Domani la finale scudetto della pallanuoto femminile. In campo la SIS Roma

Domani, 31 maggio, ore 18.30 diretta Rai Sport, a Catania nella piscina di Nesima si disputerà la gara 3 che assegnerà il titolo della Pallanuoto femminile. Terza gara tra la nostra SIS Roma ed Ekipe Orizzonte. Nelle due precedenti gare, perfetto equilibrio con una vittoria a testa.

L’ultima partita che ha aperto la strada a Gara 3. La SIS Roma si aggiudica 9-7 la gara 2 della finale dei play off della serie A1 con l’Ekipe Orizzonte Catania e riapre la corsa allo scudetto. La sfida tra la SIS e l’Ekipe nella piscina del Centro Federale di Ostia è stata avvincente, con tante occasioni, da una parte e dall’altra, cambi di campo, parate straordinarie dei portieri. Le due migliori squadre della pallanuoto femminile italiana non si sono risparmiate ed alla fine ha vinto la formazione che ci ha creduto di più, che voleva a tutti i costi ribaltare l’esito del primo match, dove le siciliane si erano imposte per 13-6. La SIS Roma voleva la terza finale, voleva onorare il campionato che l’aveva vista sempre protagonista. Il risultato finale le ha dato ragione, ora c’è la finale decisiva, la partita per lo scudetto, senza più appelli. Spalti gremitissimi (oltre 400 spettatori) al Centro Federale Freccia Rossa di Ostia dove, prima della partita si è osservato un minuto di silenzio in memoria dell’ex segretario generale della FIN ed ex presidente della sezione salvamento Vincenzo Vittorioso scomparso martedì mattina.

La SIS Roma parte con il freno tirato e dopo 30” veniva punita da un pallonetto millimetrico di Bettini. La SIS provava a reagire ma era ancora il Catania a passare con la Andrews (4’34”). Le romane rialzavano ancora la testa, Zaplatina ipnotizzava Condorelli con un beffardo pallonetto e riapriva la sfida, allo scadere la spagnola Gual Rovirosa siglava il pari con un forte tiro da sinistra dello schieramento d’attacco (2-2 alla fine del primo tempo).
Nel secondo tempo le romane mettevano a segno il primo break, imponendosi per 2-0, con una rete del capitano Domitilla Picozzi al 5’16” a termine di un contropiede concluso di forza all’incrocio dei pali ed una rete di Agnese Cocchiere che girava in porta un suggerimento di Zaplatina. In questa frazione di gara sono state annullate tre reti, due alla SIS ed una nelle finale alle siciliane, decisioni contestatissime dal pubblico (4-2 il risultato del secondo tempo).
Nel terzo tempo Leone accorciava le distanze, ristabilite al minuto 3’58” da una “bomba” di Chiappini che si infilava imprendibile all’incrocio dei pali. Il Catania non mollava e voleva il pari che centrava con le reti di Bettini ed Andrews, fissando il punteggio sul 5-5 al termine degli 8 minuti.
Tutto si sarebbe deciso nell’ultima frazione di gara, le giocatrici della SIS erano gravate di falli ed infatti, la prima ad uscire nel quarto tempo dopo 1’29” era Chiara Ranalli, anche oggi senza goal ma volitiva in difesa.
La sua uscita, pur grave nell’economia del gioco della squadra di Capanna, non squilibrava la SIS che restava ben disposta in campo, rinserrava le fila dietro ed arginava gli assalti dell’Ekipe Orizzonte.
Domitilla Picozzi, il capitano di tante battaglie, prendeva in mano la squadra, dopo una manciata di secondi riportava avanti le romane (6-5), poi, nel giro di 3’45” era botta e risposta, prima Leone realizzava un nuovo pari (6-6), poi Zaplatina riportava avanti le romane (7-6), infine Gagliardi siglava il 7-7.
Il finale della SIS era da manuale. Izabella Chiappini trovava lo spiraglio giusto nella difesa siciliana e realizzava un gran goal alla sua maniera con un’esecuzione nel sette. Il Catania si gettava avanti alla ricerca di un nuovo pari, la SIS rispondeva di rimessa e serviva Cocchiere che veniva “affondata” dinanzi a Condorelli. Il tiro di rigore era affidato a Domitilla Picozzi, ma Condorelli riusciva miracolosamente a parare. L’Ekipe aveva l’occasione per trovare un nuovo pareggio e magari andare ai tiri di rigore per assegnare la vittoria.
Invece su un’azione di rimessa la palla raggiungeva ancora Cocchiere sulla quale in placcaggio finivano due giocatrici siciliane, rigore sacrosanto che Izabella Chiappini trasformava di forza fissando il risultato finale e sancendo la vittoria della SIS Roma per 9-7.

Il coach Marco Capanna: “Abbiamo giocato una partita di grande intensità, coraggiosa ed in linea con le nostre qualità. Sono soddisfatto del comportamento della squadra. Era una partita fondamentale, sapevamo delle difficoltà, del resto, stiamo giocando per lo scudetto e crediamo nelle nostre possibilità, l’abbiamo dimostrato tante volte nel corso della stagione. Siamo stati bravi a ritrovare i giusti stimoli e la convinzione per battere l’Ekipe Orizzonte. Ora dobbiamo essere ancora più bravi a resettarci ed a preparare la sfida di gara 3 che sarà ancora più dura e difficile. Bisognerà essere più cinici e sfruttare al meglio le occasioni che costruiamo.
Partiamo entrambe da zero, con il risultato di questa seconda partita si è tutto azzerato, ed il confronto di sabato sarà una partita diversa.
La vittoria in gara 2 per 9-7, dopo aver perso 13-6 in gara 1, non è un risultato di poco conto. È  stata una bella dimostrazione per la nostra società ed i tifosi che ci hanno seguito ed incoraggiato per tutta la gara ed anche per il nostro sport che abbiamo voluto onorare. Dobbiamo prepararci alla gara 3 di sabato, sappiamo che sarà durissima”.

La “nostra” SIS Roma vola in finale Scudetto contro Orizzonte Catania

La SIS Roma centra la finale scudetto del campionato di Serie A1 di pallanuoto femminile grazie a una vittoria sofferta ma meritata per 14-13 in casa del Rapallo, al termine di una partita equilibratissima e ricca di emozioni. Dopo il successo di misura in gara 1, le capitoline si ripetono in trasferta conquistando l’accesso alla finalissima dove sfideranno l’Orizzonte Catania, vittoriosa nell’altra semifinale contro Trieste.

Protagonista assoluta della serata è stata il portiere Olimpia Sesena, autrice di una prestazione straordinaria: tre rigori parati, di cui uno decisivo a 39″ dalla fine sul punteggio di 13-13, neutralizzando per ben due volte la fuoriclasse Roberta Bianconi.

Il match ha vissuto di continui capovolgimenti di fronte. Rapallo ha iniziato forte chiudendo il primo tempo avanti 4-3 e conservando sempre un leggero vantaggio, che in alcuni momenti ha toccato anche le due reti (5-3, 7-5). Tuttavia, la SIS è sempre riuscita a rientrare in partita grazie alle reti di una scatenata Ekaterina Zaplatina (4 goal), Sara Centanni (3) e Lavinia Papi (2), oltre alle marcature decisive di Chiappini, Picozzi e della stessa Ranalli.

Nel secondo e terzo tempo regna l’equilibrio (4-4 e 3-3), ma è nella quarta frazione che le romane trovano la forza per chiudere la gara. Dopo il momentaneo 13-11 per Rapallo, con un rigore di Bianconi a 2’42” dalla fine, la SIS reagisce con grande carattere: prima pareggia, poi a 1’20” dalla sirena, Chiara Ranalli firma il goal della vittoria.

Al termine, grande soddisfazione per coach Marco Capanna:
“Siamo in finale, uno degli obiettivi principali della stagione. Partita durissima, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, compatta e determinata. Un plauso speciale a Sesena, ma tutte hanno dato un contributo fondamentale”.

Ora una settimana di tempo per prepararsi alla sfida decisiva con l’Orizzonte Catania. La SIS Roma è pronta a giocarsi il tricolore.

SIS Roma, è ancora Coppa Italia

La SIS ha conquistato la quarta Coppa Italia della sua storia, la seconda consecutiva, battendo in una tiratissima e spettacolare finale l’Orizzonte Catania per 10-7.

Il Palazzo del Nuoto di Torino – Centro Federale di Alta Specializzazione – è stato il palcoscenico per l’assegnazione della 14esima edizione della Coppa Italia. Per la SIS Roma è stata una Coppa meritata, arrivata a conclusione di due partite da incorniciare, entrambe belle e spettacolari, con la squadra di Capanna che ha sempre condotto la gara, con il Trieste in semifinale e l’Orizzonte Catania in finale.
Nella semifinale le romane avevano piegato la Pallanuoto Trieste per 8-7 e le friulane si sono aggiudicate poi lo spareggio per il terzo posto battendo nella finalina il Rapallo 7-3.
La squadra di Capanna ha ampiamente meritato il successo finale in questa edizione della Coppa, nella sfida finale con il Catania ed in precedenza con il Trieste, nelle semifinali, dove, a seguito di una partenza incerta (1-2 alla fine del primo tempo) ha ribaltato subito il match, infilando un 3-0 che ha rimesso le cose a posto nella seconda frazione che le vedeva avanti (4-2).  Da quel momento le romane sono state sempre in vantaggio, raggiungendo anche un più tre (6-3 a metà del terzo tempo) sino ad un finale al cardiopalma, dove realizzava prima una gran rete Sara Carosi con un tiro da fuori, a cui le triestine replicavano con Gragnolati che trasformava un tiro di rigore ad un minuto e mezzo dalla fine. Per la SIS una semifinale durissima ma un passaggio del turno meritato.
La SIS confermava, infatti, i segnali di ripresa che già avevamo visto in Grecia con l’Alimos e negli ultimi match di campionato, e che ha restituito, per queste finali di Coppa Italia, una SIS in grande salute con due giocatrici su tutte protagoniste assolute: Chiara Ranalli (al primo posto dei marcatori in campionato) e Izabella Chiappini, tornata quest’ultima ai suoi livelli ed assolutamente una spina nel fianco dell’Orizzonte Catania.

La partita “perfetta” le ragazze di Capanna l’hanno disputata con il Catania, con la quale condividono la testa della classifica della regular season del campionato, andando in vantaggio già nella prima frazione di gara (3-1). Un vantaggio che hanno difeso con le unghie e con i denti, replicando colpo su colpo agli assalti delle siciliane che all’inizio del secondo tempo con una doppietta di Bettini riuscivano a raggiungere il pari (3-3). La SIS reagiva d’istinto e di rabbia con Ranalli e Picozzi tornando sopra di due goal (5-3), Andrews riapriva la sfida ma Chiappini, alla sua maniera riportava a +2 le ragazze di Capanna.
Grande equilibrio nel terzo tempo, con le reti di Gagliardi e Ranalli (1-1). La tensione era altissima, tutto si sarebbe deciso al quarto tempo e l’Orizzonte Catania caricava a testa bassa. L’inesauribile Bettini illudeva le siciliane (2’46”) ma Chiara Ranalli respingeva l’assalto (8-6 a 3’35”). Le siciliane non mollavano, ancora Bettini faceva salire il Catania ad (8-7), poi a scrivere la parola fine era la Chiappini che siglava la doppietta finale che fissava il risultato sul 10-7 e per la SIS iniziava la festa.

“E’ stata un’affermazione meritata – esordisce il presidente del sodalizio romano Flavio Giustolisi –  una vittoria sofferta per il carattere e la qualità delle siciliane e mai messa in discussione. Una dimostrazione di forza e volontà che conferma il grande lavoro che stiamo facendo nell’ambito della pallanuoto, coltivando anche un vivaio dalle grandi aspettative.  Un impegno societario che abbiamo confermato anche in altri settori come il nuoto. Il successo in Coppa Italia, il quarto su sei finali disputate, significa che quest’anno è una stagione importante  e segnala una crescita societaria, al di là dei risultati eccellenti conseguiti da queste ragazze, alle quali vanno i miei auguri e complimenti per la splendida vittoria di oggi”.

Marco Capanna, ancora emozionato al termine della cavalcata della SIS afferma: “Partita affrontata da squadra matura e consapevole che ha vinto meritatamente. E’ stata una finale giocata bene con controllo e personalità . E’ davvero un gruppo di ragazze speciali che soprattutto nell’ultimo periodo si è messo in discussione sotto ogni punto di vista e che oggi è arrivato compatto a questo evento. Sono davvero felice di vederle esultare con merito al termine di una partita straordinaria. Voglio ringraziare la società̀ e tantissimo il mio staff”.

Ranalli e Chiappini sono state le protagoniste con 7 reti all’attivo per entrambe nelle due partite di finale, bene anche la capitana Domitilla Picozzi (2 reti all’attivo), Sara Carosi e Anna Gual Rovirosa con una marcatura, ma tutta la squadra, al di là del merito dei singoli, e non si può non citare Olimpia Sesena, a guardia dei pali, che  ha dato una grande dimostrazione di compattezza e forza che le ha consentito di vincere una meritata Coppa Italia.


TABELLINO FINALE DI COPPA ITALIA 2025

SIS ROMA – L’EKIPE ORIZZONTE 10-7
(3-1, 3-3, 1-1, 3-2)
Arbitri: Castagnola e Guarracino

SIS ROMA: Sesena, Zaplatina, A. Aprea, Gual Rovirosa 1, Ranalli 4, Chiappini 4, Picozzi 1, Di Claudio, Papi, Centanni, Cocchiere, Carosi, Bottiglieri, G. Aprea. All. Capanna

L’EKIPE ORIZZONTE: Celona, Halligan 1, Jutte, Viacava, Giuffrida, Bettini 4, Andrews 1, Di Mario, Gagliardi 1, Hardy, Longo, Leone, Condorelli. All. Miceli

Note: Uscita per limite di falli Ranalli (S) a 6’00 del quarto tempo. In porta Sesena (S) e Condorelli (O). In tribuna il commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo. Spettatori 200 circa. Superiorità numeriche: SIS Roma 4/9 + 2 rigori e Orizzonte 2/11.


 

SIS Roma, inizia la stagione. In Ungheria per la Champions League

Riparte la stagione della pallanuoto femminile e per la SIS Roma subito due appuntamenti di prestigio, la trasferta in Ungheria per la Champions League dal 3 al 6 ottobre ed a seguire, a Padova, la prima fase di qualificazione della Coppa Italia.  Esordio in Campionato a Cosenza il prossimo 19 ottobre a Cosenza, prima partita in casa al Polo Natatorio il 23 ottobre con le siciliane del Brizz Nuoto.

Un inizio in salita che non spaventa le romane che negli anni hanno acquisito grande tradizioni in Europa e soprattutto esperienza che, assieme alle indubbie qualità tecniche del team, inserisce la SIS Roma tra le migliori formazioni italiane ed Europee.

Si parte con una Coppa Italia da difendere ed un terzo posto in Campionato, con una squadra rinnovata e tanta voglia di migliorarsi e puntare sempre al massimo: “Dobbiamo abituarci ad un modo diverso di giocare, – spiega il tecnico Marco Capanna, da sette anni sulla panchina delle romane – abbiamo quest’anno delle caratteristiche diverse e servono nuove idee di gioco con la ricerca della velocità d’esecuzione al primo posto per valorizzare al meglio i nuovi arrivi e trovare sempre diverse soluzioni tecniche. L’importante e lo ricordo tutti i giorni alle ragazze è non essere mai passive nel nostro gioco, difendersi con ordine e reagire, puntando appunto sulla velocità”.

E dunque si parte con la Champions League, la SIS è stata inserita nel girone D che si giocherà in Ungheria, ad Eger, una cittadina ad un centinaio di chilometri da Budapest, dove troverà un girone di ferro con due squadre magiare, le padrone di casa dell’Eger e la III Keruleti TVE, la sfida con la Pallanuoto Trieste e quindi le spagnole del Terrassa, già protagoniste l’anno scorso in Champion League, passano le prime due e la migliore terza (in relazione ai risultati conseguiti nei rispettivi gironi).

Prima partita in programma alle 18.30 di giovedì prossimo ed è subito confronto diretto con il Trieste. “In questo momento tutte le squadre sono da “scoprire” e di sicuro avranno gli stessi problemi di amalgama e di ricerca del gioco che abbiamo noi, la Champions League è sempre stata un’incognita, le spagnole restano favorite assieme alle padrone di casa. La SIS ha però le carte in regola per sovvertire i pronostici”.

Al rientro dalla trasferta ungherese la SIS si trasferirà a Padova per il girone di qualificazione alla Coppa Italia, altri tre giorni di pallanuoto ad altissimo livello con il gran finale previsto per domenica 13 ottobre con la sfida diretta con il Plebiscito Padova, che anticipa di qualche giorno il via al campionato di serie A1.

La SIS Roma vince la terza Coppa Italia della sua storia, battuto 6-5 il Plebiscito Padova in finale

Il Presidente Flavio Giustolisi festeggia la coppa: “La Coppa Italia è un traguardo che abbiamo raggiunto nonostante le tante difficoltà incontrate quest’anno. Ora c’è il finale di campionato, attualmente siamo al terzo posto ma abbiamo due scontri diretti qui ad Ostia e potremmo finire al secondo posto”.

La SIS Roma – affiliata ASI – vince la terza Coppa Italia (6-5 al Plebiscito Padova) della sua storia su tredici edizioni, e torna prepotentemente tra le protagoniste assolute del massimo campionato di pallanuoto femminile, nonostante abbia avviato, in questa stagione, un rinnovamento della rosa puntando sulla valorizzazione del settore giovanile.

Le fasi finali della Coppa Italia hanno confermato la crescita di questa squadra che per abbracciare la coppa ha iniziato dai quarti di finale, passando attraverso la sfida con l’Orizzonte Catania e la finale con il Plebiscito Padova, attualmente al secondo posto nella classifica della regular season del campionato di serie A1.

“La Coppa Italia è un traguardo che abbiamo raggiunto nonostante le tante difficoltà incontrate quest’anno – afferma il presidente della SIS Roma Flavio Giustolisi – ad iniziare dalle partite di queste finali che ci hanno visto affrontare, prima il Rapallo e poi l’Orizzonte Catania, sfide ad alto grado di difficoltà. Oggi, in finale con il Padova è stata una partita dagli altissimi toni agonistici nella quale la SIS ha dato qualcosa di più ed alla fine ha meritato di vincere”.

Una vittoria che è stata anche un segnale importante per la pallanuoto romana, soprattutto per il settore femminile. “La pallanuoto è uno sport bellissimo – continua Giustolisi – che ha bisogno però di sostegno. Nel Lazio è necessario che le istituzioni, come accade in altre regioni, siano vicino alle società e ci consentano di lavorare nel migliore dei modi. Ritengo che partendo da queste premesse e dalla splendida vittoria di oggi, da una Coppa Italia si possa passare ad una Champions League. Quest’anno, infatti, in Europa abbiamo affrontato squadre come il Sant’Andreu di Barcellona che hanno a disposizione strutture e finanziamenti per eccellere in tutte le competizioni”.

Festa grande ad Ostia per la Coppa Italia, ma ora c’è il finale di campionato di serie A1 e la SIS deve recuperare qualche posizione. “Siamo al terzo posto in classifica – ricorda Giustolisi – ed ora abbiamo due scontri diretti qui al polo natatorio, proprio con il Padova ed il Rapallo, due squadre eccellenti, ma in caso di risultato positivo potremmo accedere al secondo posto”.

Una finale che ha riconciliato il grande pubblico con la pallanuoto femminile, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto ed un risultato in bilico sino alla fine, fino a quando Chiara Ranalli a poco più di un minuto dalla fine ha trasformato (6-4) il tiro di rigore che ha consegnato virtualmente la Coppa alle romane.

“E’ stata un’impresa, abbiamo affrontato avversari fortissimi ed oggi è stata una finale incredibile, per l’alternarsi delle emozioni, per il bel gioco e sostanzialmente equilibrata. – afferma il coach Marco Capanna – Nelle finali di Coppa abbiamo dimostrato compattezza e forza pur non partendo da favoriti alla vigilia della final six. Abbiamo disputato tre partite dure in tre giorni. La vittoria in Coppa Italia è un premio per la società, per il nostro Presidente che ci è sempre stato vicino e ci ha sostenuto anche nei momenti difficili, per queste ragazze e per lo staff tecnico. La Coppa Italia ha confermato che la SIS è in crescita e che siamo sulla strada giusta. Questo titolo ci ripaga del lavoro svolto in una stagione iniziata con tanti interrogativi e che si sta rivelando sorprendente”.

La sfida con il Plebiscito Padova è iniziata in salita (0-2 nei primi minuti), con tanti errori di misura delle romane che hanno concluso sette volte senza riuscire a trovare il goal, poi Chiara Ranalli accorciava le distanze con un’esecuzione perfetta dai 5 metri.

Ad inizio ripresa il Plebiscito Padova ha l’occasione per prendere il largo, ma Banchelli si supera e neutralizza la conclusione di Millo.

La partita è equilibrata ed il terzo tempo si apriva con il pari (3-3) del Padova che passava addirittura a condurre (3-4). Sara Centanni però non ci stava ed alla sua maniera, con due bordate da fuori ribaltava il risultato, poi c’è il rigore di Chiara Ranalli ed il finale palpitante, ma il secondo penalty per il Padova a 12” dalla fine non bastava e la SIS Roma poteva iniziare la festa.

TABELINO FINALE COPPA ITALIA.
SIS ROMA – CS PLEBISCITO PADOVA 6-5
(1-2, 2-0, 1-2, 2-1)

SIS ROMA: Banchelli, Misiti, Galardi, Gual Rovirosa 1, Ranalli 2 (2 rig.), Papi, Picozzi, Di Claudio, Nardini, Centanni 3, Cocchiere, Carosi, Sesena, Aprea. All. Capanna.
CS PLEBISCITO PADOVA: Teani, Bacelle 1, Cassarà, Schapp 3 (1 rig.), Queirolo, Casson, Millo 1, Yaacobi, Al Masri, Meggiato, Sgrò, Grigolon, Pozzani, Bozzolan. All. Posterivo.
Arbitri: Ferrari e Guarracino.
Superiorità numeriche: Roma 4/12 + 2 rigori, Padova 2/8 + 2 rigori di cui uno parato da Banchelli a Millo nel primo tempo.
Note: parziali. Meggiato e Yaacobi (P) uscite per limite di falli nel quarto tempo. Spettatori 400 circa.