Memorial Duran: un grande successo dai tanti significati

31 Lug 2020 | Redazione web ASI
Sportiva | Pugilato

Una serata in cui i pugili hanno sfidato anche il grande caldo. Una serata per festeggiare il ritorno dello sport in città e dare un pugno al Covid che ha fermato il Paese e, con esso, lo sport con gli sport di contatto chiaramente penalizzati. 

Ha vinto il match clou Emanuele Venturelli peso massimo leggero. Nella foto in apertura si vede il gancio destro con cui ha atterrato lo sfidante Capone. Mancavano pochi secondi alla fine del round ed il coraggioso pugile si è rialzato ed è stato sconfitto ai punti.



Ma questa vittoria va ben oltre il risultato sportivo... Quattro pugili professionisti e una quindicina di dilettanti, alcuni dei quali pronti a tentare il passaggio al professionismo: si è tornati a combattere. Al Motovelodromo ‘Fausto Coppi’, adatto, per la sua ampiezza al mantenimento delle distanze previste che è avvenuto anche grazie al contingentamento degli ingressi. 
Ma, per festeggiare il ritorno dello sport in città, ci sono state anche esibizioni musicali e di freestylers, con il team capitanato da Massimo Bianconcini, già campione del Mondo. La band musicale è, invece, quella di Ivano Zanotti, storico batterista di Ligabue. 

(L'attesa prima dei match...)

Il premio, targato ASI e giunto alla sua diciannovesima edizione, è dedicato alla memoria di Carlo Duran, campione italiano ed europeo morto in un incidente stradale il 2 gennaio 1991, a 55 anni. Il Comune di Ferrara gli ha intitolato una via per i meriti sportivi acquisiti. E il memorial, voluto dai suoi figli, ha fatto la storia in questi anni. 

[  Fabio Argentini  ]
 

 

Il racconto di Gualtiero Becchetti,
giornalista e scrittore...

Non poteva davvero andare meglio il XIX Memorial Carlos Duran, manifestazione n°1 della boxe italiana dopo l'infinito "purgatorio" pandemico

 
In una Ferrara arroventata di un giovedì di fine Luglio sembrava infatti impresa davvero quasi impossibile quella di Massimiliano Duran e della Pugilistica Padana di riempire il prato del Velodromo cittadino e invece c'é riuscito. Il "triplice" programma di free style motociclistico, pugilato e musica ha coinvolto il pubblico per quasi sei ore, dal primo all'ultimo minuto, senza lesinare entusiasmo ed emozioni. Dopo l'apertura dell'evento, con le spericolate esibizioni di Massimo Bianconcini e il suo team che hanno entusiasmato il pubblico con immagini mozzafiato, é stata la volta della boxe. Una volta ancora le promesse di "Momo" Duran di garantire match equlibratissimi e addirittura con i pugili ferraresi sfavoriti si sono dimostrate vere. Tra i pesi gallo professionisti Amed Obaid (Boxe Ferrara) e il marchigiano Mattia Occhinero é finita in parità per cui il pugile di Roberto Croce é riuscito a conseguire una parziale rivincita sul rivale che l'aveva in precedenza battuto, al termine di quattro riprese condotte a gran ritmo e con frequenti cambiamenti di situazioni. Il giovane superwelter padanino Giacomo Mistroni ha poi battuto per rsc alla terza ripresa il mai domo Lorenzo Frangiamone (Regis Bologna), mettendo in mostra colpi pesanti e notevole determinazione, tanto da meritarsi alla fine la Coppa "Massimo Calabresi" quale migliore dilettante della serata.
Nei mediomassimi professionisti il fiorentino Leonardo Balli ha quindi sconfitto il ferrarese Domenico Bentivogli in sei round accesissimi, talvolta persino troppo, tanto da essere entrambi ammoniti ufficialmente e contemporaneamente dall'arbitro Quartarone alla 5^ ripresa per reciproche scorrettezze. L'imbattuto Balli ha vuto il merito di risultare più attivo nella conduzione del match, sfruttando le pause del pugile di casa, ma comuque s'é davvero dovuto sudare il verdetto. Nei superwelter, successo al fotofinish di Zambon (Boxe Cavarzere) sul serbo della Padana Ramadan Suljic, invero meno brillante del solito. Il veneto é stato probabilmente premiato per la maggiore aggressività. Bellissimo poi il confronto tra i professionisti pesi piuma Mattia De Bianchi, imbattuto talento di Reggio Emilia, e il beniamino di casa Mattia Musacchi. Un match spettacolare, intenso, con repentini mutamenti di fronte. Da una parte il vertiginoso ritmo dell'arrembante De Bianchi e dall'altra lo stile e l'eleganza di Musacchi hanno sollevato ripetuti applausi a scena aperta. Più colpi meno precisi da parte del reggiano, meno colpi più precisi da parte del ferrarese e al termine verdetto di strettissima misura per l'ospite, ormai maturo per un incontro tricolore e solo applausi purtroppo per Musacchi, protagonista comunque di una delle migliori prestazioni della carriera. Davvero un incontro di alto livello per i ring nostrani e chissà che in futuro i due ragazzi non si trovino ancora di fronte. E' stata poi la volta dei superwelter dilettanti Beniamino Vacca (Pug.Padana) e James Polveri (Gordini Boxe). Si é trattato di una rivincita "all'arma bianca" durante la quale il pugile estense (in precedenza vincitore), ha pagato duramente un peccato di eccessiva sicurezza nella seconda ripresa dopo essersi aggiudicato la prima, quando é incappato in un colpaccio del romagnolo trovandosi quasi sull'orlo del ko con due conteggi e buon per lui che é suonato il gong a toglierlo dalla bufera. Nella terza Vacca, ricorrendo al suo gran cuore, ha cercato il successo prima del limite ma non ce l'ha fatta perché Polveri é un atleta solido e coraggioso. Il ravennate ha così vinto il combattimento con qualche rimostranza da parte di Momo Duran. Infine, la "guerra" tra i massimi professionisti Emanuele Venturelli e Stefano Capone. Dopo un inizio caratterizzato dal jab sinistro del pugile di casa, il "soldato" Capone ha preso l'iniziativa attaccando incessamente, seppure senza conseguire risultati eclatanti. Venturelli é sembrato in una serata poco brillante e ha lasciato troppo spazio al rivale, non sfruttando il proprio superiore allungo. Il combattimento, senza soste e con un Capone che non si fermava mai, stava prendendo una piega complicata per Venturelli quando, a metà del quinto round, centrava in pieno il rivale che cadeva pesantemente al tappeto. Sembrava finita, ma ricorrendo all'orgoglio e al proprio vigore atletico in militare campano-triestino riusciva a concludere la ripresa e nell'ultima non passava ulteriori seri guai. Verdetto e Trofeo ASI "Carlos Duran", consegnato dar responsabile provinciale Romano Becchetti, ad Emanuele Venturelli e calorosi applausi per entrambi i protagonisti di un match all'ultimo respiro che ha tenuto davvero gli spettaori incollati alle sedie.
Poi, l'annunciatore Marco Marchino ha di nuovo invitato gli spettatori ad assistere alla seconda parte del free style che, nel buio della notte e illminato solo dai fari, é risultato persino più meravigliosamente folle e spettacolare che in precedenza sollevando le ovazioni del folto pubblico ferrarese per la prima volta testimone di un simile evento. Infine, hanno chiuso la lunga e grande festa dedicata a Carlos Duran Ivano Zanotti e la sua band che, alternando diversi generi musicali, ha posto il "the end" al Memorial come meglio non si poteva, ad onorare ritorno per la prima volta del pugilato alla luce in Italia dopo il lungo tunnel del corona virus. Sarà difficile dimenticare questa giornata...