CSS Verona rinuncia alla Serie A1 di Pallanuoto

Con i rincari delle utenze, a rischio centinaia di realtà sportive. Dal Governo interventi immediati.

“Se fino a qualche mese fa avevamo deciso di fronteggiare l’aumento dei costi, ora non è più possibile andare avanti. L’enorme rialzo delle utenze mette a repentaglio tutta la nostra attività”, Con queste parole il Presidente della CSS Verona, Massimo Dell’Acqua, ha comunicato la rinuncia del sodalizio, affiliato ASI, al campionato di Serie A1 femminile.
Verona lascia l’élite sportiva nazionale della Pallanuoto aprendo un dibattito di grande attualità.
Giunti in prossimità dell’inizio della nuova stagione, si alza il grido di allarme dei gestori delle palestre, degli impianti sportivi e, in particolare, delle piscine.
“I costi delle utenze elettriche e del gas sono diventati ormai davvero insostenibili”, ha sottolineato in un comunicato stampa il nostro Presidente Claudio Barbaro.

Gli aumenti delle bollette del gas, già importanti nello scorso autunno, hanno raggiunto percentuali del +160% rispetto agli stessi periodi del 2019. Per le bollette dell’elettricità, +110%.
“In questo modo è fortissimo il timore di nuove chiusure delle strutture sportive che giornalmente offrono all’utenza un servizio di grande importanza per il benessere psico-fisico, con il concreto pericolo della perdita di migliaia di posti di lavoro”, prosegue Barbaro. “Inderogabile un intervento immediato del Governo. Ricordiamo che, già troppe volte, lo Sport ha subito il ritardo e l’inadeguatezza degli interventi volti a sostenere un comparto di straordinaria importanza per tutta la cittadinanza”.

ASI perde una delle tre società nella massima serie dei Campionati di Pallanuoto. Con la CSS, presenti in A1 anche la De Akker Bologna nel torneo maschile e la SIS Roma in quello femminile.

 

 

IL COMUNICATO STAMPA DELLA CSS

Verona rinuncia al campionato di Serie A1 femminile 

Massimo Dell’Acqua, Presidente della CSS

A seguito di un doveroso periodo di riflessione e valutazioni, Css Verona ha preso la decisione che in molti temevano: rinunciare alla partecipazione del prossimo campionato di serie A1 femminile 2022/23. La decisione è stata presa all’unanimità tra presidenza, consiglio di presidenza e consiglio direttivo, che hanno ponderato in maniera attenta la situazione attuale, non solo riguardante lo stato finanziario del club, ma anche, in modo più ampio, le prospettive future circa una crisi dai risvolti ad oggi imprevedibili.  Queste le parole del presidente del club, Massimo Dell’Acqua: “È una decisione che abbiamo preso a malincuore, vista la bellissima realtà creatasi in Css. Ma è l’unica conseguenza possibile del momento di crisi che sta toccando tutti. Se fino a qualche mese fa CSS aveva deciso di fronteggiare il rincaro delle utenze scommettendo sulla bontà del proprio operato, da gestori di impianti ora non è più possibile proseguire come prima. L’enorme rialzo delle utenze, praticamente decuplicato rispetto ad un anno fa, e che potrebbe non essere nemmeno definitivo, mette a repentaglio tutta la nostra attività. L’attività di élite è quella che probabilmente ci rende più visibili, ma anche di gran lunga quella più onerosa. In queste stagioni gli sponsor ci hanno aiutato, ma il club ha comunque dovuto immettere un significativo apporto di capitale per mantenere le squadre. Ripeto, la decisione presa è l’inevitabile conseguenza delle circostanze attuali”.

CSS lascia la A1 avendo dimostrato passione e dedizione assolute, testimoniati dalla sorprendente promozione in A1 della stagione 2017/18; dalle cinque stagioni consecutive in massima categoria, cercando sempre di alzare l’asticella per portare più in alto il nome di Verona nonostante il tremendo periodo dovuto alla pandemia, che ha sospeso un campionato e ha portato alla disputa di un altro con restrizioni importanti; dall’aver portato a Verona atlete di caratura nazionale e internazionale, molte protagoniste delle rispettive rappresentative nazionali; dall’aver ospitato alle Monte Bianco eventi internazionali come un incontro di Europa Cup del Setterosa, due gironi di Len Women Euro League e un match della titolatissima Pro Recco in Len Champions League.

CSS lascia l’élite sportiva nazionale della pallanuoto, per continuare comunque il proprio impegno nella promozione e nella crescita dei propri atleti negli sport acquatici.

 

ASI sulla stampa
https://www.asinazionale.it/rassegna-stampa/pallanuoto-a1-donne-verona-rinuncia-barbarocosti-ormai-insostenibili/

SIS Roma. Il Presidente Giustolisi: “Obiettivo Scudetto”. L’allenatore: “Un gruppo giovane e di grande qualità”

Il Presidente della SIS, Flavio Giustolisi traccia un bilancio del campionato appena concluso: “Il nostro movimento sportivo cresce e ne sta beneficiando tutto lo sport romano.  A questo punto è necessario anche il sostegno delle Istituzioni. La SIS Roma è un biglietto da visita della città, in Italia ed all’estero, per la nostra partecipazione alle Coppe”.

La SIS Roma riparte da una Coppa Italia ed un terzo posto in campionato, dalla conferma del coach Marco Capanna anche per i prossimi tre anni e sopratutto dal rinnovato impegno del presidente del sodalizio Flavio Giustolisi, che ha fondato nel 2010 questo team ed oggi l’ha portato ai massimi livelli raggiunti dalla pallanuoto femminile a Roma. Il bilancio del sodalizio romano è positivo ed il trend di crescita indica una curva costantemente in salita. La prima squadra schiera 10 nazionali (7 della Nazionale Maggiore e 3 delle Nazionali Giovanili) e sopratutto non è un fattore isolato, ma rappresenta la punta di un “iceberg” che conferma la radicalizzazione della società romana nel quadro degli sport natatori e della pallanuoto in particolare.

I numeri della SIS (Sistemi Integrati per lo Sport) sono di  rilievo nazionale: oltre 500 atleti tesserati tra nuoto, nuoto sincronizzato, nuoto pinnato e pallanuoto. Nella pallanuoto, oltre alla prima squadra protagonista in A1, vanta quattro formazioni giovanili da U14 ad U20 di cui le 3 maggiori (U16, 18 e 20) qualificate per le fasi nazionali dei rispettivi campionati (le Under 14 si fermano al Campionato Regionale del quale sono saldamente alla guida) ed ora anche un settore maschile agli inizi ma già partito con il piede giusto.
Nel nuoto sincronizzato si sta lavorando molto sui giovani, un settore dove la SIS Roma ha ottenuto risultati di assoluto prestigio, buoni anche i risultati conseguiti con il nuoto pinnato.

“E’ stata una stagione positiva,– ha detto Flavio Giustolisi, commentando la crescita sportiva del sodalizio – abbiamo raddoppiato il  “palmares” con la vittoria della seconda Coppa Italia della nostra storia dopo quella del 2019. In campionato si poteva forse fare di più, ma sono contento lo stesso, il terzo posto forse ci va stretto, ma resta un risultato eccellente che alcuni anni fa, quando abbiamo iniziato questa avventura era impensabile. La pallanuoto femminile a Roma è diventata una splendida realtà, anche quale serbatoio del Setterosa. Molto positivi sono stati anche i risultati del nuoto agonistico con molti giovani atleti agli assoluti, le nostre “sirenette” del sincronizzato sono alle finali ed i nostri nuotatori del pinnato hanno raggiunto i vertici nazionali. Il nostro movimento sportivo cresce e ne beneficia tutto lo sport romano”. 

Non è però tutt’oro quello che brilla… Giustolisi ricorda: “Superata la grave crisi provocata dalla pandemia, e sappiamo tutti che sono stati due anni d’inferno, ora dobbiamo fare i conti con i costi energetici, cresciuti del 40% che mettono a rischio la sopravvivenza stessa di molte attività. Sino ad oggi abbiamo fatto grandi sacrifici per continuare a promuovere lo sport, ma è oramai necessario un intervento delle istituzioni della città al fianco delle società di vertice dello sport romano. La SIS Roma è un biglietto da visita della città, in Italia ed all’Estero, con la sua partecipazione alle Coppe, non possiamo essere lasciati soli in questa situazione, qualcosa deve cambiare davvero….”

La squadra di pallanuoto verrà rinforzata, assicura Giustolisi : “Il nostro obiettivo, che non è solo  un sogno, è quello di vincere lo scudetto. Ci stiamo provando ed abbiamo le carte giuste per riuscirci, faremo di tutto per fare meglio di quest’anno. Sto lavorando con Capanna alla nuova squadra, dobbiamo sostituire tre elementi di valore come Avegno, La Roche e Storai, ma resteremo sugli attuali livelli, siamo la SIS Roma”. 

Dall’ 1 al 3  luglio torna il meeting di nuoto all’aperto, VI° Trofeo SIS Roma, nella piscina del centro federale “Freccia Rossa” in via delle Quinqueremi ad Ostia. “Si tratta di un grande appuntamento agonistico per decine di ragazzi – afferma Giustolisi – nel Lazio sarà uno degli ultimi meeting prima degli Europei”.

 

Marco Capanna ancora alla guida della prima squadra

La SIS Roma, che ha messo in bacheca la Coppa Itala 2022 ed il terzo posto nel massimo Campionato di serie A1 femminile, riparte confermando la fiducia per il prossimo triennio al tecnico Marco Capanna, che ha saputo pilotare il team romano ai vertici del panorama sportivo della pallanuoto femminile, dove il sodalizio allestito da Flavio Giustolisi è oramai diventato una splendida realtà in ambito nazionale ed europeo.  Marco Capanna arriva a Roma quattro anni fa, dopo i brillanti successi ottenuti ad Imperia, dove vince uno scudetto, due coppe Len ed una Supercoppa,  ed una esperienza a Cosenza, dove con una neopromossa ottiene due salvezze ed un accesso ai play off scudetto. Viene a Roma per vincere  e già al primo anno arriva la Coppa Italia e la finale scudetto con l’Orizzonte Catania. “Il 2019 è stato un anno importante – ricorda Marco Capanna – avevo trovato una società che mi appoggiava e sosteneva in tutto, le ragazze mi seguivano negli allenamenti ed abbiamo subito alzato l’asticella, diventando da quel momento una società di riferimento per il campionato di serie A1 di pallanuoto femminile. I risultati sono arrivati di conseguenza”.

Marco Capanna ha instaurato da subito un rapporto di grande fiducia con la squadra e la società. “A Roma ho trovato ed ho a disposizione un gruppo di ragazze che hanno tanta qualità, sono giovani e possono diventare elementi fondamentali di una squadra in grado di vincere in tutte le competizioni. Lavorare a Roma significa, sopratutto, ritrovare un ambiente che mi ha dato sempre fiducia, nei momenti favorevoli ed in quelli meno fortunati. Devo dire che si è instaurato quel feeling con i tifosi, le ragazze, il presidente Flavio Giustolisi, capace di sostenere tra mille difficoltà la società nell’attuale momento storico determinato dalla pandemia, che ha rappresentato la nostra forza per tutto il campionato. Ripeto a Roma sto bene e sopratutto credo nel programma della SIS Roma e nello staff societario con il quale collaboro per raggiungere i nostri obiettivi”.

Marco Capanna sceglie il basso profilo, nessun annuncio, la SIS Roma riparte per continuare il suo percorso e sopratutto per regalare tante soddisfazioni agli appassionati di pallanuoto romani. “Il nostro obiettivo per la prossima stagione? Fare meglio di quest’anno a 360°, tenendomi stretto quello che abbiamo fatto bene e facendo tesoro delle indicazioni di quanto c’è ancora da migliorare. Si riparte con tre ingredienti fondamentali: lavorare in umiltà, seguire un’attenta programmazione e sopratutto tanto entusiasmo”.

La pallanuoto femminile, concluso il campionato di serie A1 non va in vacanza, ci sono tutte le fasi finali delle giovanili, dove la SIS è ugualmente protagonista, il primo appuntamento già a fine mese con l’under 20 che punta all’accesso delle semifinali nazionali. Il terzo posto in campionato non è un punto d’arrivo ma il trampolino ideale per la prossima stagione: “Abbiamo fatto i complimenti agli avversari e riconosciuto il loro valore, ma un po’ di rammarico c’è, la pandemia non ha consentito lo svolgimento di una stagione completamente regolare con l’accavallarsi del calendario, difficoltà che abbiamo avuto tutti, ma che per noi ha influito negativamente. Dobbiamo migliorare, siamo partiti non benissimo rispetto a quella squadra che ho ammirato nelle ultime partite di campionato, da una parte me l’aspettavo che crescessimo in questo modo, ma bisogna partire forte subito e mantenere sempre altissimo il livello di rendimento, i grandi risultati arrivano solo così, con tanti sacrifici personali, tanto impegno ed anche un pizzico di fortuna”.

 

Derby ASI di Pallanuoto femminile. Nella finale per il terzo posto, vince la SIS

ROMA, CORSARA A VERONA (12-3), SI AGGIUDICA CON UNA GARA D’ANTICIPO IL TERZO POSTO.

Termina davanti ai propri tifosi la stagione della VetroCar Css Verona, sconfitta anche in gara 2 da Roma. La SIS si dimostra ben più rodata e avvezza a partite di peso, mentre le gialloblù si congedano dai propri supporter al termine di un campionato comunque positivo. Per ASI è stato un derby essendo entrambe le realtà affiliate al nostro Ente.

La partenza per Bianconi e compagne è in grande salita, come nelle ultime uscite. L’attacco si batte, ma non trova sbocchi né da boa né dal perimetro e pian piano arretra. Roma invece punisce in tutti i frangenti favorevoli: due fughe, una superiorità e un rigore. Sul fisico le capitoline spadroneggiano, a dispetto dei pochissimi falli comminati dai direttori di gara, e dopo le reti costruite arrivano anche quelle trovate.

Paolo Zizza, tecnico della CSS, parla a fine partita: “La differenza si è vista tutta: loro probabilmente erano ancora scottate dalla sconfitta in semifinale e hanno giocato con una rabbia agonistica che noi non abbiamo mai avuto. Ma non posso che elogiare le mie atlete per l’impegno profuso durante tutta questa stagione. Una stagione difficile per mille motivi, in cui però le ragazze hanno dimostrato professionalità e serietà. Ci tengo a ringraziare loro, come anche il club, lo staff e il preparatore atletico per il cammino svolto assieme”. 

Il coach SIS Marco Capanna, soddisfatto della prova maiuscola delle sue ragazze, tiene a sottolineare: “Volevamo andare in Europa passando dalla porta principale, oppure potevamo non andarci e fare una finale per il terzo e quarto posto deluse e senza anima oppure, nella situazione più difficile, essere una squadra compatta che gioca forte. E così siamo stati:ho visto la squadra che mi aspettavo e sono orgoglioso di questo primo passo. E’ stata una stagione difficile nel corso della quale siamo cresciuti. Ringrazio tanto il Presidente per il sostegno che ci ha sempre assicurato e questo gruppo che ha fatto tanto ed ha vinto una Coppa Italia: questa squadra è una delle fotografie più belle che mi portò dentro”.

Resta la sensazione che alla SIS, il cui Presidente Flavio Giustolisi è stato anche Responsabile del Settore Nuoto ASI, a fine campionato manchi qualcosa. La semifinale combattutissima con l’Orizzonte Catania testimonia il valore indiscusso del team guidato da Marco Capanna, gli episodi alla fine hanno caratterizzato come sempre l’esito di questi sfide equilibratissime. La SIS riparte dal terzo posto ed è pronta a rilanciare la sfida.


SERIE A1 FEMMINILE 2021/22 – PLAYOFF FINALE 3° POSTO GARA 2 

VETROCAR CSS VERONA – SIS ROMA 3-12
Parziali: 0-4, 0-5, 1-2, 2-1
Verona: Sparano, Esposito 1, Ivanova 1, Zanetta, Kempf, Manigrasso, Bianconi, Gragnolati 1, Di Maria, Altamura, Sbruzzi, Gabusi. All. Zizza
Roma: Eichelberger, Cocchiere, Galardi 1, Avegno, Giustini 1, Ranalli 5, Picozzi 2, Tabani 1, Nardini, Di Claudio, Storai 2, La Roche, Brandimarte. All. Capanna
Arbitri: Colombo, Bianco L.
Rigori: Verona 0, Roma 2/4
Uscite per limite di falli: Zanetta (V) nel terzo tempo; Ivanova (V) nel quarto tempo

Pallanuoto, la SIS Roma premiata in Campidoglio dopo la conquista della Coppa Italia

Un patto con la città. Una festa con la promessa di tornare a giugno, proprio qui in Campidoglio per festeggiare la conquista dello scudetto. E’ iniziata così la festa della SIS Roma, il team romano di pallanuoto femminile che ha recentemente conquistato la Coppa Italia e che oggi, è stata premiata in Campidoglio nella prestigiosa aula “Giulio Cesare”.  “Abbiamo voluto celebrare il magnifico team della SIS Roma che ha portato nella nostra città un trofeo molto ambito – ha dichiarato l’Assessore Onorato al termine della cerimonia di premiazione. “Per la seconda volta, dopo il 2019, raggiunge un grande successo che riaccende la passione per questo sport. Siamo entusiasti del lavoro svolto da tutta la squadra guidata da Marco Capanna. Per questo abbiamo voluto dare alle atlete un riconoscimento ufficiale a nome di tutta la città. La coppa conquistata ha un altissimo valore per lo sport romano. Ogni giorno migliaia di atleti si allenano con tenacia lontano dai riflettori, spesso in periferia proprio come fanno le nostre atlete (la SIS Roma si allena al Centro Federale di Ostia). Il loro impegno e la loro dedizione – ha concluso – rappresentano il più bel messaggio di promozione dello sport e dei suoi valori”.

“È un onore essere presenti oggi nell’Aula Giulio Cesare, il cuore di Roma, e la medaglia che ci è stata omaggiata ci riempie d’orgoglio”, ha dichiarato il Presidente della SIS Roma, Flavio Giustolisi. “Speriamo che la vittoria della Coppa Italia e la premiazione di oggi da parte dell’Assessore Alessandro Onorato, che ringrazio, possa essere l’inizio di una collaborazione concreta e duratura perché per fare sport ad alto livello c’è bisogno anche, e soprattutto, del sostegno delle Istituzioni. La SIS Roma è un Club prestigioso, una realtà sportiva d’eccellenza, contiamo sul sostegno di Roma Capitale”.
Prima della cerimonia di premiazione, a fare gli onori di casa nell’aula “Giulio Cesare” è stata la presidente del Consiglio comunale Svetlana Celli: “Sono stata sempre molto vicina allo sport, sia come praticante ed appassionata e sia in politica quale presidente della Commissione sport in Campidoglio. La vostra affermazione ai massimi livelli per la sottoscritta è anche un fatto di cuore che mi rende orgogliosa. Ho lavorato nella vostra società e conosco il grande impegno ed il sacrificio personale che sta dietro ai grandi risultati. La vostra vittoria va dedicata a tutte le donne, impegnate nel quotidiano, raggiungere un obiettivo da donna è sempre più difficile”.
Il dirigente della SIS Roma Roberto Cipolletti ha chiuso gli interventi: “Siamo orgogliosi di aver riportato a Roma questo importante trofeo e di esporlo in Campidoglio, la casa dei romani. Siamo consapevoli di quanto lo sport sia importante per il benessere dei cittadini. I risultati di vertice sono un volano per la promozione dello sport di base e siamo orgogliosi di poter contribuire con risultati prestigiosi che avvicinano i giovani allo sport. Gli obiettivi, per quanto ci riguarda, sono ancora tanti e ambiziosi. Faremo di tutto per centrali. Anche per avere il piacere e l’onore di tornare a vivere qui un momento così bello e denso di significati”.
Domani, intanto, ore 18 presso il Centro Federale “Freccia Rossa” di via Quinqueremi ad Ostia  riparte il campionato di serie A1 di pallanuoto femminile, la SIS Roma ospiterà il Bogliasco, una partita da vincere per proseguire la corsa ai vertici della regular season.

 


LE PRESENZE DELLA SIS ROMA IN CAMPIDOGLIO

LE GIOCATRICI. Emalia Mist Eichelberger, Agnese Cocchiere, Giuditta Galardi, Silvia Avegno, Sofia Giustini, Chiara Ranalli, Domitilla Picozzi, Chiara Tabani, Cecilia Nardini, Luna Di Claudio, Serena Storai, Shae Chantal La Roche, Martina Brandimarte, Sara Carosi, Marta Misiti.
LO STAFF. Coach Marco Capanna, Dirigente SIS Roma Roberto Cipolletti, Team manager Fabiana Boiardi.

 

La Coppa Italia di Pallanuoto femminile è della SIS Roma

Il sodalizio romano affiliato ASI ha battuto per 6-4 il Padova conquistando per la seconda volta nella sua storia sportiva il prestigioso trofeo. Il presidente Flavio Giustolisi: “La nostra è una squadra ben preparata, allestita per vincere ed esprimere una pallanuoto di qualità, oggi le ragazze hanno dato tutto e meritato il successo”.

La SIS Roma piega il Padova 6-4 e si aggiudica con merito la Coppa Italia di Pallanuoto femminile.  E’ il primo successo quest’anno di una squadra romana in un torneo nazionale di assoluto valore tecnico.
E’ stata una finale degna di due grandi squadre di pallanuoto. La SIS Roma è oramai da anni uno dei team protagonisti della pallanuoto femminile, nel 2019 ha centrato una coppa Italia. Il Plebiscito Padova è l’unica squadra italiana ancora in corsa in Coppa Len, confermando il suo blasone ha giocato con grande determinazione, riuscendo anche a passare in vantaggio a metà del secondo tempo con un rigore realizzato da Barzon. Eppure sino a quel momento aveva giocato meglio la SIS, andando in goal dopo soli 50”. Il primo tempo si chiudeva sul 2-2. L’episodio chiave al 5.53” della seconda frazione di gara, un’entrata di Chiara Ranalli è giudicata fallosa e punita con il penality, ma cosa ancora più grave, è il terzo fallo della romana, sino a quel momento autrice di due reti ed uno degli elementi di maggior spicco della Sis, costretta ad uscire.
Sotto di un goal e con una delle sue pedine migliori fuori la SIS Roma poteva perdere il filo del gioco, il Padova non ha accellerato e la SIS ha fatto quadrato dinanzi alla Eichelberger, ha resistito ed ha replicato. Le marcature che hanno cambiato l’esito del match sono state la conseguenza della nuova consapevolezza delle ragazze di Capanna, la Galardi con una rovesciata spettacolare ha infiammato il palanuoto riequilibrando l’esito del match al 3’, ancora centoventi secondi e Sofia Giustini con una violentissima conclusione dalla distanza ha portato in vantaggio le romane.
Il quarto tempo era quello decisivo, la SIS ha aggredito con rabbia, dopo 28” Tabani era in goal e la SIS iniziava a sentire finalmente il profumo inebriante della Coppa, ultimo colpo di coda del Padova con Millo che con un gol fotocopia della Tabani dopo un minuto accorciava di nuovo le distanze. La partita assumeva toni concitati, il Plebiscito Padova caricava a testa bassa, la SIS si chiudeva, poi, la canadese La Roche provava la conclusione a sorpresa da lontano, la palla deviata beffava Teani e chiudeva il match.

Era il momento della festa e la SIS Roma alzava la Coppa tra gli applausi e le congratulazioni delle ragazze della nazionale ucraina di sincro madrine della manifestazione.  “Era uno degli obiettivi della stagione – afferma il presidente della SIS Flavio Giustolisi – ed abbiamo meritato il successo. La nostra è una squadra ben preparata, allestita per vincere ed esprimere una pallanuoto di qualità, oggi le ragazze hanno dimostrato di meritare la fiducia che gli abbiamo sempre accordato. Era una partita da vincere e la squadra ha dato tutto, con grinta e determinazione. Adesso dobbiamo chiudere la regular season in campionato e poi prepararci per le finali, sono sicuro che possiamo farcela ma di sicuro, ed in caso contrario, saremo in corsa fino alla fine”

Domitilla Picozzi, la “capitana coraggiosa” ha combattuto sino alla fine: “Alzare la coppa è stata una sensazione incredibile, meravigliosa. – afferma – Abbiamo raggiunto un obiettivo che volevamo, stiamo facendo un grande lavoro e tutte insieme possiamo arrivare lontano. Giocare a Roma e ad Ostia, in particolare, dove oramai siamo una squadra di casa è stata la spinta in più per vincere, speriamo di poter dare al nostro pubblico altre soddisfazioni…”.

Per Marco Capanna, il coach del team romano è la seconda Coppa Italia in tre anni. “La SIS Roma deve acquisire quella mentalità vincente che serve per vincere…Non basta giocare bene, bisogna imparare a vincere e questo si riesce a fare solo vincendo. Ecco, stiamo imparando a vincere, questa ritrovata compattezza e sicurezza è un tassello importante per proseguire la nostra marcia in campionato. Ora guardiamo alle fasi finali, vogliamo far bene fino alla fine della stagione”.

 

 

CS PLEBISCITO PD – SIS ROMA

4-6 (2-2; 1-0; 0-2; 1-2)
CS PLEBISCITO PD: Teani, Barzon 1, Gottardo , Borisova 1, Queirolo 1, Casson, A. Millo 1, Dario , Tognon, Meggiato , Centanni , Grigolon , Giacon. All. Molena
SIS ROMA: Eichelberger, Cocchiere, Galardi 1, Avegno, Giustini 1, Ranalli 2, Picozzi, Tabani 1, Nardini, Di Claudio, Storai, La Roche 1, Brandimarte. All. Capanna
Arbitri: Ferrari e Nicolosi
Superiorità numeriche: Plebiscito 1/3 + un rigore e SIS Roma 1/7.
Note: Uscita per limite di falli Ranalli (S) a 5’53 del secondo tempo. In porta Teani (P) ed Eichelberger (S). Ammonito per proteste il tecnico Capanna (S) a 5’57 del quarto tempo. Espulso il dirigente Trevisan (P) a 7’41 del terzo tempo. In tribuna il commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo.