RiminiWellness. ASI protagonista

Rimini Wellness, un appuntamento internazionale dedicato all’intero ecosistema del mondo Wellness: ultime tendenze, innovazione, formazione per i professionisti e gli appassionati del fitness, benessere e sport.
Dall’1 al 4 giugno si attendono 120mila visitatori, 400 aziende, oltre 60 tra convegni, seminari e corsi di formazione. Tanti si presenteranno in scarpe da ginnastica per 1500 ore di allenamento organizzate su 28 padiglioni. Questi in sintesi i numeri della fiera del Wellness più importante in Italia.

RiminiWellness è l’evento che racchiude sotto lo stesso tetto tutte le principali realtà dell’universo wellness: dai produttori di attrezzature per l’attività fisica alle palestre, alle opportunità di formazione per le associazioni di categori, passando per le medical Spa, gli heart center, le scienze riabilitative, le attività fitness ma anche il turismo e il design.

ASI PROTAGONISTA

Con più di 168 sessioni organizzate da ASI dall’acqua al tatami, passando per attività di palestra e convegnistica, il nostro Ente sarà presente tutti i giorni dalla mattina alla sera nelle aree dei padiglioni della fiera. ASI curerà con un programma tecnico ad hoc, anche le attività di Sport e Salute.

L’imponente schieramento di ASI a Rimini Wellness sottolinea la crescita dell’Ente: la nostra rete vanta oltre 1500 club e palestre affiliate che raccolgono oltre 400mila tesserati e 12mila professionisti tra tecnici e istruttori. Non solo, grazie alla nostra attività osserviamo da vicino la realtà del mondo del fitness, cogliendone il duplice valore biologico e psicosociale. Si tratta di una macro disciplina, a cuore di ASI, che non ha solo a cuore il benessere del fisico ma anche della mente, coniugando al suo interno discipline volte al potenziamento dell’attività motoria e della mindfulness.

Giovedì primo giugno. Parte RiminiWellness. ASI Protagonista.

Antonio Silvestro: l’atleta ASI si prepara a rappresentare l’Italia ai CrossFit Games 2023

Il CrossFit è un sistema di fitness brevettato e creato da Greg Glassman ed è un marchio della CrossFit Inc., che fu fondata dallo stesso Greg Glassman e da Lauren Jenai nel 2000. Viene promosso sia come una filosofia dell’esercizio fisico, ma anche come uno sport agonistico di fitness. Gli allenamenti di CrossFit prevedono esercizi ad alta intensità e attingono a categorie ed esercizi come ginnastica, sollevamento pesi stile olimpico, powerlifting, gare tipo Strongman, pliometria, esercizi di peso corporeo, vogatore, esercizio aerobico, corsa e nuoto.
Nonostante sia nato negli anni ’70, ha subito una vera e propria crescita negli ultimi dieci anni e ad oggi è praticato dai membri di oltre 13.000 palestre affiliate, circa la metà delle quali si trovano negli Stati Uniti e da persone che fanno allenamenti quotidiani completi. “Il CrossFit non è un programma di fitness specializzato, ma un deliberato tentativo di ottimizzare l’abilità fisica in ognuno dei 10 domini di fitness riconosciuti”, dice il fondatore Greg Glassman nella guida Fondamenti. Tali domini sono: resistenza cardiovascolare e respiratoria, resistenza muscolare (stamina), forza, flessibilità, potenza, velocità, coordinazione, agilità, equilibrio e precisione.

E se parliamo di CrossFit non possiamo non nominare Antonio Silvestro: l’irpino di 33 anni è giunto tra i primi cinque atleti al mondo qualificandosi per i CrossFit Games 2023 che si svolgeranno negli Stati Uniti. Un duro lavoro quello dello sportivo pratese che si è allenato per quattro anni con il coach Fabio Tammaro. ⬇︎

Antonio raccontaci di te. Quando hai cominciato a praticare il CrossFit?Sei anni fa. Quando ho iniziato non avevo idea di cosa fosse il CrossFit né di come avrebbe migliorato la mia vita, per i benefici che è riuscito darmi da subito nel quotidiano. Sono classificato nella categoria Adaptive neuromuscolare, per coloro che hanno problematiche di tipo motorio. Sono nato con una emiparesi totale della metà destra del corpo. Questo ha condizionato buona parte della mia vita: 24 anni di riabilitazione, fisioterapia, psicomotricità e anche logopedia. Quando mi sono iscritto alla competizione volevo solo uscire dalla mia zona di comfort per misurarmi con me stesso ma anche con gli altri”.

Ti aspettavi di classificarti tra i primi cinque atleti al mondo e di accedere direttamente ai CrossFit Games 2023?No, devo essere sincero non immaginavo. Era la prima volta che mi misuravo a livello mondiale e ammetto di aver pensato di essere tra i primi cinquanta se non addirittura i primi cento.

In cosa consiste questa competizione?Innanzitutto si svolgono ogni estate dal 2007, Gli atleti ai Games competono in allenamenti di cui vengono a conoscenza solo poche ore prima, a volte anche elementi a sorpresa che non fanno parte del tipico metodo CrossFit. Un esempio passato è una nuotata in acque mosse, un lancio a softball e una salita sulla pegboard. I Games sono progettati  per essere pronti a tutto”.

Una grande soddisfazione poter partecipare. “Sì, l’emozione è tantissima e ripeto di essere quasi incredulo per questo risultato raggiunto. Negli ultimi anni ho avuto una crescita notevole e questo è il raggiungimento di un duro lavoro fatto insieme al coach Tammaro che mi segue da sempre sei giorni su sette”.

Qual è il tuo obiettivo? “L’obiettivo  non c’è. Può sembrare banale ma la frase più giusta per il CrossFit è quella di dare sempre di più. Impegnarsi e produrre sempre di più rispetto ad oggi e rispetto a ieri”.


Ettore De Conciliis: “Silvestro rappresenta un esempio per tutti”.

Antonio Silvestro è tesserato al Comitato Zonale ASI Caserta-Avellino-Benevento il cui presidente è l’avvocato Ettore de Conciliis.  Un comitato di giovane costituzione, che è nato e si è sviluppato con attenzione particolare non solo allo sport ma anche al Terzo Settore. “Abbiamo creato le condizioni per cui le persone potessero ritrovarsi non solo per lo sport attivandosi per lo più per le novità del Terzo Settore. Si è stabilita, infatti, un’intesa con il Movimento Italiano Disabili  (MID)  – spiega Ettore De Conciliis – che organizza regolarmente delle manifestazioni alle quali il nostro Comitato partecipa con dedizione e solerzia. Ed è proprio in una di queste occasioni che abbiamo avuto modo di conoscere Antonio Silvestro, un ragazzo impegnato sia a livello sindacale che sportivo. Per noi è motivo di orgoglio che abbia scelto ASI. Ed è un esempio costante per l’impegno e la passione che traspare dalle sue attività quotidiane”.

Tutti al remoergometro, a Roma grande festa dell’Indoor rowing

Lo sport, l’inclusione, la partecipazione, l’entusiasmo. Tutto questo è stata la 21^ edizione dei C2 Open Championship 2023 di Roma, la straordinaria kermesse di indoor rowing, in cui ASI ha creduto e voluto sostenere già da molti anni e tangibilmente rappresentata nel corso delle gare dal dirigente nazionale Sandro Giorgi, che nel corso degli anni è stata trasformata dalla dal ASD C2 Team Italy  in un evento di dimensioni internazionali, la cui risonanza ha ormai raggiunto tutto il mondo. 700 atleti provenienti dall’Italia e dall’estero, celebrati campioni del canottaggio, ma anche frequentatori di palestre che su una barca non sono mai saliti, giovani, meno giovani, atleti professionisti, campioni di altri sport ma anche portatori di handicap, non vedenti, Special Olympics, rowers senza l’uso delle gambe capaci di sprigionare potenza soltanto con la forza delle braccia, tutti insieme protagonisti di un grand evento . Quelli che sono ormai per tutti gli Internazionali d’Italia del remoergometro è tutto questo e molto altro.

Fra i tanti protagonisti a strappare gli applausi più scroscianti sono stati gli oltre 20 atleti speciali del Rowing Team Catania, giunti numerosi a Roma, guidati da Anna Ferrarello, i quali si sono esibiti in una prova di un minuto che ha testimoniato come attraverso lo sport si possano raggiungere risultati, tecnici e personali che sembrano impossibili. Un esempio concreta di inclusione che la disciplina dell’indoor rowing rappresenta e ha saputo regalare loro.

Naturalmente lo spettacolo più esaltante lo hanno regalato gli assi del remo. Su tutti Leonardo Calabrese, alfiere della nazionale di canottaggio e del Canottieri Roma,  che ha fatto incetta di vittorie, cannibalizzando le gare dei 500 mt, dei 2000, e la prova di un minuto.

“E pensare che in questo periodo non sono in perfette condizioni fisiche-ha detto lo statuario atleta romano-ma qui non volevo certo mancare.  Questa non è solo una gara sportiva, è una festa in cui ci si ritrova tra amici, si gareggia insieme, ma soprattutto si fa il tifo per gli altri. Si dicono tante parole sulla funzione aggregante che può rivestire lo sport, beh i C2 Open Championship rappresentano da sempre tutto questo. Complimenti agli organizzatori”. E, a tangibile di quanto afferma Calabrese, c’è stato il grande sostegno del pubblico alle performance degli atleti protagonisti delle gare.

Emozionante il tentativo, per altro andato a buon fine, del catanese Carmelo Barcella, un atleta con la A maiuscola di para rowing che usando il remoergometro solo con la forza delle braccia ha stabilito con 15:22.0 il nuovo primato italiano della categoria. Dagli spalti il risultato è stato festeggiato da un’autentica ovazione.

“Tutto questo – ha detto Barcella alla fine della prova – ripaga degli sforzi che si fanno per restare a certi livelli. L’Indoor rowing è specialità faticosa ma sa regalarti momenti straordinari come questo. Sono davvero raggiante. Grazie Roma”.

E un altro protagonista, capace di demolire il precedente primato italiano è stato Paolo Palazzi che nella categoria 60-64 pesi leggeri ha spinto a tutta fermando il tempo 7:23.0.

Non sono certo mancate le star straniere. Il pubblico romano ha potuto applaudire il fuoriclasse inglese Toby Clay, Campione del mondo nel 2023, nella categoria 45-49, che ha vinto la prova dei 2000 mt. dovendosi impegnare allo spasimo per superare un agguerrito Fernando Nardi, atleta del Canottieri Roma giunto secondo solo dopo una lunga battaglia.

E come non alzarsi in piedi e decretare una standing ovation all’ottantenne tedesca Helga Ruth Weishaupl, del Canottieri Tre Ponti, capace di completare brillantemente la prova dei 500 mt., e all’ ultrasettantacinquenne Roberto Mauro del Canottieri Roma che ha completato brillantemente la prova dei 2000 mt.

Davvero divertente il gran finale dedicato alle staffette che hanno visto coinvolti tutti, anche gli atleti portatori di handicap con una batteria che ha visto in gara ben 7 formazioni. Tifo da stadio per i vari team in gara. Nella Gara Open Maschile successo della Rema Senza Esagerare che hanno battuto in volata la squadra composta da atleti di Cross Fit dell’Agrirower, dimostrando che anche i non canottieri possono essere all’apice della disciplina, mentre nella gara Open Femminile il successo è andato al Cc Roma Bambole. Nell’ Open Mix successo della formazione milanese del Crossfit Darsena Milano davanti ai trentini della Prosport.

Nella classifica finale a squadre trionfo del Circolo Canottieri Roma, al secondo posto a pari merito le Fiamme Gialle e la Prosport Trento a pari merito.

Un capitolo a parte merita la seconda edizione del Challenge Mondelli, evento nell’evento organizzato dalle Fiamme Gialle per ricordare il 26enne canottiere azzurro, campione del mondo, prematuramente scomparso a causa di un terribile male. Calde lacrime sono scorse sulle guance dei presenti quando sullo schermo allestito nella sala delle gare è scorso un toccante video dedicato allo sfortunato atleta e che ha preceduto la gara di un minuto che ha visto la partecipazione di oltre 150 atleti, fra uomini e donne. L’intero ricavato delle iscrizioni è stato devoluto all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

“È stata un edizione straordinaria dei C2 Open Championship – hanno detto in coro gli organizzatori Caroline Lucas e Riccardo Dezi al termine delle gare – che ci ha ripagato di un anno di sforzi non indifferenti per allestire un evento di questa portata e per poter ospitare oltre 700 atleti. L’indoor rowing ha dimostrato ancora una volta di essere sport inclusivo, entusiasmante, performante ma soprattutto aperto a tutti. La vicinanza delle istituzioni sportive e politiche della città chi hanno dato maggiori stimoli a far bene. Speriamo in futuro che qualcuno possa sostenerci maggiormente per la crescita dell’indoor rowing ma più in generale dello sport“.

[ Gianluca Montebelli ]

 

La Css Verona conquista la promozione in Serie C 

La prima squadra maschile, affiliata ASI, sale di categoria in anticipo rispetto alla fine del campionato. 

La Css Verona festeggia l’ascesa di categoria della propria prima squadra maschile di pallanuoto.

L’esito arriva a due giornate dal termine del girone Triveneto 2 del campionato Promozione, grazie al 17-2 ottenuto sul Padovanuoto. La squadra delle Monte Bianco è attualmente seconda in classifica, piazzamento che le garantisce la salita di categoria, dietro solo al Preganziol.

Questo è il commento di Nicola Chioetto, responsabile pallanuoto di Css e allenatore della prima squadra: “Mi attendevo che potessimo fare un campionato simile. Già la passata stagione ci eravamo andati vicini, ma avevamo sbagliato in alcune occasioni. Meritiamo questa promozione per tutto il lavoro svolto da società e staff, nonché per la maturità acquisita dai giocatori”.

Questa promozione parte da lontano, da un progetto lungo 6 anni in cui è stata formata e cresciuta gran parte degli elementi che ora compongono la rosa attualmente a disposizione di Chioetto. Soltanto due giocatori, infatti, non militano anche nella squadra Under 20 di Css che sta partecipando al campionato interregionale di categoria assieme ai migliori club del Triveneto.

Proprio nella stagione in cui Css ha dovuto dire addio alla serie A1 con la prima squadra femminile, arriva dunque questa affermazione che testimonia la capacità della società di programmare a partire dai giovani.

La formazione: Antonio Scafuri (capitano), Carlo Castagnaro , AntoniRollo , Marco Castellani, Lorenzo Masciulli , Nicolò Rubino, Filippo Tosi , Alessandro Vesentini (vicecapitano), Andrea Ala , Riccardo Bettonte, Francesco Antolini, Lorenzo Bettonte, Alberto Micheletti, Leonardo Segala, Ludovico Zambonin, Davide Zampini, Luca Santi, Simone Fiscale. Allenatore: Nicola Chioetto.

 

Un finale entusiasmante per il campionato provinciale di Calcio a 5 ASI Rieti

Festeggiamenti per la Finale del campionato provinciale di Calcio a 5 ASI Rieti, disputata venerdì scorso nella Palestra del Polo Didattico ASL, che ha visto il confronto tra le squadre Balilla e Leonessa.
Dopo un testa a testa, si è giunti ai tempi supplementari e ai rigori. Balilla ha vinto una partita serrata e dal buon contenuto tecnico, impreziosita da un paio di prodezze da copertina, corretta ma caratterizzata da acceso agonismo. Ottima la preparazione atletica dei giocatori.
La società Balilla passerà adesso alle finali Nazionali che si svolgeranno a Rimini e Riccione dal 9 all’11 giugno. Presenti il Presidente provinciale Drago Amicarelli e la dirigente provinciale Stefania Clari che volgono i complimenti agli organizzatori e a tutte le squadre che hanno partecipato.
I complimenti del Comitato vanno a Ludovico Zuccolo, responsabile del settore Calcio ASI, dall’organizzatore generale Andrea Matocci, e dalle figure degli arbitri, i protagonisti in ultima analisi della macchina del torneo: Angelo Patacchiola (che ha coadiuvato l’organizzazione), Imolo Lancia, Alessandro Zola e Paolo Iacoboni.
L’Ufficio Progettazione ASI, con il progettista Luca Pezzotti e l’associazione Honoris Causa, ha risposto al bando che annualmente viene proposto, il quale ha scopi di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico, nel rispetto dei principi di trasparenza e di non discriminazione, dando rilievo alla valenza sociale, culturale ed economica delle iniziative.
ASI Rieti, soddisfatta di questa stagione, si prepara ad affrontare la prossima invitando i giocatori della Provincia a partecipare per continuare a credere nello sport, e praticare uno stile di vita sano, orientato sulla positiva ed accesa competizione, nel rispetto delle regole, degli avversari e del campo.

I PREMI

CAPOCANNONIERE:
Juri Liberali

MIGLIOR GIOVANE:
Fettah Abdel

PREMIO FAIRPLAY:
Senza Pensieri Parquet

MIGLIOR DIRIGENTE:
Carlo Di Beo

MIGLIOR GIOCATORE:
Daniel Le Syk

MIGLIOR PORTIERE:
Paolo Aramini