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18.05.2026

Sport

| SupYoga

Lo Yoga con ASI si pratica in acqua

Tra il silenzio dell’acqua e il ritmo lento del respiro, nasce una disciplina che unisce equilibrio, benessere e contatto con la natura. È il SupYoga, pratica sempre più diffusa che porta lo yoga direttamente su una tavola da Stand Up Paddle, trasformando lago o mare in una palestra a cielo aperto.

Una tavola, qualche metro d’acqua calma e il corpo che cerca continuamente stabilità. È proprio questa la particolarità del SupYoga: ogni movimento viene amplificato dal leggero ondeggiare della tavola, costringendo i muscoli profondi a lavorare costantemente per mantenere equilibrio e controllo. Un’attività che migliora coordinazione, concentrazione e consapevolezza corporea, ma che allo stesso tempo regala una sensazione di rilassamento totale, immersi nella natura.

Negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto rapidamente anche in Italia, grazie alla diffusione dello Stand Up Paddle, disciplina nata alle Hawaii dalle antiche tradizioni dei surfisti polinesiani. Dall’unione tra SUP e yoga è nato un nuovo modo di vivere il benessere fisico e mentale, accessibile sia agli sportivi sia a chi cerca semplicemente un’esperienza diversa all’aria aperta.

Tra le novità più interessanti c’è anche il SupYoga praticato con tavole fissate a una piattaforma centrale. Una soluzione che riduce il movimento sull’acqua e rende la disciplina più stabile e accessibile anche ai principianti, permettendo di concentrarsi meglio sulla respirazione, sulle posture e sulla fluidità dei movimenti.

Da questa visione nasce il progetto sviluppato dalla dirigente nazionale del settore SUP Alessandra Garofalo insieme all’insegnante di yoga e SupYoga Silvia Di Pinto. L’obiettivo è creare un vero protocollo di insegnamento per strutturare e far crescere il settore attraverso percorsi formativi specifici.
Sono previsti due diversi livelli di formazione: un corso intensivo di circa 15 ore dedicato agli insegnanti yoga già certificati che vogliono specializzarsi nel SupYoga e un percorso da 20-25 ore per chi invece si avvicina per la prima volta alla disciplina.

Il programma unisce pratica yoga, respirazione consapevole e Pranayama, studio delle Asana e dei flow base, ma anche conoscenza dell’ambiente acquatico, gestione della tavola, sicurezza e tecniche di conduzione della classe. Un approccio completo che punta a formare istruttori preparati e capaci di trasmettere non solo la tecnica, ma anche la filosofia di una disciplina che mette al centro armonia, equilibrio e connessione con l’ambiente naturale.

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