinto diciamo giocando in casa a San Marino, ora lui vuole la rivincita a casa sua, quindi la Germania sarà al centro dei miei pensieri da qui a marzo. Non nego però che mi piacerebbe riconfermare anche il mio titolo mondiale all’Austrian Classic. La scorsa edizione è stata parecchio movimentata ma altrettanto entusiasmante.
Sei emozionato e come ti stai preparando per riconfermarti campione?
Emozionato direi di no, perché come dicevo prima oramai di competizioni ne ho fatte molte e l’ansia da gara è passata, mi sto preparando a dovere per migliorarmi su alcuni punti, ma questo è un segreto…
 
E della realtà nazionale che ci dici?
Eh, qui si dovrebbe parlare più di politica che di sport, ci sono molte realtà valide in Italia, ma da qualche anno ormai la mia squadra e io siamo affiliati ASI ed il programma che offre l’ente è decisamente ricco e valido. Le gare sono sempre ben organizzate e il livello degli avversari è bello alto, che è quello che a me interessa di più. Insomma mi piace stare in ASI!

Lisa Fiore, tesserata ASI, è argento nella kick boxe europea

L'atleta della scuola molisana sbaraglia nove avversarie su dieci ed è costretta ad arrendersi solo contro la Germania. Ora è vice campionessa europea!

Lisa Fiore, atleta molisana di soli quindici anni – tesserata presso la scuola Kung Fu Sanda del maestro De Palma, affiliata ASI – conquista l'argento al Campionato europeo Wako Kick Boxing disputatosi a Skopje in Macedonia (dal 03 al 10 settembre 2017) nella specialità kick light -50 Kg femminile cadetti.
Dieci le atlete che gareggiavano nella sua categoria.
Trentasette le nazioni presenti per un totale di circa 1.430 atleti in tutte le varie specialità.
 

La gara di Lisa Fiore

L’atleta molisana che ha rappresentato l’Italia è arrivata al Campionato europeo determinata e preparata sia fisicamente che moralmente. Lo si è visto dal primo incontro dove è venuta fuori la sua determinazione e professionalità. E' stato in questa prima prova che Lisa si è conquistata il soprannome di 'piccolo carro armato'.

L’entourage della nazionale ha infatti assistito entusiasta e divertito al primo incontro in cui l'atleta ASI si sbarazzava dell’avversaria macedone già prima della fine del primo round, facendola uscire dal tatami per ben quattro volte dopo sequenze di pugni e calci.

Nel secondo incontro, anche l'Ungheria è caduta sotto i colpi della Fiore che ha stravinto il primo round. Il secondo, invece, veniva interrotto per superiorità tecnica. Da lì il passo per la semifinale è stato breve.

E' qui che l'atleta tesserata ASI ha dimostrato tutto il suo valore e si è battuta con grinta, sconfiggendo l'avversaria greca con una bellissima performance sportiva.

La finale ha avuto il sapore di una di quelle classiche competizione del calcio: Italia contro Germania. L'adrenalina era alta, ma Lisa non è riuscita a battere la sfidante tedesca.
 

Il commento del maestro De Palma

 

'Va benissimo così – commenta il maestro De Palma a margine dell'appuntamento sportivo – Lisa ha fatto benissimo e sono orgoglioso di come ha saputo gestire l'emozione in questo importante evento. E' la prima volta che rappresentava l’Italia e soprattutto in una specialità diversa dalla sua.

Potevamo vincere, ma è andata così. Purtroppo il primo calcio al viso ha penalizzato l'incontro ma lei fino alla fine ci ha creduto.

Ora si ritorna in palestra ad allenarsi e a migliorarsi sempre di più. La determinazione di Lisa sarà anche la sua forza per vincere altri incontri a livello nazionale ed internazionale'.
 

Stage Kick Boxing di ASI Arti Marziali

Arce, in provincia di Frosinone, domenica 18 giugno ha ospitato lo stage di kick boxing e sport da combattimento.

Gli organizzatori – il comitato provinciale ASI Frosinone in collaborazione con i maestri Guido Capuano e Vincenzo Migliaccio del settore ASI Arti Marziali – stanno, infatti, cercando di far crescere il movimento sportivo legato alla disciplina delle arti marziali nella provincia di Frosinone.

Questo appuntamento, come quello che lo ha preceduto sabato 17 giugno, vogliono dimostrare l'esistenza di un'offerta sportiva vivace, tagliata sui bisogni del territorio. Il nostro Ente di Promozione Sportiva conferma il suo impegno quotidiano e fattivo nella promozione dello sport come mezzo di divertimento e di crescita personale.