28.05.2025
Fisco
Ravvedimento operoso per i lavoratori sportivi: come sanare l’omesso o errato invio della Certificazione Unica 2025
Con il seguente elaborato andremo ad analizzare, in linea pratica, uno dei principali adempimenti fiscali derivante dal percepimento di reddito da lavoro sportivo per l’anno 2024, ovverosia la obbligatorietà della trasmissione della Certificazione Unica a carico del sostituto di imposta.
Nello specifico si individueranno i soggetti per i quali è necessaria la trasmissione della dichiarazione reddituale, quali sanzioni sarebbe esposto in caso di mancato o inesatto assolvimento degli stessi e quali rimedi possono essere attuati dal trasgressore per evitare o, quanto meno, mitigare le eventuali sanzioni derivanti dall’inadempimento.
In primo luogo è sicuramente necessario rilevare che, ad eccezione del lavoratori sportivi in regime forfettario (esentati per espressa previsione dell’art. 3 del D. Lgs. n. 1/24), per tutti gli altri soggetti è necessario inviare la CU 2025 dichiarativa dei compensi erogati.
Il termine di scadenza per l’invio della CU 2025 che il sostituto d’imposta deve trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate è stato fissato al 17 marzo 2025.
Tanto i modelli di CU quanto le relative istruzioni di compilazione (aggiornate in data 3.2.2025 e 13.2.2025) e le informazioni per il contribuente, sono stati approvati da Agenzia delle Entrate con provvedimento del 15.1.2025 n. 9454.
In caso di inadempimento, la sanzione ordinaria è di euro 100,00 per ogni certificazione omessa, tardiva o errata, con un limite massimo di 50.000 euro per sostituto d’imposta per anno d’imposta.
Tuttavia, per porre rimedio ad un eventuale inadempimento in tal senso, con la Circolare n. 12/E del 31 maggio 2024, Agenzia delle Entrate ha riconosciuto la possibilità di applicare il ravvedimento operoso anche per le CU, consentendo una riduzione delle sanzioni in base al tempo trascorso dalla scadenza.
Questo specifico strumento fiscale consente di regolarizzare spontaneamente errori o omissioni nell’invio della Certificazione Unica (CU) 2025, relativa ai compensi percepiti nel 2024. Questo istituto permette di ridurre le sanzioni previste per le violazioni tributarie, a condizione che l’adempimento venga effettuato tempestivamente e in modo volontario, tramite l’invio dell’integrazione dichiarativa.
In questo modo si sanerà l’inadempimento, non ci si esporrà ad eventuali ricognizioni o accertamenti fiscali e si potrà usufruire di una riduzione delle sanzioni che sarà calcolata in base al momento in cui viene effettuato il ravvedimento:
- Entro 90 giorni dalla violazione: la sanzione di 33,33 euro (ridotta a un terzo) è ulteriormente ridotta a 3,70 euro per ogni certificazione, con un massimo di 20.000 euro per sostituto d’imposta .
- Oltre 90 giorni ma entro il termine di presentazione del modello 770 dell’anno successivo (31 ottobre 2025): la sanzione è ridotta a 4,17 euro per ogni certificazione.
- Oltre il termine di presentazione del modello 770 dell’anno successivo: la sanzione è ridotta a 4,76 euro per ogni certificazione.
Sotto il profilo operativo, dunque, il sostituto dovrà trasmettere la CU corretta o omessa all’Agenzia delle Entrate, utilizzando i canali Entratel o Fisconline, secondo le modalità consuete.
Unitamente alla dichiarazione integrativa, il trasgressore sarà tenuto al pagamento delle sanzioni ridotte, da effettuarsi tramite modello F24 utilizzando il codice tributo 8912, relativo alle violazioni dell’anagrafe tributaria.
Va specificato, infine, che nel contesto dei lavoratori sportivi, i soggetti obbligati all’invio della CU – e quindi anche al ravvedimento in caso di errori – sono:
- Le ASD e SSD (Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche), in qualità di sostituti d’imposta;
- Federazioni, enti di promozione sportiva, CONI e CIP, se corrispondono compensi;
Qualsiasi altro soggetto (pubblico o privato) che eroga redditi da lavoro dipendente o assimilati a lavoratori sportivi, inclusi compensi rientranti nei nuovi regimi del lavoro sportivo introdotti dalla riforma.
I lavoratori sportivi, in quanto percettori del reddito, non sono tenuti personalmente a inviare la CU o a effettuare il ravvedimento, ma possono eventualmente segnalare irregolarità al sostituto d’imposta.
In conclusione, nel sistema fiscale italiano, l’istituto del ravvedimento operoso rappresenta uno strumento utile e flessibile per evitare sanzioni gravi a fronte di errori involontari o dimenticanze. Per le associazioni e società sportive è cruciale dotarsi di una gestione amministrativa puntuale, che consenta il rispetto delle scadenze fiscali, la corretta emissione della CU e, se necessario, un ravvedimento tempestivo ed efficace.
[ Alessandro Ciancamerla – Stefano Succi ]
Avvocati
22.04.2026
Terzo Settore
Servizio Civile Universale: i nuovi calendari dei colloqui per i candidati
Centonovantotto candidature per 81 posti disponibili: i colloqui relativi al Servizio Civile Universale avranno luogo presso le sedi di attuazione dei progetti alla presenza dell’OLP...
02.02.2026
Istituzionale
ASI ottiene tre certificazioni strategiche: qualità, sostenibilità ambientale e parità di genere
ASI compie un passo significativo nel proprio percorso di crescita organizzativa e responsabilità sociale, conseguendo tre importanti certificazioni che attestano l’adozione di moderni...