Interventi assistiti con animali. ASI all’Ippodromo delle Capannelle

L’unico centro Specializzato nel Lazio per gli I.A.A.

I centri specializzati per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) sono strutture in possesso di nulla osta, rilasciato dalle Autorità sanitarie territorialmente competenti in conformità alla normativa vigente, per l’erogazione di IAA (AAA-EAA e TAA) sulla base dei requisiti previsti dalle Linee Guida per gli IAA emanate dal Ministero della Salute e recepite ormai dal 2016 da tutte le Regioni italiane.

La struttura di ASI Sport Equestri presso l’Ippodromo di Capannelle di Roma è al momento l’unico Centro specializzato accreditato presso la Regione Lazio“, ci riferisce Giulia Minunzio referente Centro Specializzato IAA ASI Sport Equestri, “il ruolo sociale e sanitario degli animali all’interno di una struttura storica di così elevato prestigio è per ASI un onore ma soprattutto un onere.  Per noi di ASI è motivo di vanto – prosegue Giulia Minunzio – essere riusciti ad ottenere un riconoscimento cosi prestigioso in una location quale quella dell’Ippodromo di Capannelle. Integrazione ed inclusione è la nostra mission quotidiana e riuscire ad ospitare i nostri allievi ed utenti in una sede riconosciuta da molti unicamente per l’attività ippica, significa poter contribuire all’accrescimento di un contesto in cui poter coniugare perfettamente attività sportive, sociali e sociosanitarie”.

 

Le attività nel dettaglio
Attraverso il coinvolgimento delle figure professionali previste dalle Linee Guida del Ministero della Salute, formate peraltro nella maggior parte dei casi attraverso il Settore di Formazione Sociosanitaria ASI, il centro specializzato si pone come primo obiettivo quello di erogare i servizi previsti nel pieno rispetto delle procedure, questo al fine di garantire la massima tutela di persone e animali coinvolti.
L’Equipe operativa, chiamata ad interagire in maniera estremamente sinergica, prevede diverse figure professionali che, mettendo in comune le rispettive competenze, svolgono sull’utenza gli interventi previsti, attraverso la valorizzazione della relazione Uomo/Animale.  Andando a conoscere la denominazione delle principali figure preposte nella pratica sociosanitaria, così come previsto dalle Linee Guida in tema di I.A.A.,  troviamo il Coadiutore dell’Animale : l’operatore che si fa carico della gestione dell’animale prima-durante e dopo le sessioni di lavoro e coadiuva il Medico Veterinario responsabile nel mantenerne la condizione psico-fisica ottimale; il Referente di Intervento : un professionista della relazione d’aiuto (educatore, riabilitatore, psicologo) preposto ad occuparsi direttamente della persona cui è indirizzato l’intervento; il Responsabile del Progetto: un professionista medico o psicologo/psicoterapeuta che assume la guida della progettazione e del monitoraggio dell’intervento; il Responsabile del Benessere Animale: una persona preposta a seguire la quotidianità degli animali residenti per garantire la soddisfazione di tutte le loro necessita.

Presso il Centro Specializzato ASI sono residenti sia Cavalli che Asini, mentre durante le sessioni di lavoro sono a volta presenti anche Cani e piccoli Animali che vivono invece con i propri Coadiutori.  Il punto di forza che si desidera mettere in evidenza è che presso il Centro Specializzato ASI trovano attenzione e riscontro tutte le necessità della persona, sia minore che adulta.
La concomitante presenta di un “classico” centro equestre garantisce la possibilità di entrare in contatto con il cavallo secondo i propri desideri e condizioni lungo un percorso che va dalla cura allo sport inclusivo.
A seguito del riconoscimento del centro, oltre alle numerose richieste di IAA ricevute da parte di singoli utenti, numerosi sono i progetti rivolti a gruppi di ragazzi con disabilità o disagio sociale.
Primo fra tutti il progetto dedicato ai giovani con malattie genetiche  rare della Fondazione Hopen Onlus, che vede i ragazzi impegnati attività di Educazione Assistita con il Cavallo e con gli Asini e allo stesso tempo alcuni di loro aver intrapreso un percorso sportivo integrato, attraverso la partecipazione al Campionato Nazionale di Discipline Integrate  ASI Sport Equestri.
Nei mesi scorsi, grazie ad una racconta benefica di Natale sostenuta dalla PONY ACADEMY, scuola pony che da anni ridiede presso l’Ippodromo, è stato possibile avviare un progetto di Attività Assistite con l’ausilio degli Animali rivolto al gruppo di minori psichiatrici ospitati presso la Casa di Cura di Villa Armonia Nuova di Roma.
Numerose le progettualità che hanno visto ASI impegnata negli Interventi rivolti ad altri gruppi quali quello del Comitato Disabili del X Municipio,  bambini e famiglie provenienti dalla Fondazione Bambin Gesù e gruppo di giovani ed adulti con dipendenze provenienti dal CEIS.

 

IL CONTRIBUTO DELLA DOTT.SSA NICOLETTA ANGELINI, RESPONSABILE FORMAZIONE SOCIOSANITARIA ASI

Gli Interventi Assistiti con gli Animali da qualche anno hanno finalmente l’attesa dignità in ambito sociale e sanitario.  Questo grazie a normative nazionali e regionali che hanno determinato requisiti e procedure per l’attuazione degli interventi.
Sebbene le norme ci siano, ci stiamo rendendo conto che ci vorrà ancora molto tempo affinché questo coincida effettivamente con la realtà operativa: si rende  necessario che Utenti, Istituzioni e Operatori del Settore si concentrino nel tradurre in pratica queste norme e ne esortino il rispetto. Ci attendiamo che in primis le Istituzioni che hanno erogato le LGN IAA verifichino e controllino, su tutto il territorio, la coerenza degli interventi formativi così come di quelli operativi in riferimento a figure professionali e strutture. Sono ancora troppe le realtà che svolgono azioni in contraddizione con quanto previsto. Come ASI ci vantiamo del nostro Centro Specializzato inserito negli elenchi della Regione Lazio, perché questo riconoscimento ci allinea perfettamente alle disposizioni e fa si che l’utenza sia completamente garantita dal rispetto delle regole che ricordiamo che hanno voluto prima di tutto dare tutela alle persone e agli animali coinvolti. Questo il contributo della dott.ssa Nicoletta Angelini responsabile formazione sociosanitaria, che aggiunge: “Siamo fiduciosi che sempre più avremo modo di riconoscere agli animali un ruolo di compagni di vita in grado di contribuire al nostro benessere”.

 

[ Clarissa Leva ]

SIS Roma. Mercoledì deve vincere in Sicilia

“Abbiamo ancora tutto da giocare e non ci faremo trovare impreparati: mercoledì a Catania saremo pronti come lo siamo stati in Gara 2 ma, ci tengo ancora a sottolineare come ha fatto il mio Presidente, che oltre alle situazioni di gioco ci debba essere più attenzione anche nei nostri riguardi”, così l’allenatore della SIS Roma che si proietta alla partita di mercoledì a Catania.
Gara 4. Una vittoria e due sconfitte per la SIS Roma nella finali Scudetto.

GARA 4. Ekipe Orizzonte Catania – Sis Roma
Catania – Mercoledì 17 Maggio ore 18

GARA 5 (eventuale). Sis Roma – Ekipe Orizzonte Catania
Centro Sportivo Babel – Domenica 21 Maggio ore 18


Il presidente della SIS: Questi arbitraggi non rendono onore allo sport

L’Ekipe Orizzonte Catania ha battuto (13-9) la SIS Roma nella piscina del Babel aggiudicandosi Gara 3. Non è stata la migliore SIS Roma della stagione, ma sul risultato finale pesano alcune decisioni arbitrali che hanno finito per orientare l’andamento del match ed a questa Ekipe Orizzonte Catania, una squadra quadrata ed esperta, non si possono certo concedere vantaggi di questa sorta.

Il presidente del sodalizio romano Flavio Giustolisi, torna alla terza gara: “Il lavoro merita rispetto e soprattutto la SIS Roma non meritava i due minuti finali di Catania ed i primi due tempi di oggi. Tutti quelli che conoscono la pallanuoto sanno perfettamente che partite arbitrate in questa maniera non si possono vincere a prescindere dagli avversari. Al di là degli errori commessi, al di là degli episodi sfortunati, che pur hanno condizionato l’esito della partita, dico che, in primo luogo, i sacrifici vanno rispettati, i miei personali, quelli dell’allenatore, delle ragazze, della società tutta, certe cose non si possono sopportare. Si può anche perdere, ma al termine di una partita giocata ad armi pari. Se dobbiamo partecipare alla festa di qualcuno ‘a spese’ della SIS non siamo d’accordo a festeggiare. Questi arbitraggi non significano rispetto degli altri, non rendono onore allo sport”.

 

Nei primi due tempi della partita la SIS ha replicato colpo su colpo (5-6 alla fine del secondo tempo grazie ad una marcatura della Williams) restando in partita nonostante alcune decisioni arbitrali che erano quantomeno opinabili. Pareggio (6-6) nel terzo tempo, poi, è iniziato ad affiorare il nervosismo ed il vantaggio delle siciliane è salito a tre lunghezze (7-10). Un rigore all’inizio del quarto tempo proiettava le siciliane a più quattro. Finale sotto tono della SIS con due rigori mancati ed una conclusione sbagliata dinanzi al portiere. Finisce 9-13, ma il risultato finale appare troppo punitivo nei confronti delle ragazze di Capanna che ora devono andare a vincere a Catania (mercoledì 17 maggio) per provare a vincere lo scudetto nell’eventuale bella che si giocherà ancora nella piscina del Babel (domenica 21 maggio).
“Abbiamo giocato una partita in apprensione e confusione” – dichiara l’allenatore Marco Capanna – “sicuramente per quanto sia fine stagione mi aspetto che nella Finale Scudetto abbiamo la capacità di tirare fuori la migliore prestazione e tenuta mentale. Detto questo mi accorgo che non è semplice per la squadra, nei momenti di errori o disordine che oggi sono stati troppi, ritrovare fiducia immediata se prendiamo gol facili i quali sono spesso, troppo spesso, derivanti da espulsioni, decisamente numerose, concesse all’avversaria rispetto a quello che vedo fischiato a noi e nella linearità dei quattro tempi.
Sicuramente il mio focus è avere il massimo rendimento in Gara 4 perché sono ancora convinto che tutto quello che ho visto oggi fa parte della serie e siamo arrivati fin qui conquistando ogni partita: mi ricordo bene che siamo arrivati 1° in classifica a differenza di un Orizzonte che è arrivato terzo e non siamo l’ultima matricola approdata per caso in Finale Scudetto”.

 

TABELLINO
SIS ROMA – EKIPE ORIZZONTE CATANIA 9 – 13 (3-4; 2-2; 2-4; 2-3)

SIS ROMA: Eichelbergher-Misiti-Galardi 1-Carosi-Giustini 1-Ranalli 1-Picozzi 3-Tabani-Nardini 1-Di Claudio-Andrews 2 – Galbani. All. Capanna
EKIPE: Celona-Halligan 2-Di Mario-Viacava 3–Gant – Bettini 1-Palmieri-Marletta 3-Gagliardi-Williams 1-Longò 1 – leone 2 – Condorelli. All. Miceli
Superiorità SIS Roma: 2/11 (1 espulsione simultanea)
Rigori SIS Roma: 1/3
Superiorità Ekipe: 8/13 (1 doppia espulsione e 1 simultanea)
Rigori Ekipe: 2/2

Finali scudetto pallanuoto femminile. Domani gara 3 a Roma

La serie delle finali scudetto dopo Catania torna in equilibrio (1-1) dopo la sconfitta della SIS a Catania: domani, sabato 13 maggio ore 14 al Babel le due squadre saranno di nuovo in acqua per la terza sfida (gara 3).

IL CALENDARIO

GARA 3 • SIS Roma – Ekipe Orizzonte Catania
Centro Sportivo Babel – Sabato 13 maggio ore 14

GARA 4 • Ekipe Orizzonte Catania – Sis Roma
Catania – Mercoledì 17 maggio ore 18

GARA 5 (Eventuale) . Sis Roma – Ekipe Orizzonte Catania
Centro Sportivo Babel – Domenica 21 maggio ore 18


EQUIPE ORIZZONTE – SIS, GARA 2.
ROMA PERDE AI RIGORI
Sono stati necessari 8 penality, tutti trasformati da manuale, da una parte e dall’altra, per assegnare la vittoria. Il coach Marco Capanna: “il risultato finale di queste prime due finali scudetto è il riconoscimento della nostra forza e delle nostre concrete possibilità. La partita di oggi è stato un bellissimo spot per la pallanuoto femminile italiana”.

La lotteria dei tiri di rigore ha piegato la SIS Roma nella gara 2 della finale scudetto della pallanuoto femminile. L’Ekipe Orizzonte Catania riequilibra così (1-1), con una vittoria per 21-20, il conto delle vittorie negli scontri diretti per l’assegnazione dello scudetto.
I tempi regolamentari si erano chiusi sul 13-13 e da regolamento, per stabilire il team vincente si è fatto ricorso ai tiri di rigore. Ed è stata un’altalena di emozioni giunta al termine di una partita avvincente, dove la squadra capitolina aveva condotto per lunghi tratti, fino ad un finale incandescente, con un susseguirsi di goal ed emozioni, con Sofia Giustini che a 3’ dalla conclusione fissava il punteggio sul 13-11, poi, la disperata rimonta delle siciliane che in 2’43” acciuffavano il pari con due conclusioni di Claudia Marletta (entrambe in superiorità numerica).
Sono stati necessari 8 penality, tutti trasformati da manuale, da una parte e dall’altra, per assegnare la vittoria. A sbagliare e ad interrompere la serie è stata Domitilla Picozzi, la capitana della SIS Roma, una delle migliori in campo e protagonista assoluta della stagione. Un errore che ha offerto a Valeria Palmieri, per l’Orizzonte Catania, l’opportunità di realizzare il rigore decisivo.
Abbiamo giocato male gli ultimi due minuti – ha ammesso la Picozzi – ed entrambe le volte, ci siamo dovute difendere in inferiorità numerica. E’ stata una battaglia, una vera finale, come quella del Babel dove abbiamo vinto (13-12). Peccato sia andata così, siamo state in vantaggio per gran parte della gara. Torneremo in acqua per preparare gara 3 (in programma sabato 13 maggio, ore 15 al Babel, via Traetta – Infernetto), dobbiamo essere più concentrate e fare meno errori”.
A conti fatti le due squadre si sono divise due tempi ciascuna, ha iniziato la SIS che ha chiuso il primo tempo in vantaggio (2-1), grazie ad un rigore trasformato da Sofia Giustini per un “affondamento” di Agnese Cocchiere che aveva aggirato le avversarie e puntava il portiere.
L’Orizzonte Catania reagiva nel secondo tempo, ma acciuffava il pari solo allo scadere (4-4), aggiudicandosi la seconda frazione di gara (3-2) dopo essere stata sotto di due goal (4-2).
Nel terzo tempo la SIS ha accelerato tempi e ritmi di gioco, ha iniziato Cecilia Nardini e completato il sorpasso Sofia Giustini al termine di uno spettacolare contropiede avviato da Domitilla Picozzi.
Il Catania rientrava in partita con un rigore realizzato da Claudia Marletta, ma poi erano Abby Andrews e la stessa Picozzi a fissare il punteggio del terzo tempo sul 8-6 (4-2 il parziale del tempo)
Nel quarto tempo le siciliane dovevano rimontare due goal per provare a ribaltare il risultato finale, la SIS però ribatteva colpo su colpo, in una sequenza spettacolare di marcature, nei primi 6’ sono state realizzate dieci reti (cinque per parte) e le romane sono state sempre avanti, fino agli ultimi due minuti in cui le siciliane riuscivano a riequilibrare il match.
Abbiamo pareggiato una partita in cui hanno dovuto esprimere tutto il loro potenziale (il riferimento è l’ingresso in acqua per l’Ekipe dell’olimpionica quarantaquattrenne Tania Di Mario). – afferma il coach della SIS Roma Marco Capanna – Abbiamo avuto un atteggiamento determinato ed abbiamo lottato fino alla fine, conducendo per lunghi tratti l’incontro. E’ indubbio che questa squadra è cresciuta di livello, il risultato finale di queste prime due finali scudetto è il riconoscimento della nostra forza e delle nostre concrete possibilità. Perdere ai rigori non piace a nessuno, ma sappiamo che può accadere, forse si poteva difendere meglio ma la squadra ha dimostrato di essere allo stesso livello dell’Orizzonte, di poter giocare alla pari. La partita di oggi è stato un bellissimo spot per la pallanuoto femminile, la realtà è che stiamo facendo giocare le nostre giovani ed abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta. Noi ci crediamo e lotteremo fino alla fine”.


TABELLINO
EKIPE ORIZZONTE – SIS ROMA 21-20 (1-2; 3-2; 2-4; 7-5)

EKIPE ORIZZONTE: L. Celona, B. Halligan, Di Mario, G. Viacava 1, V. Gant, D. Bettini 4, V. Palmieri 1, C. Marletta 3, G. Gagliardi 1, A. Williams 2, A. Longo, M. Leone 1, G. Condorelli. All. Miceli

SIS ROMA: E. Eichelberger, M. Misiti, G. Galardi 1, Papi, S. Giustini 3, C. Ranalli 1, D. Picozzi 1, C. Tabani, C. Nardini 3, L. Di Claudio, A. Cocchiere, Andrews 4, Galbani. All. Capanna

Superiorità numerica: Catania 8/16 +1 rigore, Roma 7/12 +2 rigori.

Arbitri: Pinato e Ferrari

Note: Di Claudio (R) uscita per limite di falli a 6.35 nel secondo tempo. Halligan (C) uscita per limite di falli a 1.25 del quarto tempo. Tabani (R) uscita per limite di falli a 2.58 nel quarto tempo.

Tempi regolamentari chiusi 13-13.

Ai rigori: Ranalli gol, Marletta gol, Andrews gol, Wiliams gol, Picozzi gol, Palmieri gol, Galardi gol, Bettini gol, Giustini gol, Di Mario gol; Ranalli gol, Marletta gol, Andrews gol, Wiliams gol, Picozzi parato, Palmieri gol.

 

A scuola di portieri

Paolo Del Grosso è un allenatore di calcio a 5 (futsal) molto conosciuto in Italia, nato a Pesaro nel 1985, che ha cominciato la sua carriera di allenatore nel 2015 e grazie al quale è riuscito ad ottenere ottimi risultati a livello di Campionati e Trofei vinti. Proprio questa esperienza maturata nel campo ha reso possibile la creazione del “Goalkeeper camp INTENSIVO”, dove si occupa di formare i portieri per il calcio e il futsal. Qui, i giovani portieri possono apprendere le tecniche e le tattiche di gioco, sviluppando le loro capacità e il loro talento. Rivolto a bambini/e e ragazzi/e che vogliono ampliare il loro background sportivo, quest’anno l’edizione del CAMP si svolgerà dal 6 al 9 luglio a Pesaro, nelle Marche. 
Il CAMP offre anche corsi di aggiornamento per allenatori di calcio e futsal, fornendo loro le conoscenze e le competenze necessarie per sviluppare il talento dei loro portieri. Questo approccio, all’allenamento dei portieri, si basa sulla filosofia di Del Grosso stesso il quale ritiene che ogni portiere abbia bisogno di una formazione specifica e personalizzata, al fine di raggiungere il massimo delle sue potenzialità.
Grazie all’avvio dei Goalkeeper CAMP, è stato anche lanciato il sito Internet lacasadelportiere.com, un portale online dedicato ai portieri di calcio a 5 futsal. Il sito offre un’ampia gamma di contenuti, tra cui articoli di approfondimento sulla tecnica del portiere, video tutorial, consigli pratici e molto altro ancora.
Il sito web di è diventato una risorsa preziosa per i portieri di calcio e futsal e per gli allenatori che desiderano approfondire le loro conoscenze sul gioco. Attraverso il sito, è possibile accedere a contenuti esclusivi e a risorse utili per migliorare le proprie prestazioni sul campo.
Lo scorso anno la ASD PDG, affiliata ad ASI Comitato Regionale Marche, ha reso possibile la partecipazione al CAMP di ben 80 ragazzi, divisi in più gruppi durante la fascia estiva. 
La possibilità di ospitare tantissime date, l’altissima richiesta di formazione da parte delle Società di calcio e non solo, hanno reso possibile un’altro sogno che quest’anno vedrà la luce: il Goalkeeper CAMP diventa di carattere Nazionale e durante la stagione estiva toccherà più città: si parte il week end del 24/25 giugno da Polignano a Mare, tornando nel Nord Italia il week end del 22/23 luglio a Macron (provincia di Venezia) e concludendo l’estate a Prato il week end del 29/30 luglio.
Per info, novità e iscrizioni sarà possibile consultare il sito www.lacasadelportiere.it o chiamare al numero 32840966547

Nuove frontiere. L’intelligenza artificiale applicata al fitness

Il primo circuito di bio-allenamento con macchine in grado di guidare i movimenti…

Intelligenza artificiale è la parola d’ordine: le macchine si basano totalmente sulle esigenze individuali e riproducono i movimenti naturali e l’ergonomia del corpo. La sofisticata tecnologia di trasmissione “Biodrive” bilancia con precisione le fasi del movimento, concentriche ed eccentriche, in relazione ai profili di resistenza, al carico adattativo, al monitoraggio dei ritmi di lavoro e alle necessità di assistenza durante l’esercizio. Ad ogni step del circuito la macchina si setta automaticamente sui parametri morfologici che il trainer ha memorizzato per te: l’utente non ci deve più pensare e temere di avere un set-up dell’attrezzo sbagliato perché ogni volta che cambia postazione, il sistema imposta la macchina in base al tuo profilo memorizzato.

Tutto questo è Biocircuit. Un percorso ideato dalla Technogym e presente a Roma proprio in una affiliata ASI (Centro sportivo KiFlow ai Parchi della Colombo a Roma) in grado di consentire, sotto la guida di un trainer, un allenamento personalizzato per aiutare gli utenti della palestra a raggiungere i loro obiettivi in breve tempo, solo 35 minuti, nei quali la macchina si modula sulle caratteristiche dell’utente. La tecnologia al servizio della macchina uomo, dove è sufficiente effettuare il login una volta sola ed è possibile allenarsi seguendo il circuito previsto dal trainer. Un’esperienza completamente guidata, di stazione in stazione, dove non ci si ferma e non si aspetta il proprio turno.
Questo è in sostanza il “Biocircuit” un programma guidato che non richiede regolazioni o tempi di attesa, poiché gli esercizi, il carico di lavoro, il rapporto tra lavoro, riposo e ritmo sono stati definiti e integrati in programmi personalizzati dal proprio trainer.
Quando l’utente è pronto a partire Biocircuit predispone una serie di esercizi per la migliore attivazione muscolare ed inoltre, attraverso “Biodrive”, consente un allenamento personalizzato in modo sicuro, guidato ed efficace, la resistenza ed il ritmo vengono ottimizzati in base alle esigenze ed agli obiettivi individuali. Si tratta della prima intelligenza artificiale applicata al fitness, garantisce un’esperienza personalizzata che non richiede regolazioni o tempi di attesa, poiché gli esercizi, il carico di lavoro, il rapporto lavoro, riposo e ritmo sono stati definiti e integrati attraverso programmi personalizzati studiati dal trainer.
Adaptive Posture: tutte le apparecchiature ricorderanno le regolazioni degli equipment e i parametri di allenamento dell’utente (si regolano da sole nel momento in cui la persona si siede o si posiziona sull’attrezzo).

Cinque programmi di allenamento:
• Start Moving
• Lose Weight
• Tone Your Body
• Stay Young
• Boost Performance

 

Uno schermo guida l’utente facendo vedere come eseguire l’esercizio mentre lo effettua. Definisce oltretutto il tempo di esecuzione, le ripetizioni e soprattutto il tempo di recupero ottimizzando l’allenamento e rendendolo più efficace. Il sistema può essere utilizzato anche per la riabilitazione.

 

“Il Biocircuit nasce come adattamento ai tempi moderni per dare il giusto compromesso tra efficienza ed efficacia – spiega Andrea Mizzon, direttore tecnico di KiFlow – abbiamo scelto questo nuovissima tecnologia, che è una novità nel panorama romano dell’allenamento, perché crediamo che l’intelligenza artificiale unita alle competenze tecniche di un trainer esperto possa soddisfare qualsiasi esigenza. In questi giorni c’è molta curiosità attorno a questi macchinari e dai nostri soci è stata subito rilevata la differenza nella tipologia di lavoro anche nello stesso esercizio. E’ consigliabile per tutte le fasce d’età e diverse esigenze e soprattutto per chi non ha un trascorso sportivo e vuole migliorare la propria salute attraverso il movimento, perché sappiamo che il primo metodo di prevenzione verso se stessi è lo sport. Il KiFlow, che ha da poco compiuto 1 anno di nuova gestione da parte del gruppo Sistemi Integrati per lo Sport – SIS Roma – lancia un’esperienza sportiva per i romani innovativa”. 

 

Al KiFlow Sporting Center (“Energia in movimento”) le prime esperienze di allenamento modulare, con il nuovo allenamento guidato a circuito, denominato “Biocircuit”. Una novità assoluta ed in esclusiva, da oggi disponibile, al Centro sportivo KiFlow ai Parchi della Colombo all’Infernetto, via Maurice Ravel n. 408.