Professionismo nel mondo femminile. Ecco il quadro realistico

Le atlete italiane potranno diventare professioniste. La sintesi proposta dalla stampa, a seguito dell’emendamento alla legge di Stabilità approvato il 12 dicembre dalla Commissione Bilancio del Senato, è quantomeno fuorviante e stimola una serie di riflessioni proposte dal nostro Presidente Claudio Barbaro. 

"La narrazione che viene fatta sul presunto professionismo delle atlete è fortemente demagogica e fuorviante per l'opinione pubblica. Nessuno dice, infatti, che l'emendamento alla legge di Stabilità – approvato il 12 dicembre dalla Commissione Bilancio del Senato e destinato a diventare legge, quando la manovra verrà ratificata definitivamente dal Parlamento, – non comporterà nessun obbligo per le federazioni ad intraprendere la strada del professionismo per le atlete delle rispettive discipline, quindi l'adesione alla legge 91/1981 mediante delibera, sarà una scelta libera e non sindacabile delle stesse", così ha spiegato Barbaro.

Un esonero contributivo a tempo. E poi?
Il governo ha previsto che le federazioni potranno usufruire di un esonero contributivo nei primi tre anni. L’emendamento prevede un versamento del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali entro il limite massimo di 8mila euro su base annua, ovvero per un ingaggio lordo di 30mila euro. Un investimento statale che si aggira sugli 11 milioni solo per gli sgravi fiscali per il triennio 2020-2022. Il governo, però, poi nulla dice sul futuro, perché per reperire fondi nel mondo dello sport o si sceglie che lo Stato si faccia carico delle spese o che le stesse si generino attraverso risorse interne del sistema sortivo italiano: si sceglie, cioè, di creare un sistema sorretto dai soldi di Stato o da poco chiare fonti interne, senza ammettere che il movimento ancora non riesce a produrre quegli introiti necessari per coprire il costo dei contratti di lavoro subordinato che ne potrebbero derivare.

La forbice tra ricchi e poveri
Una diretta conseguenza di questo provvedimento, ove dovesse passare, corrisponderebbe anche a un ulteriore allargamento della forbice tra club più ricchi e quelli più poveri: questa incentivazione potrà essere meglio assorbita dalle società sportive di livello, nel caso ad esempio del calcio, che già fanno la Serie A, che attirano capitali privati o che rappresentano sezioni femminili di società importanti e strutturate, come nel caso della Juventus, a danno di realtà più piccole che combattono quotidianamente, oltre che sul campo, anche con i bilanci.
 
Una discriminazione al contrario
Uscendo dalla sfera legislativa ed economica, il passaggio delle donne al professionismo, potrebbe addirittura creare una discriminazione verso i praticanti dell’altro sesso che avrebbero degli svantaggi rispetto alle donne. L’uno potrebbe rimanere dilettante per tutta la vita e non avere accesso a nessun’altra forma di previdenza a fronte di una forzata protezione per le donne anche se non sussistono i requisiti finanziari perché questo accada.  

Pericoloso ragionare sull'onda della moda
Tema molto spinoso, quindi, che non deve essere in alcun modo affrontato con leggerezza: sull’onda della visibilità data dall’ultimo mondiale svoltosi in Francia o guardando all’estero dove, in molti Paesi come ad esempio gli Stati Uniti, le ragazze del calcio sono delle vere e proprie star in grado di muovere grossi interessi economici o anche, e soprattutto, sulla moda del opportunisticamente corretto spesso sfruttato dalla politica. Creando dei danni ai quali sarebbe poi difficile porre rimedio.

[  Fabio Argentini  ]
 
 
 

Tecnologia in campo, il Settore Calcio Nazionale punta all’innovazione

Grandi novità in vista delle prossime Finali Nazionali. Il Calcio si prepara a spingere sull’innovazione per la prossima stagione sportiva 2020-21. L’evento, che ha raccolto in assemblea i responsabili provinciali e regionali del calcio ASI, è stato coordinato dal Responsabile Nazionale del Settore, Nicola Scaringi, ed ha ospitato due importanti interventi da parte del Presidente Nazionale, Claudio Barbaro, e del Direttore Generale, Diego Maria Maulu.
"La parola chiave della Conferenza Programmatica è “innovazione” – dichiara Nicola Scaringi – a partire dalle parole del presidente Barbaro, che ha spinto perché il calcio ASI trovi una sua peculiarità distinguendosi dal calcio federale, fino alle importanti novità tecnologiche presentate dal Lucio Avvanzo, del settore calcio di Pistoia, insieme al programmatore Alessandro Guidi che aprono una nuova strada nella gestione non solo dei campionati calcistici ma, potenzialmente, dell’intero Ente".
Tra le novità che riguardano i campionati, è stata annunciata l’organizzazione delle Finali Nazionali per rappresentative, un torneo open con costi a carico dei partecipanti che si avvicina alle storiche Finali Nazionali per Società per permettere la partecipazione anche alle squadre vincitrici dei tornei intersociali territoriali. Nuova spinta è stata data anche nella attività giovanile con l’annuncio dell’organizzazione delle prossime finali da parte di Laurino Rubino, responsabile del dipartimento giovanile e scolastico. Durante l’evento è stato presentato il Premio Antonio Mancini, dedicato alla memoria dell’ex responsabile di Settore per la Regione Abruzzo, e destinato a premiare, ogni anno, il miglior responsabile periferico di settore.  Per la stagione sportiva 2018-19, è stato assegnato a Luigi Amoroso, attuale Responsabile Calcio di Pescara. 
 
[  Gianrolando Scaringi  ]

​Conferenza Programmatica del Settore Calcio a Fiuggi. Nuove tecnologie in arrivo per i campionati

Il Settore Calcio Nazionale ASI si dà appuntamento a Fiuggi sabato e domenica prossimi, 23 e 24 novembre, per il consueto appuntamento annuale con la Conferenza Programmatica di Settore. L’incontro tra i vari responsabili di settore provinciale e regionale insieme allo staff nazionale e alla presenza anche del nostro Presidente Claudio Barbaro e del Direttore Generale Diego Maria Maulu, darà ufficialmente avvio alla stagione sportiva 2019-20 e offrirà l’occasione per discutere e confrontarsi sui temi del calcio amatoriale ASI, raccogliendo stimoli e provocazioni a partire dalle ultime finali di settore nazionale – svoltesi a Lignano Sabbiadoro dal 14 al 16 giugno scorsi – fino a giungere alle criticità e buone pratiche dei singoli campionati territoriali ed alla programmazione delle finali nazionali 2020.

Il tavolo, che sarà presieduto da Nicola Scaringi, Responsabile del Settore Calcio Nazionale ASI, vedrà alternarsi le relazioni di Americo Scatena, organo tecnico nazionale del Settore Calcio, di Sebastiano Campo, Viceresponsabile del Settore Calcio Nazionale, e di Laurino Rubino, Responsabile del Settore giovanile.

Importante intervento sarà curato dal programmatore Alessandro Guidi e dal Responsabile del Settore Calcio ASI di Pistoia Alex Lunardi che presenteranno un rivoluzionario software per la gestione informatizzata dei campionati sportivi amatoriali e di tutte le informazioni ad essi connesse, attualmente in beta test proprio presso il comitato pistoiese.
Sabato 23 pomeriggio sarà presente anche Claudio Barbaro, che porterà i suoi saluti ai presenti e raccoglierà domande, spunti e proposte per la nuova stagione sportiva targata ASI.
Domenica mattina sarà tempo per un incontro di carattere un po’ più amministrativo con Diego Maria Maulu, direttore generale ASI, che risponderà alle domande dei presenti.

"La conferenza programmatica 2019 si preannuncia decisamente ricca di contenuti – dichiara Nicola Scaringie di grande interesse soprattutto per le novità tecnologiche che intendiamo apportare ai campionati territoriali ASI. Veniamo da finali nazionali importanti che hanno colorato e coronato, per l’ennesima volta, con gran successo tutti o il calcio proveniente dai territori. L’appuntamento fiuggino saprà, ancora una volta, distinguersi nel panorama del calcio amatoriale nazionale".

 

Un premio dedicato ad Antonio Mancini
Iniziativa importante che sarà presentata a Fiuggi è l’istituzione di un premio nazionale del Settore Calcio dedicato alla memoria di Antonio Mancini, scomparso qualche anno fa, responsabile del calcio della regione Abruzzo e già presidente del Comitato Regionale ASI della stessa regione.


(Antonio Mancini sul campo al momento di alzare una coppa)
 

(La locandina dell'evento. Nella foto di apertura, la Conferenza programmatica dello scorso anno)
 

A Visogliano la tradizionale manifestazione di calcio giovanile

Sul rettangolo di Visogliano (TS) è tornato a far capolino la tradizionale manifestazione di calcio giovanile promossa dall’A.S.D A.Š.D. Sistiana Sesljan, giunto alla sua quattordicesima edizione. Il torneo, Patrocinato del Comune di Duino-Aurisina, è stato realizzato con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Alla manifestazione hanno partecipato 17 società con un totale di 37 squadre.
L'evento è ufficialmente iniziato con la disputa delle prime gare della prima fase della categoria Pulcini. Nei giorni seguenti allo start è iniziato quello relativo alla categoria Esordienti a 9.
Nel proseguo del torneo le giornate si sono alternate tra queste due categorie fino a giungere a quelle conclusive.
Sabato 8 giugno si sono giocate le ultime gare dei gironi finali della categoria Pulcini, che alla fine ha premiato l’U.F.M. Mentre Domenica 9 giugno si sono disputate le finali per il 3° e 4° posto e 1° e 2° della categoria Esordienti, vinta dal Sistiana Sesljan che riporta a casa il trofeo dopo quattordici anni. Tra la mattina e il pomeriggio, di domenica, si è anche svolto il torneo dedicato ai più piccoli della categoria Primi Calci, con la disputa di mini incontri prettamente ludici, finalizzati all’avviamento al gioco del calcio, dove alla premiazioni sono risultati tutti 1° con riconoscimenti a tutte le squadre partecipanti.

Finali Nazionali del Settore Calcio: una festa di sport a Lignano Sabbiadoro

Si è conclusa domenica a Lignano Sabbiadoro – nell’ambito delle Asiadi – la grande festa di sport del Settore Calcio Nazionale ASI con le finali di categoria del 2019 che hanno incoronato i campioni amatoriali del Calcio ad 11, Calcio a 7 e Calcio a 5 maschile e femminile e delle rispettive coppe Italia.

Nell’evento, celebrato dalla presenza di ben 24 formazioni, si sono confrontate le vincitrici dei campionati regionali di Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e Toscana in un tour di 32 gare che hanno impegnato non solo gli impianti sportivi del Bella Italia Village ma anche lo Stadio Comunale «Teghil» di Lignano.

Porta a casa il trofeo di calcio ad 11 l’Olympique Marcianise che supera – in un derby tutto campano, tutto casertano, tutto marcianisano – lo Sporting Marcianise nella finale finita per 2-0.
La coppa va, invece, ai romani del Maccabi Roma che superano i casertani della Gaetano Addio per 3-1 all’andata e chiudendo il ritorno a reti inviolate.
Nel calcio a 7 sono i calabresi del San Gregorio a poter vantare il titolo di campioni nazionali dopo la finale chiusa per 5-0 sui conterranei reggini de La Lumaca Reggina.
Nella coppa è, invece, la formazione di Pescara dell’Udinese a portare a casa il trofeo dopo aver battuto i casertani dell’Atletico Marcianise nel ritorno per 6-2 dopo il 3-3 dell’andata.
Nel Calcio a 5 i lucchesi del Videonet portano a casa ancora un trofeo nazionale dopo aver superato in finale per 7-4 gli abruzzesi del Chieti. Ancora Toscana vincente in coppa con i pistoiesi dell’Officina Betti che batte i torinesi de I Cuggi all’andata per 3-0 e nel ritorno per 8-5.

Il Calcio a 5 femminile incorona la rappresentativa di Pistoia della Liga Cutiglianese che si impone sulle brindisine dell’Eurosport Academy all’andata per 4-0 e nel ritorno per 5-1.

"In queste Finali Nazionali ha vinto sicuramente lo sport – commenta Nicola Scaringi, Responsabile del Settore Calcio ASI – e lo abbiamo visto in campo, prima e dopo gli incontri, con il rispetto e l’amicizia che, da sempre, contraddistinguono lo stile delle nostre manifestazioni. In campo abbiamo visto non solo il meglio del calcio amatoriale italiano sotto il profilo tecnico ma anche, e soprattutto, sotto il profilo umano».

Grande attenzione, nei tre giorni di sport, è stata data anche alla formazione della classe arbitrale amatoriale ASI che, sotto la direzione dell’organo tecnico nazionale Americo Scatena, ha effettuato il suo consueto raduno annuale.
Le finali sono state anche un’occasione di incontro e confronto per tutto lo staff del Calcio Nazionale ASI, sempre molto social e molto attento nella comunicazione in occasione dell’evento. In particolare Angelo Laurenza, Pietro Giannone, Laurino Rubino, Alex Lunardi e Roberto Cipriani sono stati i commissari di campo, attenti coadiutori di arbitri e squadre partecipanti.