Nel sud pontino, negli splendidi scenari del Golfo di Gaeta si è svolta la 17^ edizione della Formia Gaeta. Oltre 500 partecipanti, in rappresentanza di 74 società, con una presenza di prestigio come quella delll’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra. Emozione al momento dello start con una fiumana di atleti che ha impiegato oltre due minuti, dallo sparo del giudice di gara Umberto Favoloso, a passare sotto l’arco di partenza. Uno colpo d’occhio bellissimo sul lungomare che unisce Formia e Gaeta dove si è formata una lunga fila umana lunga oltre 6 chilometri, con gli ultimi ancora nei pressi dei primi metri di percorso mentre i primi sono già al traguardo.
Ad imporsi fra gli uomini Francesco Di Puoti dell’Atletica Marcianise che ha completato il percorso con il tempo di 35:00, con un buon margine di vantaggio su Antonio Panico (Atletica Teverola) secondo con il tempo di 36:53. Al terzo posto Piero Biagio Mignona (Runners Termoli) in, 37:14. Fra le donne successo di Francesca Maniaci, atleta della Casale. Il suo crono finale è stato 40:18, che le ha consentito di staccare nettamente Stefania Tascione (Vitulazio Running Team) seconda in 43:13 e Francesca Macinenti (Centro Fitness Montello) giunta terza in 44:12. La classifica a squadre ha visto al primo posto la Polisportiva Ciociara Antonio Fava di Roccasecca con 45 atleti al traguardo, poi l’Atletica Venafro con 38 e l’Amatori Frattese con 37.
Presenti numerose autorità fra le quali il Presidente Francesco Rocca, l’Assessore Elena Palazzo e il campione olimpico di marcia, Abdon Pamich. Appuntamento con la Corsa del Ricordo per domenica 9 febbraio sul tradizionale percorso nel cuore del quartiere Giuliano-Dalmata
Riuscita e partecipata conferenza stampa nella Sala Tevere della Regione Lazio per il taglio del nastro della 12a edizione della Corsa del Ricordo di Roma, durante la quale non sono mancati momenti di grande emozione. L’appuntamento è per domenica 9 febbraio.
Al vernissage presenti numerose autorità fra le quali il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’Assessore allo Sport Elena Palazzo, il presidente di ASI Claudio Barbaro, Il presidente della Fidal Lazio Fabio Martelli, Il presidente del Comitato provinciale di Roma dell’ANVGD Donatella Schürzel, Federico Rocca della Commissione Sport di Roma Capitale, Il Campione Olimpico di marcia Abdon Pamich, il Comandante della Cecchignola, Colonnello Emmanuele Aresu, la presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata Carla Cace, Francesca Carpenetti in rappresentanza dell’ANVGD Toscana, la scrittrice e poetessa di origini istriane Patrizia Stefanelli, i dirigenti nazionali ASI Bruno Campanile, Achille Sette e Sandro Giorgi, il Presidente di ASI Roma Marco Carotti.
La Corsa del Ricordo è cresciuta nel corso degli anni diventando un evento sportivo e culturale che coinvolgerà anche quest’anno in tutta Italia migliaia di atleti. Più di 5000 runners, hanno preso parte entusiasticamente all’edizione 2024 negli otto appuntamenti che hanno coperto l’intera stagione sportiva, da febbraio a novembre.
Domenica 9 febbraio si rinnoverà nella Capitale l’appuntamento con la manifestazione organizzata da ASI con il fattivo contributo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Il percorso di 10 chilometri sarà quello collaudato negli ultimi anni. Per permettere a tutti di partecipare prevista anche una non competitiva di tre chilometri e, in onore di Abdon Pamich, esule fiumano, campione Olimpico a Tokyo nel 1964 e bronzo a Roma 1960, il Trofeo Tokyo 1964, riservato ai marciatori, giunto quest’anno all’8a edizione. Si percorreranno le vie del quartiere Giuliano/Dalmata e, grazie alla disponibilità dell’Esercito Italiano, si attraverserà la Città Militare della Cecchignola, per ritornare, dopo un impegnativo sali-scendi, sotto l’arco di partenza. Le premiazioni si svolgeranno in Via Oscar Sinigaglia dove è posta la stele dedicata alla memoria dei nostri connazionali costretti all’esodo dalle loro terre e dalle loro case. Le autorità cittadine e dello sport, i rappresentanti delle Associazioni e di ASI porranno solennemente, come ogni anno, una corona di fiori commemorativa che vuole allo stesso tempo essere un monito per tutti per non dimenticare mai quanto avvenne in quei tragici anni.
Roma sarà la tappa di apertura del circuito che toccherà, da nord a sud (isole comprese), tutta la penisola. Latina, Aversa, Milano, San Felice Circeo, Catania, Trieste e Novara ripeteranno le felici esperienze degli anni passati mentre sono in via di definizione gli accordi con le amministrazioni Comunali di Grosseto (Toscana), Fertilia (Sardegna) e Terni (Umbria) per portare la Corsa del Ricordo in altre tre regioni vogliose di essere coinvolte nel progetto. Un notevole sforzo organizzativo per ASI che persegue l’obiettivo di portare l’evento in tutto il territorio nazionale e moltiplicare il messaggio che con grande forza è stato portato in questi anni.
LE FOTO DELL’EVENTO ⬇︎
Il tavolo dei relatori con Fabio Martelli Presidente Fidal Lazio, Roberto Cipolletti Presidente ASI Lazio, Elena Palazzo Assessore allo sport Regione Lazio, Francesco Rocca Presidente Regione Lazio, il nostro Presidente Claudio Barbaro e Donatella Schürzel Presidente ANVGD Roma
Francesco Rocca e Claudio Barbaro
Il saluto del Presidente Barbaro
Il saluto del Presidente Barbaro
Presenti anche il Vicepresidente Vicario di ASI Bruno Campanile e il Segretario Generale Achille Sette
Il discorso del Presidente di ASI Lazio e organizzatore della corsa, Roberto Cipolletti
Abdon Pamich, ospite d’onore, salutato dal Presidente Rocca
GLI INTERVENTI ALLA CONFERENZA ⬇︎
Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio “Per me la Giornata del Ricordo e questa corsa che ne tiene viva la memoria hanno un significato speciale. Per noi quella giornata è come riprenderci la nostra storia, la nostra memoria e identità. Pensare a quello che hanno subito i nostri esuli e che ancora oggi ci sono dei negazionisti sui fatti dell’epoca, e parliamo di una vera e propria pulizia etnica, fa davvero male. La memoria è fondamentale affinché queste cose non accadano più e il pregio di questa gara è contribuire a ricordare quei tragici fatti”.
Elena Palazzo, Assessore allo Sport della Regione Lazio “E’ un momento importante per me, perché tengo molto allo sport nella nostra regione, non solo come assessore, ma anche come persona perché nel corso della mia vita ho avuto l’orgoglio di conoscere gli esuli di prima e seconda generazione che hanno sofferto e fatto di tutto affinché il silenzio su quei tragici e venti fosse superato. Rinnovare la memoria della tragedia delle foibe è un atto importante, e ASI ha contribuito a tenerla alta grazie alla Corsa del Ricordo che ormai ha una dimensione nazionale. La capacità di recuperare la memoria e contemporaneamente organizzare un evento che mette al centro la promozione della pratica sportiva, è davvero un’iniziativa da lodare e sostenere”.
Claudio Barbaro, Presidente di ASI “E’ un orgoglio essere promotori di una corsa che, attraverso lo sport, racconta pagine di storia. Siamo ospiti oggi della Regione Lazio, con il Presidente Rocca e l’Assessore Palazzo, per presentare la XII edizione di Roma da dove tutto è partito. Oggi la Corsa del Ricordo è una realtà nazionale che toccherà quest’anno undici città. Sono sinceramente orgoglioso che ASI rappresenti oggi le comunità degli esuli contribuendo, grazie allo sport, al ricordo e alla diffusione del loro messaggio alle nuove generazioni. Di questo voglio ringraziare chi ebbe l’idea di questa corsa, Roberto Cipolletti, Presidente di ASI Lazio. Ricordo anche l’impegno all’atto della nascita della corsa – e fino ai giorni nostri – di Alessandro Cochi”.
Fabio Martelli, Presidente Fidal Lazio “Ho seguito la Corsa del Ricordo sin dalle prime edizioni. Gli esordi non sono stati semplici, ma Roberto Cipolletti ci ha sempre creduto ed oggi questa manifestazione è diventata di livello nazionale con un numero sempre crescente di partecipanti. Nel 2017 la Corsa del Ricordo ha lanciato la maratoneta oggi più forte d’Italia, Sofia Yaremchuk, che corse a Roma nel quartiere Giuliano Dalmata la sua prima gara in Italia per poi diventare la campionessa che conosciamo oggi”.
Roberto Cipolletti, Presidente ASI Lazio e organizzatore della Corsa del Ricordo “Il gioco di squadra è il segreto del successo di questa corsa, perché grazie alla sinergia tra i Comitati territoriali ASI, le Associazioni Giuliano Dalmata e le istituzioni politiche e sportive locali di ciascuna città riusciamo ad organizzare questa gara che ha sempre maggior successo sia in termini di partecipazione sia in termini di diffusione del messaggio che porta per il ricordo della tragedia delle foibe. Apprendiamo inoltre con piacere che la Regione Lazio si sta facendo promotrice di un protocollo interregionale, coinvolgendo le diverse regioni che ospitano la corsa, con lo scopo di rafforzare ulteriormente questa manifestazione su tutto il territorio nazionale”.
Donatella Schürzel, Presidente ANVGD Roma “Abbiamo creduto alla valenza della Corsa del Ricordo sin dalla prima edizione insieme a Roberto Cipolletti che ebbe un’intuizione straordinaria creando insieme qualcosa di inimmaginabile. Quest’anno la Corsa del Ricordo ha un sapore particolare perché coincide con alcune date storiche. Nel 2025 cade l’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. E sempre 80 anni fa iniziò l’esodo del popolo giuliano dalmata, parliamo di circa 300.000 persone è inoltre l’anno del Giubileo, quindi, avrà un valore ancor più importante per tutti noi”.
Federico Rocca, Commissione Sport di Roma Capitale “Questa gara la sentiamo un po’ nostra perché è stata ideata e si è affermata Roma, per poi espandersi su tutto il territorio nazionale. Il fatto che si svolga nel quartiere giuliano-dalmata a della Capitale è un valore aggiunto, e ogni passo fatto dagli atleti contribuisce a ricordare ciò che non va dimenticato mai”.
LA NISSOLINO DI ROMA TRIONFA A GROSSETO NELLA QUARTA EDIZIONE DELLA STAFFETTA PER LA FAMIGLIA MA A VINCERE SONO STATI SPORT E INCLUSIONE.
Una giornata di sport e di inclusione quella che è andata in scena questa mattina a Grosseto in occasione della IV edizione Staffetta per la Famiglia, manifestazione organizzata da Asi, con il patrocinio del Comune di Grosseto, che ha avuto come teatro il cuore del centro storico della cittadina maremmana.
Sul percorso di 400 metri, con partenza ed arrivo nella suggestiva piazza Duomo, si sono date battaglia ben 19 formazioni affiliate ad Asi, oltre 100 atleti che si sono passati il testimone regalando un grande e coreografico spettacolo al folto pubblico presente lungo il percorso. Cinque staffettisti per ogni squadra che, come da regolamento, dovevano avere in gara un atleta di età inferiore ai 15 anni, un over 50; un over 35, gli altri potranno essere di qualsiasi età e due donne, per una gara in cui l’agonismo, il divertimento e l’inclusione si sono fusi in un mix di grande impatto.
Dopo lunga battaglia, e al termine di uno sprint all’ultimo metro, il successo è andato alla formazione romana di Nissolino (Lavinia e Simone Petricca, Michele Mihaj Flacchi, Edoardo Bozza e Maria Vittoria Carrera i frazionisti)alla terza vittoria in altrettante edizioni alle quali hanno partecipato, che ha superato la prima squadra della formazione ebolitana della Camaldolese. Sul podio la formazione A di Castrovillari, vincitrice della 3° edizione, che ha preceduto i compagni di squadra di Castrovillari B. a seguire, i casertani di Bellona e ancora una rappresentativa della Camaldolese. Ma al di la dell’ordine di arrivo a vincere è stato lo sport.
Particolarmente apprezzati gli atleti della l’Associazione “Skeep” di Grosseto capitanati da Cristiana Artuso atleta dal glorioso passato, che ha portato in gara i suoi atleti speciali i quali si sono battuti come leoni sulle strade della loro città strappando gli applausi di amici, parenti e di tutti coloro che li hanno seguiti e visti correre.
Un grande plauso anche alla Atletica Asi Roma che ha portato a gareggiare due ragazzi che con lo sport stanno superando ogni barriera e mentale, dimostrando che l’integrazione può essere una realtà. Raheel Rashed, che da pochi mesi si allena seguita dal tecnico Massimo Di Marcello, dopo gli inizi con Leonardo Zero nell’Atletico Centrale al Paolo Rosi. Raheel si è presentata sulla linea di partenza utilizzando con l’ausilio il “Frame Running”, innovativo strumento riconosciuto nella para atletica a livello internazionale. Nello stesso team Giuseppe Danzi, atleta da poco entrato nella para atletica , in quanto, per il suo status (morbo di Parkinson con mobilità relativa), i medici gli hanno prescritto delle attività ove migliorare e mantenere più possibile la mobilità.
Numerose le autorità presenti fra le quali la Senatrice Simona Petrucci, il vice sindaco di Grosseto con deleghe Attività Produttive, Sviluppo economico, Caccia e Pesca, Tradizioni Popolari, Demanio, Bruno Ceccherini; il deputato ed assessore con delega all’Urbanistica, Edilizia Privata, Toponomastica, Centro Storico, Aree Peep e Pip, Partecipate, Sport del Comune di Grosseto Fabrizio Rossi; il consigliere del Comune di Grosseto Luca Vitale, la rappresentante dell’ANVGD di Grosseto Francesca Carpenetti con la quale si sta lavorando per portare a Grosseto il prossimo anno la Corsa del Ricordo, altro grande evento promosso e sostenuto da Asi.
“Ringrazio Claudio Barbaro presidente di Asi – ha detto la Senatrice Petrucci alla fine della gara-per aver scelto Grosseto e per aver riportato sul nostro territorio un evento come questo che è sport inclusivo ed aperto a tutti, speriamo che anche il prossimo anni la Staffetta della Famiglia si svolga ancora qui da noi“.
“Abbiamo dato il benvenuto a questa manifestazione nella nostra Maremma – sono le parole di Fabrizio Rossi – perché questo territorio è pronto ad affrontare grandi sfide, grandi eventi sportivi ma anche di solidarietà“.
Appuntamento per tutti a Grosseto il prossimo anno.
L’evento è organizzato da ASI con il patrocinio del comune toscano.
Domenica 1° dicembre 2024 a Grosseto, con partenza ed arrivo nell’iconica Piazza Duomo, appuntamento con la quarta edizione della Staffetta della Famiglia, evento ideato ed organizzato dal Settore Progetti Speciali ASI, con il patrocinio del Comune di Grosseto.
La manifestazione è la finale nazionale del Campionato Nazionale ASI “Staffetta in Piazza” alla quale accedono formazioni selezionate in tutta Italia. La formula dell’iniziativa, particolarmente coinvolgente, è volta a racchiudere aspetti agonistici culturali e sociali, facendo gareggiare insieme atleti di ogni età. Una vera e propria festa dello sport che rispecchia in pieno i valori sportivi promossi da Asi.
A correre, secondo regolamento, saranno uomini e donne insieme, cinque per squadra, tutti tesserati Asi, con l’obbligo di avere almeno due donne nel team. Il primo frazionista dovrà essere di età inferiore ai 15 anni, mentre l’ultimo dovrà essere over 50; un altro componente della staffettadovrà essere un over 35, gli altri potranno essere di qualsiasi età. Ogni frazione sarà di 400 metri, per un totale di 2000 mt.
La Staffetta della Famiglia si è svolta per la prima volta nel 2021 a Siena, raccogliendo il gradimento di tutti i partecipanti, per poi spostarsi a Grosseto dove, nel 2022 e nel 2023 si è consolidata sotto il profilo dell’organizzazione, raccogliendo unanimi consensi sia dal punto di vista mediatico che per coinvolgimento dei cittadini che ne hanno decretato il successo e la risonanza nell’ambito dell’atletica nazionale.
Nella terza edizione a trionfare è stata la Corricastrovillari Reggio Calabria, società Asi leader nella propria regione per la promozione dell’atletica e per numero di tesserati.
Lo start alla gara è previsto per le ore 10.00.
“Il significato di questa staffetta parte dal valore della famiglia – spiega Sandro Giorgi, responsabile settore atletica ASI – basti pensare che il primo frazionista della gara deve avere meno di 14 anni, mentre l’ultimo è un Over 50, questo significa che ad essere percorso, tramite lo sport, è tutto l’arco della vita. Siamo davvero orgogliosi che la città di Grosseto abbia accolto questo evento con grande entusiasmo, tanto da farlo diventare un appuntamento fisso ed atteso anche dalla cittadinanza, siamo certi che anche quest’anno sarà un grande successo”.
Non poteva che avere un podio di marca internazionale la 22ª Garda Trentino Half Marathon, che quest’anno ha visto schierati ai nastri di partenza 5287 atleti provenienti da 79 nazioni e da tutti e cinque i continenti, dei quali il 60% stranieri e il 49% sul totale di sesso femminile. Migliaia di runner impegnati sulle tre distanze di gara, ovvero la ludico motoria Run4Fun di 5 chilometri, la 10k e la 21k, quest’ultima con oltre 3300 runner al via.
Nella prova regina, la mezza maratona, al maschile l’hanno fatta da padroni gli africani, come da pronostico. A prendersi le luci dei riflettori è stato il burundese Louis Intunzinzi, che già al quinto chilometro della gara – scattata da Arco, all’ombra dell’omonimo castello – ha operato il forcing decisivo e si è reso protagonista di una lunga cavalcata trionfale: il vincitore si è presentato al traguardo, sulla spiaggia di Riva del Garda, dopo 1h02’31” dalla partenza, facendo segnare un riscontro cronometrico di appena 6” superiore al suo primato personale sulla distanza (1h02’31”). Dopo la partenza, gli atleti hanno affrontato un primo tratto in leggera ascesa verso Ceniga, nel comune di Dro, per poi lanciarsi a tutta velocità in direzione Torbole e affrontare il tratto conclusivo verso la zona d’arrivo, con il Lago di Garda a fare da cornice.
Intunzinzi, che ha corso con un passo di 2’57” al chilometro, ha così regalato il terzo successo consecutivo al Burundi nella gara organizzata dal comitato presieduto da Sandro Poli, succedendo nell’albo d’oro al connazionale Jean Marie Vianney Niyomukiza, a segno nel 2022 e nel 2023.
Nulla da fare per Dickson Simba Nyakundi, che ha scalato un gradino del podio rispetto a dodici mesi fa, quando fu terzo. Il keniano, che al termine della propria fatica è stato il primo a fare i complimenti al vincitore di giornata, ha chiuso con un ritardo di 2’35”, rifilando a propria volta due minuti di distacco al terzo classificato, l’altro atleta originario del Burundi Leonce Bukuru, distanziato di 4’36”. Quarta piazza per un altro keniano, Dennis Bosire Kiyaka (a 5’53”), seguito in quinta piazza dal primo degli europei, il tedesco Christoph Sturm (5° a 7’07”), mentre il migliore degli italiani è stato il trentunenne della Trevisatletica Stefano Ghenda, settimo in 1h11’32”.
Trionfo bielorusso, invece, nella 21k femminile, che ha visto grande protagonista Marina Arzamasova, transitata al comando della gara già al rilevamento cronometrico del quinto chilometro. La battistrada, vittoriosa con il tempo di 1h20’49”, è stata brava ad amministrare le energie e a contenere il tentativo di rimonta della tedesca Amelie Hofbauer, seconda a 46”, con la russa Uliana Avvakumenkova (terza a 1’26”) a completare il podio. Quarta a 2’48” l’altra tedesca Nelly Rassmann, calata nella seconda parte del percorso dopo aver a lungo guidato l’inseguimento ad Arzamasova, mentre a completare la top 5 è stata la imolese Federica Cicognani, migliore delle italiane (1h25’31” il suo tempo).
Per quanto riguarda le classifiche di categoria nella JF 18-19 la più veloce è stata la tedesca Antonia Flatscher, nella JM 18-19 Mattia Bindo, nella PF20-22 Sara Morini, nella PM20-22 Ward Janssen, nella SF23-34 Amelie Hofbauer, nella SF35-39 Marina Arzamasova, nella SF40-44 nella Tanja Plaikner, nella SF45-49 Doris Weissteiner, nella SF50-54 Arina Thoren, nella SF55-59 Birgit Posselt, nella SF60-64 Julika Fiidjeland, nella SF60-65 Rita Zeni, nella SF70-74 Ezsebet Kolozsi, nella SM23–43 Luis Intunzinzi, nella SM35-39 Tony Hatefnejad, nella SM40-44 Francesco Maria Raimondo, nella SM45-49 Maris Abele, nella SM50-54 Frowin Stecher, nella SM55-59 Maurizio Gentile, nella SM60-64 Georg Leo Kollmann, nella SM65-59 Pierluigi Peviani, nella SM70-74 Silvano Berlanda, nella SM75-84 Alberto Colz.
Ad aprire la serie degli arrivi, dopo quelli dei 350 e più sorridenti partecipanti alla ludica Run4Fun di 5 chilometri, erano stati gli atleti della 10k, che al maschile ha visto primeggiare per la seconda volta Abdellatif Batel, già a segno a Riva del Garda sulla medesima distanza nel 2022. Il classe 1978 tesserato per l’Atletica Rodengo Saiano è riuscito a scrollarsi di dosso il lettone Robert Glazers e ha chiuso in trionfo in 32’21”, precedendo di 17” il rivale. Arrivo in parata per Riccardo De Anna (Cacestruzzi Corradini) e Luca Venturelli (Atletica Ravenna), che si sono classificati rispettivamente al terzo e al quarto posto, entrambi distanziati di 35” dal vincitore.
La 10k femminile, invece, ha premiato la trentenne del Cus Parma Giulia Vettor (35’14”), affiancata sul podio dalla portacolori dell’Atletica Valchiese Alessia Scaini (a 59”) e dalla tedesca Chantal Buschung (a 2’54”). Un’edizione da incorniciare dunque quella della Garda Half Marathon numero 22, accompagnata da condizioni meteo eccellenti e con il piacevole prologo della 5ª AGS Kids Garda Run del sabato pomeriggio con oltre 250 mini runner under 14 provenienti da tutta Europa.
Hanno detto
Louis Intunzinzi (primo classificato 21K): «Non conoscendo bene questo percorso, essendo alla mia prima partecipazione, ho preferito allungare subito sugli avversarsi prendendo un margine che sono riuscito a mantenere sino al traguardo. In quanto a personali ero il meglio accreditato ed ho mantenuto le premesse. Contentissimo per la vittoria».
Dickson Simba Nyakundi (secondo classificato 21K): «Un altro podio alla Garda Trentino Half Marathon. Prima o poi arriverà la vittoria in una gara che mi piace molto. Louis aveva decisamente un passo superiore. Impossibile prenderlo e così ho gestito il mio secondo posto».
Marina Arzamasova (prima classificata): «Una giornata meravigliosa, coronata con il successo al termine di una gara con un contesto paesaggistico straordinario. E’ bellissimo correre sul Lago di Garda. E’ stata una bella sfida con le avversarie, ma sono riuscita a staccarle e a prendere il largo già a metà gara».
Stefano Ghenda (primo italiano): «Che evento. Mi sono entusiasmato a gareggiare nella Garda Trentino Half Marathon, con un clima stupendo e un paesaggio incantevole. Complimenti agli organizzatori. Personalmente prima del via ero un po’ stanco ed avevo chiesto di variare l’iscrizione sulla 10K, ma non è stato possibile, quindi mi sono presentato al via cercando di dare il massimo, gustandomi la gara. Felice. Tornerò l’anno prossimo con un altro tipo di soglia personale».
Federica Cicognani (prima italiana): «Un risultato personale soddisfacente e una gara bellissima, con un paesaggio da mille e una notte. Ho partecipato anche per preparare la maratona di Firenze che si disputerà fra quindici giorni ed ho avuto buone sensazioni, nonostante la parte finale muscolarmente è stata impegnativa anche per il vento».
La voce degli organizzatori
Sandro Poli (presidente Comitato Organizzatore): «Aver riportato ad Arco e sul Lago di Garda 5287 atleti, provenienti da 79 nazioni diverse in rappresentanza di tutti e cinque i continenti è un motivo di orgoglio. Si tratta dell’edizione dai numeri più significativi post covid. Sono particolarmente soddisfatto di questo aspetto. Un successo che voglio condividere con tutti i volontari e realtà che collaborano con il nostro comitato organizzatore. Non nascondo che gestire un numero così elevato di partecipanti, cercando di garantire uno standard qualitativo di servizi per ogni runner non è facile. Nelle prossime settimane faremo una riflessione con il mio staff se abbassare il tetto massimo di partecipazione, perché si rischia di andare in tilt. Da parte delle amministrazioni e delle realtà locali si potrebbe aver avuto maggiore collaborazione, ma sono anni che non ci riusciamo. Penso che sia impossibile. Noi andiamo sempre avanti con tanto entusiasmo e voglia di fare».
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