Grande successo per il Lynphis Ride

500 motociclisti in camicia dall’animo nobile provenienti da tutta Italia si sono incontrati ieri, domenica 1 settembre, a Bucciano in provincia di Benevento per supportare il progetto di ricerca sulla motoTerapia per bambini e ragazzi autistici ed ha sfilato tra le bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche del territorio beneventano e del casertano facendo tappa alla Reggia di Caserta. Alle giornata di sensibilizzazione sono intervenute le autorità politiche dei comuni interessati dal passaggio delle moto e professionisti della Neuropsichiatria Infantile. La manifestazione è terminata con una serata di spettacoli dove gli artisti hanno donato tutti i loro proventi all’associazione La MotoTerapia.

Grande interesse da parte dei partecipanti e della popolazione hanno suscitato, sia le sedute di motoTerapia effettuate durante il pomeriggio, sia un inedito spettacolo di Iconica che ha trattenuto i partecipanti fino all’ultimo minuto. Emozionanti le parole del dott. Luca Nuzzo che ha illustrato il progetto ed ha chiamato sul palco uno dei bambini in trattamento che non ha perso l’occasione di tenersi stretto il suo terapista. Senatori, sincaci, dirigenti del comitato zonale ASI di Caserta/Benevento/Avellino, la Polizia di Stato e la soprintendenza di Caserta e Benevento hanno presenziato all’evento spendendo parole di supporto e apprezzamento per la nobile causa.

 

AIBVC, Casadei il nuovo Presidente

Gianluca Casadei è stato eletto nuovo presidente AIBVC. Al termine dell’Assemblea Elettiva dell’Associazione Italiana Beach Volley Club è stato nominato anche il Consiglio Direttivo.
Classe 1978, è uno dei personaggi più in vista a livello nazionale di questa disciplina. Nel 2012 si è laureato assieme a Paolo Ficosecco campione d’Italia, poi l’esperienza della nazionale sia come giocatore, sia come allenatore. Una vita sulla sabbia su e giù per l’Italia a schiacciare in tanti eventi, la grande passione lo porta ancora adesso a nuova avventura: “A questa età posso affermarlo che nella vita ho praticato in tutte le sue forme beach volley. Ora è diventato un lavoro a tutti gli effetti. Sono una di quelle persone tra le più in vista in Italia e ora ho una competenza e una visione a 360 gradi, il beach volley è la mia vita lavorativa e non. In prima battuta voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno dato fiducia e votato, un grazie va a Dionisio Lequaglie e a tutto il consiglio precedente per l’ottimo lavoro svolto. Mi sento pronto per affrontare questa nuova carica da presidente dell’AIBVC. La mia candidatura è stata inevitabile per dare continuità al mandato precedente, quattro anni fa c’è stata una chiamata con Gianni Mascagna per creare l’AIBVC assieme a 6-7 persone di spessore ed è venuto fuori il Consiglio, è stata una tavola rotonda in cui è nato il progetto. Abbiamo speso in questi anni. Abbiamo una linea comune che vogliamo portare avanti, voglio innanzitutto mettere al servizio dell’Associazione e di tutti i tesserati la mia esperienza, la mia conoscenza del beach volley. Il programma presentato è la summa delle note e delle intenzioni di questo consiglio, la mia elezione è nel segno della continuità”.

BPER Beach Volley Italia Tour.
A Frigole la penultima tappa

Si torna in Puglia, a due passi da Lecce. Così il sud Italia e il Salento non poteva mancare nel programma estivo del BPER Beach Volley Italia Tour 2024. Si tratterà del penultimo appuntamento estivo di questa bella e appassionante kermesse. Al Lido Smeraldo di Frigole si vivrà un altro fine settimana in maniera intensa con le migliori coppie del panorama nazionale. In campo femminile ci saranno le vincitrici di Maccarese, ovvero Stacchiotti-Eaco, che si presenteranno al via come coppia numero uno dell’entry list. Poi Massani in tandem stavolta con Flavia Cesarin, a promettere battaglia saranno anche Arcolini-Sampaolesi, Ferrante-Rocci, Bozzetto-Presta e tante altre. Ben 17 le coppie al via.
In campo maschile, invece, ben 25 coppie iscritte, ma solamente 16 entreranno nel tabellone principale. Coppia numero uno sarà Marco Negri con Jordan Vecchioni, un tandem inedito ma che saprà regalare emozioni. Poi troviamo Anversa-Cadore, Bottai-Cacioppi, Ceciliani-Storari, torna in campo una vecchia conoscenza come Emiliano Manni assieme ad Antonio Francone. Lo spettacolo è garantito con i ragazzi di Beach Volley Lecce che ci lasceranno senza fiato.
BPER Banca è il main sponsor, ASI ente promotore, Decathlon con Kipsta il pallone ufficiale, Bvos partner tecnico.

 

AIBVC. Ecco il nuovo Consiglio Direttivo

Thomas Casali (Cesenatico): “Sono molto felice di essere stato confermato nel consiglio per proseguire e migliorare il lavoro fatto nei primi quattro anni di attività. AIBVC ha un futuro radioso davanti e sono pronto a rimboccarmi le maniche per fare la mia parte”.

Roberto Manzo (Vigevano): “Ringrazio per la fiducia e confermo il mio impegno e dedizione al ragguardevole lavoro che ci vedrà impegnati per i prossimi quattro anni”.

Francesco Bertolini (Grosseto): “”Onorato di poter contribuire alla crescita della nostra associazione a fianco di colleghi e amici, in questo nuovo e fresco consiglio. Lavorerò con impegno per dare voce a tutte le nostre piccole-grandi realtà per raggiungere gli obiettivi comuni. Grazie davvero”.

Marco Negri (Cesena): “Sono davvero onorato di essere stato confermato nel ruolo di consigliere dopo i primi quattro anni, significa che il mio contributo è stato apprezzato e ne sono molto felice. Spero che l’esperienza acquisita mi dia la possibilità di apportare un contributo migliore”.

Marco Monticelli (Roseto): “Sarà un immenso piacere lavorare con questo team e condividere la grande responsabilità data dalle affiliate, ripagheremo la loro fiducia”.

Andrea Canegallo (Roma): “Ringrazio per la fiducia e non vedo l’ora di iniziare con il nuovo gruppo di lavoro. Sono sicuro che continueremo a fare grandi cose per il beach volley”.

Mario Quintieri (Bergamo): ““Emozione per la nomina ricevuta, entusiasmo per il lavoro da fare e responsabilità per dimostrare di meritare il grande sostegno ricevuto dalla quasi totalità delle società. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro per il bene dell’AIBVC”.

Luca Tomassi (Roma): “Sono contento di essere stato eletto in un consiglio che ha tra gli altri obiettivi quello di mantenere aperto il dialogo con FIPAV. Nel consiglio ci sono molti giovani che porteranno idee nuove e possibilità di ulteriori sviluppi della attività”.

Michele Bennato (Bologna): “Ringrazio innanzitutto tutti quelli che mi hanno votato e hanno riposto la loro fiducia in me, sono molto contento di fare parte di questo consiglio e sono convinto che si potrà lavorare molto bene per il bene del nostro amato sport. Questo consiglio é un giusto mix tra l’esperienza di chi ha creato questo movimento e facce nuove e giovani che portano entusiasmo e novità. W il beach volley”.

 

Paralimpiadi. Oro per Bocciardo. È un “Cavaliere dello Sport”

Uno stupendo Oro per Francesco Bocciardo, Cavaliere dello Sport ASI che con il record di 2’25”99 è nuovamente sul gradino più alto dello sport paralimpico nei 200 Stile libero S5 maschili. Dopo Tokyo 2020 il genovese, classe 1994, si ripete nella vasca de La Défense Arena, sede degli eventi di nuoto paralimpico dei Giochi di Parigi 2024, grazie a una rimonta spettacolare e si scopre un vero fenomeno dello sport italiano avendo già vinto anche la medaglia d’oro ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro, nei 400 metri Stile libero categoria S6.

“Francesco è un grande campione e sono davvero orgoglioso perche è riuscito anche a battere il record paralimpico. Davvero un’impresa eccezionale e non vedo l’ora di poterlo riabbracciare!”: è emozionato Silvestro Demontis che nel 2009 diede vita ai Cavalieri dello Sport, con lo scopo sociale di valorizzare e riconoscere l’operato di tutti coloro che operano in favore del comparto. Un Ordine con regole e cerimoniale antichi nel loro essere ma protèsi alla modernità dello sport in continua crescita.

L’Ordine Nazionale de I Cavalieri dello Sport venne costituito esattamente il 20 febbraio 2009 a Genova, e fino ad oggi ha insignito del titolo circa 400 tra dirigenti sportivi, atleti, giornalisti che si dedicano allo sport in modo autentico e valoriale. Lo scopo sociale è quello di valorizzare e riconoscere l’operato di tutti coloro che, dietro le quinte, operano in favore del mondo dello sport: dirigenti, tecnici di società che da anni dedicano il loro tempo libero all’educazione sportiva e sociale dei giovani. L’Ordine Nazionale dei Cavalieri dello Sport, inoltre, riconosce la dedizione di quei giornalisti sportivi che vanno oltre l’aspetto lavorativo, con l’intento di valorizzare iniziative e imprese sportive dedite al valore sociale. Riconosce il valore di tanti atleti che si impegnano oltre il loro risultato agonistico, in alcuni casi fino alla conquista della meritata medaglia olimpica (o il primato in tante competizioni sportive), dedicandosi all’aspetto sociale e umanitario, alleviando le sofferenze di tanti meno fortunati. Riconosce inoltre il merito sociale di coloro che attraverso lo sport migliorano l’umanità e il vivere sociale.

“Pernix corpus mens libera”, corpo agile e mente libera, questo è il motto de I Cavalieri dello Sport la cui cerimonia di investitura è molto particolare e suggestiva e riporta ai fasti medievali e alle tradizioni araldiche, con precisi gesti e usanze che gli connotano un fascino ancora maggiore.

Silvestro Demontis
Silvestro Demontis

“Con il premio dei Cavalieri dello Sport vogliamo dare un premio a tutte quelle persone a quei tecnici ai quali non vengono riconosciuti quei meriti che stanno alla base dei tanti successi sportivi e che molte volte vengono dimenticati. Lo fanno in silenzio – sottolinea Demontis – senza chiedere nulla in cambio. E così mi sono ispirato a quei Cavalieri medievali per la cerimonia di investitura del titolo, perché il gesto di chi dà tutto sé stesso per un valore in cui crede, rappresenta quello in cui io mi rispecchio nello sport e nel sociale.
Voglio ricordare anche un altro Cavaliere recentemente nominato: Joel Delgadillo Zamora. A soli 17 anni e la più giovane cintura nera 2° Dan di Para Taekwondo della Liguria, cinque volte Campione Italiano, 13 Campionati Internazionali vinti e Campione del Mondo ai Global Games di Vichy nel 2023 rappresentando per la prima volta la Nazionale Italiana di Para Taekwondo”.

Demontis è anche Presidente provinciale ASI di Genova. Un passato di dirigente sportivo, appassionato e vulcanico, si dedica da circa 50 anni ai valori dello sport e del sociale ma anche della cultura. Con caparbietà ha portato il Comitato Provinciale dell’ASI ad avere circa 180 associazioni sportive, un gran numero di tesserati ed una sede operativa che addirittura ha dato assistenza ed informazioni a chi ne aveva bisogno, durante la pandemia.

“Un Comitato molto attivo in questi anni – sottolinea ancora Demontis – che grazie al responsabile del taekwondo paralimpico Federale e del nostro Vicepresidente Luca Marcato, grande appassionato di scalate, ha portato la bandiera ASI sulla cima più alta d’Europa, sventolandola sul Monte Elbrus!”.

ASI attraversa lo Stretto

Attraversare a nuoto lo Stretto di Messina non è soltanto un’impresa sportiva ma anche un obiettivo per molti atleti e per molte persone. Ci si confronta con la Storia, con il Mito, con le Leggende, con sé stessi, con il coraggio e la passione che va oltre lo sport. Lo Stretto non è soltanto una prova fisica ma anche di tenuta mentale. Lo Stretto lo puoi fare mille volte ma saranno mille volte differenti perché cambieranno le condizioni prima e durante la traversata.

Tra i circa 200 iscritti totali della Traversata dello Stretto amatoriale, suddivisi in 13 date,  organizzata da Giuseppe Gangemi (Responsabile ASI Nuoto Sud Italia) e Alfredo Laganà (dirigente Blu Team Nuoto Villa San Giovanni) che quest’anno affronteranno i circa 3,5 chilometri di mare che separano la Sicilia dalla Calabria, ci sono persone di ogni età e con gli obiettivi più disparati. Una promessa, aver sconfitto una malattia, affrontare e mettere a referto tutte le traversate dal Bosforo a Gibilterra fino a quella della Manica, il semplice orgoglio di poter dire “ho attraversato lo Stretto a nuoto”.

Storie incredibili e straordinarie come quella di Marco, un disabile giunto al briefing ed ai nastri di partenza in sedia a rotelle per le limitate capacità di braccia e gambe, e che l’ha portata a termine davanti addirittura ad altri partecipanti. Oppure come Giacomo e Cristina: lui con la gamba destra amputata, lei ipovedente. Giacomo 31 anni di Partinico, nientemeno lo ha fatto partendo per ultimo (a causa del tempo dichiarato) e arrivando primo dopo aver superato uno dopo l’altro i venti avversari, anche normodotati.

Qui le correnti la fanno da padrone (è il fascino dello Stretto…) e se per qualsiasi motivo slitta l’orario della partenza, possono far aumentare i tempi di percorrenza in maniera considerevole. Tutto è organizzato in modo scientifico calcolando per cogliere i tempi di stanca tra le correnti “che si comportano  come quando stringi una pompa dell’acqua e c’è il massimo della forza. Ogni 6 ore e un quarto le correnti si invertono, da nord verso sud e poi da sud verso nord. L’attraversamento dello stretto è sempre preferibile farlo con il quarto di luna e in orari specifici per poter incontrare il momento di stanca o, nel migliore dei casi, una leggera corrente a favore. Se per cause di diverso tipo – sottilinea Giuseppe Cangemi – gli atleti sono costretti a nuotare contro-corrente, si può passare da un tempo di percorrenza di circa 50 minuti, a oltre un’ora e mezza e anche due. Questo è lo Stretto!”.

Rocco e Patrizia di Saronno (VA) hanno rispettivamente 69 e 61 anni, non si sono lasciati intimorire dall’avventura di nuotare in queste acque libere, si sono allenati per molti mesi in Liguria ed in piscina. Ora hanno al collo la medaglia e sfoggiano con orgoglio l’attestato di partecipazione a quella che è davvero più che un’impresa sportiva. L’età non conta: conta lo spirito, l’allenamento, la forza di volontà di raggiungere un obiettivo che quello di poter essere annoverati nella categoria di persone di chi ha fatto lo Stretto a nuoto… e gli altri.

Quest’anno sono previsti 13 incontri con partenza da Capo Peloro-Torre Faro (ME) e l’arrivo a Cannitello (RC), dal 14 giugno al 12 settembre, dove non c’è un vincitore ma tutti i partecipanti di ogni traversata sono dei vincitori per il fatto stesso di aver attraversato questo tratto di mare che collega il Mar Ionio ed il Mar Tirreno e che separa Scilla e Cariddi come raccontato nel XII libro dell’Odissea di Omero.

Ogni partecipante ha una boa di segnalazione e deve tenere un comportamento adeguato nel rispetto dell’ambiente e senza arrecare alcun danno al paesaggio. I rifiuti (gel, bottiglie/borracce vuote, ecc…) dovranno essere tenuti o potranno essere smaltiti nelle apposite aree.

Per la cronaca, nella traversata del 26 agosto, la partenza è stata ritardata di circa due ore facendo così perdere la finestra migliore per ingaggiare il mare con la stanca e le correnti contrarie hanno messo a dura prova gli iscritti; restano ancora le date del 31 agosto (iscrizioni chiuse) e dell’11 e 12 settembre (iscrizioni ancora aperte).

 

La Corsa del Ricordo torna a settembre a Milano, Catania, San Felice Circeo, Trieste e Novara

Dopo il successo nelle tappe di Roma, Latina e Aversa, la manifestazione organizzata da Asi  e ANVGD, conclude la stagione 2024 portando il suo messaggio da nord a sud della penisola

Dopo il successo e l’entusiasmo riscontrati nelle tappe di Roma ( 11 febbraio), Latina ( 7 aprile) e Aversa (7 luglio), la Corsa del Ricordo continuerà a portare il suo messaggio di sport e sensibilizzazione in tutto lo Stivale.

Il prossimo mese di settembre, l’ormai tradizionale evento ideato e promosso da Asi ed organizzato in collaborazione con ANVGD e volto a ricordare attraverso il running la tragedia delle foibe e l’esodo forzato delle popolazioni Giuliano Dalmate, di Fiume, dell’Istria e di Pola alla fine della seconda Guerra Mondiale, farà tappa a Milano, Catania e San Felice Circeo (15 settembre), Trieste (29 settembre) e Novara (data da definire).

Un lungo viaggio da nord a sud della penisola che ogni anno aggiunge nuovi tasselli e richieste di adesione da parte di nuove città che vogliono essere protagoniste della manifestazione.

Nel prossimo anno la Corsa del Ricordo toccherà anche la Toscana, si correrà, probabilmente nel mese di maggio, anche a Grosseto.

Le cinque tappe del circuito che concluderanno l’attuale stagione saranno ufficialmente presentate alla stampa martedì 10 settembre presso la Regione Lombardia, alla presenza del Sottosegretario allo Sport e Giovani Federica Picchi, degli organizzatori locali, di autorità politiche e di personaggi dello sport e testimonial.

LE CINQUE TAPPE DELLA CORSA DEL RICORDO-

A  Milano La gara si svolgerà sul consueto e suggestivo tracciato di 10 km intorno ai quattro laghi del Parco delle Cave nella zona ovest della città, con partenza alle 9.30 presso l’ingresso di via Cancano Milano.

https://www.endu.net/it/events/corsa-del-ricordo-milano/

A Catania Si parte alle 9.30 da piazza Università per poi percorrere un circuito cittadino di 1,4 km (da ripetersi 6 volte per la gara competitiva – 8,4 km – e 2 per quella non competitiva – 2,8 km): via Etnea, piazza Duomo, via Vittorio Emanuele, piazza Cutelli, via Ventimiglia, via teatro Massimo, via Rapisardi, via di Sangiuliano, e ritorno, attraverso via Etnea, con arrivo in piazza Università.

https://www.endu.net/it/events/corsa-del-ricordo-catania/

A San Felice Circeo. Si parte alle 10.00 da Piazzale Cresci, la gara prevede una competitiva nazionale di km. 10 e una non competitiva di 5,0 km circa. La gara attraverserà il lungomare Circe- via Tiberio Imperatore- via Alcide de Gasperi – via del Pignolo – via Roma – via Montenero – via Monte Circeo – via Molella (5km) – via Terracina – strada provinciale Badino- via g. Castelli – viale Europa per tornare a concludersi in piazzale Cresci.

A Novara. Previsti due percorsi, nel cuore del Villaggio Dalmazia, uno di 10 km competitivo e uno di 5 km aperto a tutti con partenza alle ore 10.00 da Via Redipuglia dove è posta anche la linea del traguardo di entrambi i percorsi.

A Trieste. si tornerà sul collaudato e suggestivo percorso, con partenza ed arrivo nella Foiba di Basovizza. La partenza è fissata alle 9.30, si disputerà su un tracciato di circa 8 km, corrispondenti a due giri di un percorso disegnato completamente su sterrato. A Trieste, parallelamente alla Corsa del Ricordo, per la prima volta ci sarà una gara riservata ai più giovani, “La Scuola in Corsa” che, venerdì 27 settembre, permetterà agli studenti delle scuole di Trieste dai 10 ai 14 anni, di essere protagonisti in un circuito disegnato nell’area adiacente il famoso Magazzino 18, uno dei dolorosi simboli dell’esodo,  collocato nel Porto Vecchio di Trieste ha raccolto per anni tutte le masserizie degli esuli che non ebbero mai l’occasione e la possibilità di recuperarli.

ISCRIZIONI-

Le iscrizioni alle singole tappe possono essere effettuate attraverso la piattaforma https://www.endu.net/ solo per Trieste le iscrizioni saranno gestite con modalità diverse che verranno comunicate nei prossimi giorni.