ASI scende in campo

“ASI è ormai stabilmente il primo Ente di promozione sportiva in Piemonte”, così ha annunciato il Presidente del Comitato regionale Sante Zaza. “Un traguardo che ci rende orgogliosi e che dimostra l’impegno dei nostri territori, la vera linfa di un Ente che arriva ai suoi trent’anni in grande salute, proiettato al futuro forte del suo passato”, ha risposto il nostro Presidente nazionale Claudio Barbaro.
Uno scambio di battute avvenuto durante il Consiglio regionale ASI del Piemonte, solo uno degli eventi che ha caratterizzato il weekend all’ombra della guglia della grande Mole con i Campionati nazionali di Calcio, la Giunta esecutiva nazionale, il Consiglio provinciale di Torino e l’evento di danza dedicato proprio al Trentennale di ASI.

Musica e passione per i trent’anni di ASI

Partiamo proprio da qui. Dalla celebrazione dei trent’anni di ASI ‘offerta’ dal Comitato regionale. Ogni spettacolo ha una storia unica così come è stato unico lo spettacolo di danza andato in scena sabato 15 giugno alla ‘Casa del Teatro Ragazzi’ di Torino. Si è trattato di “un viaggio” attraverso luci suoni, movimento che riflette l’essenza della passione per il movimento, celebrando l’amore per la danza dai più piccoli ai più grandi uniti tutti da un’unica passione.
“Normalmente una performance dura quattro minuti, quattro giri completi di lancette, 240 secondi per dare il massimo, per far vedere al pubblico di che cosa siamo stati capaci di realizzare dopo molto sudore e fatica”, spiega Silvia Fiore, membro di Giunta ASI, danzatrice, insegnante e coreografa di fama mondiale.
“Pochi minuti per ballare – prosegue – interpretare e dare materia ai nostri sogni. Alla fine, quel che conta è sempre il confronto con il pubblico, quando andiamo finalmente in scena e tutto diventa magia.
Da Direttore artistico del Centro Aziza, società storica Italia che si occupa di Danza e cultura del Mediterraneo, e in questo caso dello spettacolo per il Trentennale ASI, affronto sempre ogni nuova produzione con l’atteggiamento di chi è ancora alle prime armi: ogni lavoro è un’occasione nuova, in fondo, è come fosse una prima volta. Dirigere uno spettacolo di successo significa, saper unire le varie identità del gruppo creativo fino a generare le idee migliori, in armonia, come dei bambini che giocano a creare nuovi mondi.
Nel mio duplice ruolo di Direttore e coreografa è un po’ tutto questo: immaginare nuovi mondi, creare qualcosa che prima non c’era. Come fa un mago. Producendo quella magia che solo il teatro sa dare”.

Lavori istituzionali

Intensa l’attività della Giunta esecutiva che ha fatto bilanci e tracciato rotte. Un’ideale prosecuzione del Consiglio regionale e di quello provinciale. Stessa sala e medesimo impegno per il presente e il futuro dell’Ente.
E numerose anche le presenze istituzionali frutto del grande lavoro svolto da ASI Piemonte sul territorio. Raramente tante visite hanno arricchito lavori di questo tipo. Sono interventi in Giunta o agli eventi sportivi l’On. Augusta Montaruli, l’Assessore alle Politiche sociali del Piemonte Maurizio Marrone, Antonio Castello Sindaco di Pianezza, Riccardo Gentile Assessore allo Sport Comune di Pianezza, il Presidente del CONI regionale Stefano Mossino, il Presidente Onorario del CONI regionale Gianfranco Porgueddu, il Consigliere del Comune di Torino  Ferrante De Benedictis e Christian Mossino Vicepresidente Vicario della Lega Nazionale Dilettanti alla vigilia dei Campionati ASI di Calcio che sono stati seguiti sul campo anche dal Delegato CONI di Torino Luigi Casale, Carlo Vietti Sindaco di Druento.

Particolarmente gradita la presenza delle figlie di Graziella Martinat, una delle fedelissime della prima ora: la sua firma compare nell’atto costitutivo della fondazione del nostro Ente, il 24 aprile del 1994. E proprio alle porte del Trentennale, ASI ha pianto la sua scomparsa.
Ma Graziella veniva da lontano: era stata Presidente regionale del Centro Nazionale Sportivo Fiamma. E nel Fiamma fondò la prima associazione di Pattinaggio dell’Ente, la Velocisti fiamma Torino, portando atleti ai Giochi olimpici come d’altronde fece quando, nel segno della continuità, avviò l’attività dello Short track in ASI vincendo titoli italiani e europei. Il Piemonte è la regione in cui ha sviluppato tutta la sua esperienza sportiva.

 

Ecco i Campionati di Calcio

Si sono concluse domenica le Finali Nazionali ASI per Società. L’evento – organizzato dal Settore Calcio Nazionale ASI, Responsabile Nicola Scaringi, insieme al Comitato Regionale ASI Piemonte, presieduto da Sante Zaza, con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, con l’Assessore allo Sport Fabrizio Ricca, Città di Torino e Comune di Pianezza – ha portato nel capoluogo piemontese il meglio del calcio amatoriale italiano.
La tre giorni di gare ha assegnato i titoli nazionali dopo una intensa manifestazione nel segno del fairplay e del sano divertimento sportivo. Per il calcio a 5 femminile, porta a casa il trofeo lo Spartak San Nicola (Caserta) che supera in finale, per 4-0, le ragazze del Borgonuovo (Torino) portandosi a 4 i titoli nazionali conquistati, un record fino a questo momento. Sul fronte maschile del calcio a 5 la coppa va, invece, al Panificio Consenti (Brindisi) vincente per 7-6 in finale sul Blackburn (Pescara).
Nel calcio a 7 la vittoria è andata all’Ignorantis che si è imposta nel derby tutto piemontese sul Cortassa per 4-1. Il titolo per il calcio ad 11 over 35 è andato all’Amatori Villa Volturno (Caserta) che ha battuto per 2-1 il Real Talenti (Roma). Nel calcio ad 11 open porta a casa la coppa il CSRC Cuore 1990 (Novara) vincente per 3-0 sul Climatar (Taranto).

Premiati, da tradizione, anche gli arbitri – diretti dall’organo tecnico nazionale Americo Scatena – che si sono distinti in modo particolare. Il «Premio Fulvio Pieroni», al miglior arbitro d’Italia nella stagione sportiva appena terminata, è andato al direttore di gara Mario Giovanni Tozzi della sezione di Roma. Il «Premio Lorenzo Cesari», al miglior arbitro dell’evento votato dalle società sportive partecipanti, è stato, invece, assegnato a Massimo Marchesi della sezione di Trieste.
Un sentito ringraziamento è stato offerto a tutto lo staff tecnico del Settore Calcio Nazionale – composto da Carmine Brignola, Alex Lunardi e Gianrolando Scaringi – che hanno collaborato, in stretto contatto con società sportive e gruppo arbitrale

“Quelle appena concluse in terra piemontese sono state finali speciali non solo per i contemporanei festeggiamenti per il trentennale di ASI – ha commentato Nicola Scaringi, responsabile del Settore Calcio Nazionale ASI – ma anche per la grande partecipazione ed i bellissimi momenti di sport che hanno saputo regalarci. Torniamo a casa con la certezza di aver realizzato, ancora una volta, uno dei più importanti eventi di calcio amatoriale a livello nazionale, sicuramente il primo per la capacità di diramazione territoriale ed il grandissimo numero di squadre e di atleti che partecipano già ai livelli provinciali e regionali. Non vediamo l’ora di dare avvio la nuova stagione per darci appuntamento, tra un anno, con le Finali Nazionali 2025”.

Campionati Nazionali. Ecco il Calcio

Conto alla rovescia per le finali di calcio, organizzate dal Settore Calcio Nazionale ASI, a Torino e dintorni, da venerdì 14 a domenica 16 giugno.

“Venerdì a mezzogiorno, in albergo, faremo il sorteggio degli accoppiamenti che andrà anche in diretta sui nostri canali Facebook – spiega il responsabile nazionale di settore, Nicola Scaringi – tre ore dopo si comincia con i gironi eliminatori, che sono previsti anche per il sabato mattina. Sabato pomeriggio le semifinali, domenica le finali, poi la premiazione. E poi liberi tutti, anche perché molti vengono da lontano, e devono avere il tempo di tornare a casa: abbiamo partecipanti da Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Campania, Puglia, Lazio, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia”. Le categorie in programma sono calcio a 5, a 7 e a 11. “Sul calcio a 11 abbiamo due categorie, over 35 e open – continua Scaringi – per il calcio a 5, come capita ormai da qualche anno, abbiamo anche le ragazze: aspettiamo tre squadre. Ne abbiamo 8 di calcio a 5 maschile, altrettante di calcio a 7, 4 per il calcio a 11 open, e 4 per l’over 35. Ma le iscrizioni sono ancora aperte. Sapendo che lo scopo della manifestazione non è tanto assegnare i titoli, ma far incontrare giovani e ragazzi di tutta Italia, creando un rapporto di amicizia”. Le gare di calcio a 11 si terranno presso il centro sportivo Lascaris di Pianezza, il Calcio a 7, il Calcio a 8 presso il Nuovo Musinè, sempre di Pianezza, il Calcio a 5 al centro sportivo Top5 di Settimo Torinese.

Celebrato in Senato il centenario di Concetto Lo Bello

Celebrato ieri in Senato, in occasione del centenario della nascita, il grande arbitro Concetto Lo Bello. Una cerimonia emozionante organizzata dall’Asd Arbitri Sport Italiani. Al convegno erano presenti il figlio di Lo Bello, Rosario, altro storico direttore di gara internazionale, l’ing. Nicolosi, assistente arbitrale di entrambi, e il Presidente ASI Claudio Barbaro.

“Abbiamo celebrato un’icona del calcio italiano – ha detto Barbaro – con una carriera che ha attraversato tre decenni. Concetto Lo Bello ha diretto oltre 300 partite di Serie A e numerosi incontri internazionali. 
La sua presenza in campo era sinonimo di autorevolezza e rispetto, qualità che gli hanno valso il titolo di miglior arbitro del mondo nel 1970 e un film cult a lui liberamente ispirato, il primo riguardante un arbitro. Ma Lo Bello era anche un innovatore. Colui che, a partire dagli anni Cinquanta ha tracciato un solco profondo della figura del ventitreesimo uomo in campo per la sua capacità di essere sempre vicino all’azione. Era un uomo coraggioso che si esponeva in tv in tempi in cui gli arbitri erano particolarmente riservati. Invitato alla Domenica Sportiva, a commentare alla moviola una sua decisione non felice in un Milan-Juventus, disse a Bruno Pizzul: ‘Le dico che il difensore è stato più furbo di me e questo era calcio di rigore’”.

“Per chi ha scelto la carriera arbitrale è un privilegio poter ricordare una figura storica per tutti noi”, ha spiegato anche Americo Scatena, Presidente dell’Asd Arbitri Sport Italiani e Responsabile nazionale degli arbitri ASI, Ente che ha sostenuto l’iniziativa.

Memorial Toussan. Terza edizione, le stesse emozioni

Continua la tradizione del Memorial Toussan, giunto alla terza edizione. I suoi ragazzi, tanti dei quali con i capelli bianchi, si sono ritrovati per portare avanti la memoria di un grande personaggio: Vittorio Marcello Toussan, che si è dedicato nella vita a numerose attività in campo sociale e politico a Roma, ha contribuito in modo concreto allo sviluppo e alla storia del Calcio a 5. Ha partecipato a numerosi campionati nazionali, giovanili e di serie A, allenando squadre di prestigiose società tra le quali Roma RCB, Vigna Stelluti, Fiamma Roma, Juvenia, conquistando titoli regionali e nazionali. E per ricordarlo nel modo che a lui sarebbe piaciuto di più la moglie Livia e le figlie Lavinia e Michela, con il sostegno di ASI, del suo comitato laziale e dell’UGL, hanno organizzato una serie di partite, due semifinali, il terzo e quarto posto e la finale.

Con ospiti  come Massimo Ronconi, tre scudetti da giocatore con Roma Calcetto e Ortana, uno da tecnico con il Perugia, una Coppa Italia con la Lazio, e in mezzo una lunga esperienza come commentatore Rai: era lui il tecnico d’eccezione del Fiamma. A rappresentare la tv di stato c’era anche uno dei volti più popolari, Jacopo Volpi, tra gli altri giornalisti presenti Ugo Trani e Marino Collacciani. Mentre il ministro dello Sport Abodi, un altro dei ragazzi di Toussan, in campo nelle prime due edizioni, non è potuto venire per impegni istituzionali, ma ha dato appuntamento al 2025.

“C’è stata una partecipazione meravigliosa, 70 persone contando solo i giocatori – spiega Michela Toussan – più tutti quelli che sono venuti a salutare, senza scendere in campo. Davvero un bel momento di incontro, che a mio padre sarebbe piaciuto moltissimo: c’è stata tanta passione, tanto amore, e anche qualche scappellotto, ovviamente dato in maniera bonaria. E a lui sarebbe piaciuto anche questo: chi ha una certa età lo sa… Lo abbiamo ricordato con le persone che gli hanno voluto bene, ringraziamo come sempre ASI, che è che motore trainante e sponsor principale della manifestazione, l’UGL e la Divisione Calcio a 5, che ci sostiene sempre: papà riusciva sempre a mettere d’accordo tutte queste anime. Hanno partecipato le squadre dell’UGL, il Vigna Stelluti All Stars, il Fiamma Roma, e il Vigna Stelluti, che ha vinto di nuovo la coppa. E due dei premi individuali, quello per il capocannoniere, Lorenzo Giuliani, e per il miglior portiere, Alessio Risucci. Miglior capitano è stato Giulio Dimitri Pugno dell’UGL, abbiamo premiato anche il miglior panchinaro, quello che ha interpretato nel modo migliore lo spirito di questa giornata di festa, Federico Nigro detto il Mite, del Fiamma.
Che ha chiuso al secondo posto nonostante un’età media piuttosto alta, visto che erano tutti nati tra il 1954 e il 1964: in campo, nelle altre, c’erano ragazzi nati nel terzo millennio, neppure nati quando i loro avversari già si sfidavano. Abbiamo dato dei ricordini, con inciso un motto di papà: ‘Un gruppo unico, destinato a imprese impossibili nello sport e nella vita’”.

IMMAGINI DI UNA GIORNATA SPECIALE

Trofeo Toussan. Al via la terza edizione

L’11 maggio 2024 si svolgerà per il terzo anno consecutivo il memorial dedicato allo storico allenatore e dirigente sportivo Vittorio Marcello Toussan. Marcello, che si è dedicato nella vita a numerose attività in campo sociale e politico, ha anche contribuito in modo concreto allo sviluppo e alla storia del Calcio a 5. Ha partecipato a numerosi campionati nazionali, giovanili e di serie A, allenando squadre di prestigiose società tra le quali Roma RCB, Vigna Stelluti, Fiamma Roma, Juvenia, conquistando titoli regionali e nazionali. Ha condotto al successo la squadra del XX Municipio (oggi Municipio XV) al Palio di Roma, importante torneo capitolino di calcio a 5 che vinse per ben tre volte consecutive.

Marcello Toussan era tra i dirigenti sportivi che il 24 aprile 1994 si riunirono a Latina per fondare l’ASI e inaugurare, all’insegna di un sistema valoriale e di un patrimonio di idee condivisi, un promettente percorso finalizzato alla promozione e alla diffusione dello sport nella comunità sociale. Marcello, tuttavia, non è stato solo un lungimirante dirigente sportivo, ma soprattutto ha rappresentato un punto di riferimento per i giovani, dotato di straordinaria umanità e di grande carisma che gli hanno permesso di coinvolgere intere generazioni del territorio romano nella pratica del calcio e del calcio a 5, di cui era e sarà sempre un’icona. Lo Sport infatti era per lui un modo per unire e insegnare i valori di un gruppo coeso, per mobilitare e consolidare i legami di amicizia, l’impegno personale, il senso di responsabilità e la perseveranza.

Per questi motivi, ancora oggi, a tre anni dalla sua scomparsa, una parte di quelli che oggi amano chiamarsi “i ragazzi di Toussan”, si riuniscono e giocano insieme un torneo quadrangolare di quello che una volta si chiamava “calcetto”, e poi si ritrovano a mangiare insieme in una sorta di “terzo tempo”, con l’idea di non scordare mai il loro “mister”.