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25.03.2026

Sport

Terzo Settore

CNEL. Approvato DDL Delega per rendere più accessibile la pratica sportiva

Minunzio: “Vogliamo favorire l’attività sportiva in particolare dei giovani e dei più fragili”.
Verso l’istituzione del Sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva.

Nella seduta odierna l’Assemblea del CNEL ha approvato all’unanimità un disegno di legge delega al Governo per l’istituzione del sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva. La proposta di legge è finalizzata a rendere lo sport più accessibile a tutte le persone, con una particolare attenzione ai giovani e a coloro che si trovano in condizioni di svantaggio, come disabili e comunità delle aree periferiche e interne del Paese. L’iniziativa nasce dall’esigenza di superare la frammentazione delle misure attualmente vigenti – statali, regionali e locali – e di valorizzare il ruolo delle comunità territoriali, del Terzo settore e del servizio civile universale. La delega prevede la creazione di un Comitato tecnico interistituzionale con il compito di programmare, coordinare e monitorare le politiche nazionali e territoriali in materia. L’iniziativa si inquadra in una strategia più ampia di valorizzazione dello sport come strumento d’integrazione sociale e di formazione, nonché un volano per la diffusione di valori fondamentali quali la lealtà, l’impegno, lo spirito di squadra e il sacrificio.

“Lo sport, praticato in tutte le sue forme, assume sempre più – ha affermato il consigliere Emilio Minunzio, relatore del DDL e Vicepresidente di ASI – un importante ruolo formativo, di inclusione e di dialogo culturale, in sintonia con quanto sancito dalla nostra Costituzione, che evidenzia il valore dello sport, come elemento di crescita individuale e collettiva. Il disegno di legge che abbiamo approvato oggi si collega anche alle normative europee che vedono nello sport uno strumento fondamentale per favorire la coesione sociale, la prevenzione delle problematiche sociali e la promozione della salute pubblica. La creazione di un sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva può rendere più semplice, equo e coordinato l’insieme delle misure oggi esistenti per favorire la partecipazione allo sport”.

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