Marco Orsi, una storia infinita. Due ori a 31 anni agli Europei di Kazan

24 Nov 2021 | Redazione web ASI
Sportiva | Nuoto

UN CAMPIONE IN CASA ASI. A TU PER TU. Bolognese, classe 1990, campione europeo nei 100 metri stile libero e vicecampione mondiale in carica nei 100 metri misti, specializzato nelle distanze brevi dello stile libero, del dorso e del delfino da quest’anno si è aggregato alla De Akker Team, storica società di Bologna fiore all'occhiello in casa ASI nelle discipline acquatiche.

Ma veniamo a questi ultimi europei: al pronti via subito Marco ha messo in chiaro che, pur essendo cosciente dell’anagrafe, con avrebbe fatto la comparsa e, si potrebbe dire come al solito, vista la lunga lista di medaglie conquistate, ha sbaragliato tutta la concorrenza imponendosi con un buon margine sul secondo classificato, nei 100 metri misti con il tempo di 50”95 che gli ha fruttato la medaglia d’oro europea e il conseguente record italiano impreziosito dalla particolarità di essere il primo  italiano a scendere sotto i 51” nella specialità.




Ma ormai che Marco Orsi vinca una medaglia o stabilisca un altro record, quasi non fa più notizia ma, per sottolineare il grande impegno, i tanti sacrifici e la tanta tanta fatica di questo eterno ragazzo anzi, come è soprannominato nella sua città, del “bomber”, ripercorriamo il suo cammino sportivo.
Nel 2008 dopo alcuni anni in nazionale giovanile, in occasione dei Campionati Europei di Rijeka è entrato a far parte della Nazionale maggiore. Nel 2009, durante i campionati italiani assoluti di Riccione è stato il primo atleta italiano a scendere sotto il muro dei 22” nei 50 metri stile libero. Nel 2010 ha conquistato la sua prima medaglia individuale agli Europei si Eindhoven sempre nei 50 metri stile libero, 
Nel 2012 partecipa alle Olimpiadi di Londra. Nel 2015 ha vinto la medaglia di bronzo nella staffetta 4x100 metri stile libero insieme a Filippo Magnini, Michele Santucci e Luca Dotto e, sempre nel 2015 si è laureato Campione Europeo nella gara regina dei 100 metri stile libero a Netanya. Nel 2016 Partecipa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Nel 2017 diventa Campione Europeo nei 100 metri misti. Nel 2018 diventa Vicecampione del Mondo sempre nei 100 metri misti. Nel 2021 all’ISL (International Swimming League) svoltisi a Napoli con il tempo di 22”50 ha stabilito il nuovo record italiano nei 50 metri farfalla poche settimane prima di partire per Kazan dove, e questo è storia recentissima, alla soglia dei 31 anni….  e scusate se è poco… ci ha regalato l’ennesima medaglia d’oro nei 100 metri misti con il tempo di 50”95 e relativo record italiano sempre detenuto da lui con il tempo di 51”03 conquistato nel 2018.
Sempre nel 2021 a Kazan Marco completa il successo con un’altra splendida medaglia d’Oro nella 4x50 metri mista con il tempo di 1’30”14 in gara con Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi e Lorenzo Lazzari, stabilendo il muovo record Mondiale, Europeo ed Italiano.



Abbiamo raggiunto telefonicamente il nostro campione subito dopo la gara e gli abbiamo chiesto cosa stesse provando, la risposta è stata talmente spontanea che ci piace riportarla integralmente: “E’ un’emozione incredibile il terzo titolo europeo alla soglia di 31 anni è tanta roba. Alla vigilia son partito per vincere una medaglia ma vincere un oro con annesso titolo italiano non era nei miei pensieri, è stata una grandissima sorpresa si vede che questo periodo in cui mi sono deciso di essere più leggero e spensierato senza avere troppe pretese sui risultati ha aiutato perché sono molti anni che raggiungo obiettivi e vinco medaglie so benissimo che l’età anagrafica non è dalla mia parte e quindi d’ora in poi sarà sempre più faticoso raggiungere obiettivi e vincere medaglie per cui mi son detto che tutto quello che sarebbe arrivato sarebbe stato positivo e accidenti se questo è… ben venga!. È stata una emozione incredibile salire sul podio e ascoltare l’inno nazionale da solo, è qualcosa di inspiegabile ed emozionante che non si può spiegare mi sono buttato molto perché se pensi a tutte le fatiche che uno ha fatto tutti i magoni che ho dovuto ingoiare tutte le bracciate che hai dovuto fare per arrivare a questi risultati e soprattutto ho pensato che forse era l’ultima volta che avrei sentito una roba del genere che avrei provato una emozione così quindi sai li poi le emozioni sono incontrollabili e mi sono lasciato un pò andare quindi me la son goduta dal primo a l’ultimo”.

Quando gli abbiamo chiesto se avesse già un cronoprogramma sugli obiettivi futuri ci ha detto: “Gli obiettivi sono ancora molti ci sarà la semifinale della ISL a Eindhoven per due settimane, poi il campionato italiano a Riccione e poi il mondiale ad Abu Dhabi (Emirati Arabi) dal 16 al 21 dicembre dove proverò a….. sai noi sportivi siamo scaramantici…. Diciamo dove proverò a far bene sono qualificato per queste gare come vice campione del mondo e campione europeo in carica perché tre anni fa ho vinto l’argento nei 100 misti sarà dura ma andiamo la per divertirci".

A questo punto la domanda era d’obbligo visto che ci ha confessato di essere scaramantico su quali sono i suoi amuleti o riti scaramantici: “Ho sempre la mia collana a forma di tortellino con me poi, a questo giro, avevo dei calzini con delle fiamme perché mi sentivo “on fire” e quindi avevo i miei calzini con me”.

In chiusura della telefonata abbiamo anche chiesto a Marco come è stato il suo inserimento nella sua nuova società, la De Akker: “l’approccio è stato molto positivo, cambiare aria mi ha fatto molto bene, nuovi stimoli e compagni nuovi! Un bell’ambiente in cui lavorare”.

Abbiamo fatto la stessa domanda ad Alberto Vecchi, fondatore della De Akker su come è stato l’inserimento di Marco Orsi nelle attività della società e ci ha risposto: “Marco è un ragazzo d’oro, ama questo sport e per lui ha fatto molti sacrifici che sono stati ripagati da tutti i successi che ha conseguito, ed io aggiungo, tutti ampiamente meritati non solo per le sue doti atletiche bensì anche per quelle morali ed umane. In questo tempo, compatibilmente con gli allenamenti e le competizioni, si è prestato molto a fare da testimonial ai corsi di nuoti dell’ASI a Bologna dando la sua esperienza ed incoraggiamento e so che è impegnato anche in un altro progetto di promozione sportiva per i giovani e questo, per noi che lo facciamo per passione, è molto importante anzi direi che è il fulcro del nostro impegno come Società e come ASI nella sua veste di Ente di Promozione Sportiva, ed in questo credo che Marco, quando deciderà di appendere la canottina al chiodo, potrà darci una grande mano….ma, ovviamente, questo è molto lontano noi speriamo per Marco che possa aggiungere un altro record ai tanti già acquisiti è cioè di partecipare alle Olimpiadi di Parigi, questo è l’augurio che mi sento di fare ad un ragazzo serio ed in gamba…se lo meriterebbe!”.

Da Orsi a un giovane campione che milita nelle fila della De Akker. Ce ne parla ancora Vecchi: “ti ringrazio per questa domanda che mi permette di accendere i riflettori su un settore che ci sta particolarmente a cuore ed è quello dei disabili, Karim Gauda Said Hassan, giovane disabile del 200, cieco dalla nascita, tesserato come atleta Fin con De Akker Team, ha realizzato il record del mondo nei 200 metri dorso con il tempo di 2’40”04, frantumando il precedente record para olimpico che resisteva dal lontano 2006 ed era di 2’54”3. Karim si allena nella nostra piscina olimpionica di Bologna ed i suoi allenatori sono Naldi e Masi. Karim detiene anche i redords italiani dei 50, 100, 200 dorso e nei 50 farfalla. Sentiremo ancora parlare di lui vista la sua giovane età e le doti atletiche veramente eccezionali”.
 
[  Giacomo de Santis  ]