"Professionisti nel pallone". Verso la final seven

Nel pieno rispetto delle normative per il contenimento epidemiologico del Covid-19, si è svolta presso la sede del Comitato Regionale Lazio la riunione organizzativa del Campionato Amatoriale di Calcio a 11 ASI "Professionisti nel Pallone", sospeso a causa del Covid-19 e conseguente lockdown governativo.
Hanno partecipato alla riunione tutti i responsabili delle società partecipanti.  Si è stabilito che, in attesa di far partire la terza edizione a fine ottobre, l'edizione 2019/2020 terminerà con una fase finale denominata "Final Seven".

Come detto, fin dai prossimi giorni, invece, si lavorerà per la terza edizione, alla quale stanno chiedendo di poter partecipare diverse compagini "Over 40". Squadre che, ovviamente, dovranno sposare lo spirito del nuovo torneo basato, come sempre, sul fair play e correttezza comportamentale.
Si è deciso, inoltre,  che verranno organizzate delle amichevoli per prepararsi al meglio alla Final Seven e per valutare le nuove squadre che vorranno partecipare alla terza edizione.
Infine, si sperimenterà come primo anno, l'ausilio della tecnologia del VAR che sarà utilizzato in una gara a settimana con il metodo del sorteggio.

"Non nascondo una certa emozione nel vedere come stiano rimettendosi in moto le attività del nostro Ente, in questo caso quelle relative al settore Calcio. Un segnale importante visto anche l'entusiasmo e la voglia di ripartire dimostrate dai diversi responsabili. Il Calcio è uno dei settori trainanti di ASI. Un grosso in bocca al lupo a tutti i giocatori e dirigenti delle società. Auguro altresì un buon lavoro al dipartimento arbitrale che da quant'anno sperimenterà il VAR anche per questo campionato”, ha spiegato il Presidente del Comitato regionale del Lazio di ASI, Roberto Cipolletti. 

 

Minicalcio a Fondi. Bambini coinvolti in piazza

Si stanno svolgendo a Fondi degli eventi a cura dell’associazione Futsal Basic Academy. Nell’occasione gli organizzatori stanno promuovendo  attività collegate all’accademia di scuola calcio su cui si basa il progetto, coinvolgendo i bambini del territorio attraverso dei mini tornei in cui questi hanno potuto mettersi alla prova e passare una serata all'insegna del divertimento. Prossimi eventi in arrivo! Domenica 23 Agosto OpenDay con ospiti di calibro nazionale, la Futsal Basic Academy vi aspetta al Palazzetto dello sport di Fondi dalle 18:30!

Riparte il Calcio dilettantistico. Passione, voglia di normalità e… Var

Al Centro Sportivo della Vigor Perconti, mercoledì 22 luglio con inizio alle h.21.30, è andata in scena una partita amichevole di Calcio. Nulla di anormale si potrebbe dire, se non fosse per due elementi che l'hanno caratterizzata in modo unico ed eccezionale. Primo, la ripartenza del calcio dilettantistico ASI a Roma dopo il severo periodo di lockdown; secondo, l'utilizzo della tecnologia Video Assistant Referee, meglio nota come VAR e al centro del dibattito nel grande Calcio. Il VAR, per una gara che non figurava nel calendario di Serie A, ma andata in scena in un campo di una periferia romana….  
Ed infatti, le compagini che hanno sperimentato questa tecnologia, assai piaciuta ai protagonisti non hanno nomi di società altisonanti come Juventus, Milan, Atalanta, Inter, Napoli, Roma o Lazio, ma si sono schierati al fianco della terna arbitrale composta dai Sigg. Polidori, Moccia, Sabatini della sezione "Lorenzo Cesari", le Asd Veterinari Romani e Psicologol.

 
 
Ricordando il torneo "Professionisti nel pallone"
L'amichevole tra veterinari e psicologi non può non far tornare alla memoria un campionato amatoriale a Roma in cui si sfidano squadre di professionisti: avvocati contro ferrovieri, medici e veterinari, psicologi e scrittori. Tutto sotto l’egida dell’ASI che oltre all’organizzazione fornisce anche gli arbitri di Americo Scatena, considerati all’avanguardia sull’intero territorio nazionale, e non solo nella cerchia del nostro Ente. Sono dotati di presidi tecnologici all’avanguardia nel contesto amatoriale.

A pensare a un torneo tra professionisti è stato Roberto Cavallin, Veterinari Romani“Ad ogni squadra chiediamo di individuare un campo di casa e di riunire professionisti con rigorosa attenzione. Ci divertiamo e raccogliamo anche fondi per la beneficienza. La mia squadra è quella dei veterinari che nasce nel 1992”.
Anche per il Torneo delle Professioni, il Covid ha fermato tutto: “A metà torneo, per la precisione. Solo il girone di andata… Ma l’intenzione è quella di terminarlo a partire dal mese di settembre, al massimo ottobre”. 

Questo torneo piace, è dinamico e l’organizzazione punta a farlo crescere sempre di più: “Estendendolo – spiega ancora Cavallin – anche ad altre categorie professionali”. 
 

 
 

Al termine dell'incontro,  le consuete interviste agli allenatori (mister Calabrese per gli Psicologol Roma e mister Carciofali per i Veterinari Romani) che hanno espresso gioia per la ripresa e soddisfazione per la gara appena conclusa. I marcatori in questa partita non si chiamano Ronaldo, Dzeko o Immobile ma Pietro Russo e Luca Ventriglia per i veterinari e Davide Basili, con una doppietta, per gli Psicologi. Risultato finale, quindi, 2-2 ma questi freddi numeri nascondono emozioni quali gioia di rigiocare, amicizia, agonismo, fair play e voglia di vincere dei tanti protagonisti.

Gli arbitri ASI all'avanguardia
Una bella gara davvero, dove le squadre, pur pareggiando, hanno entrambe moralmente vinto e dove il servizio innovativo del VAR, messo a disposizione dal nostro Ente di Promozione sportiva ed in particolare dal Comitato Provinciale di Roma, hanno reso un evento sportivo di base davvero interessante.  
Certo, per il dipartimento arbitrale del Settore Calcio ASI, l'utilizzo del VAR non è una novità assoluta essendo proprio gli arbitri ASI ad averlo pensato, creato e messo in pratica attraverso un importante lavoro pluriennale finito con la stesura di un suo specifico protocollo di applicazione, ad oggi, ancor più perfezionato. Ora però, ha un gusto tutto diverso dal primo, sia perché studiato per un campionato di calcio veramente contraddistinto da valori quali lealtà, sportività e fair play e sia perché, nella sua unicità, riparte dopo un periodo storico e sociale davvero terribile.

Verso il futuro
La nuova stagione che va ad iniziare, dunque, si presenta già da questi primi momenti, come entusiasmante e piena di novità.  Novità che sicuramente non sfuggiranno a tutte quelle squadre di amici che vorranno divertirsi a giocare al calcio "trasparente e verace" insieme a noi.

Viva lo sport, viva la lealtà sportiva, viva l'Italia calcistica!!
 

Arbitri ASI dopo il Coronavirus: allenamenti da Serie A…

I NOSTRI DIRETTORI DI GARA TORNANO A DIRIGERE I CALCIATORI  DELL'A.S. ROMA.
    
(L'arbitro Mario Giovanni Tozzi) 
Riparte il campionato di Serie A ed i nostri direttori di gara, fermi a i box a causa del COVID-19, dopo aver fatto test sierologici e tamponi tornano a dirigere, in occasione di partite di allenamento, i calciatori professionisti della squadra capitolina. Prima gli accertamenti previsti dal CTS e poi in  campo a svolgere la passione che è stata costretta a fermarsi per davvero troppo tempo. Sei i direttori di gara, tra arbitri ed assistenti della Sez. Lorenzo Cesari di Roma ed iscritti nell’albo degli operatori sportivi ASI designati per questi importanti test calcistici e più precisamente: Marco Neglia, arbitro nazionale; Massimiliano Polidori, arbitro internazionale; Walter Guarini, assistente arbitrale internazionale; Mario Giovanni Tozzi, arbitro internazionale;  Gabriele Merico, assistente arbitrale regionale e Andrea Olivadoti, arbitro regionale.
“Una bellissima esperienza che, personalmente, ha trasformato una stagione davvero disgraziata a causa di questo terribile virus in un anno sportivo che potrò raccontare ai miei figli”, così ha dichiarato Gabriele Merico dopo la sua brillante prestazione.
Ed ancora, Walter Guarini: “La migliore stagione di sempre, con l’ASI che continua a farci vivere emozioni indelebili nella memoria”.

​(Direttori di gara con la polo ASI)

Anche il Presidente della sezione romana, Americo Scatena, conferma la bontà del lavoro svolto da tutti i suoi ragazzi e ragazze: “Sono davvero felice che i miei arbitri, grazie al duro lavoro svolto dal nostro Comitato provinciale negli anni, possano vivere delle esperienze cosi gradevoli e professionali. Anche se la maggior parte delle loro attività sono legate al mondo dello sport di base, dare l’opportunità a qualcuno di togliersi delle soddisfazioni sportive importanti e che ricorderanno nel tempo mi rende gioioso. Inoltre, mi riempie d’orgoglio il fatto che una società professionistica si avvalga degli arbitri del nostro Ente da ormai sei stagioni sportive; questo mi rende consapevole del buon lavoro svolto dai nostri formatori, a partire dall’indimenticato Lorenzo Cesari passando per l’amico Dario Porretta fino ad arrivare all’attuale designatore Francesco Florio”.

Gli arbitri dell’ASI C.R. Lazio, hanno già programmato il consueto Raduno pre-campionato per la stagione 2020-21 nei giorni 18/20 settembre presso la bella cittadina marchigiana di San Benedetto del Tronto.

"I nostri arbitri hanno sempre rappresentato un'eccellenza sul territorio nazionale. Per la loro professionalità, per la tecnologia messa 'in campo' (i primi a usare a livello dilettantistico il VAR. Ndr), per la capacità organizzativa. Conferma ne è che una società di Serie A blasonata come la Roma abbia pensato, già da molti anni, di utilizzare le terne arbitrali ASI per le partite di allenamento", spiega il Presidente di ASI Lazio, Roberto Cipolletti

 

Professionismo nel mondo femminile. Ecco il quadro realistico

Le atlete italiane potranno diventare professioniste. La sintesi proposta dalla stampa, a seguito dell’emendamento alla legge di Stabilità approvato il 12 dicembre dalla Commissione Bilancio del Senato, è quantomeno fuorviante e stimola una serie di riflessioni proposte dal nostro Presidente Claudio Barbaro. 

"La narrazione che viene fatta sul presunto professionismo delle atlete è fortemente demagogica e fuorviante per l'opinione pubblica. Nessuno dice, infatti, che l'emendamento alla legge di Stabilità – approvato il 12 dicembre dalla Commissione Bilancio del Senato e destinato a diventare legge, quando la manovra verrà ratificata definitivamente dal Parlamento, – non comporterà nessun obbligo per le federazioni ad intraprendere la strada del professionismo per le atlete delle rispettive discipline, quindi l'adesione alla legge 91/1981 mediante delibera, sarà una scelta libera e non sindacabile delle stesse", così ha spiegato Barbaro.

Un esonero contributivo a tempo. E poi?
Il governo ha previsto che le federazioni potranno usufruire di un esonero contributivo nei primi tre anni. L’emendamento prevede un versamento del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali entro il limite massimo di 8mila euro su base annua, ovvero per un ingaggio lordo di 30mila euro. Un investimento statale che si aggira sugli 11 milioni solo per gli sgravi fiscali per il triennio 2020-2022. Il governo, però, poi nulla dice sul futuro, perché per reperire fondi nel mondo dello sport o si sceglie che lo Stato si faccia carico delle spese o che le stesse si generino attraverso risorse interne del sistema sortivo italiano: si sceglie, cioè, di creare un sistema sorretto dai soldi di Stato o da poco chiare fonti interne, senza ammettere che il movimento ancora non riesce a produrre quegli introiti necessari per coprire il costo dei contratti di lavoro subordinato che ne potrebbero derivare.

La forbice tra ricchi e poveri
Una diretta conseguenza di questo provvedimento, ove dovesse passare, corrisponderebbe anche a un ulteriore allargamento della forbice tra club più ricchi e quelli più poveri: questa incentivazione potrà essere meglio assorbita dalle società sportive di livello, nel caso ad esempio del calcio, che già fanno la Serie A, che attirano capitali privati o che rappresentano sezioni femminili di società importanti e strutturate, come nel caso della Juventus, a danno di realtà più piccole che combattono quotidianamente, oltre che sul campo, anche con i bilanci.
 
Una discriminazione al contrario
Uscendo dalla sfera legislativa ed economica, il passaggio delle donne al professionismo, potrebbe addirittura creare una discriminazione verso i praticanti dell’altro sesso che avrebbero degli svantaggi rispetto alle donne. L’uno potrebbe rimanere dilettante per tutta la vita e non avere accesso a nessun’altra forma di previdenza a fronte di una forzata protezione per le donne anche se non sussistono i requisiti finanziari perché questo accada.  

Pericoloso ragionare sull'onda della moda
Tema molto spinoso, quindi, che non deve essere in alcun modo affrontato con leggerezza: sull’onda della visibilità data dall’ultimo mondiale svoltosi in Francia o guardando all’estero dove, in molti Paesi come ad esempio gli Stati Uniti, le ragazze del calcio sono delle vere e proprie star in grado di muovere grossi interessi economici o anche, e soprattutto, sulla moda del opportunisticamente corretto spesso sfruttato dalla politica. Creando dei danni ai quali sarebbe poi difficile porre rimedio.

[  Fabio Argentini  ]