13.07.2026
Sport
| Tuffi grandi altezze
Tutti dalle grandi altezze. Emozione e adrenalina
Il mare cristallino della Sardegna, una cornice di pubblico straordinaria e tuffi da cardiopalma hanno fatto da sfondo al weekend più adrenalinico dell’anno. La tappa italiana della Coppa del Mondo di tuffi dalle grandi altezze di World Aquatics si è chiusa ufficialmente ieri a Porto Flavia, incoronando i nuovi campioni di High Diving al termine di una due giorni di gare che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Tra le ovazioni del pubblico, Aidan Heslo (GBR) e Kaylea Arnett (USA) sono stati incoronati come nuovi sovrani assoluti delle grandi altezze.
L’evento, uno dei fiori all’occhiello del movimento ASI, organizzato da World Aquatics e ospitato dall’esperienza trentennale di Marmeeting, affiliata al nostro Ente tramite il Comitato di Salerno, ha riunito 37 campioni d’èlite, massimi esponenti di questo sport, provenienti da 17 Paesi.
Per ASI erano presenti i dirigenti Giancarlo Carosella, Corrado Pani e Mario Colella.
Gli spettatori hanno potuto assistere a una sfida estrema e mozzafiato a picco sul mare cristallino dell’Iglesiente: gli atleti si sono sfidati in tuffi da altezze da brivido, pari a 27 metri per gli uomini e 20 metri per le donne. Durante i tre secondi di caduta libera a più di 85 km/h, le acrobazie e le rotazioni di altissima precisione hanno scatenato l’entusiasmo tra il pubblico, facendo così delle celebri scogliere sarde un vero e proprio palcoscenico internazionale.
“Questa è la mia prima grande vittoria nel circuito della World Aquatics High Diving World Cup.” – dice Kaylea Arnett dopo la premiazione – e sinceramente, dopo aver eseguito l’ultimo tuffo non avevo idea di aver vinto: le sensazioni erano ottime, ma non sapevo se sarebbero bastate per il primo posto. È stata una sorpresa straordinaria”.
“Ospitare per il secondo anno consecutivo la World Cup a Porto Flavia conferma la solidità di un progetto nato per durare”, dichiara Franco Varese, Event Manager di Marmeeting. “Questo secondo appuntamento consolida il legame indissolubile tra grande sport, turismo e cultura, dimostrando che la Sardegna non è più una sorpresa, ma una certezza assoluta nel panorama delle grandi altezze a livello mondiale”.
Inoltre, la competizione è stata anche teatro di un sorprendente momento di incontro tra due mondi apparentemente distanti: lo sport e i videogiochi. L’atleta Catalin Preda, indossando i panni del pirata ribelle Edward Kenway, protagonista del videogioco Assassin’s Creed Black Flag Resynced, si è lanciato dalla scogliera sarda rievocando il celebre Salto della Fede, che dal 2007 identifica gli Assassini della saga Ubisoft, lasciando di stucco il pubblico presente.
Con il sole a fare da riflettore alle storiche scogliere, cala così il sipario su un’edizione destinata a rimanere nella storia dell’High Diving: spettacolo puro tra cielo e mare, con la Sardegna proiettata con forza sulla scena sportiva internazionale e già pronta a dare a tutti l’appuntamento al prossimo anno per una nuova, entusiasmante sfida.
Di seguito i dettagli del podio femminile e maschile ⬇︎
Donne
Kaylea ARNETT (USA)
Xantheia PENNISI (AUS)
Rhiannan IFFLAND (AUS)
Uomini
Aidan HESLOP (GBR)
James LICHTENSTEIN (USA)
Constantin POPOVICI (ROU)
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