Grande successo per la 14° edizione del Memorial Carlos Duran

Spettacolo era annunciato e spettacolo è stato. La quattordicesima edizione del Memorial Carlos Duran, svoltasi come di consueto a Ferrara (dopo l’anno di stop dello scorso anno), è stata un vero successo.
Ad organizzare l’evento, come sempre la Pugilistica Padana in collaborazione con ASI ed il suo Presidente Provinciale ASI Ferrara Romano Becchetti. Un’edizione speciale, coincisa quest'anno con il cinquantesimo anniversario di una delle più grandi gioie del compianto campione italo-argentino: il 28 marzo del 1965, infatti, fu consegnata a Duran, nato in Argentina, davanti alle telecamere della Rai, la carta d’identità italiana. Che per lui, madre calabrese emigrata in Sud America, significava a tutti gli effetti esser diventato un cittadino del nostro paese.
Nemmeno i fratelli Duran, Massimiliano e Alessandro che ogni anno ricordano con piacere il loro papà campione, si aspettavano un simile successo.  Gli spettatori hanno riempito in massa il ring del Palapalestre per assistere agli incontri. Nonostante il contemporaneo match di qualificazione agli Europei di calcio, Bulgaria-Italia, l’impianto si è riempito di appassionati. Tutti i match si sono rivelati spettacolari ed incerti sino all'ultimo colpo di gong.
Sugli scudi, forse tra tutti, il giovanissimo peso leggero Marco Iuculano, che ha ottenuto il secondo successo personale della sua ancora breve carriera. E lo ha fatto battendo il romano Matteo Mammucari. Peccato solo per il forzato forfait, causa influenza, del ferrarese Mattia Musacchi.
Nove i match in programma per questa edizione. Il primo a salire sul ring, tra i dilettanti, è  stato il 64Kg Giorgio Furlan (Padana Vigor) che ha ottenuto una netta vittoria ai punti sul veronese Francesco Roncagalli. A seguire il debuttante peso massimo Michael Giannuzzi (Padana Vigor), che ha avuto la meglio su Alberto Ferrari (Boxe Cavarzere) dopo una vera e propria battaglia che ha entusiasmato il pubblico.
Sono scesi poi sul ring (kg 69 youth) il veneto Riccardo Crepaldi che ha superato il bolognese Manuel Cocchiarella, mentre l’altro bolognese sul ring, Cosmo Petronelli, ha battuto con una split decision il padanino Daniele Musacchi.
Parentesi rosa con la prestigiosa vittoria di Elisa Iuculano (Padana Vigor ) che ha regolato ai punti la favorita Ilaria Stivanello (Boxe Cavarzere). Ottima anche la prova di Daniele Zagatti (Padana Vigor) vittorioso nei confronti del veneto Enrico Fonso. Grande spettacolo nel match fra Nicola Cristofori (Ferrara Boxe) ed il “picchiatore” Mohamed Graich (Boxe Veronese) con l’allievo del maestro Roberto Croce che ha vanificato, con la sua grande velocità, i continui assalti del pugile veneto andando a vincere nettamente ai punti. Il programma dilettantistico è terminato  con la vittoria del medio massimo Domenico Bentivogli (Padana Vigor) contro Pierpaolo Gasparello (Boxe Cavarzere).
Gran finale, come detto, con i leggeri neo pro, Iuculano e Mammuccari. Dopo una prima ripresa in cui è emersa la maggior precisione del pugile romano, nel secondo round la svolta decisiva del match. Iuculano, infatti, è riuscito a centrare il mento di Mammuccari con un potente e preciso gancio sinistro, costringendolo alla resa e aggiudicandosi il round con 2 punti di vantaggio. Nel terzo round il romano ha provato a riprendersi, cercando di risalire la china , ma il pugile ferrarese ha preso il largo ed ha vinto meritatamente.
Grande soddisfazione (e commozione) per i fratelli Duran che hanno onorato alla grande la memoria di papà Carlos e di ASI Ferrara che continua a diffondere i valori dello sport e della boxe in particolare.
 

Automotoretrò un successo anche per ASI

La Fiera Internazionale "Automotoretrò" al Salone di Torino è stata un vero successo, così come la premiazione ASI 2015 tenutasi all'interno della struttura e lo Stand ASI Nazionale Veicoli Storici.

Chiarimenti ASI sulla sentenza di Cassazione circa responsabilità di Tecnici e Centri Ippici

Le preoccupazioni e le perplessità diffusesi nell'ambito delle attività equestri, a seguito di una recente sentenza, emessa dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione, con la quale veniva accertata definitivamente la responsabilità del gestore di un maneggio per un incidente occorso ad un’allieva durante una lezione di equitazione, mi inducono ad evidenziare agli operatori del settore alcune importanti circostanze.
Infatti, fermo restando che ogni causa è diversa dall’altra, che casi apparentemente analoghi possono avere esiti diametralmente opposti, che la decisione in oggetto non è stata pronunciata a Sezioni Unite e che, quindi, un altro Collegio giudicante potrebbe adottare criteri valutativi del tutto differenti, occorre tenere presente che la sentenza che ci occupa si è limitata a rigettare il ricorso proposto per infondatezza dei motivi di doglianza, senza tuttavia emettere alcuna massima.
I Giudici si sono limitati a definire una annosa vicenda giudiziaria, lasciando quindi – in futuro – ampio margine ai Giudici di merito di decidere caso per caso.
Peraltro, dopo tale doverosa premessa, ricordo ad ogni buon conto che le figure dirigenziali delle Associazioni Sportive affiliate ad ASI, come anche tutti i tecnici ASI, godono di una assicurazione comprensiva di copertura RCT con un massimale 3 milioni di euro e che, pertanto, nella denegata ipotesi si vedessero chiamati in causa per rispondere di danni cagionati a terzi, nell’esercizio della propria attività, sarebbero manlevate fino alla concorrenza dello stesso importo.
 

Fonte: Emilio Minunzio – Responsabile ASI Sport Equestri

Rossi, duello da 110 e lode. Marquez cade, Dovizioso 2°

Vale vince a Termas de Rio Hondo dopo un urto con Marc che costringe lo spagnolo al ritiro. Nessuna investigazione. Crutchlow chiude il podio

Il re resta sul trono, il primato in classifica. E ancora più saldo. L'assalto di Marquez al primo posto nel mondiale di Rossi, non solo sfuma, ma diventa un boomerang incredibile. Dopo una battaglia durissima Valentino trionfa a Termas de Rio Hondo al culmine di una rimonta spettacolo e di un corpo a corpo con Marquez che lascerà dei segni. Per la gara, per il campionato e forse per il loro rapporto. Al penultimo giro, con le gomme ormai ridotte a delle tele, Marquez resiste al sorpasso del pesarese: i due si toccano e lo spagnolo ne fa le spese. Caduta, ritiro e 'x' pesante in classifica per Marc, che scivola a -30 da Valentino. Successo numero 110 della carriera del pesarese. Con lode. Un'altra perla, per la verità. Da mozzare il fiato. In rimonta, con una scelta strategica controcorrente che lo ha premiato nel finale. Lungimiranza da campionissimi. Non una notizia quando c'è Rossi di mezzo. Sul podio, secondo, uno splendido Dovizioso, che ancora una volta ha ottenuto il massimo dalla sua Ducati: 2° non lontano da Valentino con una gomma più morbida e dopo un week end difficile. Terzo Crutchlow, che sul filo di lana batte Iannone per l'ultimo gradino del podio. 5° un Lorenzo a 10" dal compagno e in crisi totale, poi Smith e la Suzuki di Aleix Espargaro, 11° Petrucci, 20° e terzultimo Melandri, a 12" dal compagno Bautista.
Rossi è splendido attore protagonista di un film già visto: nelle prove è in difficoltà, parte indietro, poi trova il bandolo della matassa nell’assetto della sua Yamaha e riesce a recuperare in corsa, aiutato da una felice scelta di gomme. Da 8° in griglia – la stessa posizione da cui era partito nei suoi ultimi due trionfi, in Qatar e Phillip Island – Valentino risale con il temperamento irriducibile che ne ha sempre contraddistinto la carriera. Si libera degli avversari fino a mettere nel mirino il rivale numero 1: Marquez. Lì il suo forcing diventa feroce, forte di una gomma che gli dà più chance alla distanza. A tre giri il duello è diretto, uno in scia all'altro, a due dalla fine il fattaccio: Rossi forza e passa, Marquez resiste (troppo?) e i due si toccano. Game over per lo spagnolo e un volo in classifica per Valentino: è a +6 su Dovizioso, +20 su Iannone, + 29 su Lorenzo e +30 su Marquez. Cifre pesanti. Anche solo dopo tre gare.

Fonte: Gazzetta dello Sport
http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/19-04-2015/motogp-argentina-rossi-110513066690.shtml?refresh_rum

Chi è il calciatore più insultato sui social network? Balotelli

Più di 8.000 post discriminatori e razzisti nei confronti dell'attaccante del Liverpool tra agosto 2014 e marzo 2015

L’organizzazione contro le discriminazioni “Kick it Out” ha calcolato il numero di messaggi razzisti, omofobi e sessisti pubblicati sui social network tra agosto 2014 e marzo 2015 nei confronti dei calciatori del campionato inglese, e Mario Balotelli è risultato essere il giocatore più bersagliato.

Secondo questo studio, all’attaccante del Liverpool sono stati rivolti 8.000 post offensivi sui circa 134.000 complessivi, un dato che lo pone di gran lunga al primo posto di questa speciale e poco onorevole classifica.

Al secondo posto ci sarebbe Danny Welbeck con 1.700, la maggior parte dei quali riguardanti il suo trasferimento dal Manchester United all’Arsenal, seguito da Daniel Sturridge con 1.600. Per quanto riguarda le squadre, la più bersagliata è stata il Chelsea (20.000 post), poi Liverpool (19.000) e Arsenal (12.000).

Fonte: Yahoo Eurosport
https://it.eurosport.yahoo.com/notizie/premier-league-balotelli-pi%C3%B9-insultato-sui-social-network-101122657–sow.html;_ylt=Ap4TgemVVbYUYNGQ18UOqMzmJsIF;_ylu=X3oDMTFja3UwNTY1BG1pdAMEcG9zAzIEc2VjA01lZGlhR3JhbmRTbGFtRW50aXR5TWl4ZWRMaXN0;_ylg=X3oDMTBhbGdnY2JkBGxhbmcDaXQtSVQ-;_ylv=3

 

 

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