Cresce il Settore Kettlebell di ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane

ASI e FGSI: insieme per promuovere il Kettlebell
2015: un grande anno per Oleh Ilika, Responasabile del Settore ASI Kettlebell, da più di dieci anni in Italia per promuovere questo sport. Grazie a lui ed alla sua professionalità come manager sportivo e come tecnico, gli atleti italiani da lui supervisionati si sono guadagnati sempre maggiore visibilità a livello prima europeo e poi mondiale.
Tantissime le persone seguite da Oleh che, oltre ad essere Responsabile del Settore ASI Kettlebell, è anche il Presidente della Federazione Ghiri Sport Italia: centinaia gli atleti di alto livello in tutto il paese e affluenze da record alle gare nazionali.

Un anno sportivo ricco di successi e di emozioni
E' marzo di questo anno e siamo a Livorno, quando 121 atleti da tutte le parti dello stivale si incontrano  per i Campionati italiani di slancio completo. A estate avviata poi – è il 29 luglio – la Squadra Nazionale Italiana parte per Pecs (Ungheria) per i Campionati mondiali dove si aggiudica cinque medaglie d'oro ed il titolo di squadra campione del mondo IGSF 2015.
Ad ottobre una nuova avventura: i Campionati mondiali di biathlon a Celjie, Slovenia durante  i quali l'Italia guidata da Oleh si aggiudica due medaglie d'oro e due di bronzo, e il terzo gradino del podio per la squadra nazionale.
Il test nazionale di biathlon, invece, ha luogo a novembre a Roma; qui l'evento si chiude con la staffetta di slancio, dove cinque atleti si susseguono in pedana, dando il massimo in 2 minuti. Un grande esempio di sportività e di collaborazione, visto che gli atleti di alcuni teamsi erano conosicuti da poco tempo prima.
L'ultimo appuntamento dell'anno sportivo ha ancora da venire: il 12 dicembre prossimo sarà il Trofeo Centro Storico di Turbigo a chiudere questa stagione così fortunata per il Kettlebell tagato ASI e FGSI.

 

Tokyo 2020: discipline olimpiche anche karate e surf?

Karate e Surf nuove discipline olimpiche? Sì e adesso non si tratta più solamente di un sogno, ma di una possibilità concreta.
Una realtà che fino a qualche anno fa era lontanissima. Proprio così, perché gli organizzatori delle Olimpiadi di Tokyo 2020 hanno già iniziato a far girare la ruota delle proposte e secondo le regole del Cio, adottate lo scorso dicembre, i paesi ospitanti posso proporre nuove discipline da ospitare nei loro giochi.
Ed il Giappone non è rimasto a guardare, decidendo così di lanciare 5 discipline che potranno così essere considerate olimpiche. Non poteva mancare di certo il karate che nasce proprio nel paese del Sol Levante. E poi il surf, lo skateboard, il baseball-softball, e l’arrampicata sportiva.
"Si tratta di discipline al contempo tradizionali ed emergenti e rivolte ai giovani, che sono tutte popolari in Giappone e a livello internazionale – spiegano in una nota gli organizzatori – Faranno da forza trainante per promuovere ulteriormente il movimento olimpico e i suoi valori".
Il comitato giapponese, dopo una selezione iniziata a maggio, ha stimato che gli atelti dei 5 nuovi sport saranno circa 474. La palla passa ora al Comitato Olimpico Internazionale, che nella sessione di Rio de Janeiro, ad agosto 2016, deciderà se accogliere o meno le proposte giapponesi.
Per questa eventualità sorride anche ASI, che nella sua miriade di settori sportivi, naturalmente punta forte anche sul karate e sul surf (dimostrazione data dalle tante iniziative organizzate e in programma).
Per quanto riguarda, invece, le prossime di Olimpiadi, quelle di Rio 2016, i giochi rivedranno il ritorno del golf e il rugby (a sette, però). Tra innovazione e tradizione, quindi, avanza lo sport in generale.
 

Ottava edizione della “Corsa dei Santi”: presente anche il Gruppo Sportivo Paracadutisti ASI

Una manifestazione splendita per una giornata altrettando splendida. Si è svolta, a Roma, l’8ª edizione della “Corsa dei Santi”, promossa dalla “Fondazione Don Bosco nel Mondo”, alla quale ha partecipato il nuovo Gruppo Sportivo Paracadutisti Roma della Sezione Anpdi della Capitale, affiliato ASI Roma.
Il gruppo è nato lo scorso 23 ottobre in onore e ricordo della Battaglia di El Alamein,da un’idea dell’Istruttore Francesco De Mestrangelo e dai due Coadiutori Nicola Trusiani e Giacomo Galati.

Il Gruppo, composto, tutto, da atleti tesserati ASI, coordinati dal direttore sportivo Nazionale Fabio Orsini, ha dato sfoggio di alte qualità logistiche, allestendo un gazebo sovrastato da un paracadute Irvin nel Piazzale antistante Castel Sant'Angelo, tra gli stand delle varie Associazioni Sportive e suscitando particolare interesse da parte di turisti, atleti, curiosi e paracadutisti. Tra questi, anche un reduce della seconda guerra mondiale, omaggiato dal Gruppo Sportivo Paracadutisti Roma con una “Pompata” collettiva.
Con la maglia associativa, che richiama i colori classici della Folgore, i paracadutisti hanno partecipato con dedizione ed impegno portando 25 atleti, tra veterani, istruttori, coadiutori, allievi e simpatizzanti, riuscendo nell'obiettivo principale di far concludere a tutti i partecipanti della Sezione Anpdi Roma la stupenda competizione agonistica, con partenza e arrivo in Piazza San Pietro. 

Nonostante i suoi 6.000 runner provenienti da 48 paesi del mondo, dei quali solo 4.378 sono arrivati al traguardo, i risultati importanti per il Gruppo Sportivo Paracadutisti Roma non sono mancati: 3° classificata cat. PF 49,06 l’allieva Federica Fabrizio e 5° classificato cat. PM 45,29 il paracadutista Franco Guidotti.

L’evento, inoltre è stato allietato dalla  partecipazione di Carl Lewis, il “figlio del vento”, testimonial d'eccezione, che ha accolto all’arrivo tutti i partecipanti.
Infine, al termine della prova, in occasione dell'Angelus, Papa Francesco ha dato la sua benedizione a tutti i partecipanti all'evento.
 

Europeo 2015: con ASI Italia 3° classificata nel medagliere con 7 ori, 6 argenti e 9 bronzi

E’ stato il Ravenscgraig Sport Center di Motherwell, la prestigiosa struttura sportiva nella quale si sono svolti i Giochi del Commowealth nel 2014, ad ospitare il 30° Campionato Europeo Senior e 21° Junior (22-25.10.2015), organizzato dal gruppo ITF Scotland.
 
Un evento simbolo di eccellenza nello scenario del Taekwon-Do europeo. Non solo per le presenze prestigiose – il Presidente ITF Gran Master Pablo Trajtenberg, il Presidente AETF Tadeuz Loboda, i membri del Consiglio Direttivo ITF ed AETF, come il Presidente dell’associazione ASI FITAE ITF, Master Carmine Caiazzo, ed il Direttore Tecnico Nazionale, ITF Director, Gran Master, Willem Jacob Bos – ma anche per i numeri, indicativi di una crescita quantitativa e qualitativa nella diffusione e nella pratica di questa disciplina sportiva.
52 arbitri internazionali (tra cui quelli espressi da ASI FITAE ITF: Master Stefano Minotti, Master Luca Maragoni, M° Alessandro Boscari e M° Enrico Berton), 23 nazioni e 520 atleti partecipanti .
 
Una manifestazione questa in cui l’Italia, grazie al Taekwon-Do di ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane, sinonimo di professionalità ed eccellenza, ha qualcosa per cui gioire: terzo posto nel medagliere complessivo (dietro a Polonia e Norvegia, arrivata seconda per aver conquistato un solo argento in più rispetto al nostro Paese) con 7 Medaglie d'oro, 6 d'argento e 9 di bronzo – il migliore assoluto nella storia della FITAE-ITF ed indice indiscusso di progresso.
 
Lo stivale può dunque festeggiare e ringraziare i protagonisti di questo successo. Le medaglie d’oro sono arrivate grazie alle performance sportive di: Silvia Farigu nelle forme 4°-6° dan e nel combattimento individuale seniores -50 kg; Timothy Bos nelle forme 3°dan juniores; Massimo Persia ed Edoardo Di Profio che nel combattimento tradizionale seniores migliorano l'argento del mondiale 2015, battendo la coppia ungherese e ottenendo così il meritato titolo europeo; Clara Galli nelle forme 1° dan juniores; la squadra femminile juniores (Galli, Mori, Holzner, Pinton A., Pinton G., Loi) nelle forme a squadre juniores; Davide Messineo, (già campione mondiale 2013) che, dopo un infortunio,  vince strabiliante nel combattimento maschile individuale senior -85 kg.

L’argento è stato invece conquistato da: Barbara Santucci (bronzo al Mondiale 2015) nelle forme 4°-6°dan seniores; la squadra femminile seniores (Riccio, Farigu, Santucci, Meacci, Dominici, Cabras) nelle forme a squadre; Clara Galli e Luca Pecchia nel combattimento tradizionale juniores; Christian Cestra alla prima medagli ainternazionale nelle tecniche speciali juniores; Timothy Bos nel combattimento individuale juniores -62 kg; Tiziano Trimboli, campione europeo in carica, nel combattimento individuale seniores -57 kg.

Sul terzo podio sono saliti: Isabel Battan per le forme 2°dan juniores; Andrea Bonfante per le forme 3° dan seniores; la squadra maschile seniores (Persia, Oliva, Giacobbe, Ciccarelli, Tataru) per le forme a squadre; Alessandra Meacci per il combattimento individuale categoria seniores femminile -50 kg, Andrea Bonfante per il combattimento individuale seniores -57 kg; Giuseppe Girtelli per il combattimento individuale juniores -75 kg; Anna Pinton per la gara di combattimento individuale junior -60 kg e per la gara di potenza individuale; la squadra femminile juniores (A. Pinton, Mori, Battan, Holzner) per la gara di potenza a squadre.

Degna di nota la performance della Maestra Silvia Farigu che, non essendosi rassegnata ad un brutto infortunio che la aveva tenuta ferma, con i due titoli Europei in forme e combattimento, si aggiudica il trofeo come migliore atleta seniores del Campionato

ASI non può quindi non essere orgogliosa di questi atleti, che sono riusciti a ragggiungere questi importanti risultati anche grazie alla professionalità e all'alto valore tecnico degli allenatori che li hanno preparati per queste difficili competizioni.

Indispensabili quindi il Maestro Leandro Lagher, responsabile della squadra agonistica FITAE-ITF, Master Fabio Iovane, Master Orlando Saccomanno, Master Ciro Cammarota e la Maestra Adriana Riccio.

ASI forma operatori di Kyusho jitsu

Il 24 e 25 ottobre scorso, si è svolto a Porto San Giorgio il I° Stage Nazionale ASI sul Kyusho jitsu, organizzato dal Settore nazionale ASI JuJitsu, e diretto dal Maestro Felice Matera, Responsabile Nazionale per il Kyusho Jitsu Settore ASI JuJitsu (C.N. VII° Dan Karate della WTKA Italia Karate)
I partecipanti sono stati istruiti su tecniche di base e avanzate del Kyusho, compreso l’approccio alle rianimazioni, baduan jin e accenni al kyusho benessere. Hanno partecipato all’evento scuole di JuJitsu provenienti da diverse regioni.
Il corso, oltre che un arricchimento per i tecnici e per le cinture nere, era anche parte integrante del percorso di formazione gia avviato per la preparazione agli esami di dan di JuJitsu ASI. Verrà poi organizzato un corso per la qualifica di allenatori di Kyusho jitsu della durata di un anno.

Ma cos’è il Kyusho jitsu?
Il nome significa "primo secondo", a significare che già nel giro di pochi secondi bisogna essere in grado di controllare l'aggressore tramite pressione o percussione su punti.
Colpire i punti vitali significa bloccare i flussi energetici interni interrompendo la loro funzione di trasporto di energia, per causarne il blocco.
E lo studio dei punti vulnerabili e vitali situati lungo i meridiani dell’agopuntura sul corpo umano, le rianimazioni e il kyusho benessere inserite serviranno per riequilibrare tutte le funzioni della persona colpita.
Originariamente  si parla dell’attribuzione a Zhang San Feng, un agopunturista del XIII secolo A.C.; si dice che durante la dinastia “SHONG” costui approfondì la sua ricerca sulle capacità avverse di questa scienza curativa, colpendo semplicemente alcuni punti  situati lungo i 14 meridiani dei canali energetici del corpo umano. In Giappone il Kyusho jitsu arrivò dalla Cina, nell'arcipelago delle isole  Ryū kyū, col nome di dim mak, cambiato poi in Kyusho Jitsu, il Chin-na in Tuite Jitsu.