Proficuo incontro ASI-Fidal

Ieri pomeriggio, presso gli uffici della Fidal, il presidente ASI Claudio Barbaro e il responsabile del Settore nazionale ASI Atletica Leggera Sandro Giorgi hanno avuto un proficuo incontro con il presidente nazionale della Federazione Alfio Giomi e con il vice-presidente anziano Mauro Nasciuti.

Nell’occasione, ASI e Fidal hanno tracciato importanti linee di collaborazione che troveranno sviluppo concreto nei prossimi mesi.

In particolare sono stati messi sotto i riflettori i due eventi che rappresentano i fiori all’occhiello dell’attività dell’atletica ASI: la 'Corsa del Ricordo' ed il 'Trofeo Giorgio Bravin'.

Il Presidente Giomi, riconoscendo il valore tecnico e sociale rappresentato dalle due manifestazioni, ha offerto ampio sostegno da parte della Federazione sull’organizzazione dei due eventi per l’edizione 2017.

Le parti hanno inoltre analizzato insieme la possibilità di estendere l’intesa fra ASI e Fidal realizzando altre iniziative volte a promuovere la pratica dell’atletica leggera fra i giovani e fra le classi socialmente più deboli.

Il discorso sarà approfondito prossimamente in un ulteriore incontro, nel quale si parlerà in concreto delle strategie da intraprendere congiuntamente.

Bisonti Rugby: a meta per il reinserimento

I Bisonti Rugby – conosciuta squadra di rugby formata da alcuni dei carcerati della Casa circondariale di Frosinone – sono scesi in campo ieri pochi minuti dopo le 13. Presenti oltre al presidente CONI Giovanni Malagò e a molti altri dirigenti sportivi anche il presidente ASI Claudio Barbaro.
Di fronte, nell’amichevole che anticipa l'inizio della stagione 2016/2017, il XV dell’università Luiss di Roma. E’ qui, nella casa circondariale di Frosinone, che sport e sociale si incontrano ancora una volta grazie al ‘Progetto carceri’ della Federazione italiana rugby, l’iniziativa grazie a cui oggi tre club di rugby – collegati ad altrettante carceri – partecipano regolarmente al campionato di serie C: i Bisonti a Frosinone, La Drola a Torino e La Dozza a Bologna.

IL PROGETTO CARCERI DELLA FIR

Due i concetti chiave: il recupero e poi il reinserimento sociale dei detenuti attraverso i valori universalmente riconosciuti del rugby.
“Credo che questa sia la strada giusta, un esempio da seguire per cui speriamo di trovare delle risorse utili a far proseguire questo progetto”, ha spiegato in conferenza stampa il consigliere della Fir e responsabile dell’iniziativa, Stefano Cantoni.
Alla federazione sono arrivati i complimenti del presidente del CONI, Giovanni Malagò, anche lui presente alla casa circondariale ‘G. Pagliei’ per conoscere da vicino “un progetto diverso, vincente, coraggioso e innovativo. Bisogna toccare con mano per capirne l’importanza. Deve diventare sempre di più un successo e un fiore all’occhiello della federazione, perché non esiste in altre realtà”.
Il numero uno dello sport italiano ha ricordato che “ai Giochi di Rio abbiamo vinto 28 medaglie” ma esiste “un binario parallelo, quello dello sport sociale, per tutti, che non abbandoneremo mai. Cosi’ come chi ha poca visibilita’”.

I COMMENTI A MARGINE DELLA PARTITA 

I Bisonti, guidati dalla presidente Germana De Angelis, come i ‘colleghi’ delle altre città sono ragazzi che nella vita hanno sbagliato, ma in campo hanno imparato a rispettare le regole, seguendo disciplina e fatica. Non è poco, e i risultati hanno sorpreso tutti. Federazione, responsabili del progetto e quelli dell'associazione sportiva dilettantistica affiliata al nostro Ente di Promozione Sportiva ‘Gruppo idee’, che da anni lavora insieme ai detenuti.
 

“Grazie per il regalo che fate a questi ragazzi – ha detto il provveditore del Dipartimento di Amministrazione penitenziaria di Lazio, Abruzzo e Molise, Cinzia Calandrino – Per l’Amministrazione penitenziaria lo sport non e’ solo un elemento per il benessere fisico individuale, ma una parte del trattamento grazie all’accettazione delle regole, al gioco di squadra e al sacrificio, oltre che alla sconfitta ovviamente.Tutti fattori che permettono ai ragazzi di ripensare agli sbagli fatti, e questo è il primo passo per il reinserimento sociale”.
 

La conferma arriva da Precious, il capitano dei Bisonti, in carcere da dieci anni. “Il rugby per noi è una parte fondamentale della nostra vita in istituto, della quotidianità e del nostro percorso di crescita”.
Tra polvere, fango e fatica, la meta più bella è il reinserimento dei ragazzi detenuti.

Allenàti con il Kung Fu

Si è svolto in provincia di Cuneo il tradizionale Vinh Xuan Yearly Event, un allenamento intensivo di 4 giorni tra praticanti di Kung fu Wing-Chun provenienti da Italia, Francia e Belgio, organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica La Piccola Foresta – Kung Fu Cuneo.
 
Dal 25 al 29 agosto, sotto la guida del maestro Vu Khac Tri, il gruppo si è allenato quotidianamente per circa 9 ore al giorno.
Alla sera momenti di festa ed allegria contornati da combattimenti improvvisati e prove di agilità.
Preparazione fisica ed energetica, studio tecnico delle forme ed applicazioni al combattimento ed alla lotta sono stati i punti chiave dell’Intensivo.
 
Il Vinh Xuan Ngo Gia Hoang Phap (Wing Chun della Famiglia Ngo – Sistema Hoang) è uno stile interno che lavora principalmente sulla struttura biomeccanica del corpo e sull’ottimizzazione delle funzioni fisiologiche di base per ottenere la massima efficienza psicofisica utile nel combattimento, nella difesa personale, ma anche e soprattutto nel miglioramento della salute e delle performances sportive e lavorative.
 
Pertanto una gran parte del tempo è stata dedicata al lavoro sulle posture statiche e dinamiche, al corretto allineamento strutturale, allosviluppo dell’energia (qi) ed alla sua corretta distribuzione in ogni parte del corpo, alla sincronizzazione del movimento.

La scuola italiana ha sede a Cuneo e fa riferimento al maestro Guido Cesano e fa parte della famiglia di ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane.

Al via il corso di formazione ‘Giudice Triathlon’ di ASI

Giovedì 8 e martedì 13 settembre dalle  20.00 alle 23.00, si svolgerà il primo corso formativo regionale per 'Giudice ASI di Triathlon di primo livello'. Sarà aperto a tutti i tesserati Fitri (atleti, dirigenti, tecnici e giudici) e ASI Triathlon.

Il corso avrà luogo presso il Comitato regionale piemontese in via Giordano Bruno 191 presso palazzina CONI. L'obiettivo sarà quello di formare e qualificare giudici di gara ASI, che possano affiancare giudici Fitri nelle competizioni che prevedano gare di entrambe gli enti e cronometraggio con chip elettronico. Il corso è totalmente gratuito e prevede la frequenza obbligatoria di 6 ore con esame finale.

Le prime gare dove i giudici potranno svolgere il nuovo ruolo saranno le staffette del Cross Triathlon Acqua&Terra a Viverone e dell'Olimpico di Baldassarre a Chiaverano-Ivrea rispettivamente il 18 settembre e il 9 ottobre prossimi.

Per informazioni ed iscrizioni contattare Piergiorgio Orla: 320 9371708 – orla.pier@gmail.com

Tre ori per ASI Triathlon all’Olimpico di Grado

Il Settore nazionale ASI Triathlon primeggia ancora in occasione della 16.ma edizione del Triathlon di Grado, ridente spiaggia del Friuli, sulla distanza olimpica (1500 m di nuoto in mare, 40 km di bici senza scia e 10 km di corsa).

ASI CONQUISTA TRE MEDAGLIE D'ORO

Sono ben 3 le medaglie d’oro conquistate dagli atleti di ASI Triathlon che hanno primeggiato sui 609 partecipanti alla gara.
Francesco Zane, il pluricampione italiano in carica, stravince nella categoria M4, mentre nella M3 è Fabio Cestaro ad essere il più bravo e il più veloce. Nella categoria femminile bravissima Claudia Morosin, oro nella categoria S4.
Inizia sotto i migliori auspici il mese di settembre, ultima parte della stagione agonistica, mese denso di importanti appuntamenti.

ASI Triathlon conta di ben figurare per numero di partecipanti e per risultati all’ultimo campionato italiano in programma nel calendario federale, l’assoluti sprint in programma a Riccione l’1 e il 2 ottobre e punta di confermare i prestigiosi risultati di Grado.