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24.08.2022

Sport

| Pallanuoto

CSS Verona rinuncia alla Serie A1 di Pallanuoto

Con i rincari delle utenze, a rischio centinaia di realtà sportive. Dal Governo interventi immediati.

“Se fino a qualche mese fa avevamo deciso di fronteggiare l’aumento dei costi, ora non è più possibile andare avanti. L’enorme rialzo delle utenze mette a repentaglio tutta la nostra attività”, Con queste parole il Presidente della CSS Verona, Massimo Dell’Acqua, ha comunicato la rinuncia del sodalizio, affiliato ASI, al campionato di Serie A1 femminile.
Verona lascia l’élite sportiva nazionale della Pallanuoto aprendo un dibattito di grande attualità.
Giunti in prossimità dell’inizio della nuova stagione, si alza il grido di allarme dei gestori delle palestre, degli impianti sportivi e, in particolare, delle piscine.
“I costi delle utenze elettriche e del gas sono diventati ormai davvero insostenibili”, ha sottolineato in un comunicato stampa il nostro Presidente Claudio Barbaro.

Gli aumenti delle bollette del gas, già importanti nello scorso autunno, hanno raggiunto percentuali del +160% rispetto agli stessi periodi del 2019. Per le bollette dell’elettricità, +110%.
“In questo modo è fortissimo il timore di nuove chiusure delle strutture sportive che giornalmente offrono all’utenza un servizio di grande importanza per il benessere psico-fisico, con il concreto pericolo della perdita di migliaia di posti di lavoro”, prosegue Barbaro. “Inderogabile un intervento immediato del Governo. Ricordiamo che, già troppe volte, lo Sport ha subito il ritardo e l’inadeguatezza degli interventi volti a sostenere un comparto di straordinaria importanza per tutta la cittadinanza”.

ASI perde una delle tre società nella massima serie dei Campionati di Pallanuoto. Con la CSS, presenti in A1 anche la De Akker Bologna nel torneo maschile e la SIS Roma in quello femminile.

 

 

IL COMUNICATO STAMPA DELLA CSS

Verona rinuncia al campionato di Serie A1 femminile 

Massimo Dell’Acqua, Presidente della CSS

A seguito di un doveroso periodo di riflessione e valutazioni, Css Verona ha preso la decisione che in molti temevano: rinunciare alla partecipazione del prossimo campionato di serie A1 femminile 2022/23. La decisione è stata presa all’unanimità tra presidenza, consiglio di presidenza e consiglio direttivo, che hanno ponderato in maniera attenta la situazione attuale, non solo riguardante lo stato finanziario del club, ma anche, in modo più ampio, le prospettive future circa una crisi dai risvolti ad oggi imprevedibili.  Queste le parole del presidente del club, Massimo Dell’Acqua: “È una decisione che abbiamo preso a malincuore, vista la bellissima realtà creatasi in Css. Ma è l’unica conseguenza possibile del momento di crisi che sta toccando tutti. Se fino a qualche mese fa CSS aveva deciso di fronteggiare il rincaro delle utenze scommettendo sulla bontà del proprio operato, da gestori di impianti ora non è più possibile proseguire come prima. L’enorme rialzo delle utenze, praticamente decuplicato rispetto ad un anno fa, e che potrebbe non essere nemmeno definitivo, mette a repentaglio tutta la nostra attività. L’attività di élite è quella che probabilmente ci rende più visibili, ma anche di gran lunga quella più onerosa. In queste stagioni gli sponsor ci hanno aiutato, ma il club ha comunque dovuto immettere un significativo apporto di capitale per mantenere le squadre. Ripeto, la decisione presa è l’inevitabile conseguenza delle circostanze attuali”.

CSS lascia la A1 avendo dimostrato passione e dedizione assolute, testimoniati dalla sorprendente promozione in A1 della stagione 2017/18; dalle cinque stagioni consecutive in massima categoria, cercando sempre di alzare l’asticella per portare più in alto il nome di Verona nonostante il tremendo periodo dovuto alla pandemia, che ha sospeso un campionato e ha portato alla disputa di un altro con restrizioni importanti; dall’aver portato a Verona atlete di caratura nazionale e internazionale, molte protagoniste delle rispettive rappresentative nazionali; dall’aver ospitato alle Monte Bianco eventi internazionali come un incontro di Europa Cup del Setterosa, due gironi di Len Women Euro League e un match della titolatissima Pro Recco in Len Champions League.

CSS lascia l’élite sportiva nazionale della pallanuoto, per continuare comunque il proprio impegno nella promozione e nella crescita dei propri atleti negli sport acquatici.

 

ASI sulla stampa
https://www.asinazionale.it/rassegna-stampa/pallanuoto-a1-donne-verona-rinuncia-barbarocosti-ormai-insostenibili/

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