Centinaia di tifosi si sono radunati in piazza Castello, nel pieno centro di Sassari, per protestare contro la sentenza che ha retrocesso Torres in serie D nell'ambito della vicenda calcioscommesse. La società è stata accusata di aver truccato il risultato della partita col Pisa di Coppa Italia in cui aveva schierato la squadra giovanile.
Bandiere rossoblu e cori per gli ultras della Curva Nord che hanno esposto lo striscione con su scritto «Sassari non intende mollare vuole una giustizia imparziale».
Alla manifestazione dell’orgoglio torresino è intervenuto il sindaco di Sassari Nicola Sanna, che ha scritto ai vertici del Coni, Figc e LegaPro e avuto un colloquio telefonico con il presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò. «La Torres e Sassari non possono essere umiliati così- ha detto Sanna – non c’è equilibrio tra il primo e il secondo grado di giudizio». Malagò ha assicurato che il collegio del Coni cui la società si è appellata «si svolgerà con attenzione per non lasciare nulla di indagato».
In piazza anche il presidente del Consiglio regionale, ex sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau. «Non mi piace giudicare le sentenze ma scaricare su sedicenni responsabilità di una cosa così schifosa è inaccettabile per chiunque usi un po' di intelligenza – ha detto riferendosi alle accuse della Procura che hanno indicato come colpevoli i ragazzi della Berretti. Siamo tutti qui per fare il possibile sperando che il terzo grado riporti giustizia e che la Torres torni alla sua tranquillità, mantenendo ciò che si è conquistata sul campo».
Appelli all’unità, ad una giustizia imparziale ed equa sono arrivati poi da tifosi di tutte le età, dalla curva Nord, dall’Associazione Memoria storica torresina e dalla Fondazione Torres.
video dell'evento qui https://youtu.be/_8KTfcE9bUE
Roma, (askanews) – Nessun colpevole tra i tifosi del Feyenoord per i danni alla fontana della Barcaccia a piazza di Spagna. Il governo olandese aveva promesso giustizia, dopo gli episodi di devastazione e gli scontri a Roma del 19 febbraio scorso alla vigilia della partita di Europa League con i giallorossi, la magistratura invece ha deciso di non condannare nessuno.Secondo i magistrati, infatti, nonostante la visione di video e materiale filmato, polizia e autorità giudiziaria non sono riuscite a individuare singole responsabilità. Non ci sarebbero immagini utili alla ricostruzione precisa di quanto accaduto. Da qui, la decisione di non condannare nessuno dei tifosi.Tuttavia, 44 supporters vengono processati a Rotterdam per violenza contro la polizia.
Si sono svolte a Trani le Finali Regionali ASI di Calcio presso gli impianti sportivi del “Football Sporting Center Casalino”, con la partecipazione delle squadre detentrici dei rispettivi titoli provinciali di Foggia, Brindisi, Trani e Taranto.
In un clima di festa e di grande entusiasmo, i giocatori partecipanti si sono confrontati negli incontri diretti, valevoli per l’accesso alle Finali Nazionali ASI di Ischia, con spirito di abnegazione e di disciplina tanto da far concludere la manifestazione senza polemiche e contestazioni. Questo anche grazie alle puntuali e professionali prestazioni arbitrali garantite dal comitato provinciale della BAT.
Nel Calcio a 5, ai rigori e dopo un formidabile recupero nei minuti finali dei tempi regolamentari, il Brindisi ha avuto la meglio sul Foggia, mentre Trani ha superato proprio i salentini nel Calcio a 7
La finale del Calcio a 11 ha visto protagonista ancora il Brindisi che ha vinto la finale, “a tavolino”, nei confronti del Taranto.
Molto partecipate le premiazioni, svoltesi alla presenza di un rumoroso e folto pubblico, nonché alla presenza del Direttore Tecnico Nazionale di ASI Umberto Candela e dei dirigenti nazionali Raimondo Lima, Walter Russo e Laurino Rubino, quest’ultimo presente anche nella sua veste di responsabile regionaleASI del Settore Calcio.
In un analogo clima di festa si erano tenute, la settimana precedente, le premiazioniper le finali di calcio organizzate dal Comitato di Foggia presso l’impianto sportivo di Enzo Troito, alla presenza del responsabile provinciale di settore Donato Magnisio e del locale dipartimento arbitrale coordinato da Rino Fenuta e Daniele Magnisio.
Con un cerimoniale di notevole livello organizzativo sono stati consegnati premi, targhe, coppe e medaglie, oltre che ai direttori di gara, ai capo cannonieri, ai giocatori ed alle squadre più disciplinate ed ai migliori portieri, anche a tutte le squadre partecipanti che hanno visto la vittoria finale: per il Calcio a 5 degli “Artisti del Calcio”, per il Calcio a 7 dell’ “Asi Calcio Foggia” e per il Calcio a 11 del “Casanova”.
Hanno altresì partecipato alle premiazioni, oltre al Sindaco di Foggia dott. Franco Landella ed al consigliere comunale, presidente della Commissione Socio-Sanitaria, avv. Antonio Vigiano, anche il presidente regionale Asi Puglia Italo Scrocchia, il responsabile provinciale Michele Curci, i dirigenti nazionali Walter Russo ed Ermanno Rossitti e, a nome del Presidente dott. Claudio Barbaro, sono stati portati i saluti di Asi Nazionale dal Direttore Tecnico dott. Umberto Candela.
Fare di Las Vegas, capitale mondiale del gioco d’azzardo, il nuovo centro calcistico degli Stati Uniti. Un’idea ambiziosa, nata nel 2013, e diventata ora un progetto concreto e tutto made in Italy. A svilupparlo sono stati Daniele Fortunato, ex talento delle giovanili della As Roma, e l’imprenditore Gaetano Di Renzo. «Abbiamo coniugato la nostra innata passione per il calcio e lo sport in generale, con un’attenzione particolare alla formazione dei giovani e allo sviluppo delle loro personalità, prevedendo l’istituzione di Sport Academy per numerose discipline», spiega Daniele Fortunato.
La prima fase di The Fusion Project, infatti, ruoterà tutta intorno agli under 18. Sono sempre di più quelli che negli Stati Uniti scelgono il calcio come sport da praticare, a dispetto delle tradizionali discipline americane.
«Il soccer è in fortissima espansione, negli ultimi mondiali in Brasile la nazionale a stelle e strisce ha superato l’audience televisiva delle finali Nba di basket – sottolinea Di Renzo – il calcio si appresta a diventare nel giro di pochi anni il secondo sport nazionale, secondo solo al football americano, nelle scuole di fatto è diventato già il primo, praticato da studenti e studentesse (gli Stati Uniti, lo scorso 6 luglio, hanno vinto i mondiali di calcio femminile battendo in finale il Giappone ndc)».
Un bacino di utenti potenzialmente enorme su cui lavorare con il contributo di tecnici preparati e istruttori di livello internazionale, provenienti da tutta Europa e dall’Italia, da Martin Ferguson (per oltre 20 anni direttore del settore giovanile del Manchester United e fratello di sir Alex), a Giancarlo De Sisti, ex allenatore e giocatore di Roma e Fiorentina, vicecampione del mondo nel 1970.
«Il nostro compito sarà quello di avviare i giovani talenti al calcio professionistico, mantenendo sempre la centralità dell’aspetto educativo e formativo dello sport – sottolinea Fortunato – le leghe minori saranno l’occasione di fare esperienza e costituiranno il percorso formativo per i giovani atleti che si affacceranno alla massima lega professionistica».
Major League Soccer che, nella seconda fase del progetto, dovrebbe diventare di casa a Las Vegas, pronta ad accogliere le sfide più importanti (come la finale play off), grazie alla realizzazione dell’Heroes Hill Stadium, un impianto da 70mila posti situato all’interno del Green Sport Village e circondato dalle tre torri dell’Heroes Hill Hotel, grattacieli che modificheranno lo skyline di Las Vegas. Un impianto a impatto zero, assolutamente all’avanguardia sotto il profilo del design architettonico, dell’innovazione e del risparmio energetico, fondato sulle green technologies e «realizzato in modo che sia in grado di autoprodurre tutta l’energia di cui avrà bisogno».
Un progetto che non può non far venire in mente quello che sta portando avanti la Roma targata James Pallotta, firmato dall’archistar Dan Meis. «A ben guardare, a causa del nostro piccolo mondo globalizzato, senza più confini, c’è un paradosso un po’ buffo in questa vicenda: il progetto per lo stadio della Roma, bello e importante come la città merita, è tutto americano, mentre quello per il Green Sport Village di Las Vegas è quasi interamente italiano», sottolinea De Renzo, Ceo di Gdr Studio international, che ha curato lo sviluppo di The Fusion Project puntando sul made in Italy e coinvolgendo molte aziende nostrane in qualità di partner commerciali.
Rispetto allo stadio della Roma saranno simili anche le modalità e i costi dell’investimento, circa un miliardo di dollari, proveniente interamente da investitori privati, mentre diversi sono i tempi di sviluppo per un progetto nato soltanto due anni fa: la time line di Fusion Project prevede la realizzazione dell’Heroes Hill Stadium, della Youth Academy e dell’Heroes Hill Hotel entro il 2019, per poi passare al completamento della seconda parte del Green Village entro il 2021.
Calcio ma non solo, in una città di due milioni di abitanti, da sempre priva di qualsiasi sport professionistico, capace di ospitare ogni anno oltre 41 milioni di visitatori, fondamentale è creare grandi eventi di ogni tipo per soddisfare l’impressionante flusso turistico. L’obiettivo, quindi, è quello di costruire una vera e propria città dello sport, centro d’attrazione per atleti e appassionati di diverse discipline che possa diventare uno dei poli di attrazione della città, un luogo dove coniugare sport ed entertainment. Il progetto, infatti, prevede anche la realizzazione, all’interno del villaggio, di un’Accademy, di un centro di ricerca per aziende tecnologiche e di un circuito per auto e moto. E c’è da scommettere che non mancherà un punto dove puntare qualche fiches sull’esito delle gare.
ROMA – Il Coni ha deciso di sospendere la squalifica di un turno per la curva della Juventus per il lancio della bomba carta durante il derby contro il Torino in seguito al ricorso presentato dal club bianconero, Coni,per "un necessario approfondimento". La curva sarà quindi aperta per la prima in casa contro l'Udinese il 23 agosto.
IL COMUNICATO DEL CONI
Il Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport, Franco Frattini, relativamente al ricorso presentato il 5 agosto dalla società Juventus F.C. S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) avverso la decisione della Corte Sportiva di Appello FIGC, di cui al C.U. n. 7/CSA 2015/2016, con cui, in parziale riforma della sentenza del Giudice Sportivo presso la Lega Serie A, è stata comminata alla società la sanzione dell’obbligo di disputare una gara con il settore dello Juventus Stadium denominato “Tribuna Sud” a porte chiuse, oltre l’ammenda pari ad € 30.000, a seguito dei fatti occorsi durante la partita Torino F.C. – Juventus F.C., disputatasi allo Stadio Olimpico di Torino il giorno 26/4/2015:
ritenuta d’ufficio la sussistenza, nel caso di specie, di profili di rilevanza e di principio tali da determinare la pronuncia delle Sezioni Unite, in relazione alla materia del contendere ed ai suoi effetti sul piano dell’ordinamento sportivo;
preso atto della complessità della questione proposta;
considerata la necessità di disporre d’ufficio un approfondimento istruttorio su elementi ritenuti rilevanti ai fini della decisione e riguardanti lo svolgimento dei fatti, la dinamica e il presunto autore del gesto violento;
considerato che la prima giornata di Campionato di Calcio di Serie A è fissata in data 22-23 agosto 2015 e che l’impossibilità di una ravvicinata trattazione del merito, per le su esposte ragioni, fa sì che le situazioni subiettive della società ricorrente possano subire pregiudizio in ragione della decorrenza del termine;
ritenuto, pertanto, che ricorrono sufficienti giustificazioni circa la sussistenza di caso di particolare gravità ed urgenza, ai fini dell’adozione del provvedimento cautelare; ha sospeso l’esecuzione della decisione impugnata fino al 3 settembre 2015 e ha fissato l’udienza per l’esame della sospensiva e del merito al 3 settembre 2015, ore 10.30, dinanzi alle Sezioni Unite.
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