Azzurri pronti per i mondiali di qazaq kuresi a New Delhi

La squadra azzurra della Federazione Italiana Lotte Tradizionali è pronta a volare a New Delhi per i campionati mondiali di qazaq kuresi 2025. Guidati da due tecnici giovani ed esperti, Mattia Galbiati (capo delegazione) e Chiara Meucci, il 26-27 febbraio scenderanno sul tatami: Francesco Pio Aidone, Walter Baccinelli, Gaia Daranuta, Eleonora Ghetti, Sandro Lorito, Matteo Slongo, Eugenio Sturniolo.

La competizione è organizzata dalla Qazaq Kuresi Association, United World Wrestling (UWW) e la Federazione Qazaq Kuresi del Paese ospitante. Il presidente della federazione, affiliata ASI, avvocato Vittorio Giorgi, dichiara: “L’Italia è rappresentata da una squadra forte e numerosa e siamo tra i Paesi europei più medagliati in questo sport. Tengo a ricordare il bronzo ai Mondiali 2022 e l’argento ai World Combat Games 2023 di Mariasole Momentè, l’argento agli Europei 2024 di Chiara Meucci e lo strepitoso oro di Betty Vuk ai World Nomad Games 2024 ad Astana. Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti ed ho molta fiducia in questa Squadra”.

Il QAZAQ KURESI, detto anche “Lotta Kazaka”, è la lotta tradizionale e sport nazionale del Kazakhstan, il Paese più esteso dell’Asia centrale. Per le sue origini millenarie ed i suoi valori etici il QAZAQ KURESI nel 2016 è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.

SIS Roma, è ancora Coppa Italia

La SIS ha conquistato la quarta Coppa Italia della sua storia, la seconda consecutiva, battendo in una tiratissima e spettacolare finale l’Orizzonte Catania per 10-7.

Il Palazzo del Nuoto di Torino – Centro Federale di Alta Specializzazione – è stato il palcoscenico per l’assegnazione della 14esima edizione della Coppa Italia. Per la SIS Roma è stata una Coppa meritata, arrivata a conclusione di due partite da incorniciare, entrambe belle e spettacolari, con la squadra di Capanna che ha sempre condotto la gara, con il Trieste in semifinale e l’Orizzonte Catania in finale.
Nella semifinale le romane avevano piegato la Pallanuoto Trieste per 8-7 e le friulane si sono aggiudicate poi lo spareggio per il terzo posto battendo nella finalina il Rapallo 7-3.
La squadra di Capanna ha ampiamente meritato il successo finale in questa edizione della Coppa, nella sfida finale con il Catania ed in precedenza con il Trieste, nelle semifinali, dove, a seguito di una partenza incerta (1-2 alla fine del primo tempo) ha ribaltato subito il match, infilando un 3-0 che ha rimesso le cose a posto nella seconda frazione che le vedeva avanti (4-2).  Da quel momento le romane sono state sempre in vantaggio, raggiungendo anche un più tre (6-3 a metà del terzo tempo) sino ad un finale al cardiopalma, dove realizzava prima una gran rete Sara Carosi con un tiro da fuori, a cui le triestine replicavano con Gragnolati che trasformava un tiro di rigore ad un minuto e mezzo dalla fine. Per la SIS una semifinale durissima ma un passaggio del turno meritato.
La SIS confermava, infatti, i segnali di ripresa che già avevamo visto in Grecia con l’Alimos e negli ultimi match di campionato, e che ha restituito, per queste finali di Coppa Italia, una SIS in grande salute con due giocatrici su tutte protagoniste assolute: Chiara Ranalli (al primo posto dei marcatori in campionato) e Izabella Chiappini, tornata quest’ultima ai suoi livelli ed assolutamente una spina nel fianco dell’Orizzonte Catania.

La partita “perfetta” le ragazze di Capanna l’hanno disputata con il Catania, con la quale condividono la testa della classifica della regular season del campionato, andando in vantaggio già nella prima frazione di gara (3-1). Un vantaggio che hanno difeso con le unghie e con i denti, replicando colpo su colpo agli assalti delle siciliane che all’inizio del secondo tempo con una doppietta di Bettini riuscivano a raggiungere il pari (3-3). La SIS reagiva d’istinto e di rabbia con Ranalli e Picozzi tornando sopra di due goal (5-3), Andrews riapriva la sfida ma Chiappini, alla sua maniera riportava a +2 le ragazze di Capanna.
Grande equilibrio nel terzo tempo, con le reti di Gagliardi e Ranalli (1-1). La tensione era altissima, tutto si sarebbe deciso al quarto tempo e l’Orizzonte Catania caricava a testa bassa. L’inesauribile Bettini illudeva le siciliane (2’46”) ma Chiara Ranalli respingeva l’assalto (8-6 a 3’35”). Le siciliane non mollavano, ancora Bettini faceva salire il Catania ad (8-7), poi a scrivere la parola fine era la Chiappini che siglava la doppietta finale che fissava il risultato sul 10-7 e per la SIS iniziava la festa.

“E’ stata un’affermazione meritata – esordisce il presidente del sodalizio romano Flavio Giustolisi –  una vittoria sofferta per il carattere e la qualità delle siciliane e mai messa in discussione. Una dimostrazione di forza e volontà che conferma il grande lavoro che stiamo facendo nell’ambito della pallanuoto, coltivando anche un vivaio dalle grandi aspettative.  Un impegno societario che abbiamo confermato anche in altri settori come il nuoto. Il successo in Coppa Italia, il quarto su sei finali disputate, significa che quest’anno è una stagione importante  e segnala una crescita societaria, al di là dei risultati eccellenti conseguiti da queste ragazze, alle quali vanno i miei auguri e complimenti per la splendida vittoria di oggi”.

Marco Capanna, ancora emozionato al termine della cavalcata della SIS afferma: “Partita affrontata da squadra matura e consapevole che ha vinto meritatamente. E’ stata una finale giocata bene con controllo e personalità . E’ davvero un gruppo di ragazze speciali che soprattutto nell’ultimo periodo si è messo in discussione sotto ogni punto di vista e che oggi è arrivato compatto a questo evento. Sono davvero felice di vederle esultare con merito al termine di una partita straordinaria. Voglio ringraziare la società̀ e tantissimo il mio staff”.

Ranalli e Chiappini sono state le protagoniste con 7 reti all’attivo per entrambe nelle due partite di finale, bene anche la capitana Domitilla Picozzi (2 reti all’attivo), Sara Carosi e Anna Gual Rovirosa con una marcatura, ma tutta la squadra, al di là del merito dei singoli, e non si può non citare Olimpia Sesena, a guardia dei pali, che  ha dato una grande dimostrazione di compattezza e forza che le ha consentito di vincere una meritata Coppa Italia.


TABELLINO FINALE DI COPPA ITALIA 2025

SIS ROMA – L’EKIPE ORIZZONTE 10-7
(3-1, 3-3, 1-1, 3-2)
Arbitri: Castagnola e Guarracino

SIS ROMA: Sesena, Zaplatina, A. Aprea, Gual Rovirosa 1, Ranalli 4, Chiappini 4, Picozzi 1, Di Claudio, Papi, Centanni, Cocchiere, Carosi, Bottiglieri, G. Aprea. All. Capanna

L’EKIPE ORIZZONTE: Celona, Halligan 1, Jutte, Viacava, Giuffrida, Bettini 4, Andrews 1, Di Mario, Gagliardi 1, Hardy, Longo, Leone, Condorelli. All. Miceli

Note: Uscita per limite di falli Ranalli (S) a 6’00 del quarto tempo. In porta Sesena (S) e Condorelli (O). In tribuna il commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo. Spettatori 200 circa. Superiorità numeriche: SIS Roma 4/9 + 2 rigori e Orizzonte 2/11.


 

La sicurezza dei cittadini è la priorità. ASI e il defibrillatore al piazzale della Grotta del Vento

Si terrà il prossimo sabato (1 marzo) alle ore 11 l’inaugurazione della posa di un nuovo defibrillatore sul nostro territorio comunale. Grazie all’interessamento del dirigente ASI Fabrizio Giovannini , il defibrillatore è stato donato dalla ASD Team DB Motorsport di Lucca presieduta da Riccardo De Bellis in memoria del fratello Alessandro De Bellis. Il Sindaco Michele Giannini scoprirà per l’occasione anche una targa dove sarà ricordato proprio De Bellis, stato socio cofondatore della ASD Team DB Motorsport (team affiatato ASI) appassionato di auto e moto, ex Rallysta, tragicamente deceduto mentre si recava in caserma al lavoro il 22/05/2013. Un uomo di sport ma anche al servizio della comunità: Alessandro De Bellis era infatti sovrintendente Polizia Stradale di Lucca. Il defribillatore donato e la relativa targa verranno posizionati nel Piazzale della Grotta del Vento e quindi a disposizione dei migliaia di visitatori e di tutte le persone che gravitano nella zona.

L’inaugurazione, che si terrà alla presenza di autorità civili e militari, segna l’ennesimo impegno per la sicurezza sul territorio. A sottolineare l’importanza di questo e degli altri defribillatori installati recentemente sul territorio del Comune, è stato ancora una volta il sindaco Michele Giannini, che ha così commentato: “La sicurezza dei cittadini è da sempre la priorità di questa amministrazione. Ringrazio pertanto Riccardo De Bellis, presidente dell’ADS Team DB Motorsport Lucca per il dono che fa alla nostra comunità e agli innumerevoli turisti che ogni anno arrivano qua per ammirare le meraviglie della Grotta del Vento. Sono inoltre lieto che un’iniziativa tanto nobile avvenga nel nome di Alessandro De Bellis, un uomo di sport e, come me, un uomo delle Forze dell’Ordine, un uomo dello Stato nella sua accezione più alta. E proprio come uomo dello Stato e come amministratore, ci tengo a sottolineare come l’installazione di questi defibrillatori semiautomatici che sta avvenendo gradualmente su tutto il nostro territorio, è una necessità assoluta, soprattutto per le zone interne, perché consente di intervenire tempestivamente e salvare innumerevoli vite. Ciò che auspico, è che il nostro impegno faccia da apripista affinché la nostra terra sia sempre più sicura e consapevole”.

Anche il presidente di ASD Team DB Motorsport Riccardo De Bellis ci ha tenuto ad esprimere la sua soddisfazione per l’iniziativa: “Siamo entusiasti di donare il defibrillatore in memoria di Alessandro alla comunità di Fabbriche di Vergemoli ed in particolare che sia installato vicino alla Grotta del Vento: che in un luogo di tale interesse turistico, ci sarà un ancora di salvezza in memoria di un ragazzo che aveva scelto il suo lavoro proprio per essere d’aiuto alla comunità”.

L’appuntamento dunque è per sabato 1 marzo alle 11 presso il parcheggio della Grotta del Vento: vi aspettiamo numerosi!

Race Data Analyst. MotoASI scende in pista

Alla scoperta di questa figura con Alessandra Mancini.

Il Team Xgear e ASI ufficializzano le date dei corsi di I e II livello indirizzati a tutti gli appassionati che coltivano il sogno di diventare Race Data Analyst. Il corso di I livello non ha bisogno di requisiti specifici, perché il suo programma è pensato per un primo approccio al mondo delle competizioni motociclistiche, mentre per approdare al secondo livello, gli studenti dovranno aver partecipato alle lezioni del primo. Le date del 20-21-24-25 e 28 febbraio, saranno riservate alle lezioni del Livello I, mentre le giornate del 17-19 e 22 marzo saranno dedicate al livello II con la giornata finale che si svolgerà in pista. La figura del Race Data Analyst, conosciuta ai più con il nome di Telemetrista, è sempre più richiesta sulle piste motociclistiche. Questo ruolo si occupa dell’analisi dei dati della moto, rilevati tramite un sistema di acquisizione dati, per poter poi modificare tutto l’assetto per facilitare la guida del pilota e ottenere tempi più veloci possibili. Proprio per sopperire alla richiesta sempre maggiore di questa professione, MotoAsi e il Team Xgear, hanno messo a disposizione la loro esperienza elaborando dei corsi di altissimo livello.

Uno dei tecnici di riferimento sarà Alessandra Mancini, Race Data Analyst da oltre 10 anni che per l’occasione ci ha parlato del suo lavoro e di questa possibile carriera nel mondo del motorsport: “Ho ereditato la passione per le moto e i motori da mio papà, ex pilota motocross. Fin dall’età di tre anni girovagavo tra i box del paddock di Vallelunga ed essenzialmente sono rimasta lì”, spiega Alessandra.

Il percorso per diventare telemetrista non è comunque una strada semplice e Alessandra ci spiega nel pratico tutti gli step fatti per diventare una professionista di alto livello: “Dopo il classico percorso di studi, mi sono iscritta all’università laureandomi in Ingegneria meccanica. In seguito alla laurea ho frequentato diversi tirocini e sono entrata a far parte del circuito nazionale. Sono partita dalla coppa Italia, passando per il CIV e infine sono riuscita ad arrivare anche al mondiale delle derivate di serie. Ad oggi abbiamo un team tutto nostro, gestito da me e mio marito, ereditato da mio padre, il Team Xgear”.

Un percorso, quello di Alessandra, che spesso l’ha vista collaborare con giovani ragazzi, che per lei rappresentato il fulcro centrale del motorsport: “A me piace molto lavorare con i ragazzi più giovani, anche se il mio lavoro si sposa meglio con le moto di grossa cilindrata, perché sono quelle che presentano più tecnologia a bordo. Il 2024 è stato un anno fantastico proprio perché sono stata la Race Data Analyst di Bruno Ieraci, classe 2000, nel mondiale Super Sport 300cc”.     

Entrando più nel dettaglio la Mancini spiega qual è, nel pratico, il lavoro del telemetrista: “L’aspetto elettronico è diventato sempre più importante da 20 anni a questa parte. La nostra professione è sempre più richiesta nel mondo delle competizioni su pista, proprio perché con il nostro apporto, attraverso lo studio dei dati, possiamo contribuire a migliorare il set-up della moto e di conseguenza migliorare le prestazioni. La moto è costellata di sensori, dal motore, ai freni, fino ad arrivare alle gomme e noi Race Data Analyst, tramite un software, analizziamo tutti questi dati che arrivano alla centralina della moto, che sarebbe un po’ il cervello del mezzo”.

Tutto quello che accade sulla moto, esclusi i fattori esterni, è registrato e studiato da questi tecnici, che insieme al capo-tecnico, cercano di migliorare la guidabilità della moto per agevolare il lavoro del pilota. Questa professione non è affatto semplice, infatti Alessandra ci ha parlato anche degli aspetti difficili del suo ruolo, non solo per quel che riguarda l’aspetto tecnico… “Posso tranquillamente affermare che essere una donna in un in mondo composto dal 99% da uomini, non è, e non è stato affatto semplice. Sono contenta, però, perché questa ulteriore sfida mi ha portato a poter raggiungere dei risultati incredibili, come il mondiale appunto. Parlando invece dell’aspetto tecnico, quello che fa la differenza maggiore per me è quanto un pilota si adatta velocemente alle modifiche della moto”.          

Quello espresso dalla Mancini sembra un concetto paradossale, infatti entra nel dettaglio: “Solitamente, quando dopo lo studio dei dati vengono apportate delle modifiche alla moto, il pilota ci mette 3-4 giri per riscontrare delle differenze e iniziare a modellare la sua guida in base alle esigenze della moto. Per noi quei 3-4 giri sono fondamentali, proprio perché, quando il pilota inizia a modificare il suo stile di guida, è possibile che “nasconda” i difetti di setting ed i dati risultino, in un certo senso, alterati”.                        

Ovviamente, rispetto alle difficoltà, i momenti più belli sono maggiori ed ecco i motivi per cui Alessandra ha scelto e continuerà per sempre a scegliere questa professione: “Io sono veramente appassionata, amo incredibilmente il motorsport. Oltre a questo, c’è un particolare che mi piace in particolar modo del mio lavoro ed è quello di parlare una lingua che il 90% delle persone non capisce.” No, Alessandra non intende una lingua straniera. “Il telemetrista riesce a comprendere ed interpretare qualcosa che a molti non è comprensibile – ha continuato – mentre leggo i dati è come se stessi leggendo un romanzo di quello che è successo in pista”.

Il motorsport, seppur agli occhi di molti potrà sembrare uno sport individuale, è un vero e proprio gioco di squadra. “Noi siamo un team, in quanto tale tutti sono importanti e il risultato non dipende solamente dal pilota, che ovviamente è il protagonista principale e quello che dà il vero feedback della moto, al di là dei dati”.

Dopo aver analizzato la sua storia dal lato sportivo, abbiamo puntato la lente di ingrandimento sul perché della decisione di iniziare a collaborare con ASI e creare questi corsi di formazione. “La cultura tecnica del motorsport è molto poco diffusa, quindi, dopo essere diventata un tecnico ASI, ho avuto l’idea di creare dei corsi per far sì che chi si affacciasse a questo sport lo facesse con un background culturale adeguato. Abbiamo cercato di creare un percorso d’insegnamento che avrei voluto ci fosse stato vent’anni fa, quando ho iniziato”.

L’obiettivo principale è uno. “Sono circa 4 anni che ci impegniamo in questo e abbiamo anche istituito un’academy che tramite corsi e webinar forma giovani allievi ed il mio obiettivo è proprio quello di far conoscere il ruolo del Race Data Analyst al grande pubblico”.

In ultima battuta, Santi De Luca, responsabile del Settore Motociclismo ASI, ha sottolineato l’impegno che l’Ente mette nel contesto della formazione: “Dal 2024, da quando ho assunto l’incarico di Responsabile di Settore [ndr MotoASI], abbiamo investito fortemente nella formazione a 360°, selezionando figure di alto profilo con competenze certificate e un’esperienza consolidata sul campo. Abbiamo strutturato, con il prezioso supporto della Direzione tecnica di ASI Umberto Candela, percorsi formativi per ogni ambito del nostro settore: dalle motostaffette guidate da Francesco Casolaro, agli istruttori di guida sportiva e turistica formati e coordinati da Roberto Amich, fino ai meccanici e telemetristi seguiti dall’Ing. Alessandra Mancini. Stiamo già lavorando a nuovi progetti per chi, come noi, vive di passione per il MotorSport”.


Il programma dei corsi ⬇︎

Livello I, 20-21-24-25 e 28 febbraio, dalle 17:00 alle 19:00, sulla piattaforma ZOOM.

MODULO 1:
Introduzione da parte del Tecnico Formatore ASI
Introduzione ai sistemi di acquisizione dati
– composizione Hardware di un sistema di acquisizione dati
– caratteristiche
– sensoristica
– Sonda lambda e carburazione
– calibrazione e gestione della centralina di acquisizione

MODULO 2:
Approccio ai software di analisi dati
– layout principale ed impostazioni
– canali e loro gestione
– primo approccio all’analisi di un giro
– strumenti grafici ed interpretazione
– tabelle
– mappe GPS
– diagrammi a punti e altro

MODULO 3:
Interpretazione dei dati
– metodo di analisi ed interpretazione
– le fasi della curva e del tracciato sui dati
– distribuzione dei carichi
– cenni di statica e dinamica del motoveicolo
– scheda di setting
– Breefing col pilota

MODULO 4:
Il lavoro del Telemetrista
– lettura ed interpretazione di un giro
– tipologie di curve e layout tracciato
– interpretazione di uno scambio
– Comparativa tra giri/piloti
– esempio di fenomeni comuni sui dati
– chattering
– pompaggio
– perdita di aderenza
– muro idraulico

MODULO 5:
Approccio all’elettronica di una moto da corsa
– Lettura e scrittura mappa su ECU
– Strategie ECU e mappature
– ignition
– injection
– engine brake
– altri parametri fondamentali
– calibrazioni
– cenni sul controllo di trazione
Al termine del MODULO 5 verrà effettuato il test abilitativo

Livello II, 17-19 e 22 marzo, prime due giornate online, orario dalle 17:00 alle 19:00, ultima giornata in pista dalle 9:00 alle 17:00 (approssimativamente)

MODULO 1:
Sensoristica e principi di funzionamento in dettaglio
Sonda lambda e carburazione
Worksheets, layout per argomento ed altri strumenti  specifici dei software di acquisizione dati
– istogrammi
– FFT
– diagrammi a punti

MODULO 2:
Revisione delle fasi della curva ed interpretazione dati
Leggi della statica e della dinamica
– forze in gioco ed effetti sul baricentro
– centri di curvatura ed angolo di deriva
– effetto giroscopico

Sospensioni, idraulica e link ratio
Esempi particolari di interpretazione sui dati
Gestione elettronica
– Controllo di trazione
– Gestione Gas Demand

Programma della giornata in pista:

La sessione di test sarà svolta in pista sull’autodromo di Vallelunga  o il circuito del Sagittario, con un pilota che effettuerà diversi turni e meccanici che svolgeranno il lavoro di assistenza.
Insieme all’ingegnere si potrà avere l’esperienza di:
– Breve introduzione in sala
– Organizzazione dei turni su base tecnic
– Seguire la sessione con analisi dei tempi
– Osservazione tecnica del pilota e breefing
– Scarico dati per ogni sessione
– Analisi dati con attenzione ai principali fenomeni riscontrabili per l’ipotesi di assetto
– Compilazione ed utilizzo della scheda tecnica
– Utilizzo ed approfondimento sullo chassy tool
– Ipotesi di setting e confronto sui risultati ottenuti

CONSEGNA DEGLI ATTESTATI
Per maggiori informazioni, di seguito il link al sito ufficiale: https://www.team-xgear.com/formazione—academy—corsi/

Fispin e ASI, un successo l’evento promozionale per i 100 giorni dal Giro d’Italia!

Cento spinner bike, Piazza Duomo gremita, la Torre di Pisa illuminata. Questi gli ingredienti del grande successo ottenuto dall’evento targato Fispin e ASI, voluto fortemente dal comune di Pisa, per celebrare i 100 giorni dall’inizio del Giro D’Italia, che, nella sua terza tappa, vedrà l’arrivo della maglia rosa proprio nella pittoresca cittadina toscana. Una giornata all’insegna dello sport, che ha visto il Sindaco di Pisa Michele Conti, l’Assessore allo Sport Frida Scarpa e il Presidente OPA Andrea Maestrelli, darsi il cambio con due dei più grandi campioni del ciclismo moderno; Fabiana Luperini e Paolo Bettini. 

Una giornata iniziata con una leggera pioggia mattutina che però ha lasciato spazio ad un tiepido sole pomeridiano e ad una serata illuminata dai 100 spinners guidati in una prima ride dagli istruttori Nicola Bizzarri e Luca Stefanini e in una seconda da Barbara D’Onza e Francesco Sivieri. Si è celebrato lo sport sì, ma anche la cultura, perché le due ride sono state intervallate dalle performances del violinista Francesco Carmignani e da due soprani: Jenny Schittino e Alessandro Carmignani. La manifestazione ha unito egregiamente questi due mondi che da sempre viaggiano in coppia, restituendo alla stracolma piazza dei Miracoli uno spettacolo indimenticabile. 

Alla fine delle due ride, la Torre di Pisa si è illuminata, come per prendere vita, a simboleggiare quanto lo sport sia motore di energia positiva e non solo… 

“L’emozione, davvero, non ha voce, ma ha un ritmo, ha un respiro. Oggi è il ritmo delle nostre gambe, il respiro del nostro impegno, la forza del nostro spirito. Verso il Giro d’Italia, celebriamo insieme l’essenza dello sport: unire, ispirare, superare. Piazza dei Miracoli ci avvolge con la sua storia millenaria, ci ricorda che siamo parte di qualcosa di più grande. Qui, il nostro movimento non è solo fisico, ma un atto di connessione con il tempo, con la cultura, con l’essere umano nella sua massima espressione”, queste le emozionanti parole della Responsabile del settore Spinning, Barbara D’Onza che chiudono un evento di spessore ed enormemente riuscito.